Torna il bonus cultura per i nati nel 2002 e che hanno quindi compiuto 18 anni nel 2020. Il decreto che ne ha stabilito la proroga è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 17 marzo e sarà in vigore dall’1 aprile. A partire da questa data tutti i neo diciottenni potranno registrarsi per poter accedere al contributo.

Il decreto, emanato dal ministero dei Beni Culturali, stabilisce le modalità tramite cui registrarsi all’applicazione 18App per poter ottenere la Card Cultura digitale, con un accredito di 500.

Il bonus 18 anni può essere speso in attività culturali, per l’acquisto di libri o giornali e per quello di biglietti di eventi musicali e si può richiedere fino al 31 agosto 2021. È invece spendibile fino al 28 febbraio del 2022.

Il 28 febbraio scorso è invece scaduta la possibilità di spendere il contributo per i ragazzi che avevano compiuto 18 anni nel 2019. I soldi non spesi purtroppo vanno persi, non rimangono sulla Card fino al loro esaurimento.

Bonus 18 anni 2021: chi può richiederlo e come farlo

Per finanziare il bonus sono stati stanziati dallo Stato circa 190 milioni di euro e viene difficile pensare, in realtà, dove possano essere spesi visto che teatri, sale da ballo e da concerti sono chiusi da un anno e la loro riapertura, dopo un’iniziale decisione per il 27 marzo, è di nuovo slittata a data da destinarsi visto la quasi totale zona rossa in Italia.

Anche quest’anno potranno richiederlo i neo diciottenni, nati nel 2002 e che hanno compiuto la maggiore età lo scorso anno. Gli unici altri requisiti da rispettare sono quelli di essere residenti sul territorio nazionale e di essere in possesso di regolare permesso di soggiorno.

L’unico modo per richiedere il bonus 18 anni è quello di collegarsi in via telematica alla piattaforma 18App. per gli smartphone e i tablet è disponibile anche la versione dell’applicazione scaricabile dagli store.

Ci si potrà registrare a partire dall’1 aprile e sarà possibile farlo fino al 31 agosto, termine ultimo per presentare domanda. Per farlo, però, è necessario essere in possesso dell’identità digitale Spid, senza la quale la richiesta non potrà essere portata a termine.

Per quest’anno c’è una novità rispetto a quelli passati. Se fino all’anno scorso tra i requisiti fondamentali per accedere alle Card cultura c’era quello di aver compiuto i 18 anni l’anno prima della richiesta, quest’anno le maglie della normativa sono state allargate. Infatti, non vi accederanno solo quelli nati nel 2002, ma anche quelli che compiranno 18 anni nel 2021 (quindi nati nel 2003) come specificato nella Legge di Bilancio 2021.

Come richiedere Spid, indispensabile per accedere al Bonus 18 anni

Lo Spid è un sistema di identità digitale che permette ai cittadini di accedere a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione. Nel corso degli ultimi mesi c’è stato un boom di richieste di attivazione visti i tanti bonus messi a disposizione dei cittadini per fronteggiare la crisi economica dovuta alla pandemia. Ecco perché adesso richiedere lo Spid è molto più semplice.

Essendo una sostituzione della carta d’identità, nel momento in cui si richiede lo Spid è necessario procedere al riconoscimento facciale. Se lo si richiede sul web, allora il riconoscimento avviene tramite webcam, per i meno confidenti con gli strumenti informatici è possibile invece andare personalmente all’Ufficio Postale per procedere con la pratica. C’è, però, una novità che viene incontro proprio a quest’ultima categoria di soggetti. Molto spesso le lunghe code delle poste potrebbero scoraggiare anche i più pazienti. Ecco perché, novità delle ultime ore, è possibile attivare lo Spid anche in tabaccheria.

Come fare? È semplice. Basta avere un indirizzo e-mail, un documento di identità (sia in originale che fotocopiato) e la tessera sanitaria. I passaggi sono pochi e semplici, oltre che veloci.

Come prima cosa è obbligatorio registrarsi al sito Infocert e selezionare l’opzione di riconoscimento facciale in un Infocert point. Questi possono essere sia una sede della Confederazione Nazionale dell’Artigianato che le tabaccherie convenzionate Mooney.  Qui il costo dell’operazione sarà di appena 7,99 euro. Una volta selezionato il punto in cui ci si dovrà recare, il sistema genererà un codice da fornire al tabaccaio che, a sua volta, dopo aver verificato il riconoscimento, genererà le credenziali Spid Infocert.

In alternativa, lo Spid può essere richiesto a Poste Italiane, a cui si sono già rivolti quasi 15 milioni di italiani, oppure online a uno dei nove gestori di identità digitali (Aruba, Infocert, Intesa, Lepida, Namirial, Tim, Poste, Sielte, SpidItalia).

Cosa si può comprare con il Bonus 18 anni

Sebbene i 500 euro del bonus cultura, che vengono accreditati direttamente sull’applicazione 18App, siano spendibili in libri, giornali, biglietti per eventi e concerti, non possono essere in realtà consumati ovunque. Infatti, direttamente sul portale del contributo, è presente il catalogo dei negozi che in tutta Italia hanno deciso di aderire all’iniziativa. Soltanto in questi esercizi si potrà spendere il bonus.

