Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha firmato, nella serata di mercoledì 16 giugno, il decreto attuativo del bonus acqua potabile 2021, atteso ormai da diversi mesi. Nel provvedimento sono state fissate le regole per richiedere il bonus senza ISEE che permette di ottenere da un minimo di 1.000 euro e fino a un massimo di 5.000 euro per acquistare sistemi di filtraggio utili per migliorare la qualità dell’acqua e per ridurre il consumo di plastica (a tal fine da luglio 2021 verranno aboliti anche i piatti di plastica).

Il bonus acqua potabile 2021, introdotto dalla Manovra 2021 e in attesa di attuazione fino al 16 giugno, come spiega l’Agenzia delle Entrate:

dà diritto a un credito d'imposta del 50% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 per uno dei seguenti interventi:

  • installazione di sistemi di filtraggio dell’acqua;
  • installazione di impianti di mineralizzazione;
  • acquisto di impianti di raffreddamento di anidride carbonica alimentare.

Vediamo quindi a chi spetta, quali sono i requisiti e le modalità per richiedere il bonus acqua potabile 2021. Sullo stesso tema presentiamo anche il bonus idrico (meglio conosciuto come bonus rubinetti o bonus bagno), un’altra agevolazione riservata alle persone fisiche che risiedono in Italia. Infine, un breve excursus di tutti i provvedimenti ancora in attesa di attuazione da parte dei Ministeri competenti.

Bonus acqua potabile 2021: cos’è e come funziona

Il bonus acqua potabile rientra nel più ampio bonus idrico 2021 per il quale il Ministero dell’Ambiente aveva previsto l’istituzione di un fondo ad hoc. Non ancora attuato il bonus idrico, quindi, per il bonus acqua potabile sono stati stanziati ben 5 milioni di euro all’anno (fino alla fine del 2022).

Introdotto dalla Manovra 2021, ma non ancora reso effettivo dal provvedimento attuativo che sarebbe dovuto arrivare entro il 2 marzo, ovvero entro 60 giorni dall’approvazione della Legge di Bilancio. Il Ministero dell’Ambiente lo aveva promosso nell’ambito della realizzazione di interventi che puntino al risparmio di un bene molto prezioso, l’acqua, e a tale scopo ha previsto una detrazione del 50% sulle spese effettuate per sostituire i vecchi sistemi con nuovi impianti di filtraggio, mineralizzazione o raffreddamento di anidride carbonica alimentare.

Tuttavia, nella serata di mercoledì 16 giugno, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento attuativo, fissando tutte le regole e gli adempimenti necessari per richiedere il beneficio. Vediamo quali sono.

Bonus acqua potabile 2021: a chi spetta

Il bonus acqua potabile 2021 spetta a ciascun contribuente e anche a ciascun esercizio commerciale che intenda ridurre il consumo di bottigliette di plastica per sostenere l’ambiente. 

A tale scopo, il bonus viene assegnato a tutti i contribuenti che installeranno – nella loro abitazione privata o presso il loro esercizio commerciale – sistemi di mineralizzazione dell’acqua per poterla utilizzare e sfruttare senza sprecarla.

Possono richiedere il bonus idrico anche i professionisti, coloro che operano nel Terzo settore e persino gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Bonus acqua potabile 2021 senza ISEE: da 1.000 euro a 5.000 euro

L’importo del bonus acqua potabile è variabile al variare del soggetto che richiede il beneficio. Generalmente, comunque, il bonus permette di ottenere una detrazione pari al 50% - in compensazione al modello F24 – delle spese effettuate per gli interventi sopra elencati (che vanno trasmessi anche ad Enea).

Come specifica l’Agenzia delle Entrate, sono previsti due tipi di importi:

  • bonus da 1.000 euro per le persone fisiche (e per ciascun immobile);
  • bonus da 5.000 euro per le attività commerciali o istituzionali e per gli esercenti di impresa.

Il bonus acqua potabile rientra tra i bonus da richiedere senza ISEE.

Bonus acqua potabile 2021: come richiederlo

L’ammontare di risorse disponibili per la misura è di 5 milioni di euro all’anno e per poter ottenere il credito di imposta del 50% sulle spese sostenute, occorre comunicare all’Agenzia delle Entrate gli interventi effettuati. L’Agenzia stessa provvederò poi a calcolare la percentuale rapportando l’ammontare delle risorse al credito di imposta risultante da tutte le comunicazioni ricevute e ritenute valide ai fini del bonus.

Gli importi pagati devono essere comprovati da un documento commerciale o da una fattura elettronica che attesti il valore della spesa effettuata e nel dettaglio gli interventi eseguiti. Occorre anche specificare in fattura il codice fiscale o la Partita Iva del soggetto che intende richiedere il beneficio. Per i soggetti privati e non sottoposti a un regime di contabilità ordinaria, il pagamento degli interventi deve essere effettuato con metodi digitali e tracciabili (non contanti): per esempio, tramite bonifico bancario o postale, tramite carta di credito o debito.

Per tutti gli interventi eseguiti e pagati prima dell’emanazione del decreto attuativo del bonus acqua potabile, fa fede il documento commerciale o la fattura elettronica, anche nel caso di pagamento in contanti.

