Si dice che l’attesa del piacere sia essa stessa il piacere, ma non credo valga proprio per tutti.

I lavoratori che spettando di vedersi riconosciuta l’indennità da 1.600 euro prevista dal Decreto Sostegni bis hanno aspettato più che abbastanza.

Finalmente la data del pagamento è stata decisa e potranno vedere nel proprio fascicolo previdenziale l’accreditarsi di una bella sommetta.

Una cifra che, per quanto possa corrispondere ad uno stipendio mensile medio-alto non può certamente cancellare quanto hanno dovuto sopportare durante l’emergenza pandemica.

Tutti questi bonus e queste detrazioni fiscali sono state messe a punto dal Governo più che per aiutare i lavoratori, anche per rabbonirli.

Non è  raro sentire ai telegiornali  la notizia di folle di indignati riversarsi nelle piazze e urlare il proprio disdegno e la propria delusione, tenendo in mano cartelloni con facce smunte e frustrate.

Una cosa che capita soprattutto se ci sono ritardi nei pagamenti!

Eppure sono ancora qui, ancora una volta si affidano alle loro decisioni cercando in tutti i modi di rientrare nei requisiti che consentono di godere delle agevolazioni.

Vediamo nel dettaglio che cosa comprende il bonus da 1.600 euro, a chi spetta, come richiederlo e quando arriverà il pagamento.

Bonus 1.600 euro: perché i pagamenti sono in ritardo?

Il ritardo dei pagamenti del bonus da 1.600 euro messo a favore dei cittadini è dovuto principalmente a una mancata organizzazione del sistema.

Molte sono le lamentele pervenute all’Inps riguardo a questa attesa infinita.

Del resto la data che era stata precedentemente stabilita ormai è passata da più di una settimana e sia i detentori di partita iva, sia i lavoratori stagionali sono arrivati al limite della tolleranza.

Secondo quanto spiegato da theitaliantimes.it:

“ Sembrerebbe che l’Agenzia delle Entrate non abbia ricevuto nessuna indicazione in merito alla data del 16 giugno per procedere con l’emissione dei bonifici”

e che quindi, tutto il procedimento si fosse temporaneamente bloccato.

Ad oggi, fortunatamente, il caos sembra essersi disperso e la conferma del via dei pagamenti arriva direttamente da un tweet del profilo dell’Inps.

Oltre a corredarlo di scuse, questo messaggio rassicura i beneficiari dicendo che i primi pagamenti avverrano dal 28 giugno 2021.

Bonus 1.600 euro: cosa comprende e a chi spetta?

Il bonus da 1.600 euro è una forma di agevolazione facente parte del Decreto Sostegni bis.

Messa a disposizione dal governo, è una misura per tutti coloro che hanno già ricevuto in precedenza il bonus da 2.400 euro previsto a marzo, e per le altre tipologie di lavoratori indicati dalla norma.

Vuole essere, quindi, un sostegno concreto volto a tutti quei settori maggiormente colpiti dall’emergenza pandemica quali turismo, spettacolo e sport.

La platea di beneficiari si allarga di molto rispetto a quanto concordato in precedenza.

Chi potrà usufruire di tale bonus sono tutti i lavoratori:

  • stagionali ( turismo e non turismo): con cessazione del rapporto di lavoro tra il 1 gennaio 2019 e l'entrata in vigore del Decreto Sostegni bis,
  • dipendenti stagionali,
  • dipendenti a tempo determinato (turismo e stabilimenti termali),
  • occasionali/intermittenti ma iscritti alla Gestione Separata,
  • dello spettacolo,
  • autonomi senza partita iva: purché non iscritti a qualsiasi altra forma previdenziaria obbligatoria
  • gli incaricati alla vendita a domicilio: con reddito inferiore a 5.000 euro

A questi si aggiungono anche i lavoratori dello sport che, come spiega fiscoetasse.com:

“è prevista dal Decreto Sostegni bis nuovamente una indennità per i collaboratori di Federazioni, enti, società e associazioni sportive riconosciute dal CONI, che abbiano ridotto o cessato l’attività in conseguenza dell’emergenza epidemologica da Covid-19”

Bonus 1.600 euro: chi non può beneficiarne?

Non rientrano nella lista coloro che:

  • godono già di indennità Naspi 
  • godono di pensione

Praticamente devono essere lavoratori che hanno perso il lavoro in maniera involontaria nel periodo previsto dalla norma, ovvero da gennaio 2019.

Chi usufruirà di tale agevolazione non potrà beneficiare anche delle altre prestazoni riconosciute a titolo di contibuzione figurativa.

Vale a dire che l’assegno per il nucleo familiare non si potrà percepire in alcun modo e l’indennità non costituisce base imponibile Irpef per la formazione del reddito.

Bonus 1.600 euro: come viene accreditato e quando presentare nuova domanda

Coloro che hanno già presentato domanda per i 2.400 euro riceveranno automaticamente il bonus da 1.600 euro.

Poiché questo bonus si riferisce ai mesi di giugno e luglio, la cifra non è da intendere come risarcimento mensile bensì come ammontare suddiviso nei mesi indicati.

Dunque, non vi verranno versati direttamente 1.600 euro tutti in una volta ma divisi in due tranche di 800.00 euro ciascuna.

Tutti gli altri invece dovranno attivare la procedura e fare richiesta presso il portale dedicato nel sito dell’Inps entro il 31 luglio 2021.

