La manovra economica 2022 è ormai legge. La legge di bilancio per il 2022 ha avuto il via libera dalla Camera e le novità che prima venivano elencate con il condizionale, adesso sono diventate certezza.

Tra i vari cambiamenti, nella manovra economica per l’anno appena iniziato ci sono diverse iniziative per i più giovani segnati dall’instabilità del momento. Dal Bonus Affitto fino all’agevolazione sul mutuo per l’acquisto della prima casa: ci sarà un aiuto economico per tutti. 

Le richieste d’aiuto da parte dei giovani sono state tante durante il 2021: in molti a laurearsi senza prospettive concrete per il futuro.

Stipendi bassissimi e contratti instabili non permettono vedute su un futuro, neanche il più prossimo, e il Governo ha compreso di dover agire economicamente con una manovra che aiuti, almeno in parte, a credere ancora in qualcosa.

Se da una parte quindi si parla di saturazione del mondo del lavoro, dall’altra Draghi ha cercato di smuovere qualcosa con un incentivo sull’acquisto prima casa, sull’affitto per gli under 31 e attraverso una ristrutturazione della riforma pensioni.

Il problema italiano principale è il debito pubblico: la consapevolezza non permette mosse azzardate e anche per quanto riguarda le pensioni non si sono potute fare rivoluzioni che avrebbero gravato troppo sulle uscite. 

A parte i problemi di forma, però, vediamo nello specifico quali sono state le novità confermate e soprattutto quali saranno i cambiamenti in merito al Bonus Affitti per l’anno 2022. Chi potrà richiederlo? Come funziona? E cosa cambierà per il 2022 rispetto a ciò che si era pattuito per l’anno scorso? Cercheremo di rispondere a tutti questi quesiti.

Cos’è il Bonus affitti

Come è intuibile comprendere il Bonus affitti consisterebbe in un’agevolazione che si presenta come un aiuto da parte dello Stato volto a coprire parte del canone d’affitto a tutti quei ragazzi che vanno a vivere fuori casa, trasferendosi lontano dal nucleo familiare. 

Che sia per studio o per lavoro non importa, lo Stato prevedrà la detrazione pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione pattuito con la firma del contratto.

Nell’agevolazione rientreranno anche tutti quei ragazzi che per studiare fuori casa scelgono l’affitto di una stanza condividendo l’intero immobile con altre persone: sia nel caso si trattasse di contratto unico, sia nel caso in cui, invece, si firmasse per l’affitto della singola stanza.

Il 20% dell’intera somma ha come limite massimo il raggiungimento di 2000 euro totali annui: se il calcolo del 20% dell’affitto annuo superasse la cifra, in quel caso il resto dovrà comunque essere pagato dall’affittuario. La misura, quindi, sarebbe pensata per agevolare in parte l’uscita dei giovani dal nucleo familiare senza gravare troppo sulle famiglie, soprattutto perché quest’anno, chi più chi meno, ci si ritroverà tutti in difficoltà con l’aumento vertiginoso dei prezzi delle materie prime annunciato ormai da mesi.

I primi seri problemi arriveranno con gli acconti in bolletta: gli aumenti sono già partiti e i risultati drastici sulle situazioni economiche familiari arriveranno a fine anno. Per permettere gli studi alla fascia d’età che va dai 20 ai 31 anni, così, sarà possibile richiedere almeno l’agevolazione sull’affitto. C’è da specificare che il Bonus si rivolge ad un pubblico ristretto: solo coloro che hanno un determinato Isee potranno richiederlo, vediamo allora nello specifico quali sono i limiti soggettivi da dover tenere in conto. 

Prima di andare avanti con i dettagli vi consiglio la visione del video “Bonus affitto 2022- Cos’è, come funziona e requisiti” pubblicato su Youtube dal canale Perlage Immobiliare Real Estate, con il quale l’azienda informa il pubblico consigli importanti legati al mondo immobiliare a 360 gradi.

In questo video il canale si ripropone di spiegare dettagliatamente e novità per il Bonus affitti giovani del 2022 dividendo le tematiche minuto per minuto in modo da rendere più fruibile l’informazione. 

 

Chi rientra nel bonus affitti 

L’incentivo rientra nel ‘pacchetto affitti’. Con la nuova manovra economica il Governo ha stanziato circa 30miliardi di euro: per quanto riguarda il Bonus affitti si tratta di un contributo a fondo perduto che verrà erogato per i più giovani direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Tra i limiti soggettivi richiesti per l’inoltro della domanda c’è prima di tutto la richiesta di una dichiarazione Isee che attesti di non avere entrate superiori ai 15.493 euro annui. A seguire viene richiesto un contratto di locazione: come abbiamo accennato nel paragrafo precedente potrà riferirsi all’intera unità abitativa oppure ad una sola parte di essa.

Per quanto riguarda il contratto, per far domanda per il Bonus, sarà inoltre necessario specificare di utilizzare l’abitazione come prima casa: l’agevolazione verrà concessa solamente nel caso in cui il ragazzo con un’età compresa tra i 20 e i 31 anni attesti di essere uscito dal nucleo familiare e di essere residente nell’appartamento in questione. 

