Manca pochissimo alla scadenza del periodo in cui fare domanda per ottenere il bonus affitti.

Quel contributo a fondo perduto destinato ad incentivare la riduzione dei canoni di locazione, per gli immobili ad uso abitativo a tutti i proprietari e per tutto il 2021.

L’importo spettante raggiunge una portata davvero golosa, soprattutto per coloro che si trovano in affitto e versano in difficoltà economica, a causa delle conseguenze del Covid-19.

Vediamo insieme come funziona la misura gevolativa messa in campo da Mario Draghi, quali sono i requisiti e quanto spetta.

Vedremo anche cosa fare in caso di errata compilazione in fase di richiesta.

Bonus affitti 2021: cos'è e a chi spetta

Buone nuove sul fronte degli affitti.

Ancora una volta la legge di conversione del Decreto Ristori, attuato da Mario Draghi, porta invitanti novità per tutti coloro che risultano proprietari di contratto di locazione per immobili ad uso abitativo.

Al fine di rendere sostenibile il pagamento degli affitti per quella categoria di soggetti che, a causa della pandemia, si sono ritrovati in enorme difficoltà economica, viene indirizzato il bonus affitti.

Questa misura agevolativa non è altro che un contributo a fondo perduto applicabile a tutti i contratti di locazione che esistono dal 29 ottobre 2020 e che hanno per oggetto immobili adibiti ad uso abitativo.  

Poiché le categorie riguardanti questo ambito sono molte e delle più disparate, vengono stabiliti dei requisiti da soddisfare per ottenere la riduzione del 50%, ovvero:

  • tipologia di contratto
  • data della stipulazione del contratto di locazione
  • rinegoziazione

La platea di beneficiari si estende a:

  • locatori persone fisiche non titolari di P.IVA
  • locatori persone fisiche o soggetti diversi titolari di P.IVA

Ciò che importa è che soddisfino i requisiti che andremo a vedere di seguito.

Nel frattempo, vi consiglio di dare uno sguardo al video di Angelo Greco.

Se come me avete a che fare con l'affitto ogni mese, vi spiegherà quali sono gli 8 errori da evitare!:

Bonus affitti 2021: quali sono i requisiti

Il primo requisito della lista riguarda il tipo di contratto con il quale si sottoscrive l’immobile.

Poiché come abbiamo già visto, l’immobile deve essere adibito ad uso abitativo, è necessario anche che risulti in tutto e per tutto l’abitazione principale del conduttore e si situi in un comune ad alta tensione abitativa.

Per capire la posizione dell’immobile è possibile consultare la lista dei comuni nel sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Questa tipologia di contratto rientra in quelle presentate all’Agenzia delle entrate mediante il modello RLI, ovvero quel documento che, spiega fiscomania.com:

“ consente di effettuare qualsiasi operazione (registrazione, variazione, disdetta, proroga), relativa ai contratti di locazione abitativi o strumentali [..] può essere utilizzato anche per richiedere l’opzione e la revoca della cedolare secca e per cominciare i dati catastali dell’immobile oggetto di locazione”

Durante la compilazione del campo relativo alla tipologia del contratto, si possono trovare questi valori:

  • L1- locazione di immobile ad uso abitativo
  • L2- locazione agevolata di immobile ad uso abitativo
  • L3- locazione di immobile ad uso abitativo assoggettato a IVA

Il fatto che serva necessariamente il modello RLI, in realtà non rappresenta alcuna forma di vincolo sui contratti di locazione passati.

Infatti, tutti quelli registrati all’Agenzia delle entrate in modalità che potevano andare bene in passato ( modello 69 o registrazione telematica) vengono ricompresi nell’insieme.

Poiché il regime fiscale di tassazione non incide direttamente, vengono ammessi al bonus affitti:

  • contratti a regime ordinario (imposta di registro)
  • contratti a regime di cedolare secca

Il contratto di locazione, spiega quifinanza.it:

“deve risultare in essere alla data del 29 ottobre 2020. Occorre che il contratto per cui si richiede il contributo abbia una data iniziale della locazione antecedente il 30 ottobre 2020 e che alla data del 29 ottobre 2020 non risulti cessato.”

Inoltre, un’altra cosa importante e che, di fatto, consente di usufruire del contributo a fondo perduto per gli affitti, è rappresentata dall’uso che si fa dell’immobile in oggetto.

È fondamentale che sia dimora abitudinale del richiedente e che risulti anche nella sua residenza anagrafica.

Abbiamo visto finora i primi due requisiti, quindi passiamo al terzo: la rinegoziazione.

Questo tema è un pò particolare e non vi nascondo che a tratti, potrebbe risultare abbastanza complesso.

 Quando parliamo di rinegoziazione intendiamo riferirci alla situazione in cui, spiega agenziadellentrate.gov.it:

“ le parti del contratto decidono di comune accordo di modificare il canone di locazione o di affitto [..] sia in esso in caso di diminuzione che in caso di aumento del canone”

Nel caso del bonus affitti, la rinegoziazione ( o più rinegoziazioni) deve avere data di decorrenza pari o successiva al 25 dicembre 2020 ed essere comunicata all’Agenzia delle entrate entro il 31 dicembre 2021, con modello RLI.

