Non tutte le donne sanno che si possono ottenere fino a 4.800 euro dall’INPS e dalle Regioni grazie al reddito di libertà. Ma come funziona e a chi spetta questo sostegno?

Introdotto dal decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 dicembre 2020, il reddito di libertà è stato finanziato con un fondo da 3 milioni di euro. La misura consiste in un contributo economico per le donne, alle quali spetta un assegno da 400 euro al mese per un massimo di dodici mensilità. 

Il bonus 4.800 euro, quindi, intende favorire l’autonomia delle donne che si trovano in condizioni di difficoltà economica – con o senza figli minori a carico – ed è rivolto unicamente alle vittime di violenza che hanno iniziato un percorso di recupero e di uscita da questa condizione grazie alle iniziative attivate a livello regionale o provinciale.

Scopriamo ora quali sono i requisiti e gli importi del reddito di libertà, come presentare la domanda online all’INPS o alla propria Regione per ricevere un bonus fino a 4.800 euro.

Bonus 4.800 euro per le donne: cos’è il reddito di libertà?

Conosci il reddito di libertà? Questa agevolazione INPS spetta alle donne vittime di violenza e permette di ottenere un bonus fino a 4.800 euro per un periodo massimo di un anno. Non tutti, però, possono ottenere il contributo economico, che spetta solo previa soddisfazione di determinati requisiti.

Come spiega la pagina web dell'INPS dedicata al reddito di libertà, il bonus 4.800 euro è

Un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza (…) seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza (…).

Non solo: per poter ottenere il contributo mensile è necessario presentare la domanda al proprio Comune di residenza.

In questo breve video – disponibile anche su Youtube – andiamo a scoprire come funziona il bonus 4.800 euro per le donne, a chi spetta, quali sono i requisiti e come si può ottenere.

Bonus 4.800 euro per le donne: INPS chiarisce i requisiti!

A fornire tutti i dettagli sui requisiti del nuovo bonus 4.800 euro per le donne – ovvero il reddito di libertà – è stato l’INPS con la circolare dell’8 novembre 2021.

In sostanza, il reddito di libertà consiste nell’erogazione di un sostegno mensile – nella misura pari a 400 euro per ogni donna – per un massimo di dodici mesi. Ma a chi spetta e quali sono i requisiti per ottenerlo?

Il bonus 4.800 euro erogato dall’INPS – ed eventualmente incrementato negli importi dalle singole Regioni – spetta unicamente alle donne vittime di violenza, con o senza figli minori a carico, a precise condizioni.

Possono beneficiarne sia le donne in possesso della cittadinanza italiana, sia le cittadine di altri Stati comunitari, così come le donne straniere con permesso di soggiorno regolare. 

Le donne beneficiarie devono aver intrapreso un percorso di recupero e assistenza da parte di centri anti-violenza riconosciuti dalle singole Regioni. Il reddito di libertà è volto a favorire l’autonomia e l’indipendenza delle donne che si trovano in condizioni di difficoltà economica, per accompagnarle nella rinascita e nella riscoperta della “libertà”.

Non è richiesto un reddito massimo, né ISEE, per accedere alla misura: il reddito di libertà fino a 4.800 euro all’anno spetta a tutte le donne vittime di violenza.

Bonus 4.800 euro per le donne vittime di violenza: gli importi

Il reddito di libertà, ovvero il bonus fino a 4.800 euro all’anno ha dei precisi importi per ogni donna. L’assegno viene erogato dall’INPS, previa presentazione della domanda, e consente di ottenere un sussidio statale per favorire l’autonomia e l’indipendenza delle vittime di violenza.

Il contributo mensile fornito dal reddito di libertà è pari a 400 euro al mese, fino a un massimo di 4.800 euro all’anno (ovvero 12 mesi di erogazione).

La buona notizia è che il bonus per le donne vittime di violenza – appunto il reddito di libertà – è compatibile con altri sostegni statali: per esempio, si può cumulare con il reddito di cittadinanza o con l’indennità di disoccupazione (Naspi). Il reddito di libertà non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.