In poche parole il contratto dovrà essere intestato al ragazzo stesso, quest’ultimo dovrà quindi richiedere il trasferimento di residenza per non risultare ancora in casa dei genitori ma possessore di un canone d’affitto come prima casa. Una volta svolti questi passaggi a quel punto sarà possibile inoltrare la domanda. 

Non c’è differenza tra chi andrà fuori a studiare o a lavorare: l’importante e che l’isee non superi la somma sopracitata, sia con stipendio che senza. 

Per quanto riguarda l’immobile non ci sono grosse limitazioni: non dovrà rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 E A79 e gli alloggi destinati a scoi turistici.

Come si può leggere sualla nuova manovra: “Ai giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti […] spetta, per i primi quattro anni di durata contrattuale, una detrazione dall’imposta lorda pari a euro 991,60, ovvero, se superiore, pari al 20 per cento dell’ammontare del canone di locazione e comunque entro il limite massimo di euro 2.000”.

Ciò significa che l’agevolazione è riferibile ai soli primi 4 anni, dopodiché non sarà più possibile far richiesta della detrazione. In sostanza il tempo di sistemarsi stabilmente in una città, o di finire gli studi. 

Le novità 2022 per il bonus affitti, cosa cambia?

Per quanto riguarda il 2022, come abbiamo accennato nell’introduzione, il Bonus Affitti è stato confermato ancora una volta dalla manovra economica, motivo per cui sarà possibile farne domanda a breve. Ma cosa cambierà rispetto all’anno scorso? Ci sono delle lievi differenze nella stesura delle caratteristiche della detrazione, ma sostanzialmente funzionerà nello stesso modo. Vediamo allora quali saranno i cambiamenti più rilevanti. 

Come spiega anche Informazionefiscale.it il requisito anagrafico cambia: viene portato dai 30 ai 31 anni non compiuti. Inoltre si potrà fare riferimento ad un contratto per l’intera abitazione oppure stipulato sulla stanza singola (per agevolare tutti gli studenti fuori sede soliti affittare una porzione della casa per non gravare troppo sulle spese familiari).

Dai 3 anni come periodo di fruizione si è passati a 4 anni, aggiungendo un anno bonus e l’importo passa dai 300 euro ai 991 con la possibilità di arrivare ad un 20% sul totale fino ad una somma massima di 2000 euro annui (novità non tanto apprezzata dai cittadini viste le precedenti previsioni che parlavano di 2400 euro come somma totale annua).

Come richiedere il Bonus affitti

Al momento, come spiega anche Skytg24, non è possibile avere informazioni dettagliate su come ricevere il bonus affitto. Si ricorda che fino al 2021 era necessario compilare dei moduli direttamente attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

I moduli prevedevano l’aggiunta di dati personali e del contratto di locazione per il quale dover richiedere l’agevolazione. Non è stato ancora specificato se anche per il 2022 varrà la stessa metodologia: ulteriori chiarimenti arriveranno in queste settimane per permettere l’inoltro delle prime domande.

C’è da chiarire che a prescindere da quando si aprirà la possibilità di inoltro delle richieste, il Bonus affitti varrà già dal primo mese di gennaio (in base ai contratti di locazione): motivo per il quale chi ha già un contratto da gennaio potrà far richiesta della detrazione del 20% della somma annuale comprendendo anche i mesi del 2022 precedenti all’inoltro della domanda. 

Dal Bonus Affitti all’acquisto prima casa: le agevolazioni Under 36

Specifichiamo che oltre al Bonus affitti, per i giovani è ancora presente per il 2022 il mutuo 80% per i giovani che vorrebbero acquistare casa: in questo caso lo Stato farà da garante; sarà possibile farne richiesta anche per coloro che non hanno una famiglia alle spalle e che si trovano con contratti di lavoro instabili.

Lo Stato darà garanzia alla Banca che stipulerà il contratto per il mutuo, ma le offerte cambiano in base all’istituto bancario: il consiglio è quello di appellarsi a diverse realtà e valutare le proposte in modo da scegliere quella più adatta al proprio portafoglio.

Alcune banche propongono anche soluzioni di Mutuo al 100% Consap, ma in quel caso ci sono limitazioni più ristrette, tra le offerte più convenienti c’è Intesa Sanpaolo e Crédit Agricole. Bisogna rientrare nella fascia d’età Under 36 e poter attestare che la casa da voler acquistare si tratta di prima casa (non bisogna avere altre tipologie di immobili intestate, altrimenti la richiesta non potrà essere inoltrata).

L’Isee deve essere inferiore ai 40mila euro e la domanda di adesione andrà fatta alla stessa banca che concederà il mutuo: sarà l’istituto poi ad inoltrare la richiesta a Consap avendo i dati del richiedente già schedati.

Insomma, sia se si parli di affitto che di acquisto, per tutto il 2022 i giovani potranno avere un ingente aiuto da parte dello Stato: un’occasione da non perdere per coloro che vogliono fare un primo passo nel mondo degli investimenti ma soprattutto un modo per alleggerire il peso che grava sulle famiglie. Sarà l’occasione giusta per anticipare l’uscita dal nucleo familiare per tanti giovani italiani?