Bonus affitto 2021: la misura che spetterà a coloro i quali, nel 2021, consentiranno ai propri inquilini una riduzione del canone mensile, è finalmente in partenza.

L’agevolazione, in realtà, è stata introdotta lo scorso mese di dicembre col ben noto Decreto Ristori, ma le richieste non erano ancora state rese possibili.

Ma è da pochissimo arrivata la conferma dell’avvio del bonus affitto, tramite un comunicato ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, secondo il quale

“Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha firmato il provvedimento che approva il modello, con le relative istruzioni, da presentare online per ottenere l’accredito del bonus a fondo perduto”.

La possibilità di richiedere l’agevolazione è partita ufficialmente giorno 6 luglio 2021.

Dunque, adesso che è finalmente giunta l’ufficialità da parte dell’ente, cerchiamo di capire come funziona esattamente il bonus affitto 2021, a chi spetta e qual è la procedura da effettuare per poterlo richiedere.

Bonus affitto 2021, in cosa consiste

Quando parliamo di bonus affitto 2021, ci riferiamo a quel che è ufficialmente noto come “Contributo a fondo perduto per la riduzione degli affitti”.

Come si intuisce benissimo grazie al nome ufficiale della misura, si tratta di un contributo a fondo perduto, concesso ai proprietari di immobili dati in affitto come abitazioni; il contributo verrà garantito ai proprietari dall’Agenzia delle Entrata, ma soltanto a coloro che hanno deciso di concedere una riduzione del canone mensile di affitto ai propri affittuari, per causa di condizioni economiche particolarmente avverse e determinate dalla pandemia di Covid-19.

L’importo che il proprietario di casa riceverà verrà calcolato in base all’entità della diminuzione concessa sul canone mensile di affitto, per tutte le mensilità del 2021 a cui la riduzione verrà applicata.

Nello specifico verrà concesso un importo pari al 50% della riduzione effettuata, ma per una cifra non superiore ai 1.200 euro annui per ogni proprietario di immobile/appartamento.

Ovviamente, per poter ricevere il bonus affitto 2021, il proprietario dovrà aver preventivamente comunicato o dovrà comunicare in sede di istanza la riduzione da concedere all’affittuario, nello specifico nel periodo che va dal 25 dicembre 2020 fino al 31 dicembre 2021.

Nel caso in cui un contratto di affitto venga cessato in anticipo, specifica l’Agenzia delle Entrate, verranno considerate solamente le mensilità per le quali l’affittuario ha goduto dello sconto; non saranno ovviamente calcolate le mensilità successive alla data di risoluzione del contratto di affitto.

Chi può richiedere il bonus affitto 2021

Come è facile immaginare, il bonus affitto 2021 non potrà essere richiesto da tutti i cittadini che hanno deciso di concedere in affitto un appartamento o un immobile, ma è necessario che il richiedente rispetti determinati requisiti, in mancanza dei quali la richiesta per ottenere l’agevolazione rischia di essere rigettata.

Come si legge sul comunicato ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, infatti, il bonus affitto 2021 spetta ai proprietari di case “affittate come abitazione principale in comuni ad alta tensione abitativa”.

L’affitto, durante l’anno e nello specifico dal 25 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021, deve aver diminuito il proprio canone mensile per poter procedere con la richiesta dell’agevolazione.

Ma quali sono esattamente i comuni ad alta tensione abitativa?

Il sito sicet.it ha provveduto a stilare il proprio elenco dei comuni italiani ad alta tensione abitativa: è possibile consultare questo elenco per capire se il proprio comune rientra o meno tra quelli che possono rientrare a pieno titolo tra le richieste del bonus affitto 2021.

I requisiti da rispettare, comunque, non finiscono qui: secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate, infatti, altro requisito che va assolutamente rispettato per poter presentare la domanda e percepire il bonus affitto è che il contratto di affitto deve essere partito almeno il 29 ottobre 2020; contratti firmati dopo quella data non saranno sufficienti per poter richiedere il bonus.

L’appartamento o immobile oggetto di affitto deve poi rappresentare l’abitazione principale dell’affittuario, oltre che appartenere a determinate categorie catastali: nello specifico, l’abitazione deve appartenere ad una delle categorie catastai che vanno da A1 ad A11, ossia deve trattarsi necessariamente di immobile ad uso abitativo. Tutte le altre categorie catastali, infatti, non contemplano la possibilità di ricevere il bonus.

Bonus affitto 2021: tipologia di contratto di affitto

Altro requisito che potrebbe precludere la percezione del bonus affitto 2021 riguarda la tipologia di contratto di affitto. Sono infatti ammesse, per poter inoltrare la richiesta per ottenere l’agevolazione, solamente tre tipologie di contratto:

  • locazione di immobile ad uso abitativo L1
  • locazione agevolata di immobile ad uso abitativo L2
  • locazione di immobile a uso abitativo con contratto assoggettato a IVA L3

Il contratto di affitto, poi, necessita la registrazione con modello RLI, con registrazione telematica o con modello 69.

