Bonus affitti 2021: ancora aperte le richieste, ma quando arriveranno i pagamenti?

Con il comunicato ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, datato 6 luglio 2021, si sono infatti aperte le domande ufficiali per ottenere il bonus, domande che resteranno aperte fino a giorno 6 settembre 2021.

Nonostante sia stato reso possibile iniziare ad inviare le domande a partire dal mese scorso, l’introduzione della misura si deve al Decreto Ristori; solo a luglio, però, è arrivata l’ufficialità del bonus da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Ma come funziona il bonus affitti 2021? A chi è rivolto? E, soprattutto, quando arriveranno i pagamenti per coloro i quali hanno già effettuato la richiesta?

Scopriamo insieme tutti i dettagli dell’agevolazione.

Che cos’è il bonus affitti 2021?

Andiamo ad analizzare, innanzitutto, come si configura questo bonus affitti 2021 e in cosa consiste con esattezza.

Detto ancheContributo a fondo perduto per la riduzione degli affitti” l’agevolazione, che si configura come un contributo a fondo perduto, è riservata a chi possiede degli immobili e li ha concessi in affitto, esclusivamente per uso abitativo.

L’Agenzia delle Entrate si occuperà di conferire l’agevolazione ai proprietari di immobili in affitto, nel caso in cui il proprietario interessato abbia concesso una riduzione dell’affitto stesso al proprio inquilino, in ragione delle difficoltà economiche imputabili alla pandemia di Covid-19.

L’entità dell’agevolazione che verrà corrisposta al proprietario dell’immobile si calcolerà sulla base della diminuzione dell’affitto stesso, in base a quante saranno le mensilità che il proprietario ha deciso di scontare.

Parliamo adesso di cifre ufficiali: verrà corrisposta al proprietario una somma pari al 50% dello sconto che è stato effettuato sull’importo del canone di affitto, ma è possibile richiedere ogni anno non più di 1200 euro.

La possibilità di richiedere il bonus affitti 2021, comunque, si riferisce esclusivamente ad un periodo di tempo specifico: dal 25 dicembre 2020, fino al 31 dicembre 2021.

L’Agenzia delle Entrate, poi, ha precisato che, nel caso di cessazione anticipata del contratto di affitto per il quale è stato richiesto il bonus affitti 2021, verrà corrisposto il bonus solamente per quelle mensilità durante le quali il contratto era ancora valido. Ovviamente, non verrà corrisposta alcuna cifra per le mensilità che seguono la data di fine contratto.

Bonus affitti 2021, la platea dei beneficiari: ecco a chi spetta

Per poter accedere al bonus affitti 2021, come funziona praticamente per tutti i bonus previsti nel nostro Paese, sono stati stabiliti dei requisiti necessari per poter accedere all’agevolazione, i quali vanno necessariamente rispettati se non si vuole correre il rischio di vedersi rigettata la richiesta.

L’Agenzia delle Entrate, nel già citato comunicato ufficiale datato 6 luglio 2021, ha specificato che il bonus affitti 2021 potrà essere richiesto dai proprietari di immobili, ma ad una condizione: le case devono essere state “affittate come abitazione principale in comuni ad alta tensione abitativa”. Tra l’altro, le diminuzioni del canone di affitto che si possono tenere in considerazione sono quelle che partono dalla data del 25 dicembre 2020: eventuali diminuzioni avvenute prima di questa data, dunque, non saranno valide ai fini della percezione del bonus affitti 2021.

Altro requisito fondamentale per la richiesta dell’agevolazione è aver firmato il contratto di affitto entro il 29 ottobre 2020: questo significa che il bonus non è valido per contratti che sono stati firmati dopo quella data, dunque entro fine 2020, e neppure per nuovi contratti di affitto che sono stati firmati nel 2021.

Ultimo requisito che consente l’accesso al bonus affitti riguarda infine la categoria catastale dell’immobile: per poter avere accesso alla domanda, infatti, l’immobile deve avere uso abitativo ed essere regolarmente catastato, con categoria catastale da A1 ad A11 (ossia le categorie che designano, appunto, gli immobili ad uso abitativo). Se l’immobile oggetto di affitto non appartiene ad una delle categorie catastali sopracitate, il proprietario non avrà diritto al bonus affitti 2021.

Bonus affitti 2021 e comuni ad alta tensione abitativa

Abbiamo citato, poco più in alto al paragrafo precedente, i comuni ad alta tensione abitativa: cerchiamo di capire di cosa si tratta e quali sono.

Secondo la legge, questi comuni sono contraddistinti da una densità di abitanti molto elevata, e da sempre i contratti di locazione in questi comuni hanno avuto la possibilità di essere agevolati a livello fiscale, soprattutto nel caso in cui si tratti di canoni di locazione per uso abitativo.

Un elenco dei comuni italiani ad alta tensione abitativa può essere consultato sul sito sicet.it: grazie a questo elenco, sarà possibile dunque capire se il comune dove si trova l’immobile oggetto di contratto di affitto rientra tra i comuni ad alta tensione abitativa, e quindi è possibile capire se si può o meno presentare la domanda per ottenere il bonus affitti 2021.

