Con l’avvento dell’estate arrivano per fortuna anche i nuovi bonus famiglia INPS!

Nelle prime settimane di governo il premier Draghi, con le sue affermazioni sulla pioggia di bonus da cancellare, ha spaventato non poco i contribuenti. Per fortuna molte modifiche saranno in vigore l’anno prossimo e per adesso la gran parte dei bonus INPS senza ISEE è confermata per tutto il 2021.

A questi bonus di recente se n'è aggiunto un altro, il bonus centri estivi, in vigore per il periodo estivo e rivolto alle famiglie con figli minori di 14 anni. Il bonus restituisce, tutto o in parte, l’importo speso per l’iscrizione del minore ai centri estivi e più in generale a qualsiasi attività ludico-sportiva per l’estate.

Vediamo quali sono per il 2021 tutti i contributi che si possono richiedere senza ISEE, cioè senza specifici requisiti di reddito, e che assegnano dai 400 ai 1.500 euro per nucleo familiare.

La novità dell’estate: il bonus centri estivi 2021

Il bonus centri estivi è stato attivato dall’INPS per offrire una forma di sostegno economico alle famiglie con minori compresi tra i 3 e i 14 anni di età. 

Il contributo erogato con questo bonus serve a coprire i costi di iscrizione presso i centri estivi e non richiede ISEE. Bisogna perciò distinguere il richiedente dal beneficiario, nel caso di questo contributo a richiederlo deve essere il genitore, o chiunque sia legalmente responsabile del minore, ma il titolare del bonus è a tutti gli effetti il bambino.

L’incentivo assegna un importo massimo di 100 euro a settimana che saranno un rimborso delle spese per l’iscrizione del minore a un centro estivo o altre attività ricreative estive. Il bonus può essere usato per le spese effettuate tra giugno e settembre di quest’anno, ma il minore deve essere iscritto ai centri estivi minimo una settimana e massimo quattro per godere del beneficio.

Il bonus come si è detto fa parte di quelli senza ISEE, cioè è fruibile e accessibile a tutti i redditi compresi quelli alti. Tuttavia, la normativa che regola il contributo prevede che siano assegnati in totale 3.000 contributi, 500 dei quali riservati ai minori disabili.

Perciò l’INPS stilerà una graduatoria per stabilire i beneficiari, in cui sarà data priorità agli orfani e poi si terrà in considerazione il reddito. Questo vuol dire che l’ISEE, anche se non è uno dei requisiti di accesso, serve comunque a determinare la graduatoria, dove i redditi bassi avranno priorità su quelli alti.

Quali sono gli importi del bonus centri estivi

La certificazione ISEE oltre ad essere utile per stilare la graduatoria è anche il criterio su cui l’INPS stabilisce gli importi da assegnare. Questo perché l’incentivo che rimborsa i costi già spesi offrirà una percentuale diversa a seconda del reddito. 

Nel dettaglio gli importi, che comunque non possono superare i 100 euro a settimana, sono così assegnati:

  • il 100% di rimborso se l’ISEE è sotto gli 8.000,00 euro;
  • il 95% di rimborso se l’ISEE è compreso tra 8.000,01 e 24.000,00 euro;
  • il 90% di rimborso se l’ISEE è compreso tra 24.000,01 e 32.000,00 euro;
  • il 85% di rimborso se l’ISEE è compreso tra 32.000,01 e 56.000,00 euro;
  • l’80% di rimborso se l’ISEE supera i 56.000,00 euro oppure nel caso non sia fornita nessuna certificazione relativa al reddito.

Nel caso il bonus centri estivi sia richiesto per un minore disabile allora c’è una maggiorazione delle cifre del 50%. Se facciamo due calcoli le somme massime erogabili sono pari a 400 euro o 500 euro per i nuclei con minori disabili.

Quando e come devono essere inviate le domande di richiesta del bonus

Il bonus centri estivi 2021 è gestito dall’INPS e qualsiasi tipo di agevolazione offerta dall’Istituto quest’anno deve essere richiesta mediante procedura telematica. 

Le domande per questo incentivo saranno aperte dal 26 maggio fino al 18 giugno 2021 e dovranno essere inviate accendendo sul sito dell'INPS alla sezione Accesso ai servizi di Welfare, servirà ovviamente SPID, CIE 3.0 o CNS.

Come si è già ripetuto l’INPS stilerà una graduatoria che sarà pronta entro il 16 luglio 2021 e che terrà conto principalmente del reddito dei richiedenti. Perciò la documentazione relativa all’ISEE se anche non è obbligatoria è utile per farvi scalare delle posizioni in graduatoria e farvi diventare beneficiari del bonus centri estivi.

Se il minore ha meno di tre anni c’è il bonus nido 2021

Come si è detto, possono richiedere il bonus centri estivi tutte le famiglie che hanno minori compresi tra i 3 e i 14 anni di età. I nuclei familiari con bambini al di sotto dei tre anni e che non hanno diritto a questo incentivo possono però richiedere il bonus asilo nido.

Questo bonus INPS fa anche lui parte dei bonus senza ISEE ed eroga importi più alti, poiché non è una misura estiva, ma è attivo tutto l’anno.

Il bonus nido può essere richiesto come rimborso delle rette del nido per l’anno 2021 o per l’assistenza domiciliare, ma quest’ultimo caso solo se il bambino presenta patologie croniche che gli impediscono la frequentazione in presenza della struttura.

