Scade il 6 settembre il termine per poter beneficiare del bonus affitto. Una misura a sostegno di chi paga un canone di locazione che in realtà va a beneficiare il proprietario, con un bonus di 1.200 euro come cifra massima su ogni immobile concesso in locazione. Ma cosa ci guadagna l'inquilino? Ebbene anche chi paga il canone di locazione avrà un notevole beneficio che però gli sarà concesso dal proprietario dell'immobile. Ecco allora come funziona il bonus affitto, quali sono i requisiti e come fare domanda.

Bonus affitto: chi può chiederlo

Il bonus affitto è una misura introdotta dal decreto ristori per risollevare economicamente sia l'inquilino che il locatore. Dunque conduttore e proprietario dell'immobile hanno entrambi un vantaggio. La misura è stata poi rafforzata con la legge di bilancio 2021, con la quale il fondo è stato portato da 50 a 100 milioni di euro. Il bonus è rimasto a 1.200 euro. 

Ma non tutti possono accedere a questo vantaggio economico. Solo i proprietari di immobili concessi in locazione a soggetti privati, che la utilizzano come abitazione principale, e che decidono di ridurre il canone di locazione. Il meccanismo del bonus affitti da 1.200 euro è quindi molto semplice. Il proprietario che abbassa il canone di locazione, e lo fa con un nuovo contratto, comunicando il nuovo canone all'Agenzia delle Entrate, riceve un bonus pari al 50% della riduzione del canone di locazione fino ad un importo massimo di 1.200 euro. In termini di riduzione del canone di affitto, questo potrà essere rivisto al ribasso fino ad un massimo di 2.400 euro. L'inquilino quindi pagherà meno, ed il proprietario godrà di un bonus. 

Bonus affitto 1.200 euro: quali sono i requisiti

Il bonus affitto di 1.200 euro non è un credito d'imposta come quello riconosciuto ai proprietari di locali commerciali, nei quali esercitano direttamente l'attività commerciale. Ma è un fondo perduto riconosciuto ai proprietari di immobili residenziali concessi in locazione come abitazioni principali. Tuttavia tali abitazioni devono essere collocate in determinate aree geografiche del Paese connotati da alta densità abitativa. Rientrano le città e tutti i capoluoghi di provincia. 

Dal lato inquilino, il requisito da rispettare è la destinazione dell'unità immobiliare ad abitazione principale, ossia dove trasferisce la sua residenza e dove vive abitualmente. Dal 2020 non è assimilata ad abitazione principale quella posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza.

Affinchè il bonus affitti sia riconosciuto al locatore, ci deve essere il contratto di locazione, scritto e depositato/registrato presso l'Agenzia delle Entrate. Con la legge di bilancio 2021 si definisce anche che le riduzioni per le quali è riconosciuto il contributo a fondo perduto riguardano i contratti di locazione in essere alla data del 29 ottobre 2020. Il nuovo termine è che il contratto di locazione sia in vigore almeno alla data del 29 ottobre 2020.

Il canone di locazione oggetto di rinegoziazione verso il basso è quello percepito tra il 25 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021.

Bonus affitto: come funziona il fondo perduto 1.200 euro

L'Agenzia delle Entrate riconosce al proprietario dell'immobile che riduce il canone di locazione un bonus a fondo perduto pari al 50% del canone di locazione ridotto, rapportato all'anno fino ad un massimo di 1.200 euro.

Facciamo un esempio. Se il canone originario era di 700 euro al mese, quindi 8.400 euro all'anno, e poi in seguito alla rinegoziazione è ridotto a 550 euro al mese, ossia a 6.600 euro all'anno, la riduzione operata è di 1.800 euro. Su questo importo l'Agenzia delle Entrate riconosce il 50% per il numero di mesi per i quali vige la riduzione. Se il nuovo canone più basso è per 12 mesi, il proprietario riceverà 900 euro come fondo perduto. 

La rinegoziazione può avvenire una o più volte nel corso del periodo di validità del bonus affitti.

Il proprietario deve comunicare all'Agenzia delle Entrate il nuovo canone di locazione mediante la compilazione del modello RLI, entro il 31 dicembre 2021.

La richiesta, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, può essere avanzata sia dai locatori persone fisiche che dai titolari di partita IVA.

Il contributo riconosciuto dal Fisco è pari al 50% dell’ammontare complessivo delle rinegoziazioni in diminuzione e può arrivare a un importo massimo di 1.200 euro per ciascun locatore. Le somme verranno accreditate direttamente sul conto corrente indicato nella domanda.