Tipologie di contratto ammesse per richiedere il bonus affitti 2021

Oltre al rispetto dei requisiti di cui abbiamo discusso fino ad ora, per poter richiedere ed ottenere il bonus affitti 2021, è necessario che il contratto di affitto per il quale si intende richiedere l’agevolazione rientri tra una delle tre sole tipologie ammesse:

  • contratto di tipologia L1, relativo a locazione di immobile ad uso abitativo 
  • contratto di tipologia L2, relativo a locazione agevolata di immobile ad uso abitativo
  • contratto di tipologia L3, relativo a locazione di immobile a uso abitativo con contratto assoggettato a IVA 

Il bonus affitti 2021 potrà essere richiesto, inoltre, solo se regolarmente registrato, telematicamente o a mezzo di modello 69.

Grazie all’apposito modello RLI, tra l’altro, è possibile comunicare tempestivamente all’Agenzia delle Entrate ogni eventuale rinegoziazione del prezzo, che di fatto darà diritto ad accedere al bonus affitti.

Bonus affitti 2021: come si inviano le domande per ottenerlo?

Tutti coloro che, avendo un immobile di proprietà in affitto e avendo deciso di concedere una riduzione del canone, potranno richiedere il bonus affitti 2021 nel rispetto di tutti i requisiti analizzati fino ad ora.

Per poter inviare la propria richiesta, è necessario compilare la domanda tramite i Servizi online sul sito ufficiale Agenzia delle Entrate; la domanda va quindi inviata esclusivamente online.

L’accesso al sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate potrà avvenire solamente dopo preventiva autenticazione, da effettuarsi mediante identità SPID, Carta Nazionale dei Servizi, Carta di Identità Elettronica o Autenticazione Fisconline/Entratel.

Dopo aver effettuato la propria autenticazione, l’apposita procedura guidata permetterà di inviare la domanda con estrema semplicità, in quanto si verrà guidati passo passo nella compilazione.

Per la compilazione della domanda online, il potenziale beneficiario dovrà fornire all’Agenzia delle Entrate vari dati anagrafici, tra cui il codice fiscale e il proprio IBAN (che servirà per ricevere gli importi spettanti); bisognerà inoltre tenere a portata di mano tutte le informazioni relative al contratto di affitto, quali le date di inizio, gli importi ed eventuali rinegoziazioni.

Il termine ultimo per l’invio delle domande è fissato al 6 settembre 2021.

Bonus affitti 2021: quando arrivano i soldi? E quanto spetta?

Passiamo adesso a rispondere ad una delle domande in apertura: quando arriveranno i soldi del bonus affitti 2021?

Sappiamo che l’erogazione avverrà tramite conto corrente (che viene infatti richiesto ai potenziali beneficiari al momento della compilazione delle domande), ma non si hanno purtroppo notizie precise in merito alle date ufficiali delle future erogazioni relative al bonus affitti 2021.

È molto probabile, comunque, che i bonifici partano non prima della data del 1° gennaio 2022, quando l’Agenzia avrà verificato tutte le domande ricevute.

L’Agenzia delle Entrate avrà tra l’altro il compito di calcolare gli importi spettanti ai beneficiari del bonus affitti 2021: sappiamo, infatti, che la cifra massima che si potrà raggiungere è pari 1.200 euro, ma non si tratta affatto di una cifra fissa.

L’importo del bonus affitti viene calcolato in base all’entità dello sconto concesso del proprietario al proprio inquilino, sconto di cui riceverà il 50%, per un massimo, come dicevamo, di 1.200 euro.

Bisogna poi considerare il fatto che le risorse stanziate per finanziare il bonus affitti 2021 potrebbero non essere sufficienti e, se le domande ricevute dall’Agenzia avranno un numero molto elevato, saranno possibili eventuali ricalcoli delle cifre, in modo da accontentare tutti e coprire il numero totale delle domande.

Bonus affitti 2021: come si invia una rinegoziazione?

Analizziamo in ultimo la procedura della rinegoziazione, che deve essere inviata in maniera corretta per poter richiedere il bonus affitti 2021.

Il proprietario dell’immobile può decidere se inviarla online tramite RLI web, autenticandosi anche in questo caso tramite SPID, CIE o CNS.

Ma ci sono altri modi per inviare una rinegoziazione all’Agenzia dell’Entrate in maniera valida alla ricezione del bonus affitti: è possibile, infatti, inoltrare l’eventuale rinegoziazione all’ufficio territoriale presso cui il contratto è stato registrato; l’inoltro del modello RLI, in questo caso, deve essere inviato tramite Posta Elettronica Certificata affinché abbia validità. Nella PEC, oltre al modello RLI vanno allegati anche i documenti di identità (ovviamente in copia) del richiedente e la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Se invece si preferisce non sfruttare metodi di invio telematici, l’interessato può recarsi presso uno dei moltissimi sportelli territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

Per rispondere a tutte le eventuali domande sul bonus affitti 2021 non trattate su questo articolo, si rimanda alla lettura della guida ufficiale messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (e aggiornata a Luglio 2021).