La guerra in Ucraina sta mettendo a dura prova moltissime famiglie: non solo i rincari sui prezzi delle bollette, del carburante e dei generi alimentari, ma anche l’incertezza e la crisi economica gravano sulle spalle di ogni cittadino. Per fronteggiare questa crisi, il Governo Draghi ha introdotto nuovi aiuti e bonus 2022 fino a 1.350 euro senza ISEE.

Di che cosa si tratta? Se ne è parlato per mesi, ma finalmente la Protezione Civile ha sbloccato la piattaforma per le richieste: 300 euro per gli adulti, 150 euro per i bambini, fino a un massimo di tre mesi. Ciò significa che un nucleo composto da un bambino e un genitore può ottenere fino a 1.350 euro di rimborso!

Nel decreto aiuti di maggio 2022 sono stati inseriti anche altri sostegni alle famiglie e alle imprese, tra i quali un bonus 200 euro per i lavoratori dipendenti e autonomi e per tutti i pensionati con reddito sotto i 35 mila euro: le erogazioni avverranno verso il mese di giugno. 

Ma torniamo al bonus 2022 senza ISEE: chi può ottenere un rimborso fino a 1.350 euro per tre mesi? Scopriamo insieme quali sono i requisiti e come presentare la domanda per ricevere il nuovo sussidio statale per i nuclei familiari con o senza figli a carico. 

Bonus 2022 fino a 1.350 euro senza ISEE: nuovi aiuti da Draghi!

Il Governo guidato da Mario Draghi ha licenziato un nuovo provvedimento di aiuti per famiglie e imprese: non solo bonus 200 euro per i lavoratori, ma anche bonus sociale retroattivo, proroga del Superbonus per le villette e nuovi bonus 2002 fino a 1.350 euro senza ISEE. 

La nuova agevolazione è in realtà una misura molto selettiva, che spetta unicamente a quei nuclei familiari che hanno accolto all’interno della loro abitazione dei profughi ucraini. In Friuli Venezia Giulia, per esempio, si parla dell’80% del sistema di accoglienza.

L’ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio introduceva

un contributo di sostentamento una tantum pari a 300 euro mensili pro capite per la durata massima di tre mesi decorrenti dalla data d'ingresso in Italia. 

Per non sobbarcarsi delle spese per il mantenimento dei cittadini fuggiti dalla guerra, il Governo – di concerto con il Dipartimento della Protezione Civile – ha reso operativa la piattaforma che permette di ottenere 300 euro al mese per gli adulti e 150 euro al mese per i minori di 18 anni, fino a un massimo di tre mesi.

Non tutti, però, hanno diritto a questo rimborso: a chi spetta il bonus famiglia senza ISEE fino a 1.350 euro? Scopriamo subito i requisiti, gli importi che si possono ottenere, e la scadenza per la presentazione della domanda.

Bonus 2022 fino a 1.350 euro senza ISEE: a chi spettano?

Non tutti i profughi ucraini e le famiglie in fuga dalla guerra potranno ottenere questo nuovo bonus 2022 a livello statale, che potremmo definire una sorta di rimborso. 

Il bonus 2022 fino a 1.350 euro spetta solo a quei profughi ucraini che hanno trovato ospitalità presso dei nuclei familiari italiani, purché siano stati accolti all’interno dell’abitazione privata per almeno dieci giorni.

È possibile fare richiesta del nuovo contributo statale senza necessità di presentare l’ISEE – chiaramente – ed è possibile ottenere un rimborso per un solo mese, per due mesi, oppure fino a un massimo di tre mesi. In base a quali parametri? Per aver diritto alla mensilità di accredito è necessario aver trascorso almeno dieci giorni di permanenza presso la famiglia ospitante.

Sono esclusi, invece, tutti i profughi ucraini che sono stati ospitati presso strutture finanziate dallo Stato italiano, compresi centri di accoglienza o strutture controllate dalle Prefetture. 

Bonus 2022 per i profughi ucraini: i requisiti per ottenere il rimborso

Ma veniamo ora ai requisiti necessari per poter ottenere il nuovo bonus 2022 fino a 1.350 euro senza ISEE. Trattandosi di un bonus senza ISEE, non ha alcuna importante il patrimonio o il reddito del nucleo familiare, considerando che si tratta di persone in stato di grande difficoltà.