L'istanza di negoziazione può esser presentata tramite:

  • registrazione telematica
  • procedura RLI online
  • nell'area dedicata nel sito dell'Agenzia delle entrate
  • tramite software RLI (in caso di possesso di 10 immobili o più)
  • tramite servizi agili: allegando copia dell'accordi di rinegoziazione con tanto di firma, dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, copia di documento d'identità del locatore e, ovviamento, modello RLI correttamente compilato

In caso di assistenza i nuemeri da chiamare sono quelli disposti dal Contact center di riferimento, ovvero 800.90.96.96 da telefono fisso (gratuito) o 06966668907 da cellulare.

Bonus affitti 2021: quanto spetta e come ottenerlo

L’importo del bonus affitti viene stabilito solo una volta accertato il pieno soddisfacimento dei requisiti spiegati nel paragrafo precedente.

Il suo ammontare è pari al 50% dell’importo complessivo delle rinegoziazioni in diminuzione dei canoni, previsti per l’anno 2021.  

Qualora vi siano più locatori, viene attribuito al singolo locatore in base alla percentuale di possesso dell’immobile in oggetto.

Spiega gazzettadelsud.it:

“ciascun locatore dovrà presentare l’istanza per richiedere il contributo spettante per la propria quota di possesso dell’immobile”

Solo così si potrà ricevere 1.200 euro ciascuno.

Ottenere il bonus affitti non è complicato, basta che l’interessato compili la domanda inerente e la trasmetta all’Agenzia delle entrate, esclusivamente in via telematica entro e non oltre il 06 settembre 2021.

Tale modello di richiesta si compone di due parti:

  • una dedicata ai dati del richiedente e ai dati generali dell’istanza (e quadro A)
  • una dedicata ai dati del contratto di locazione e ale relative rinegoziazioni

Nel frontespizio dev’essere indicato:

  • il codice fiscale del richiedente
  • il codice IBAN del conto corrente bancario/postale nel quale viene disposto il pagamento
  • data e sottoscrizione dell’istanza

È indispensabile verificare la correttezza di questi dati, soprattutto della validità dell’IBAN che si dispone perché errori in questo ambito possono determinare lo scarto della richiesta, vanificando l’ottenimento del contributo.

Al 31 dicembre, l’ente responsabile dell’elaborazione delle istanze che hanno avuto l’ok e sono state prese in carico, effettuerà un ulteriore verifica comparando i dati trasmessi e la situazione dei contratti di locazione.

Questi andranno a risultare anche nel sistema dell’Anagrafe Tributaria.

Bonus affitti 2021: errori nella domanda, che fare?

Ma cosa succede se il locatore presenta un’istanza errata o mancante di qualche rinegoziazione?

Nulla di grave.

È possibile  richiedere la rettifica presso l’ufficio territoriale dell’Agenzia dove è stato registrato il contratto o, in caso di invio già avvenuto, presentarne una nuova domanda, rispettando la scadenza del 06 settembre 2021.

Ovviamente dovrà  reinserire tutte le rinegoziazioni per le quali si richiede il contributo. 

Bonus affitti 2021 e reddito di cittadinanza:

Possibile integrare il reddito di cittadinanza nel bonus affitti? 

La questione risulta più ostica di quanto si possa pensare. 

Per accedere all'integrazione del reddito di cittadinanza nel bonus affitti è necessario rispettare i requisiti soggettivi visti in questo articolo ma anche quelli oggettivi, collegati al reddito che presentano numerose limitazioni:

  • ISEE: inferiore a 9.360 euro
  • valore del patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro
  • valore del patrimoniomobiliare non superiore a 6.000 euro (per single) che viene incrementato in base al numero di componenti del nucleo familiare
  • valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per il parametro corrispondente della scala di equivalenza

Rispettando questi vincoli si possono ottenere facilmente 280,00 euro al mese!

Ma non solo.

A quanto pare il bonus affitti risulta accessibile e compatibile anche in altri casi, visti nell'articolo di Gianni Carbone per trend-online. 

Bonus affitti 2021: la scadenza è vicina!

Abbiamo potuto vedere il bonus affitti in tutte le sue particolarità.

Dai beneficiari al quale è indirizzato ai requisiti da soddisfare per ottenerlo, volgendo uno sguardo anche ai casi in cui si possano presentare degli errori in fase di presentazione dell'istanza di richiesta.

La scadenza prevista per il 06 settembre 2021 si fa sempre più vicina e molti locatari hanno velocizzato il passo per ottenere i 1.200 euro stabiliti dal contributo a fondo perduto.

Una misura agevolativa messa in campo dal governo, utile e necessaria a tutti coloro che hanno patito enormemente e significativamente gli effetti dell'emergenza pandemica.

Il bonus affitti è solo una punta di spillo, in un mare di altri bonus emessi per aiutare le famiglie italiane come ad esempio il reddito di emergenza e l'assegno temporaneo per i figli a carico. 

Chissà che nel suo piccolo, possa fare un enorme differenza e che riesca davvero a determinare l'uscita dalla crisi economica che continua a "infettare" l'Italia, da nord fino alla punta dello stivale.

Noi, come sempre, ci vediamo al prossimo articolo! 

Stay tuned!