Bonus 1.600 euro: quali sono i casi di incompatibilità

Come per tutte le agevolazioni anche il bonus da 1.600 euro presenta delle incompatibilità con altre misure fiscali volte a sostegno dei cittadini.

Nel messaggio  n.2309 del 16 giugno 2021 pubblicato in materia, si conferma tale incompatibilità con:

  • il reddito di emergenza,
  • i trattamenti pensonistici di altra natura (fatto salvo l’assegno ordinario di invalidità)

Inoltre, il bonus non potrà essere cumulato neppure con quello di 800.00 euro previsto per gli operai agricoli a tempo determinato.

L’unica compatibilità prevista dall’Inps è quella in materia di reddito di cittadinanza.

Sebbene molti di coloro che hanno presentato domanda per il precedente bonus da 2.400 euro ne abbiano visto la respinta, spiega money.it:

“ L’indennità sarà corrisposta direttamente per mezzo del reddito di cittadinanza al quale verrà aggiunto un importofino all’ammontare della stessa indennità”

e se l’importo di questo fosse superiore, il richiedente non ne riceverà l’integrazione.

Bonus 16.00 euro: come controllare la data del pagamento

Controllare l’avvenuto pagamento di 1.600 euro nel proprio fascicolo previdenziale è di una semplicità quasi imbarazzante.

Basta andare nel sito dell’Inps ed accedere al servizio online con le proprie credenziali Spid/ Cie e cliccare sulla voce “fascicolo previdenziale del cittadino”.

Nel menu in alto a sinistra andrete a cliccare prestazioni-pagamenti e nella sezione “prestazione” dovrete cliccare in corrispondenza della categoria di disoccupazione.

Entrando qui troverete tutti i dettagli del pagamento e la data precisa.

Pil in crescita del 0,1%: i bonus possono risollevare l'economia italiana?

Come abbiamo già detto, lo scopo di questi bonus è quello di dare una mano all’economia, tentando di risollevare quelle realtà che sono state messe alle strette dalla pandemia.

I dati che arrivano dalle ultime analisi del PIL italiano sono incoraggianti.

Spiega ansa.it:

“La variazione acquisita del Pil italiano per il 2021, quella che si otterrebbe se nei trimestri succesivi al primo si registrasse una crescita nulla, è pari a +2,6%”

ciò vuol dire che le misure adottate finora stanno funzionando e che la ripresa c’è davvero.

Oltre a far affidamento sulle industrie, l’economia italiana ha fiducia anche nei servizi e nella corsa al risparmio.

Spiega agi.it:

“ Le cicatrici a lungo termine per l’economia saranno probabilmente limitate dlla risposta coordinata dell’Europa in materia di politica fiscale e monetaria”

in più, il PIL del primo trimestre sta andando meglio del previsto con una crescita del 0,1% rispetto a quella pensata del -0,4%.

Le agevolazioni fiscali salveranno l'economia: ecco come

Le misure di salvataggio fiscale sono un toccasana per i bilanci delle aziende.

Esse consentono di ridurre il rischio di fallimento salvaguardando il benessere del singolo individuo e i costi sulla sanità.

Spiega eticasgr.com:

“Le politiche di sviluppo e impresa che verranno implementate, invece, ridisegneranno l’economia più a lungo termine e rappresentano decisioni che avranno impatto sulle generazioni future”

Le politiche fiscali, dunque, non vanno intese come delle scelte che si limitano al presente poiché è importanti rapportarsi sempre su quello che potrebbe accadere domani.

Gli investimenti che faremo, le nuove idee in materia economico-finanziaria e il comportamento che avremo determineranno la ripresa economica del futuro.

Il bonus da 1.600 euro è solo un sacchetto di sabbia posizionato per arginare la fuoriuscita d’acqua, ma potrebbe essere quello definitivo per far si che la struttura regga bene.

Bonus a go-go:  la volontà  di ripartire del governo è sincera?

Il fatto che sia stato costituito il Decreto Rilancio e tutti i bonus finora descritti dalle testate giornalistiche, dà molto da pensare.

Sebbene il governo non sia riuscito ad arginare le conseguenze della pandemia, la volontà di rimediare è forte e si vede.

In tanti hanno fiducia in questo, altrettanti pensano sia l’ennesimo colpo sferrato per “fregarci” in qualche altra parte.

Non è facile dare fiducia al sistema una volta che si è potuto vedere con i propri occhi i sotterfugi e i giri di parole fatti fin'ora.

Il popolo italiano ha bisogno di mano ferma e testa sulle spalle, di sicurezze. Non ha bisogno di leccate e frasi fatte.

Questo bonus sembra essere un porto sicuro per le realtà che hanno sofferto maggiormente le conseguenze di questi due anni d'inferno.

Chissà che sia la modalità giusta per rimetterci in piedi.

Bonus 1.600 euro: richiedilo entro il 31 luglio 2021!

Finché questi bonus e questi sostegni saranno attivi, erogabili e sfruttabili, non c’è tempo da perdere.

Abbiamo tempo fino al 31 luglio del prossimo mese per richiedere il bonus da 1.600 euro  e veder pervenire il pagamento nel nostro fascicolo previdenziale. 

Con questo articolo avete tutti i dettagli per capire ottenerlo e da quando potrete utilizzarlo.

Sperando che non ci siano altri problemi e che il ritardo attuale sia stato solo un caso, se avete bisogno di altre informazioni e novità, cercateci su Google e seguiteci alla pagina principale di trend.online.

Saremo sempre pronti a delucidarvi!