Sono stati sbloccati finalmente i finanziamenti previsti per l’erogazione di una nuova ondata di bonus affitto.

Sul modello già conosciuto dei bonus spesa i contributi sono stanziati attraverso fondi creati dal governo centrale, tali finanziamenti vengono poi assegnati alle Regioni che li smistano ai diversi Comuni, a cui spetta l’emanazione dei singoli bandi e quindi la gestione vera e propria del bonus affitto.

I fondi per l'erogazione di questi contributi sono molteplici e ognuno dei quali identifica destinatari ben diversi, come i cittadini che hanno subito un peggioramento delle condizioni economiche (Fondo Sostegni Locazioni) o quelli per cui è già stato convalidato il provvedimento di sfratto, per i quali esiste l’apposito Fondo Morosità Incolpevole. Nel primo caso il bonus affitto copre le spese relative alle mensilità di locazione di quest’anno, mentre nel secondo eventuali arretrati.

Ad ogni modo, l'entrata in vigore  di tutte le forme di bonus affitto è vincolata all’emanazione dei bandi comunali, questo vuol dire che la modalità di richiesta e soprattutto i tempi di attivazione possono differire da zona a zona. Anche se a differenza dei bonus spesa nei requisiti i bonus affitto sono soggetti ad una normativa nazionale più ferrea.

Vediamo quindi in quali città italiane i contributi per l'affitto sono attivi e possono essere richiesti dai cittadini che necessitano un aiuto economico per pagare il canone di locazione.

Bonus “Superaffitto” nel Comune di Milano. Come funziona?

A Milano è al momento attivo un bonus affitto nell’ambito dell’iniziativa Superaffitto giovani e famiglie”.

Il nuovo bando è stato pubblicato lo scorso giugno e gli incentivi sono a disposizione dei residenti fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Essi consistono in un importo di massimo 2.000 euro per coprire cinque mensilità di affitto per un contratto a canone concordato che abbia un valore superiore a 9.600,00 euro all’anno.

Nello specifico possono richiedere questo contributo coloro che risiedono stabilmente a Milano e possiedono questi requisiti:

  • non sono proprietari di un immobile uno dei Comuni della Regione Lombardia;
  • hanno un ISEE che non supera 30.000 euro all’anno;
  • non hanno a carico occupazioni abusive di alloggi o suoli;
  • possono sottoscrivere un nuovo contratto a canone concordato di cinque anni (3+2) per un’abitazione principale, per un importo superiore a 9.600 euro all'anno, e il cui proprietario non sia un parente entro il terzo grado.

Queste sono le condizioni a cui gli inquilini devono sottostare, però il bonus affitto a Milano per essere applicabile richiede anche che il proprietario dell’immobile non abbia pendenze nel versamento delle imposte municipali come IMU e TARI.

Per avere il bonus affitto i residenti nel Comune di Milano devono presentare richiesta compilando un modulo online e allegando la documentazione necessaria. 

Ricordiamo, che il bonus affitto sarà versato direttamente ai proprietari immobiliari i quali applicheranno lo sconto mensile spettante agli inquilini.

Un triplice bonus affitto nella Regione Piemonte

Sotto il nome di bonus affitto sono al momento attivi nella Regione Piemonte più tipologie di incentivi, ad esempio uno finanziato dal fondo morosità incolpevole, cioè che aiuta gli inquilini in affitto in difficoltà economiche, ma che hanno già a carico un procedimento di sfratto con avvenuta convalida. A questi soggetti si offre un aiuto per saldare gli arretrati e stringere un nuovo contratto di affitto a canone concordato.

Un’altra parte del bonus affitto viene invece finanziata con il Fondo a sostegno della locazione, diversamente accesso a questo incentivo hanno gli inquilini semplicemente in difficoltà con i pagamenti dell’affitto 2021, non è necessario che vi sia in atto uno sfratto esecutivo richiesto dal proprietario. Si tratta di contributi generosi che assegnano fino a 3.000 euro ai beneficiari per l’affitto di quest’anno. 

In ultimo il Fondo Sociale regionale destinato agli inquilini in affitto presso alloggi di edilizia sociale, che non riescono a pagare il canone di locazione.

I bandi per l’assegnazione sono emessi dai singoli Comuni che sulla base delle direttive regionali impongono anche la modalità di richiesta.

Una panoramica delle diverse forme di bonus affitto la trovate anche nel video YouTube di Speedy News Italia:

 

Bonus affitto a Torino due incentivi attivi. Come fare richiesta

I residenti nella città di Torino che hanno perso la casa a causa di un procedimento di sfratto possono accedere al bonus affitto, finanziato a livello nazionale con il Fondo Morosità Incolpevole dove vengono stabiliti anche i requisiti principali di accesso e gli importi. Questo contributo offre fino a 12.000 euro, in realtà la cifra massima varia in base a come la si utilizza: 

  • fino a 8.000 euro, potranno essere usati per sanare gli arretrati; 
  • fino a 6.000 euro, per coprire eventuali mensilità nel caso in cui il proprietario accetti di differire i termini dello sfratto, per dare più tempo ai soggetti di cercare una nuova casa; 
  • la cifra totale di 12.000 euro, potrà essere utilizzata solo se si chiude anche un nuovo contratto di locazione di cui coprirà le spese, insieme a parte delle mensilità future.