In caso di più immobili di proprietà concessi in locazione per i quali sia stato rinegoziato il canone di locazione, il proprietario deve presentare entro il 6 settembre una domanda che includa tutti i contratti di locazione rinegoziati, selezionandoli da quelli proposti dalla procedura telematica. Viceversa, nel caso di più locatori per il medesimo contratto, ciascun locatore dovrà presentare l’istanza per richiedere il contributo spettante per la propria quota di possesso dell’immobile.

Bonus affitto: cosa fare per rinegoziazioni dopo il 6 settembre

L'istanza per il riconoscimento del bonus affitto fino a 1.200 euro va presentata entro il 6 settembre 2021. Tuttavia, il locatore può programmare di rinegoziare il canone di locazione dell'immobile destinato ad uso abitativo nei mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre. Anche in questa circostanza il locatore può beneficiare del bonus affitto, riportando nella domanda da inoltrare all'Agenzia delle Entrate le rinegoziazioni programmate dopo il 6 settembre. L'importante è comunicare tutte le rinegoziazioni effettuati tra il 25 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021 nel modello RLI che va compilato entro il 31 dicembre 2021. 

L'Agenzia delle Entrate effettuerà il calcolo del bonus affitti solo dopo avere ricevuto il modello RLI ed aver esperito i controlli di coerenza tra quanto indicato e le comunicazioni di modifica del canone effettuate a mezzo del modello RLI che va presentato ogni qualvolta si modifica il canone di locazione

Bonus affitto 1.200 euro: come comunicare la riduzione del canone

La comunicazione delle variazioni del canone di locazione, al fine anche di beneficiare del bonus affittoi 1.200 euro, deve avvenire mediante la compilazione del modulo RLI che può essere fatto in tre modalità distinte. 

La prima modalità è quella dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate con la procedura RLI web. Questa modalità è obbligatoria per i possessori di almeno 10 immobili e prevede il possesso delle credenziali Fisconline/Entratel, SPID (Sistema Pubblico dell'Identità Digitale), CIE (Carta di Identità elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

La seconda modalità è attraverso servizi agili dell'Agenzia delle Entrate, ossia mediante mail o pec con cui inviare la copia del contratto di locazione rinegoziato firmato da entrambe le parti, il modello RLI compilato e firmato, copia del documento di identità del richiedente, dichiarazione sostitutiva di corrispondenza dei documenti in copia con quelli in originale. 

La terza modalità invece è quella di recarsi personalmente presso gli uffici territoriali competenti dell'Agenzia delle Entrate. 

Bonus affitto 1.200 euro: come presentare domanda

La domanda del contributo affitti a fondo perduto fino a 1.200 euro va compilata entro il 6 settembre sul sito dell'Agenzia delle Entrate. La procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate per la presentazione dell’istanza consente di selezionare i contratti di locazione intestati al richiedente e precompila i campi dell’istanza, attingendo alla base dati dei contratti registrati e delle relative rinegoziazioni comunicate. Quindi la procedura consente di presentare un'istanza per tutte le rinegoziazioni avvenute, siano esse riferiti ad un unico immobile che a più immobili. 

Nell'istanza si devono indicare la data d’inizio e di fine contratto, nonché l’importo del canone originario e di quello risultante dalla riduzione. Il canone rinegoziato deve corrispondere al canone comunicato tramite procedura RLI. Per quanto riguarda i propri dati personali, invece, basta indicare Codice Fiscale e IBAN per l’accredito del bonus.

Bonus affitto: quando saranno pagati 1.200 euro

Il bonus affitto a fondo perduto non sarà erogato nel 2021 ma nel 2022, dopo che l'Agenzia delle Entrate avrà ricevuto tutti i modelli RLI anche in relazione alle rinegoziazioni dei canoni programmate. Tuttavia nell'istanza del bonus affitti, il locatore potrà già avere un'idea dell'importo del bonus che gli spetterà. Tuttavia, tale importo non coincide necessariamente con l’importo che verrà effettivamente erogato, che verrà rideterminato dall’Agenzia delle Entrate successivamente al 31 dicembre 2021 in base alle rinegoziazioni effettivamente comunicate a tale data e, se le risorse stanziate per il contributo sono inferiori all’ammontare complessivo dei contributi richiesti in base alle istanze presentate, mediante riparto proporzionale dei fondi stanziati.