Il credito di imposta è stato introdotto dall'Art 28 del Decreto Rilancio e consiste in un credito d'imposta al 60% dell'ammontare mensile dei canoni di locazione.

Il decreto Rilancio limitava questo bonus ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020 e fissava un limite nei ricavi dell'anno 2019 di 5 milioni di euro. 

Per i soggetti con ricavi superiori ai 5 milioni di ricavi, la legge n. 77/2020 che ha convertito il decreto Rilancio ha poi riconosciuto un credito d'imposta del 20% e del 10% alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio.

Sempre in sede di conversione, il comma 5 dell'art.28 ha accordato il bonus affitti alle strutture turistico ricettive con attività solo stagionale per aprile, maggio, giugno e luglio, a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d'imposta precedente.

Decreto Ristori e bonus affitto per ottobre, novembre e dicembre 2020

Successivamente il decreto Ristori ha esteso il credito di imposta introdotto dal precedente decreto alle locazioni di immobili a uso non abitativo e di affitto d'azienda per ottobre, novembre e dicembre 2020, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi, con riferimento alle imprese operanti nei settori turistico/alberghiero, ristorazione, spettacolo, sportivo elencate nell'Allegato 1 del DL n. 137/2020

Cessione del bonus affitti: chiarimenti dell'Agenzia Entrate 

Nel caso di canoni relativi al 2020, versati nel 2021 e per la quota non ceduta al locatario, il contribuente matura un credito d'imposta sugli affitti. Lo ha confermato l’Agenzia delle Entrate attraverso la risposta all'interpello n. 263 del 19 aprile 2021, stabilendo che fino al 31 dicembre 2021, il beneficiario del credito d'imposta possono può optare per la cessione, anche parziale, del bonus. 

La cessione puà essere fatta: 

  • al locatore o al concedente, a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare, 
  • ad istituti di credito o ad altri intermediari finanziari.

Bonus affitti senza calo di fatturato: in quali casi

L'Agenzia delle Entrate è intervenuta poi con un ulteriore risposta a interpello n. 367 del 24 maggio 2021 stabilendo che il contribuente esercente attività d'impresa, arte o professione in uno dei comuni "colpiti da un evento calamitoso il cui conseguente stato di emergenza sia ancora in atto" può fruire del credito d'imposta per il 2020 indipendentemente dal calo di fatturato

Decreto Sostegni bis: estensione e proroga del bonus affitti

Dopo giorni di attesa, il Decreto Sostegni bis n. 73/2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

L'art.4 del decreto  estende e proroga il credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda al 31 luglio 2021.  

Il bonus è cumulabile con il contributo a fondo perduto per esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 15 milioni di euro nel 2019. 

Il credito d'imposta del decreto di Mario Draghi si riferisce ai canoni versati relativi al periodo da gennaio a maggio 2021.

Requisito fondamentale per ottenere la misura è la riduzione superiore al 30% del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel periodo tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 rispetto al fatturato medio mensile del periodo tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020.

Non è richiesto questo requisito per i contribuenti che hano avviato l'attività dal 1° gennaio 2019.

(Claudia Cervi)