Mercoledì 14 luglio si tiene la votazione agli emendamenti presentati al decreto Sostegni bis, tra i quali figura anche una modifica della platea di beneficiari del bonus affitti 2021 per i negozi. Non solo: gli importi della detrazione per i canoni di locazione e gli affitti per le aziende raddoppiano dal 10 al 20% e dal 20 al 40%. Questa è la principale novità introdotta dal decreto numero 73 del 2021, che deve essere convertito in legge entro il 24 luglio 2021.

Nonostante questo, il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha già firmato il provvedimento che stabilisce i requisiti, le istruzioni e le modalità per presentare la domanda per godere del bonus affitto residenziale, ovvero contributi a fondo perduto destinati a un particolare gruppo di soggetti.

Come spiega la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, possono richiedere il bonus affitto 2021:

i proprietari di case affittate come abitazione principale in comuni ad alta tensione abitativa, che quest’anno hanno ridotto o ridurranno l’importo del canone di locazione.

Ma quali sono questi soggetti? A chi spetta il bonus affitto residenziale e quello commerciale e come si richiedono il credito d'imposta e il fondo perduto per la riduzione del canone di affitto agli inquilini: qui puoi trovare tutte le informazioni relative a requisiti, istruzioni e modalità per la presentazione della domanda.

Bonus affitto 2021: cos’è e come funziona

Il bonus affitto 2021 – come definito nel Decreto Rilancio – è stato prorogato per altri 5 mesi dal decreto Sostegni bis, ma con l’apporto di alcune modifiche. Il bonus affitto è un fondo destinato ai proprietari di immobili ad uso abitativo o commerciale che affittano tali immobili a terzi e che prevedono delle riduzioni sul canone in seguito alle difficoltà economiche riscontrate nel corso della pandemia di Covid-19.

In particolare, grazie al bonus affitto è possibile ottenere un credito di imposta variabile dal 60%, 50% o al 30% sulla riduzione del canone di locazione concordata con l’inquilino in difficoltà nel periodo che va dal 25 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021. Il contratto di locazione, però, non deve avere una data successiva al 29 ottobre 2020 e la riduzione deve essere applicata a tutto il 2021 o a parte di esso.

Il contributo economico, quindi, viene erogato direttamente dall’AgE fino al 50% dell’ammontare complessivo delle riduzioni, fino a un importo massimo di 1.200 euro per ciascun titolare di immobile locato. Nel caso della presenza di più di un proprietario, inoltre, è possibile inoltrare più di una domanda. Le erogazioni del bonus affitto, infine, saranno eseguite al 31 dicembre 2021.

Bisogna però distinguere due tipologie di agevolazione:

  • il bonus affitto residenziale, per gli immobili ad uso abitativo (sin qui delineato);
  • il bonus affitto per i negozi e le attività commerciali.

Proprio su quest’ultimo sono state introdotte importanti novità: vediamo quali sono.

Bonus affitto 2021, novità in arrivo: come cambia la misura

Ad apportare opportune modifiche al bonus affitto 2021 – introdotto per la prima volta dal Decreto Rilancio – è l’articolo 4 del decreto Sostegni bis. Tale articolo apre la possibilità di richiedere il bonus anche ai seguenti soggetti:

agli esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 15 milioni di euro nonché agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

La medesima norma, però, specifica anche che il credito d'imposta viene erogato solo in relazione agli affitti pagati per ciascuno dei primi cinque mesi dell'anno, da gennaio a maggio 2021.

Ma non solo: la norma contenuta nel decreto Sostegni bis introduce anche nuovi requisiti di accesso al bonus affitto 2021, oltre a modificare le percentuali di detrazione. Queste ultime sono state rimodulate, passando dal 10 al 20% e dal 20 al 40% per le aziende con ricavi entro i 15 milioni di euro. Per imprese con ricavi superiori gli importi sono invece ridotti.

A chi spetta il bonus affitto 2021

Una volta chiarito il funzionamento del bonus affitto 2021, ci addentriamo ora nella descrizione della platea di beneficiari della misura, che è stata modificata nel corso del tempo e in ultimo anche dal decreto Sostegni bis.

Il bonus affitto per gli immobili ad uso commerciale e non abitativo, stando alle modifiche apportate dal decreto Sostegni bis, spetta a:

  • imprese che esercitano attività di commercio al dettaglio o enti commerciali o start up che hanno registrato compensi non superiori a quindici milioni di euro nel secondo periodo di imposta che precede l’entrata in vigore del provvedimento;
  • imprese o enti commerciali che abbiano registrato un calo dei compensi corrispondente ad almeno il 30% nel periodo compreso tra aprile 2020 e marzo 2021 rispetto ai dodici mesi precedenti;
  • imprese turistico ricettive, tour operator e agenzie viaggio senza alcun tetto di fatturato ma per un periodo compreso fino al 31 luglio 2021 (la scadenza originale era fissata ad aprile 2021). In questo caso, però, le perdite complessive registrate nel periodo sopra descritto utili ottenere il bonus devono essere pari almeno al 50%.

