Tra i bonus che il Governo Draghi ha deciso di prorogare o di annullare per via dei costi e delle problematiche relative alla gestione burocrativa, ce ne sono due ancora disponibili, che permettono di avere fino a 500 euro: Bonus Cultura e Carta del Docente.

Uno riguarda proprio dell'incentivo voluto fortemente dall'allora Governo Renzi, nel 2015, per supportare l'acquisto e il consumo dei prodotti culturali e multimediali, e l'altro è sul supporto per i docenti o professori che hanno appena ricevuto il ruolo.

Tra le ultime novità sembra sia garantito anche per questo anno la possibilità di richiederlo senza dover presentare l'ISEE, cioè l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente

Eppure ci sono delle novità in merito a questo Bonus, in particolare per quel che concerne la sua scadenza e le nuove possibilità d'acquisto. Come incentivo, infatti, non permette alcuni acquisti, o addirittura alcune forme di pagamenti. Ma partiamo dal principio.

Bonus Cultura da 500 euro: anche con Draghi funziona senza ISEE

Per sapere come funziona questo Bonus bisogna ricordarsi che il Bonus Cultura di 500 euro è nato grazie al Governo Renzi, nel 2015, con la legge 208 (cioè la Legge di Stabilità 2016), per supportare l'acquisto di prodotti culturali anche di tipo multimediale.

E bisogna ricordarsi anche che è riservato solo:

  • ai diciottenni 
  • a coloro che li compiranno entro il 31 dicembre 2020

Altro particolare è la necessità che il diciottenne abbia la residenza accertata in Italia, e sia cittadino italiano o comunitario, o quanto meno possessore di un permesso di soggiorno in corso di validità

Non necessita, se non altro, della richiesta e della compilazione dell'ISEE, con buona pace dell'Agenzia delle Entrate.

Inoltre, come moltissimi bonus, è richiesto da parte del richiedente la disposizione dello SPID (Servizio Pubblico di Identità Digitale), così da poter entrare nel portale del MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca). O direttamente fare accesso presso l'app18.

Grazie a questi accessi, col solo uso del proprio portafoglio virtuale, si potrà scalare ogni acquisto una volta che venga validato dall’esercente, anche in via telematica. Ovviamente, qualora si ecceda con la spesa, cioè si superi i 500 euro del bonus, il resto dovrà venire pagato dal richiedente.

Il funzionamento è garantito anche per quest'anno, e non ha subito modifiche relative all'accesso. Semmai, ci sono state delle leggere modifiche per quel che riguarda l'acquisto.

Bonus Cultura 2021: cosa posso comprare con 500 euro?

Come accaduto per quel che riguarda il Reddito di Cittadinanza, per contrastare i furbetti dall'acquisto di prodotti non permessi, anche per il Bonus cultura si richiedere di limitarsi all'acquisto di certi servizi o prodotti ritenuti idonei per la formazione e l'acculturamento, come:

  • l'acquisto per accedere a eventi culturali (es. cinema, concerti, musei, parchi, spettacoli) 
  • l'acquisto di classici prodotti culturali (libri, audiolibri, ebook, CD, DVD musicali)
  • l'iscrizione a dei corsi formativi accreditati (musica, teatro, danza, lingua straniera...).

La modifica sostanziale per questo bonus è l'implementazione di recente di un nuovo prodotto, cioè l'abbonamento a quotidiani e magazine. E' disponibile da quest'anno, e probabilmente lo sarà anche in seguito. Salvo ripensamenti del Governo Draghi.

Ancora però non dà accesso all'acquisto non solo di un secondo prodotto dello stesso tipo, ma anche di supporti di riproduzione digitale e/o fisici. Di quali sto parlando? Ad esempio del Kindle, l'epub reader di casa Amazon. 

Se invece si è interessati ad acquistare un nuovo cellulare di ultima generazione o un tablet, c'è una possibilità, ma solo per l'ultimo dispositivo: c'è il bonus PC. Così si può tentare anche l'acquisto di un nuovo personal computer. Ma questo serve l'ISEE. Di quanto? E' tutto scritto nel mio articolo.

Novità Bonus Cultura: scade il 31 agosto 2021, ma dura fino al 2022

Il Bonus Cultura per i diciottenni può aiutare molto, ma solo se si è stati tempestivi nel fare richiesta entro i tempi stabiliti. Purtroppo la scadenza per questo incentivo è stata fissata dal Governo Draghi al 31 agosto 2021, cioè a qualche giorno fa, essendo partito dal 1° aprile 2021

Per chi è riuscito ad accedere al bonus, potrà utilizzarlo fino al 28 febbraio 2022, termine entro il quale il bonus non potrà più essere sfruttato.

Inoltre, in merito ai servizi acquistabili, come giustamente segnala money.it, a causa dell'emergenza da Sars-Cov-2, corsi di teatro o spettacoli o concerti, a meno che la campagna vaccinale non permetta un maggiore allentamento delle misure, potrebbero non essere garantiti a causa del rischio di assembramento e dell'assenza del distanziamento richiesto per ridurre al minimo il contagio. 

L'importante è che sia speso entro fine febbraio 2022, entro il quale, ripeto, se si ha ancora a disposizione il voucher con qualche euro disponibile, esso scomparirà dal portafoglio virtuale

Diverso è il caso di un altro bonus, stavolta non per i diciottenni, o meglio per gli studenti, ma per i docenti stessi: sto parlando della Carta del Docente.