Le modifiche al prezzo mensile dell’affitto, che prendono nome di rinegoziazione, devono poi non essere precedenti al 25 dicembre 2020 (eventuali riduzioni precedenti a questa data non verranno conteggiate) e tempestivamente comunicate all’Agenzia delle Entrate mediante apposito modello RLI.

Non c’è un minimo, invece, per quanto riguarda il numero di mensilità: anche nel caso in cui il proprietario abbia consesso solamente una riduzione, relativa dunque ad un solo mese, potrà essere effettuata la richiesta.

La cifra spettante, ovviamente, sarà commisurata al prezzo dello sconto effettuato.

Procedura di invio delle domande per il bonus affitto 2021

I proprietari di immobili o appartamenti che hanno concesso una riduzione degli affitti ai propri inquilini, se in regola con tutti i requisiti richiesti descritti sopra, potranno procedere con la compilazione e l’invio della domanda per la richiesta del bonus affitto 2021; tale domanda può essere inviata online, nella sezione apposita del sito dell’Agenzia delle Entrate:

Servizi online - sito ufficiale Agenzia delle Entrate

Per potersi autenticare al sito, ovviamente, si avrà bisogno di utilizzare uno tra i seguenti metodi:

  • Autenticazione tramite SPID
  • Carta di Identità Elettronica CIE 
  • Carta Nazionale dei Servizi CNS
  • Autenticazione Fisconline/Entratel  

Una volta avvenuta l’autenticazione, è possibile procedere alla richiesta per il bonus affitto 2021, tramite semplice proceduta guidata, che va compilata telematicamente attraverso il portatile.

I proprietari interessati avranno tempo fino al 6 settembre 2021 per poter inviare le proprie domande: dopo questa data, l’Agenzia delle Entrate si occuperà di inviare una comunicazione ai richiedenti, con la quale li informerà dell’ammontare esatto del contributo.

La somma spettante verrà corrisposta tramite il conto corrente che gli interessati dovranno inserire in sede di domanda per poter ricevere il bonus affitto 2021.

Ma quando verranno erogati i contributi legato al bonus affitto?

Purtroppo, non abbiamo ancora novità in merito alle esatte date di erogazione, ma si dovrà necessariamente attendere la verifica, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di tutte le domande che perverranno fino alla data di chiusura delle pratiche.

Le cifre del bonus affitto 2021

Come già accennato in precedenza, l’importo ricevuto dai richiedenti a cui spetterà il bonus affitto 2021 può raggiungere fino a 1.200 euro, ma non possiamo purtroppo parlare di cifre esatte.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, calcolerà l’importo in base allo sconto effettivo che il proprietario avrà concesso. La cifra del bonus sarà pari al 50% dello sconto (sempre tenendo conto del tetto massimo di 1.200 euro).

C’è però da aggiungere che, nel caso in cui le risorse che sono state stanziate non saranno sufficienti a causa di un numero di domande elevato, il bonus affitto 2021 verrà ricalcolato e le risorse verranno ripartite nuovamente, per rientrare nell’ammontare complessivo delle risorse disponibili.

In sede di domanda, oltre ai dati anagrafici di colui che effettuerà la richiesta, occorrerà fornire il proprio codice fiscale, l’IBAN al quale verrà poi effettuato l’accredito e tutte le informazioni specifiche sul contratto di affitto per cui si intende richiedere il bonus.

Nello specifico, la domanda richiederà:

  • informazioni generali (data di inizio, importo mensile e canone annuale)
  • dati relativi alla rinegoziazione inviati all’Agenzia delle Entrate
  • dati relativi a rinegoziazioni programmate

Rinegoziazioni per il bonus affitto 2021

Abbiamo più volte citato la rinegoziazione: vale quindi la pena soffermarsi su questa procedura, per fare delle precisazioni.

Le istanze di rinegoziazione, infatti, devono pervenire all’Agenzia delle Entrate, ed abbiamo tre differenti opzioni per presentarle all’ente:

  • utilizzo della procedura online RLI
  • invio dell’istanza tramite PEC
  • registrazione allo sportello territoriale Agenzia delle Entrate

Per quanto riguarda la procedura online con RLI web, si usufruisce dell’inoltro telematico dell’istanza di rinegoziazione, usufruendo del portale web dedicato e autenticandosi, anche questa volta, con CIE, SPID o CNS.

Se invece si preferisce inviare la domanda utilizzando la Posta Elettronica Certificata (PEC), questa va indirizzata all’ufficio territoriale di competenza (cioè quello in cui il contratto è stato precedentemente registrato), inviando modello RLI, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, copia del documento di identità del richiedente, copia dell’accordo di rinegoziazione ed eventuale modello di versamento dei tributi autoliquidato (solo nel caso in cui siano dovuti).

È infine possibile usufruire di uno degli sportelli territoriali dell’Agenzia delle Entrate, prenotandosi tramite il sito ufficiale o l’app dell’Agenzia.

In caso di ulteriori dubbi o domande inerenti il bonus affitti 2021, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio sito una guida ufficiale aggiornata a Luglio 2021.