Le spese ammesse e le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate

Le prime comunicazioni degli interventi effettuati partiranno da febbraio 2022, per quanto concerne gli interventi eseguiti nel corso del 2021, fino al 31 dicembre. La scadenza per usufruire del bonus è fissata al 31 dicembre 2022. La comunicazione all’Agenzia delle Entrate, comunque, va sempre eseguita tra il 1° febbraio ed entro il 28 febbraio dell’anno successivo agli interventi.

Per poter ottenere il credito di imposta in compensazione al modello F24 o inserito nella dichiarazione dei redditi dello stesso anno, occorre quindi compilare debitamente il modulo reso disponibile sui canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e nell’apposita sezione dedicata al bonus acqua potabile 2021.

Bonus risparmio idrico 2021: cos’è 

Strettamente collegato al bonus acqua potabile è anche il bonus risparmio idrico (conosciuto anche come bonus rubinetti), previsto sempre dalla Legge di Bilancio 2021. L’obiettivo di questo bonus è il medesimo del precedente, ovvero risparmiare un bene molto prezioso.

A tal fine, il bonus risparmio idrico permette di ottenere 1.000 euro a fronte della sostituzione parti di edifici o unità immobiliari già esistenti. 

L’ammontare id risorse stanziate complessivamente dalla Legge di Bilancio 2021 è pari a 20 milioni di euro: l’agevolazione, che rientra all’interno del pacchetto dei bonus casa, è richiedibili per tutto l’anno corrente, fino al 31 dicembre 2021.

Bonus idrico 2021: a chi spetta e come funziona

Il bonus idrico 2021 è un’agevolazione che spinge i consumatori a ridurre il consumo di acqua nelle loro case e spetta a tutte le persone fisiche residenti in Italia che eseguono uno dei seguenti interventi:

  • posa e installazione di vasi sanitari in ceramica con uno scarico d’acqua ridotto;
  • sostituzione della rubinetteria, dei soffioni e delle colonnine della doccia con nuovi apparecchi che garantiscano un flusso d’acqua minore e un risparmio superiore.

Andando a scoprire nel dettaglio quali sono gli interventi che permettono di ottenere il bonus idrico 2021, scopriamo che il bonus è valido per interventi di:

  • “acquisto e installazione di vasi sanitari in ceramica” che sfruttino uno scarico d’acqua di massimo 6 litri, con i relativi sistemi di scarico;
  • “acquisto e installazione di rubinetti e miscelatori per la cucina” che sfruttino un flusso d’acqua non superiore ai 6 litri al minuto;
  • “installazione e sostituzione di soffioni doccia e colonne doccia” con una portata di acqua non superiore ai 9 litri al minuto.

Bonus idrico 2021: quanto spetta?

Come detto per il bonus acqua potabile, anche il bonus idrico necessita del decreto attuativo emanato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per poter diventare effettivo e poter essere richiesto dai contribuenti. Nonostante questo, sappiamo già quanto vale il bonus per le persone fisiche.

Il bonus idrico 2021, o bonus rubinetti, ha un valore di 1.000 euro ed è destinato a tutte le persone fisiche che siano residenti in Italia. Non sono previsti limiti ISEE per effettuare la richiesta.

Bonus idrico 2021: come richiederlo

Anche per chiarire le modalità di richiesta del bonus occorre attendere il decreto attuativo del Ministero dell’Ambiente. Nonostante questo, comunque, possiamo interpretare la norma della Legge di Bilancio 2021.

Un punto ancora da chiarire è la modalità di fruizione del beneficio: mentre per il bonus acqua si parla di una detrazione fiscale in compensazione al modello F24, per il bonus idrico non è stato chiarito nulla. Solitamente, come avviene per tutti i bonus casa, le agevolazioni vengono fruite dome detrazione fiscale. Tuttavia, la dicitura “bonus 1.000 euro” lascia aperto il dubbio sulla possibile applicazione del credito come rimborso spese o compensazione.

Più di 470 provvedimenti sono in attesa di attuazione: cosa sta succedendo

Non solo il bonus idrico, ma una miriade di altri provvedimenti sono fermi con le quattro frecce in attesa di trovare piana attuazione nei decreti da emanare dai Ministeri di riferimento. 

Nonostante i tempi massimi per l’adozione dei bonus inseriti in Legge di Bilancio siano solitamente variabili da un minimo di 30 giorni e fino a un massimo di 90 giorni successivi, ancora nulla si sta muovendo per moltissime agevolazioni. Cosa sta succedendo?

 Il Governo, in realtà, ha confermato tutti i bonus ed è al lavoro per la definizione dei provvedimenti attuativi, come conferma la notizia del 15 giugno 2021 pubblicata sul sito dell’Ufficio per il programma di Governo:

Il Presidente Draghi ha illustrato il nuovo metodo operativo, che consiste nell’assegnazione di obiettivi da perseguire per ciascuna delle Amministrazioni, con target specifici di decreti da adottare Il tutto a partire dai mesi di giugno e luglio 2021.

In tal modo, il Governo proverà ad accelerare i lavori, impegnandosi a rendere effettivi tutti i bonus annunciati ai cittadini. Facendo alcune ricerche, si nota come siano ben 479 i provvedimenti in attesa di attuazione: per la maggior parte di tratta di bonus introdotti proprio dalla Legge di Bilancio 2021 (bonus smartphone, bonus occhiali e lenti a contatto, bonus idrico, bonus cuochi…).