Nei due scenari il bonus nido funziona un po’ diversamente, poiché nel caso in cui se ne usufruisca per pagare il nido, allora il beneficiario ha a disposizione un budget massimo annuale, che sarà però erogato in 11 versamenti mensili e solo dopo che l’INPS avrà verificato le ricevute di pagamento. 

In parole povere, anche se avete diritto al budget massimo, questo sarà utilizzabile solo se il bambino frequenta il nido per tutti e 11 i mesi, altrimenti riceverete solo le mensilità per le quali il minore ha effettivamente frequentato la struttura.

Mentre nel caso di patologie croniche del minore per cui sia richiesta l’assistenza domiciliare, allora tutto l’importo massimo spettante sarà erogato per intero al nucleo familiare in un solo versamento.

Le istruzioni su come compilare la domanda di richiesta del bonus nido 2021 sono nel video YouTube di Valentina Nicolò:

Un aiuto per calcolare gli importi del bonus nido 2021

Come si è detto, questo bonus è erogabile anche ai redditi alti e non richiede requisiti ISEE, tuttavia come spesso accade il reddito, pur non essendo un fattore vincolante, permette di determinare gli importi da versare come incentivo. Dove a redditi più bassi spettano cifre più alte. 

Nel caso del bonus nido 2021 e della gran parte dei bonus destinati ai minori la situazione reddituale deve essere calcolata sulla base dell’ISEE minorenni e non di quello ordinario.

Detto questo, vediamo come sono ripartiti gli importi massimi del bonus nido 2021:

  • i redditi che non superano i 25.000,00 euro avranno a disposizione 3.000 euro all’anno, in quote mensili da 272 euro circa;
  • i redditi tra 25.000,01 e 40.000,00 euro avranno a disposizione 2.500 euro all’anno, in quote mensili da 227 euro circa;
  • i redditi che eccedono i 40.000,00 euro avranno a disposizione 1.500 euro all’anno, in quote mensili da 136 euro circa.

Il bonus nido quindi assegna ai redditi alti fino a 1.500 euro l’anno.

La pandemia ha portato il bonus baby sitter 2021

Accanto al bonus nido, al fine di offrire supporto alle famiglie in questi tempi particolari, è stato attivato per il 2021 il bonus baby sitter.

Questo bonus è una misura straordinaria destinata ai nuclei familiari con minori che non abbiano ancora compiuto 14 anni di età e offre un contributo per l’assistenza domiciliare, qualora il minore fosse costretto a casa per Dad, quarantena o infezione da Covid-19.

Il bonus assegna un contributo massimo di 100 euro settimanali e non richiede l’ISEE, la situazione di reddito è infatti completamente irrilevante per questo bonus. La procedura di richiesta dell’incentivo è sempre telematica, ma avviene in modo un po’ diverso.

Prima di inviare la domanda sul portale Prestazioni e Servizi INPS, dovrete attivare il Libretto Famiglia sempre tramite il sito dell'Istituto. 

Il Libretto Famiglia è un semplice portafogli digitale messo a disposizione dall’INPS e con il quale si possono pagare le prestazioni occasionali.

I soldi di bonus baby sitter non saranno infatti versati sul conto del richiedente, ma sul Libretto Famiglia e da qui saranno erogati a chi effettivamente presta il servizio di baby sitting.

L’INPS però avverte che per il 2021 non è possibile usare il i soldi del bonus baby sitter per pagare i familiari entro il terzo grado di parentela, compresi i nonni.

Il bonus mamme domani, un premio alla nascita per tutti gli ISEE 

Il bonus bebè e il bonus mamme domani sono anche loro tra i contributi senza ISEE e saranno attivi fino alla fine dell’anno, dopodiché spariranno per far posto all’Assegno Unico per i figli.

Il bonus mamme domani, anche detto premio alla nascita, non richiede alcuna certificazione ISEE poiché ha importo fisso di 800 euro, che vengono assegnati a ciascun nucleo familiare in cui sia nato o sia stato adottato un minore nel 2021.

Il bonus può essere richiesto con procedura telematica già quando si entra nel settimo mese di gravidanza, allegando alla domanda una certificazione medica. Se invece si aspetta l’avvenuta nascita allora il certificato medico non sarà necessario e si potrà autocertificare l’evento.

Ancora 6 mesi di tempo per richiedere il bonus bebè

Il bonus bebè sarà ufficialmente cancellato il 31 dicembre 2021, prima di questa data però è possibile richiedere il contributo, che è aperto a tutti i contribuenti a prescindere dal reddito.

Il contributo, così come il bonus mamme domani è rivolto alle famiglie che adottano o mettono al mondo un figlio nel 2021 ed eroga un importo mensile fino al compimento di un anno del minore.

Nella procedura per richiedere questo bonus la compilazione della DSU valida ad attestare l’ISEE non è obbligatoria per l’invio delle domande, ma è comunque consigliata. Poiché gli importi variano in base al reddito, assegnando cifre più alte ai redditi bassi. Nello specifico il bonus bebè erogherà:

  • 160 euro al mese, 1.920 euro all’anno, ai redditi sotto i 7.000 euro;
  • 120 euro al mese, 1.400 euro all’anno, ai redditi tra 7.000,01 e 40.000 euro;
  • 80 euro al mese, 960 euro all’anno, ai redditi sopra i 40.000 euro.

Tutti questi importi vanno incrementati del 20% se il bonus è richiesto per un minore affetto da disabilità.

La domanda di richiesta all’INPS è come sempre telematica e deve essere effettuata mediante l’accesso al portale Prestazioni e Servizi. Anche in questo caso i calcoli sul reddito devono essere fatti prendendo in considerazione l’ISEE minorenni.