Carta del Docente: un bonus fino a 500 euro senza ISEE

Anche questo Bonus nasce durante il Governo dell'attuale segretario di Italia Viva, Matteo Renzi, cioè nel 2015, con la legge n. 107. Si parla sempre di un incentivo, ma solo per la formazione e le attività di aggiornamento per professori e docenti regolarmente assunti presso gli enti scolastici statali riconosciuti dal MIUR.

Come il Bonus Cultura, anche per la Carta del Docente si prevede una lista di prodotti e servizi allineati alla tematica citata della formazione e dell'aggiornamento, come ad esempio:

  • libri o riviste o pubblicazioni relative all'ambito accademico o formativo,
  • prodotti elettronici e informatici quali software o hardware,
  • iscrizione a corsi di formazione e aggiornamento presso enti accreditato dal MIUR,
  • iscrizione a corsi universitari (laurea specialistica, magistrale, post-laurea) inerenti al ruolo di insegnante,
  • accesso a spettacoli teatrali o eventi cinematografici,
  • accesso per mostre o spettacoli ed eventi culturali anche museali,
  • accesso a iniziative legittimate dagli obiettivi del PTOF e PNF (rispettivamente, Piano Triennale dell'Offerta Formativa e Piano Nazionale per la Formazione dei docenti).

Per saperne di più vi consiglio questo video a cura di Tecnica della Scuola.

Da una parte questo bonus da 500 euro ha il vantaggio, come il Bonus Cultura, di non richiedere la presentazione dell'ISEE. Ma, ripetiamo, ha lo svnataggio di essere previsto solo per i docenti

Carta del Docente: 500 euro ma con Draghi solo ai docenti

A differenza del Bonus Cultura, che aveva come distinguo massimo chi non ha più diciotto anni e chi non è residente in Italia né possessore di un permesso di soggiorno, non è stato possibile per il Goveno Draghi ampliare la platea il più possibile.

Pertanto, la Carta del Docente non è disponibile per chi non rientra nella citata categoria dei professori e docenti, entrambi assunti a ruolo presso le scuole statali italiane

Pertanto il bonus da 500 euro non sarà disponibile per la categoria dei supplenti, anche quelli attualmente assunti tramite le graduatorie provinciali per le supplenze, perché convocati e assunti tramite un contratto a tempo determinato.

Diversamente, per la categoria dei docenti e professori, sono ammessi alla Carta del Docente:

  • quelli in periodo di formazione o di prova;
  • i non idonei per motivi di salute certificati e previsti dal dLegs n. 297/1994;
  • quelli in servizio presso scuole all’estero o militari;
  • quelli in posizione di comando, distacco o fuori ruolo.

Praticamente tutti gli insegnanti, purché assunti a ruolo e con un contratto a tempo indeterminato. Se si ha la fortuna di avere il posto fisso, basta solo provvedere alla richiesta formale.

Carta del Docente: come richiedere in tempo il bonus da 500 euro

Per poter usufruire della Carta del Docente è necessario collegarsi sul sito dedicato, dotandosi, come per il bonus Cultura, del proprio SPID. 

Questo sito, oltre a permettere l'accesso al bonus, garantisce anche l'acquisto dei beni e servizi già accennati, dato che permette di fare richiesta d'acquisto agli enti riconosciuti e attestati dal MIUR in via telematica.

Ovviamente, come per il Bonus Cultura, non è previsto un indennizzo superiore ai 500 euro, cioè se la spesa richiesta supera tale quota, il resto dovrà essere pagato di tasca propria

Da ricordarsi anche che l'acquisto prevede l'accompagnamento di un codice identificativo (QR code, codice a barre e codice alfanumerico), nello stile dell'attuale Green Pass. Anche stampato in forma cartacea, è necessario, qualora non si possa provvedere alla via telematica, renderlo disponibile alla lettura da parte dell'esercente.

Va però segnalato che la Carta del Docente, così come il Bonus Cultura, permetteva l'iscrizione per l'ottenimento dei 500 euro entro e non oltre il 31 agosto 2021

Però ci sono delle ulteriori novità, delle precisazioni in merito a quello dell'anno precedente.

Novità Carta del Docente: residui dell'anno 2020/2021 da metà settembre

Già sengalato da Sara Bellanza nel suo articolo, è possibile richiedere dal 15 settembre 2021 la possibilità non solo di gestire il bonus in autonomia presso il proprio portafoglio virtuale, ma anche avere l'attribuzione dei residui relativi all'anno scolastico 2020/2021.

Ovverosia, è possibile da parte del docente di ruolo, che non ha avuto accesso agli importi non utilizzati nel precedente anno scolastico, di poterli utilizzare anche per il nuovo anno scolastico 2021/2022. Ma sempre tramite la personale verifica all'interno del proprio protafoglio. Si raccomanda semmai di segnalare ai canali di assistenza, qualora si siano riscontrati dei problemi per la registrazione, la propria situazione specificando codice fiscale e nome dell'IP (Identity Provider) ove s'è attivato lo SPID.

Ma tutto questo è disponibile se si è tutt'ora iscritti alle scuole come studente o come insegnante di ruolo. A meno che non sia né studenti, né professori, ma al massimo supplenti, ci sono altri bonus disponibili, ma purtroppo richiedono l'ISEE. Ma alla fine conviene sempre fare l'ISEE.