In particolare, si possono acquistare: biglietti per spettacoli teatrali e per le sale cinema, libri, biglietti per musei, gallerie e monumenti, dischi, corsi di musica, teatro e lingua straniera e anche audiolibri.

Rispetto agli scorsi anni c’è però un’importante novità, pensata sia per venire incontro ai ragazzi che evidentemente, a causa delle chiusure, non potranno spendere il bonus in tutte le attività previste, sia per dare un nuovo impulso anche al mondo dell’editoria.

Questa novità consiste nel poter utilizzare parte del bonus per poter acquistare abbonamenti ai quotidiani, sia in versione cartacea che in versione digitale.

Bonus 18 anni, come è stato speso negli anni passati

Il bonus fu introdotto per la prima volta da Matteo Renzi nel 2016 e, nonostante le critiche generali, è stato tutti gli anni rinnovato fino al 2021. Nel 2018, il ministro per i Beni Culturali Alberto Bonisoli prorogò la norma, pur manifestando qualche malcontento. Infatti, secondo lui, negli anni precedenti molti erano stati i casi in cui, aggirando la normativa, i ragazzi avevano speso il denaro del bonus per organizzare feste.

Tuttavia, i dati hanno in realtà col tempo smentito le ipotesi del ministro. Tra i ragazzi nati nel 1998 e 1999, che quindi hanno usufruito del contributo negli anni passati, circa 600mila hanno speso il denaro ricevuto per acquistare libri e biglietti per cinema, musei, teatri ed eventi culturali. Si tratta di una spesa pari a 163 milioni di euro. Di questi, l’80% è stato speso in libri di testo per gli studi universitari. Infatti, i ragazzi che ricevono il bonus sono gli stessi che si apprestano ad avviare il proprio percorso di studi universitario. Il bonus, quindi è un grandissimo aiuto in questo senso. A seguire, poi, grosse quantità di denaro sono state spese per l’acquisto di fumetti.

A dispetto di chi tende a sminuirlo, il bonus 18 anni è stato un grande incentivo anche per il mondo dell’editoria. Soltanto nel 2016, il primo anno in cui il contributo fu erogato, l’industria editoriale italiana ha registrato un fatturato di 2,561 miliardi di euro. Di questi, il 5% è rappresentato dagli introiti dei testi acquistati con il bonus cultura.

Lo scorso anno, invece, in piena pandemia la Lega di Matteo Salvini aveva spinto affinché la fruizione del bonus fosse allargata anche alla possibilità di acquistare pc e tablet. Questo perché lo scorso anno l’acquisto di questi dispositivi era ritenuto fondamentale a scopi didattici essendo tutte le scuole chiuse e in didattica a distanza. La proposta non fu accolta. E neanche quest’anno, nonostante la Lega ora sia al Governo e la maggior parte degli alunni siano ancora in dad, i dispositivi elettronici sono stati inseriti tra le possibili spese da fare con il bonus cultura 18 anni.

Inserire questa possibilità sarebbe stata una bella spinta all’economia dato che comunque gran parte dei settori in cui è possibile spendere il contributo sono tutt’ora fermi.

Come si utilizzano i buoni del Bonus 18 anni

Gli acquisti fatti con 18App si pagano attraverso dei buoni generati dall’applicazione stessa. Per generarlo basta andare sul portale e scegliere, nei menu a tendina, la tipologia di negozio (sia fisico che online, perché i buoni sono spendibili anche sul web) e quale acquisto si vuole fare, indicando anche l’importo esatto che si spenderà.

Dopo questa operazione, basta cliccare sulla voce “crea nuovo buono”. Se l’operazione è andata a buon fine dovrebbe arrivare immediatamente la comunicazione. Se non si dovesse più procedere all’acquisto, il buono può essere annullato in qualunque momento prima della sua validazione. Al contrario, i buoni validi per gli ingressi a musei e monumenti possono essere annullati solo dopo qualche giorno dalla loro emissione.

Per procedere concretamente all’acquisto, bisogna portare con sé in negozio il buono stampato oppure salvato in Pdf sul proprio smartphone. Al contrario, per gli acquisti online, basta indicare nell’apposita sezione il codice identificativo alfanumerico di 8 cifre del proprio buono.

Gli importi dei buoni verranno scalati dalla somma totale di 500 euro soltanto dopo essere stati spesi e non dopo essere stati generati e non c’è un importo massimo o minimo spendibile per ogni buono. L’importante è utilizzarli soltanto per i beni previsti dal decreto attuativo del contributo.

In merito a questo, in passato non poche sono state le polemiche perché il bonus, essendo spendibile anche per l’acquisto di biglietti in sale da ballo, può essere usato anche per andare in discoteca. Difficile pensare che accadrà quest’anno, ma negli anni passati ha rischiato più volte di saltare anche per questi motivi. Nel 2021 si potranno attivare abbonamenti a quotidiani. Una bella iniziativa per poter dare nuovo impulso all’editoria e per poter riavvicinare le nuove generazioni ai giornali, sempre più in affanno rispetto al mondo del web. Un'iniziativa che ha ricevuto anche la "benedizione" dello scrittore Stephen King che, in merito al bonus, ha twittato "A civilized idea!".