Tutti in attesa della piattaforma che consentirà di richiedere fino a 2.500€ di rimborso, a questi giovani, con meno di 35 anni, interessati a prendere una speciale patente per iniziare a lavorare come autotrasportatore.

La novità è che la piattaforma abilitata si chiamerà Buono patenti ma in realtà non risulta ancora attiva.

Infatti, nonostante l’ok del Garante della Privacy, mancano ancora alcuni passaggi, prima di poter ufficialmente dare il via all’invio delle domande.

La data del 1° luglio, che sancisce l’inizio della validità del bonus patente resta ovviamente valida.

Ciò significa che tutti coloro che, a partire da quel giorno, si sono iscritti presso la scuola guida a tale scopo, avranno comunque il diritto di richiedere il rimborso di una parte delle spese sostenute. Solo che bisogna temporeggiare ancora un po’, la piattaforma sarà presto attiva.

Bonus patente 2022: a chi spetta

È grazie al decreto Milleproroghe che è stato possibile introdurre la nuova misura, al momento rivolta a tutti gli under 35.

Chiariamo subito che il bonus patente in questione è quello relativo alla patente CQC, iche conferisce l’abilitazione obbligatoria per la guida di mezzi pesanti (oltre 3,5 tonnellate a pieno carico), da adibire al trasporto di merci o persone. 

L’obiettivo del finanziamento di questa iniziativa non è quello di incentivare i maggiorenni a prendere la patente per auto, bensì di formare giovani autotrasportatori e aiutarli a trovare lavoro, dal momento che c’è penuria di queste figure lavorative.

Tutti coloro che hanno compiuto 21 anni (età minima per questo genere di patente) possono decidere di intraprendere questo percorso, beneficiando anche di 2.500€ di rimborso.

Per accedere l’agevolazione, il ragazzo in questione deve essere in attesa di occupazione o rimasto senza lavoro o ad esempio percepire sussidi statali, come il reddito di cittadinanza.

Allo stato attuale della situazione, è questo l’unico bonus patente esistente. Non bisogna dunque confonderlo con il bonus di cui si parlava lo scorso anno, che prevedeva un rimborso fino a 1.000€ su tutte le patenti ma che in realtà non è mai stato approvato.

In arrivo 2.500€ di rimborso per i giovani under 35: come averli

Il riferimento normativo è il decreto Milleproroghe, come abbiamo già messo in evidenza, ed è la Legge di Bilancio 2022 ad aver stanziato i fondi necessari per finanziare tale bonus dal 2022 al 2026.

Un arco temporale di ben cinque anni dunque, per cui la possibilità di richiedere tale rimborso spese è solo all’inizio.

Si prenderanno in considerazione tutti i costi affrontati, a livello privato, per il conseguimento di tale patente, a partire dal 1° luglio 2022 fino al 31 dicembre 2026.

Il governo ha previsto dei voucher da distribuire agli aventi diritto per il ritorno delle spese sostenute, che possono coprire l’80% della totalità giustificabile e fino a un massimo di 2.500€ a persona.

Facciamo un esempio. Mettiamo il caso che il totale dei costi ammonti a 3.300€. Il bonus prevede il rimborso fino all’80% di tale somma, ma comunque non potendo erogare più di 2.500€ a ragazzo. Ecco dunque che, calcoli alla mano, l’80% di 3.000€ corrisponde invece a 2.640€, quindi il ragazzo dovrà versare di tasca propria 140€ ovvero la differenza tra quanto dovuto e quanto erogato dallo Stato.

La somma non rientra nell’imponibile Irpef né nell’Isee familiare.

Quindi tutti i ragazzi attualmente, o prossimamente, impegnati nel conseguimento della patente e del CQC, devono avere cura di conservare tutta la documentazione dei costi che hanno dovuto affrontare per arrivare a tale scopo.

Ricevute e giustificativi infatti saranno richiesti in fase di invio della domanda, nel momento in cui sarà attiva l’apposita piattaforma “Buoni patenti” gestita da Sogei.

A ogni modo, a breve sarà anche possibile accedere all’agevolazione direttamente tramite il sito del Mef, il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Bonus patente 2022: richiesta

Tutta la procedura per poter inviare la domanda e ottenere il bonus patente 2022, in forma di rimborso di 2.500€, si svolge online.

Il progetto è gestito in maniera congiunta dal Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili, insieme al Ministero dell'Economia e delle finanze, tramite la società Sogei che mette a disposizione l’interfaccia digitale che consentirà di gestire le richieste pervenute e i rimborsi tramite voucher.

Come già abbiamo avuto modo di sottolineare, il Garante della Privacy ha dato l’ok per il funzionamento della piattaforma gestita da Sogei, che dunque è a un passo dal diventare operativa, consentendo così ai più tempestivi di poter già ottenere il rimborso, tramite la nuova interfaccia digitale.

Tra le informazioni principali da fornire, oltre ovviamente ai propri dati anagrafici, ci sono quelle che attestano lo stato di disoccupazione, inoccupazione oppure di beneficiario di sussidi da parte dello Stato.

Infine, sarà necessario allegare tutte le ricevute attestanti gli avvenuti pagamenti, per l’ottenimento della nuova patente CQC nonché delle abilitazioni necessarie per l’esercizio del mestiere di autotrasportatore.