Arrivano in questi mesi nuovi sostegni ai cittadini che vivono in affitto, perché ogni regione sta erogando fondi specifici a vantaggio delle famiglie che si trovano in affitto con un contratto di locazione. Un bonus affitto che ha già sostenuto i cittadini in precedenza prevedeva il ricalcolo del canone di affitto, in accordo con il proprietario, che avrebbe potuto ricevere una cifra di rimborso dallo stato.

Tuttavia in questo caso si tratta di fondi aggiuntivi, erogati in base a specifici criteri dalle singole regioni. Al momento l'emergenza sanitaria ancora non si è conclusa, e con il problema del rincaro delle materie prime, gli italiani si trovano a dover pagare di più sia per le utenze domestiche che per i carburanti, per alcuni beni alimentari e prodotti.

In questa situazione è facile immaginare come il canone di affitto sia un pagamento sempre più difficile da saldare per alcune famiglie italiane, e ogni Regione al momento sta dando disposizioni per poter garantire un sostegno economico per il pagamento della mensilità di affitto. I fondi vengono erogati dalle diverse Regioni, e si tratta di una nuova ondata di contributi di sicuro interesse, come spiega un articolo recente di Forlitoday.it:

"Una nuova boccata d’ossigeno, nella fase ancora critica del post emergenza, che consentirà a Comuni e Unioni di Comuni di proseguire con l’assegnazione dei contributi - fino a tre mensilità, per un tetto massimo di 1.500 euro - attraverso lo scorrimento delle graduatorie già formate ad aprile."

Ogni Regione e Comune quindi può decidere in autonomia quali contributi erogare, il limite massimo e per quali cittadini garantire una priorità dell'assegnare i nuovi sostegni. Vediamo nell'articolo come funzionano nel dettaglio questi nuovi fondi e erogazioni, andando ad analizzare il caso di alcune regioni italiane.

Bonus affitto: i nuovi aiuti dalle Regioni

In questi mesi stanno per essere erogate nuove misure per sostenere i cittadini e le imprese in linea con la ripresa economica auspicata fino al prossimo anno. Il bonus affitto in particolare è una misura rivolta direttamente agli inquilini che ogni mese si trovano a dover saldare il pagamento del canone di affitto.

Molte regioni stanno facendo partire diversi bandi per distribuire i fondi, per sostenere alcuni cittadini la cui situazione economica è più fragile. Alcune regioni infatti propongono bonus specifici a livello regionale e comunale che vanno ad aggiungersi ai bonus già presenti, come ad esempio il rimborso per i proprietari che decidevano di ridurre il canone di affitto.

Questa novità riguarda da vicino gli inquilini in difficoltà con il pagamento del canone mensile, come spiega un video recente del canale Youtube Speedy News Italia, che si occupa di news sugli incentivi per le famiglie e per le imprese:

I nuovi aiuti in proposito quindi vengono regolamentati dalle Regioni stesse, che in base ai fondi disponibili garantiscono l'accesso ai contributi per il pagamento dell'affitto. Il bonus affitto in questo caso va richiesto in base alla regione in cui la famiglia è residente, e al comune di appartenenza.

Le Regioni utilizzano per lo più criteri legati strettamente alla condizione reddituale ed economica del nucleo famigliare per stabilire la possibilità di erogare o meno i contributi del bonus affitto, purché appunto la famiglia si trovi in difficoltà nel pagamento del canone vivendo in un immobile posto in affitto.

Alcune regioni hanno stanziato fondi destinati all'aiuto per l'affitto relativamente al 2021, ma non è escluso che i fondi saranno accessibili anche nell'anno nuovo, si attendono conferme per alcuni bonus in merito. Chi ha necessità di ricevere un sostegno per il pagamento deve conoscere da vicino le indicazioni presenti regione per regione nei diversi bandi sull'argomento. Verificare quali sono i bonus disponibili è possibile anche sui siti ufficiali della Regione o il Comune a cui si fa riferimento.

Bonus affitto: la Regione Piemonte

Prendendo in considerazione le iniziative prese dalla Regione Piemonte, il bonus affitto consiste in un contributo temporaneo per i cittadini maggiormente in difficoltà, come spiega il sito ufficiale:

"A sostegno dei soggetti in difficoltà nel pagamento del canone di affitto o che rischiano la perdita della casa per problemi economici (disoccupazione, famiglie monoreddito, ecc.), la Regione adotta misure per offrire un contributo temporaneo a copertura del costo del canone."

Il fondo predisposto appositamente è destinato ai cittadini che si trovano in una situazione di svantaggio economico, sono stabilmente residenti nella regione Piemonte, e consiste in un rimborso del canone di affitto già versato per l'anno 2021.

Sono previsti specifici bandi, con apertura dal primo giorno di ottobre al 31 dicembre 2021, per cui i cittadini possono presentare domanda direttamente al proprio comune. Sono stati individuati alcuni "Comuni Capofila" che si occupano direttamente delle erogazioni.

