Un nuovo bonus affitto è in arrivo questa settimana. Possiamo iniziare a capire di cosa si tratta leggendo la bozza del Decreto Sostegni bis in fase finale di approvazione. Questa volta riguarderà gli affitti da gennaio a maggio 2021 con nuovi requisiti. Vediamo come funziona questo bonus affitto.

Bonus affitto: novità per il 2021 nel Decreto Sostegni

Il nuovo bonus affitto riguarderà le partite IVA che hanno avuto un calo di fatturato e le imprese del settore turistico e alberghiero senza limiti di accesso.

La bozza del decreto Sostegni bis prevede un nuovo credito d’imposta del 60% per cinque mese da gennaio a maggio 2021. 

Bonus affitto: a chi spetta e requisiti

In base alla bozza del nuovo decreto economico allo studio del Governo, l'agevolazione spetta alle partite IVA in possesso dei requisiti per richiedere i contributi a fondo perduto stabiliti dall’articolo 1 del decreto legge 41/2021.

Novità importanti riguardano i requisiti che cambiano rispetto all'analoga misura prevista dal Decreto Rilancio. Il bonus affitto 2021 spetta infatti in questi casi:

  • se i ricavi o compensi non superano i 10 milioni di euro nel 2019;
  • se l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2020 è inferiore di almeno il 30% rispetto allo stesso dato relativo al 2019 (e non del 50% come era previsto dal Decreto Rilancio);
  • nel caso di attività d'impresa, arte o professione avviata dal 1° gennaio 2019, indipendentemente dai requisiti precedenti.

Un'altra novità riguarda l'estensione del bonus fino al mese di maggio 2021 per le imprese turistico-recettive, tour operator e agenzie di viaggio. 

Per questi soggetti, l'accesso al credito d'imposta sarà svincolato ai requisiti del calo di fatturato registrato e del limite di ricavi e compensi, in base a quanto stabilito dall’articolo 28, comma 5 del decreto Rilancio. 

Richiesta bonus affitto 

  • L'ammontare del bonus affitto per ogni mensilità pagata dai titolari di partita Iva è quello previsto dal decreto Rilancio e nello specifico pari al:
  • 60% del canone di locazione per immobili ad uso non abitativo 
  • 30% del canone versato per l'affitto d'azienda;

Per le strutture alberghiere, agriturismi, agenzie di viaggio, tour operator e stabilimenti termali il credito d’imposta è pari al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo e del 50% dell’ammontare mensile dei canoni per affitto d’azienda.

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(Claudia Cervi)