Bonus animali anche nel 2022, ma con qualche piccola sorpresa. Il Governo Draghi concede un’agevolazione per i proprietari di animali domestici. Cani o gatti che siano, si potranno ottenere fino a 550 euro senza ISEE.

Hai un cucciolo a quattro zampe al tuo fianco? Ebbene, puoi richiedere il Bonus animali domestici attivo anche nell’anno in corso. 

Stiamo parlando dell’agevolazione fiscale riconfermata dall’Esecutivo a favore dei proprietari di animali di compagnia, che si differenzia da quelle passate per una serie di novità.

Mentre fino al 2021 il tetto massimo di spese agevolabili si attestava sui 500 euro, per l’anno in corso aumenta a 550, non solo con riferimento ai costi sostenuti per le visite veterinarie e per l’acquisto di medicinali, ma anche per esami di laboratorio e le operazioni chirurgiche eseguite in cliniche o strutture specializzate.

Cosa cambia rispetto allo scorso anno? Nel 2021, come riportato da Fiscomania.com, la detrazione fiscale pari al 19% veniva applicata sulle spese di importo superiore alla franchigia fissata a 129,11 euro.

Nel 2022 nulla cambia se non il tetto massimo di spesa agevolabile: si passa dai 500 euro dello scorso anno ai 550 euro dell’anno corrente.

Ma vediamo subito a chi spetta il Bonus animali, quali sono i requisiti da rispettare per poter godere del rimborso delle spese sostenute per la cura e l’assistenza dei nostri amici a quattro zampe e come farne domanda.

Prima, però, vi lasciamo alla visione di un interessante video YouTube di Mr LUL lepaghediale sui Bonus 2022 attivi e richiedibili nell’anno in corso.

Bonus animali, senza ISEE fino a 550 euro: come funziona

Prima di entrare nel merito delle spese agevolate dal Bonus animali domestici è importante chiarire alcuni punti riguardanti il suo funzionamento.

Trattandosi di una detrazione fiscale, rientra a pieno titolo nell’elenco delle agevolazioni messe a disposizione di qualsiasi soggetto, cioè non vincolate al rispetto di specifiche soglie reddituali o patrimoniali, ISEE compreso.

Questo non significa che non ci siano dei requisiti da rispettare per poter accedere al Bonus. Non basta possedere un amico a quattro zampe per accedere al contributo, questo è chiaro.

Come anticipato in apertura di articolo, le spese veterinarie coperte dal Bonus animali sono in linea di massima quelle mediche, con qualche novità rispetto allo scorso anno dal punto di vista fiscale.

In particolare, si segnala per il 2022 un aumento dell’importo massimo da portare in detrazione, in misura pari a 50 euro. 

Il Bonus animali domestici 2022 potrà essere portato in Dichiarazione dei redditi per un totale di spesa non superiore a 550 euro.

Ma non è finita qui. Detraendo la franchigia di 129,11 euro da questo importo si ottiene la cifra di 420,89 euro. 

Su tale risultato va applicata la percentuale di detrazione del 19%. Dopo una serie di calcoli, si arriva allo “sconto” ottenibile sulle spese sostenute per i nostri animali di compagnia: pari a 80 euro.

Ma cosa accade nel caso in cui le spese per visite mediche, farmaci, esami e altri accertamenti superano la soglia dei 550 euro? Se il benessere del nostro animale domestico ci costa, ad esempio, 750 euro? 

In tal caso, sono si potrà far ricorso al Bonus animali domestici 2022. Non ha quindi senso mettere da parte ricevute, fatture o scontrini dai quali si possa desumere la spesa sostenuta.

Attenzione! Si potrà comunque portare in detrazione la spesa se non superiore a 550 euro.

Bonus animali, senza ISEE fino a 550 euro di spese agevolabili: cosa cambia nel 2022?

Le spese veterinarie agevolabili si avvicinano molto alle spese mediche tradizionali, almeno sul fronte detraibilità. I proprietari di animali domestici, cani o gatti non fa alcuna differenza, sono già al corrente della chance di poter detrarre alcuni costi sostenuti per i cuccioli in fase di dichiarazione dei redditi.

La novità più rilevante di questo 2022 non riguarda soltanto la riconferma da parte del Governo Draghi del Bonus senza ISEE dedicato agli animali di compagnia, ma anche l’aumento a 550 euro della spesa da poter detrarre. 

Si passa, infatti, dai 500 euro del 2021 ai 550 nell’anno in corso, sempre avente ad oggetto l’acquisto di medicinali, visite veterinarie, esami sostenuti per i quadrupedi.

Da tale importo va sottratta la franchigia per poi calcolare sul risultato netto la detrazione fiscale del 19% che restituisce il massimo dell’importo da portare in detrazione.

Bonus animali domestici 2022, quali sono le spese coperte?

Chiarito a chi spetta il Bonus animali domestici senza ISEE messo a disposizione dal Governo, vediamo quali sono le spese coperte dall’agevolazione indirizzata a tutti i proprietari di animali domestici, da compagnia o addestrati per la pratica sportiva.

Diversamente da come si potrebbe pensare, sono tante le spese ammesse a detrazione fiscale. Oltre a quelle veterinarie, troviamo le spese connesse all’acquisto di farmaci, per interventi chirurgici eseguiti presso strutture specializzate, compresi i costi per gli esami condotti presso laboratori dedicati.

Insomma, tutto ciò che risulta utile a preservare il benessere di cani e gatti domestici può essere portato in detrazione

Naturalmente, ciascun proprietario potrà decidere in completa autonomia a quale professionista affidarsi.

Bonus animali 2022, quali requisiti rispettare

Il principale requisito da rispettare per accedere alla detrazione fiscale prevista dal Bonus animali 2022 è di giustificare le spese sostenute allegando alla Dichiarazione dei Reddito prova del pagamento tracciabile.

In altre parole, occorre dimostrare di aver pagato le spese mediche dei nostri amici a quattro zampe non in contanti.

Quest’ultima opzione è possibile solo se i costi sostenuti rientrano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale per i quali è richiesto il ticket.

L’altro requisito è legato all’animale. Il Bonus animali 2022 spetterà esclusivamente ai soggetti che dimostrano di essere proprietari di animali domestici anche addestrati per la pratica sportiva o utili all’accompagnamento delle persone con disabilità.

Al contrario, sono tagliati fuori dall’agevolazione tutti gli animali allevati per finalità puramente riproduttive o destinati al consumo alimentari.

Per questo motivo è indispensabile allegare in fase di domanda un’autocertificazione da cui si possa desumere il possesso dell’animale non per scopi di lucro, bensì per semplice compagnia.

Bonus animali 2022, come farne domanda

Poiché il Bonus animali 2022 si sostanzia in una detrazione fiscale non è prevista la compilazione di alcuna domanda per rendere le spese agevolabili. 

Basta semplicemente inserire le spese sostenute per i nostri amici a quattro zampe nella Dichiarazione dei Redditi. Solo in questo modo si potrà ottenere il rimborso delle somme come “sconto” sulle imposte da versare allo Stato.

Le spese mediche sostenute vanno indicate nel modello 730/2022 nel quadro E (Oneri e Spese), nei righi da E8 a E10, nella sezione I (Spese per le quali spetta la detrazione dell’imposta del 19%), con codice 29.

Agli interessati ad avere maggiori informazioni sul Bonus animali 2022 consigliamo la lettura di un interessante articolo avente ad oggetto la detrazione fiscale del 19% applicabile sulle spese veterinarie per gli animali di compagnia.