Il Governo ha voluto introdurre questo sostegno alle famiglie per non sobbarcare i nuclei familiari ospitanti con le spese relative al sostentamento dei profughi ucraini.

Il primo requisito utile per ottenere il bonus famiglia erogato dallo Stato italiano ai profughi ucraini è la necessaria e tempestiva richiesta di permesso di soggiorno per protezione temporanea.

Inoltre, è necessario aver trovato ospitalità presso una delle famiglie italiane, ovvero essere stati accolti nella loro abitazione privata, non gestita dallo Stato o da altri enti di accoglienza dei profughi. Presso la famiglia ospitante, inoltre, è necessario aver trascorso un minimo di 10 giorni al mese.

Per poter inoltrare la richiesta, infine, i profughi ucraini dovranno muoversi in autonomia, avendo a disposizione il proprio codice fiscale, un numero di cellulare e una e-mail. La scadenza da ricordare per non perdere il rimborso è fissata al 30 settembre 2022.

Bonus 2022 per i profughi ucraini fino a 1.350 euro senza ISEE: gli importi

Quali sono gli importi del nuovo bonus 2022 senza ISEE e perché si parla di 1.350 euro per ogni nucleo familiare? Il calcolo da eseguire, in realtà, è molto semplice e può variare in base alla composizione del nucleo familiare stesso.

Stando a quanto previsto dal Governo, il bonus famiglia ha un valore di 300 euro al mese per gli adulti e di 150 euro al mese per i bambini. È possibile ottenere fino a un massimo di tre mensilità.

Facciamo un esempio… Se il nucleo familiare è composto da un genitore e un figlio minorenne, la famiglia in questione potrà ottenere un bonus pari a 1.350 euro, ovvero: 300 euro per tre mesi (genitore) + 150 euro per tre mesi (minore). 

Non sempre si ha diritto a tutte e tre le mensilità: per ottenerle è necessario aver trascorso almeno dieci giorni del mese in questione presso la famiglia italiana ospitante. Alcune famiglie potrebbero ottenere un bonus da due mensilità o da un’unica mensilità.

Bonus 2022 per i profughi ucraini: domanda al 20 settembre 2022!

Arriviamo, infine, alle modalità utili per la presentazione delle domande: come fare e quale scadenza rispettare?

Finalmente, dopo alcuni mesi di attesa, il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato la piattaforma utile per la presentazione della domanda: ogni cittadino ucraino dovrà muoversi in autonomia.

Oltre a una connessione ad Internet, saranno necessari un cellulare, il codice fiscale e un indirizzo e-mail. La procedura è molto semplice: anzitutto occorre registrarsi sul portale attivato dalla Protezione Civile. A questo punto andranno inseriti i dati personali e relativi ai componenti del nucleo familiare, oltre a un recapito telefonico e un indirizzo e-mail di riferimento.

Non appena ricevuto l’apposito sms da parte di Poste Italiane, sarà possibile andare allo sportello per ritirare il proprio bonus famiglia spettante (entro i successivi due mesi dal giorno di ricezione del messaggio): per tutte le richieste inoltrate entro il giorno 20 di ogni mese, verrà disposto il pagamento nei primi dieci giorni del mese successivo.

Per ritirare il proprio bonus famiglia alle Poste è necessario aver con sé anche un documento di identità valido, oltre alla domanda di permesso di soggiorno effettuata con relativa ricevuta emessa dalla Questura. Non è possibile delegare terzi al ritiro del contributo.

Assistenza sanitaria per i profughi ucraini: cosa prevede la normativa?

Oltre all’introduzione di un bonus famiglia per i profughi ucraini, è stata disposta anche l’assistenza sanitaria per questi nuclei familiari, equiparata a quella prevista per i cittadini italiani.

A ciascun cittadino ucraino è stato infatti rilasciato un codice fiscale con il quale potrà poi richiedere eventuali cure mediche o sanitarie, qualora necessarie.