Bonus 4.800 euro per le donne vittime di violenza: aiuti anche dalle Regioni

L’INPS si occupa personalmente delle erogazioni attingendo dapprima al fondo statale da 3 milioni di euro, e in seguito dalle eventuali integrazioni di fondi regionali.

Anche le singole Regioni italiane, infatti, possono decidere di incrementare i fondi a disposizione per il reddito di libertà, limitatamente alle richieste delle donne vittime di violenza che risiedono entro i confini della data Regione. 

A tal fine, l’INPS ha specificato l’indirizzo PEC al quale le Regioni possono inoltrare la richiesta di incremento del fondo per il bonus 4.800 euro alle donne vittime di violenza indicando il budget e i dati per l’effettuazione del relativo versamento.

Bonus 4.800 euro per le donne: come richiedere il reddito di libertà?

Arriviamo, infine, a specificare le modalità per l’effettuazione della richiesta del reddito di libertà, quel bonus fino a 4.800 euro che spetta alle donne vittime di violenza di qualsiasi genere da parte di terzi.

Se possiedi tutti i requisiti sin qui elencati puoi inoltrare la tua domanda online direttamente – o tramite un rappresentante autorizzato – dal sito web del tuo Comune di residenza. L’INPS ha messo a disposizione un apposito modello da compilare.

Il modulo deve essere compilato nella sua interezza, senza errori, per poter ricevere il bonus 4.800 euro dall’INPS. Come fare?

Anzitutto va indicato il nome e il cognome della richiedente, dati anagrafici e personali, oltre alle autodichiarazioni di ammissione al beneficio. Si dovrà auto attestare la propria condizione di necessità e difficoltà economica “straordinaria e urgente” rilasciata dai servizi sociali, oltre che l’attestato di frequenza di percorsi di emancipazione e autonomia intrapresi presso i centri sociali della Regione.

Bonus 4.800 euro per le donne: esito della domanda ed erogazione

Prima di concludere il procedimento di richiesta del bonus 4.800 euro bisogna scegliere la modalità di erogazione dell’assegno mensile da 400 euro tra bonifico SEPA sul conto corrente bancario (numero IBAN indicato) o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata, ecc…

Come si fa a sapere se la propria domanda è stata accolta o presa in carico dall’INPS?

Nella propria area personale dell’INPS – alla quale si può accedere con credenziali SPID, CIE o CNS – si potrà verificare lo stato di avanzamento della richiesta: accolta, non accolta, accolta in attesa di IBAN.

In ogni caso, la diretta interessata riceverà un’apposita comunicazione tramite e-mail o numero di cellulare (forniti in sede di domanda) che informerà sullo stato della domanda.

Non è stata fissata una scadenza per la richiesta del beneficio: ipotizziamo quindi possibili domande ed erogazioni fino a quando ci saranno fondi a disposizione per i pagamenti.

I numeri sulla violenza delle donne

Ogni anno le donne vittime di violenza – in Italia – sono moltissime: un interessante ricerca dell’ISTAT rivela “Chi sono le donne vittime di violenza”.

Generalmente l’identikit della donna vittima di violenza a livello sessuale comprende le fasce di età tra i 25 e i 44 anni, solitamente da parte dei propri partner o ex compagni/mariti. Sono frequenti anche le violenze sulle ragazze più giovani, dai 16 ai 24 anni, nonostante i dati ISTAT denotino un calo dei numeri registrati negli ultimi anni. 

Ma gli episodi di violenza possono riguardare anche i tentativi di stalking (soprattutto durante e dopo la separazione), oppure la violenza psicologica (più frequente tra le giovani donne). 

Per contrastare questo fenomeno e fornire un sostegno concreto alle donne, l’INPS e le Regioni sono scese in campo con il reddito di libertà, un bonus fino a 4.800 euro per le donne.