Nel DPCM che entrerà in vigore il 16 gennaio non ci sono solo e soltanto delle restrizioni. E' previsto un bonus per i titolari di partita Iva. Anzi è più corretto affermare che dovrebbe arrivare un nuovo, l'ennesimo, Decreto Ristori, con il quale verranno introdotte delle nuove misure per i lavoratori, che continuano ad essere penalizzati dai continui ed incensanti lockdown.

Ovviamente il tentativo è quello di cercare di fornire un supporto econico a tutte le attività ed alle imprese che continuano ad essere penalizzate dalla pandemia Covid 19. Uno dei casi più emblematici è quello relativo ai bar: tra le ipotesi che sono emerse fin dalle prime ore è che debbano fare a meno dell'asporto. Al contrario sarebbe consentita la consegna a domicilio.

Bonus partita Iva: a chi spettano i 1.000 euro!

Il nuovo provvedimento consente l'erogazione di bonus e finanziamenti a fondo perduto, per quanti abbiano risentito di più dalle restrizioni dettate dalla pandemia. Il bonus dovrebbe arrivare anche a quanti siano titolari di una partita Iva. La misura è rovlta anche ai liberi professionisti. Nell'elenco di quanti lo potranno ricevere, rientrano quindi anche gli architteti e gli avvocati. Stando alle prime indiscrezioni sembrerebbe che il Governo abbia intenzione di fare a meno dei 160 codici Ateco, con i quali fino ad oggi sono stati definiti i beneficiari della misura.

Questo bonus da 1.000 euro dovrebbe arrivare a tutti i titolari di partita Iva, anche ai liberi professioni, indipendentemente dalla fascia di rischio contagio e dalla regione presso la quale i contribuenti siano residenti od esercitino la propria attività. La condizione imprescindibile perché un utente possa ottenere il bonus è che abbia registrato una perdita di incassi nel primo semestre 2020, invece di uno scarto tra aprile e lo stesso mese dell'anno precedente. Tra le ipotesi al vaglio vi è anche l'introduzione di una nuova cassa integrazione.

Bonus 1.000 euro, le caratteristiche!

Il nuovo bonus da 1.000 sarà reso disponibile per tutti i titolari di una partita Iva da almeno tre anni. La misura è rivolta sia ai lavoratori autonomi che ai liberi professionisti, che abbiano un reddito inferiore ai 50.000 euro e che abbiano registrato, nel corso del 2020, un calo del fatturato pari al 33% a causa del Covid 19 e delle relative restrizioni. Per poter accedere al bonus i titolari di partita Iva devono essere in regola con il pagamento dei contributi Inps nel periodo che ha preceduto la pandemia.

All'orizzonte non è previsto unicamente questo bonus, ma dovrebbero arrivare anche dei contributi a quanti abbiano dovuto chiudere durante le feste natalizie. Questa ulteriore misura è stata pensata, ad esempio, per gli impianti sciistici.

Pronta anche la pace fiscale!

Altro capitolo molto importante è quello relativo alla pace fiscale. A parlarne è stata Laura Castelli, viceministro all'Economia, che in un lungo posto pubblicato su Facebook ha spiegato che verranno introdotte le seguenti misure:

  • per il 2021 è previsto il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali;
  • le cartelle emesse dal 2016 al 2019 saranno rottamate per garantire un maggiore respiro economico ai contribuenti. L'iniziativa è rivolta a quanti si stiano trovando in difficoltà ed hanno delle posizioni aprte con il fisco, causate da morosità incolpevoli;
  • rinviate le cartelle esattoriali per quanti sono in difficoltà e scontate per quanti non siano in grado di pagare.

La strada su cui proseguire è chiara, passa per il rifinanziamento di misure importanti, che abbiamo già messo in campo, come il contratto di espansione o quelle per la liquidità, ma non può prescindere da un pacchetto Salva Imprese – spiega Laura Castelli -. Norme che intervengano, anche attraverso l’ampliamento delle possibilità di accesso ai piani di risanamento e alle procedure concorsuali, per favorire il risanamento delle imprese e la tutela del creditore. O ancora, da una riforma complessiva del Fisco, che semplifichi il rapporto tra lo Stato, i cittadini e le imprese, e porti ad un abbassamento della pressione fiscale, proseguendo su quella strada che già abbiamo intrapreso.