In ogni caso, le cifre massime variano anche su base ISEE, dove alle famiglie con reddito più basso spettano importi maggiori.

Accesso a questo bonus affitto a Torino hanno coloro i quali hanno perso il lavoro, hanno subito una riduzione dell’attività lavorativa, sono stati in cassa integrazione, sono liberi professionisti che hanno chiuso l’attività o subito perdite consistenti, ma comunque per diventare beneficiari l’ISEE massimo deve essere di 26.000 euro.

In ogni caso il Comune avverte che per accedere ai bonus bisogna iscriversi e contattare gli uffici Lo.C.A.Re.

Per quanto riguarda l’altro bonus affitto a Torino e cioè il contributo che non prevede uno sfratto a carico, ma offre un contributo con le mensilità 2021, anche questo è attivo e richiedibile.

Questo bonus affitto consiste in una cifra massima assegnabile pari a 3.000 euro per nucleo beneficiario e richiede i seguenti requisiti:

  • un ISEE non superiore a 13.405,08 euro;
  • l’affitto annuale 2021 deve ammontare a massimo 6.000 euro.

Anche il Comune di Monza attiva il bonus affitto 2021

Un nuovo bonus affitto è disponibile a partire dal 20 settembre 2021 e fino ad esaurimento risorse nel Comune di Monza e dedicato agli inquilini in difficoltà a causa della pandemia e dalla crisi conseguente.

In questo caso si tratta di un aiuto per il pagamento degli affitti sul libero mercato e assegna ad ogni beneficiario fino a 1.500 euro di contributo, per coprire ben quattro mensilità di canone di locazione.

Tale contributo è aperto a Monza anche a quanti hanno già utilizzato il bonus affitto in precedenza, purché in possesso di questi requisiti:

  • non essere sottoposti a provvedimento di sfratto;
  • avere un ISEE che non vada oltre i 26.000 euro annui.

In possesso di questi requisiti indispensabili sarà comunque data priorità ai soggetti in queste condizioni:

  • che hanno perso il lavoro;
  • Partite IVA che hanno chiuso l’attività;
  • i nuclei in cui vi sia stato il decesso o la malattia grave di un membro.

La domanda per il bonus affitto dovrà essere presentata online con procedura telematica sul sito ufficiale del Comune e in caso in cui si diventi beneficiari, anche qui, il versamento per le mensilità di affitto corrispondenti sarà effettuato direttamente ai proprietari.

Entro il 31 dicembre 2021, per i residenti a Monza è disponibile anche la richiesta dei bonus affitto finanziato dal Fondo morosità incolpevole, cioè aperto agli inquilini con uno sfratto già convalidato e che hanno perso la casa.

I beneficiari sono coloro che a causa di una riduzione delle entrate risultano morosi e il cui ISEE non supera in ogni caso i 26.000 euro, come prevede la normativa nazionale di questi incentivi. Il calcolo è possibile sia sulla base dell’Indicatore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) sia sull'ISE (Indicatore della Situazione Economica) e in quest’ultimo aspetto il tetto limite di reddito è fissato a 35.000 euro.

Inoltre, i richiedenti devono risultare residenti nella stessa abitazione da almeno un anno e non devono avere altre proprietà immobiliari nella regione.

La richiesta va fatta compilando un modulo da consegnare entro fine anno all’Ufficio Alloggi. Come sempre per questi contributi come prevede la normativa sul territorio nazionale l'importo massimo è di 12.000 euro.

Il bonus affitto a Macerata in scadenza il 5 novembre

Bonus affitto disponibile per i cittadini residenti a Macerata, che consiste in un supporto economico per il pagamento delle mensilità di affitto 2021, per un importo massimo annuale che arriva fino a 2.991,82 euro.

Possono farne richiesta i nuclei familiari, in regola con i versamenti dell’affitto 2021, di cui questo bonus costituisce un rimborso, con un ISEE 2021 che non superi i 11.967,28 euro. 

Nel caso poi vi sia uno di questi requisiti aggiuntivi gli importi sono maggiorati del 25%.

  • almeno 1 componente disabile nel nucleo familiare;
  • almeno 1 componente over 65;
  • nel caso di un nucleo monoparentale, cioè formato da un solo genitore e con figli minori a carico;
  • nuclei composti da almeno 5 membri.

La domanda di richiesta va inoltrata con procedura telematica da effettuarsi sul portale del Comune, a cui si ha accesso con le credenziali SPID o CNS, entro il 5 novembre 2021.

Pochissimi giorni a disposizione per richiedere il bonus affitto a Pesaro

Ancor più strette sono le scadenze del bonus affitto nel Comune di Pesaro, dove mancano pochi giorni perché il termine ultimo per l’invio delle domande, da presentarsi esclusivamente online, è fissato al prossimo 29 ottobre.

I requisiti sono pressoché identici a quelli di Macerata, anche perché sono due bonus soggetti al medesimo decreto nazionale e alla medesima delibera regionale della Regione Marche. Ovviamente la tempistica è più stretta perché decisione in merito alla finestra di tempo spetta solo alle autorità comunali.

Anche qui il bonus affitto copre le mensilità 2021 e assegna il massimo di 2.991,82 euro.

Possono richiedere il contributo prima che scada i beneficiari il cui ISEE non vada oltre i 11.967,28 euro all’anno.