Bonus 150 euro per i bambini fino a 3 anni: no ISEE, ma attenzione a questo requisito

È arrivato un nuovo bonus di 150 euro che tutte le famiglie con figli a carico fino ai 3 anni di età possono richiedere al Comune. Per ottenere questo aiuto non è necessario presentare l’ISEE, ma attenzione a questo requisito che esclude alcuni genitori.

Image

È arrivato un nuovo bonus di 150 euro per le famiglie che hanno figli piccoli. 

Nonostante l’introduzione del nuovo assegno per i figli a carico, che ha preso il posto della maggior parte degli aiuti in favore delle famiglie italiane, non tutte le agevolazioni e i bonus sono stati inglobati dalla nuova misura e nuovi aiuti stanno arrivando per sostenere i genitori in questo periodo di fortissimi rincari. 

In particolare, sono gli enti locali a proporre nuovi sostegni che si vanno ad aggiungere alla misura nazionale. Regioni e Comuni mettono a disposizione nuovi contributi sia per i nuovi nati che per l’acquisto di materiale didattico, ne sono un esempio il sostegno ai nuovi nati della Regione Umbria, rifinanziato anche per il 2022, o il bonus per la scuola della Regione Toscana. 

Anche per le famiglie in cui ci sono nuovi nati e bambini fino ai 3 anni, c’è un bonus fondamentale che può essere richiesto per risparmiare sulle spese per la crescita dei figli. 

Arriva così il nuovo bonus da 150 euro, erogato dai Comuni, che viene riconosciuto senza alcuna necessità di presentare la certificazione ISEE. Attenzione, però, perché pur trattandosi di un bonus senza ISEE, c’è un requisito che potrebbe tagliare fuori alcune famiglie. 

Cos’è questo bonus 150€ di cui tutti parlano e a cosa serve 

Da qualche mese si fa un gran parlare di questo bonus di 150 euro che viene riconosciuto alle famiglie con figli tra 0 e 3 anni. 

In sostanza, si tratta di una misura concepita per permettere ai genitori di risparmiare sulle spese per i pannolini. Grazie a questa agevolazione, le famiglie possono, dunque, acquistare i pannolini e ottenere una riduzione sulle spese. 

In particolare, però, le famiglie devono aver acquistato pannolini lavabili, biodegradabili o certificati ecologici. Il bonus, quindi, non vale per l’acquisto dei normali pannolini usa e getta. 

Le spese devono essere state effettuate durante il 2022 (fino al 31 dicembre di quest’anno)

Il nuovo bonus, inoltre, è cumulabile con l’assegno unico. Se le famiglie già percepiscono il contributo per i figli a carico, quindi, possono richiedere anche i 150 euro. 

Non si tratta, come alcuni erroneamente pensano, di un bonus che viene poi accreditato sul conto corrente dei genitori. Il bonus, infatti, viene concesso sotto forma di riduzione della Tari (la tassa sui rifiuti comunale).

Il bonus 150€ si può richiedere anche senza ISEE, ma attenzione a questo requisito

Come già accennato, si tratta di un bonus senza ISEE. Ciò significa che per farne richiesta e per beneficiarne, alle famiglie non è richiesto essere in possesso di requisiti legati al reddito o al patrimonio di tutti i componenti del nucleo familiare. 

L’assenza dell’ISEE tra i requisiti potrebbe far pensare a un bonus per tutti, richiedibile da parte di qualsiasi tipo di famiglia, ma non è propriamente così. Questo perché se, come abbiamo detto, il contributo consiste in una riduzione della Tari, solo coloro che sono soggetti al pagamento della stessa possono usufruire del beneficio. 

ISEE o non ISEE, quindi, le famiglie che hanno un reddito inferiore a 6.500 euro (tetto limite per cui non si è soggetti al pagamento della Tari) non possono avere accesso al bonus in questione. 

Un bonus sì, per le famiglie, ma soprattutto per l’ambiente

Ma perché questo contributo è stato pensato in questo modo? Non si tratta di un aiuto alle famiglie meno abbienti?

Nonostante il periodo di rincari, il bonus pannolini non è nato con l’unico scopo di sostenere le famiglie nelle spese quotidiane. Questo rappresenta certamente uno degli obiettivi di questo aiuto, ma lo scopo principale ha a che fare con la tutela dell’ambiente. Grazie all’acquisto dei pannolini lavabili, infatti, si riducono i rifiuti e, in secondo luogo, si fa anche del bene al proprio bambino e si può risparmiare sulla spesa per i pannolini. 

Come e dove richiedere il nuovo bonus per bambini da 0 a 3 anni

Chiariti obiettivi e requisiti della nuova misura, vediamo ora come richiedere questo prezioso contributo per le famiglie e per l’ambiente. 

Come abbiamo detto, si tratta di un bonus comunale. Ciò significa che per farne richiesta ci si deve rivolgere al proprio Comune di residenza. Se si è interessati a sapere se il proprio Comune mette a disposizione il bonus pannolini è possibile ricercare informazioni direttamente sul sito dello stesso. 

Le domande vengono raccolte fino alla fine dell’anno (scadenza al 31 dicembre 2022). Viene richiesto ai genitori di compilare un modulo e, cosa importante, vanno conservate tutte le prove dell’acquisto dei pannolini lavabili (scontrino fiscale, fattura, copia della ricevuta di pagamento effettuato on-line, attestazione di acquisto con dichiarazione del commerciante ecc.).

Documentazione, questa, che deve attestare l’acquisto di almeno un kit (cioè di almeno 20 pannolini lavabili). 

Inoltre, i 150 euro possono essere richiesti anche dalle donne in gravidanza. In questo caso, oltre alla documentazione relativa alla spesa, va allegato anche il certificato di gravidanza. 

Come già accennato, il bonus viene corrisposto sotto forma di riduzione della Tari.