Il credito di imposta per le imprese che soddisfano i suddetti requisiti spetta soltanto per i canoni versati nel primo periodo dell’anno 2021, ovvero da gennaio a maggio (solo cinque mesi). 

Per tutti i soggetti economici che hanno dato il via alla loro attività dal primo gennaio 2019, infine, il credito spetta a prescindere dalla perdita e dai ricavi registrati.

I requisiti per ottenere il credito di imposta

Oltre a delineare chi sono i soggetti commerciali che possono richiedere il bonus affitto 2021, è importante capire anche quali sono i requisiti per accedere al credito di imposta riservato agli immobili residenziali. 

A fissare i limiti e le condizioni di accesso è il provvedimento di Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate. È previsto un contributo pari al 50% degli effettivi importi delle rinegoziazioni fino a un massimo di 1.200 euro. Le richieste devono pervenire all’AgE entro il 6 settembre 2021.

Per ottenere il credito di imposta occorre soddisfare le seguenti condizioni:

  • l’immobile in affitto sia situato in un Comune densamente popolato (puoi consultare l’elenco completo qui) e deve corrispondere all’abitazione primaria dell'affittuario;
  • il contratto sipulato deve avere una decorrenza che non risulti oltre la data del 29 ottobre 2020;
  • il medesimo contratto di locazione sia stato oggetto di rinegoziazione e sia stata apportata un’effettiva riduzione del canone per tutto (o parte) dell’anno 2021;
  • la rinegoziazione del canone deve essere effettuata nel periodo compreso tra il 25 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021.

Bonus affitto 2021: le percentuali di credito di imposta

Ora che abbiamo compreso quali sono i soggetti beneficiari del bonus affitto 2021 per gli immobili residenziali e per quelli commerciali e quali requisiti e condizioni occorre soddisfare per inoltrare la richiesta, possiamo andare a scoprire quali sono le percentuali di credito di imposta associate a ciascun soggetto. 

Nel corso dei mesi sono state apportate diverse modifiche: qui le novità introdotte dal decreto Sostegni bis. In particolare, sono state rimodulate le percentuali relative alle imprese con un fatturato superiore a 15 milioni di euro.

La tabella da seguire è la seguente e prevede:

  • un bonus pari al 40%, anziché al 60%, dell’ammontare complessivo del canone di locazione per le imprese che svolgono attività commerciali, artigianali, industriali o di interesse turistico;
  • un bonus pari al 20%, anziché al 30%, dell’ammontare complessivo del canone di locazione per gli affitti d’azienda o per contratti di servizi a prestazioni complesse;
  • credito di imposta al 50% fino a 1.200 euro per gli immobili affittati per uso abitativo.

Per finanziare la misura, il Governo ha erogato un tesoretto da 81 milioni di euro: qualora i fondi stanziati non risultino sufficienti a coprire tutte le richieste pervenute, spetterà all’Agenzia ridurre proporzionalmente il credito di imposta ai beneficiari. Per qualsiasi ulteriore dettaglio o informazione è possibile consultare la guida al bonus affitto predisposta dall’Agenzia delle Entrate.

Bonus affitto 2021: istruzioni per la domanda

Tutti i soggetti che soddisfano le condizioni di cui sopra possono richiedere il contributo d’imposta previsto dal bonus affitto residenziale: l’Agenzia delle Entrate raccoglie le istanze che verranno presentate fino al 6 settembre 2021. 

All’interno del provvedimento del direttore dell’AgE è possibile scaricare anche l’Istanza per la presentazione della domanda per i contributi a fondo perduto per l’affitto. Quest’ultima può essere presentata sfruttando diversi canali:

  • direttamente online, effettuando l’accesso al sito dell’Agenzia delle Entrate con le proprie credenziali SPID, CIE, Fisconline o Entratel;
  • sfruttando i servizi offerti dagli intermediari autorizzati.

All’interno dell’Istanza devono essere indicati una serie di dati, ovvero:

  • il codice fiscale di colui che affitta l'immobile;
  • l’IBAN sul quale verrà accreditato il credito di imposta;
  • i dati relativi al contratto (o ai contratti) e i Comuni presso i quali sono situati gli immobili;
  • gli importi della rinegoziazione, avendo cura di specificare il canone di affitto prima e dopo la riduzione.

Sarà possibile inviare anche la rinuncia al contributo entro il 31 dicembre 2021. Le erogazioni avverranno soltanto in seguito a tale data e previo accertamento della conformità dei dati inseriti.

Come spiega il provvedimento del direttore Ernesto Maria Ruffini, infine, l’erogazione del bonus verrà eseguita dopo il 31 dicembre 2021 mediante accredito sul conto corrente indicato nell'Istanza di richiesta del beneficio.

Per quanto riguarda, invece, il bonus affitto per i negozi, è obbligatoria la fruizione del credito di imposta in compensazione al modello F24. In alternativa è possibile optare per la cessione del credito di imposta direttamente al locatario dell’immobile in affitto. Le domande si possono inoltrare a partire dal 6 luglio e il termine ultimo per la richiesta è sempre fissato al 6 settembre 2021.