Per poter ricevere questi aiuti, è necessario rispettare alcuni requisiti: avere cittadinanza italiana ed essere residente stabilmente nell'alloggio per cui si richiede il sostegno, essere titolari di un contratto regolarmente registrato per l'uso abitativo, secondo alcune categorie catastali (A2, A3, A4, A5, A6). Inoltre influisce sull'erogazione anche il reddito complessivo del nucleo famigliare.

Sono poi individuate diverse fasce reddituali, in base al valore ISEE presentato, a cui destinare i diversi sostegni. Inoltre il canone di affitto complessivo per l'anno 2021 deve essere inferiore a 6.000 euro. Risulta possibile richiedere l'accesso a questa forma di agevolazione anche recependo stabilmente il reddito di cittadinanza, per tutte le altre informazioni è possibile consultare il sito ufficiale della Regione Piemonte.

Bonus affitto: la Regione Lombardia

La Regione Lombardia presenta alcune iniziative volte al sostegno degli inquilini nel pagamento dei canoni di affitto. Per esempio esiste una particolare esenzione dal pagamento del canone di locazione per gli alloggi ALER, Azienda Lombarda per l'Edilizia Residenziale, per i cittadini che hanno compiuto almeno 70 anni di età, in regola con i pagamenti degli anni precedenti, con reddito inferiore a 10.020.000 euro.

Inoltre esistono alcune possibilità per procedere alla richiesta di assegnazione di un alloggio pubblico, e agevolazioni specifiche per il momento di emergenza sanitaria. In ogni caso è necessario sempre fare riferimento alla soglia ISEE. Per la Regione Lombardia vengono previsti rimborsi per un importo massimo di 3.000 euro.

Rimborsi che comunque non si applicano per tutto l'anno a venire, ma per un massimo di erogazione di 8 mesi. Il contratto di affitto in questa regione coinvolta dall'agevolazione risulta importante, perché solamente alcune tipologie sono ammissibili al bonus affitto.

Per i dettagli anche in questo caso si consiglia di prendere visione delle comunicazioni ufficiali presenti all'interno dei siti di riferimento della Regione Lombardia. In questo caso il termine per procedere alla richiesta è spostato molto in avanti nel tempo, e include ancora tutto l'anno 2022, perché sarà possibile chiedere i contributi fino a dicembre 2022.

Tuttavia risulta importante anche in questo caso il valore ISEE di riferimento: per l'intero nucleo famigliare non deve essere superiore a 35.000 euro annui. Tuttavia i singoli comuni della Regione possono avvalersi della decisione di diminuire queste soglie in base al territorio specifico, per questo motivo è sempre buona norma verificare anche le indicazioni fornite dal Comune in cui si è residenti.

Per l'erogazione del bonus affitto in questo caso si darà priorità, come espressamente indicato dal regolamento, alle persone che hanno perso il proprio posto di lavoro, che hanno visto ridotto l'orario di lavoro, oppure per cui non è stato rinnovato un contratto a termine, in caso di cessione di attività autonome o professionali, o in caso di malattia grave di uno dei componenti del nucleo famigliare.

Bonus affitto: Regione Toscana

Un'altra regione in cui sono attivi i contributi per gli inquilini che vivono in affitto è la Regione Toscana. Al pari delle regioni viste sopra, anche qui in molti comuni è possibile richiedere l'accesso a forme di sostegno specifiche per la copertura del pagamento, o per il rimborso, della spesa dovuta per il canone di affitto.

Anche qui è necessario essere cittadini italiani regolarmente residenti in un Comune della Regione Toscana, ed è importante che sia attivo un contratto di affitto registrato per l'abitazione destinata ad uso principale. In base all'attestazione ISEE sono state distinte due fasce di sostegno per il bonus affitto:

  • Fascia A con valore ISEE fino a 13.405,08 euro, con incidenza del canone almeno al 14%;
  • Fascia B con valore ISEE tra 13.405,08 euro e 28.727,25 euro con incidenza del canone almeno del 24%.

Nei Comuni principali della Regione Toscana è possibile presentare domanda per essere ammessi ad una graduatoria specifica che tiene conto del valore ISEE e dell'appartenenza ad una delle due fasce di reddito viste sopra. Bisogna prestare particolare attenzione al regolamento previsto per le erogazioni in ciascun comune, perché per alcuni comuni il limite massimo per la presentazione delle domande si avvicina, il giorno 8 novembre 2021.

Per altre erogazioni invece è prevista come ultima data il 31 dicembre 2021, in riferimento alle erogazioni dell'anno in corso. Si attende che vengano comunicate anche le possibilità di ottenere un sostegno al canone di locazione per l'anno nuovo.

In conclusione si può dire che ogni regione abbia a disposizione diversi fondi, parte dei quali destinati al sostegno agli inquilini per il pagamento del canone di affitto. Per ogni dettaglio è consigliato leggere le indicazioni relative alla propria Regione e Comune di appartenenza, tenendo presente che ci possono essere differenze anche consistenti da un Comune all'altro, perché i fondi disponibili vengono spalmati sul territorio in base ai criteri specifici stabiliti dalle Regioni.