Giunti quasi a conclusione di questo 2021, è utile fare il punto della situazione sui bonus attualmente attivi, tra i quali potrebbero essere proposte delle proroghe dal Governo Draghi all’interno della Legge di Bilancio 2022.

Negli ultimi due anni, molte sono state le agevolazioni economiche pensate dal Governo Italiano per favorire la crescita del Paese in modo da fuoriuscire da una situazione di crisi causata dall’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione della pandemia di Covid-19.

Di fatto, sono ancora attivi diversi incentivi nati a sostegno delle famiglie come il Bonus Casa e dei settori lavorativi più colpiti come il Bonus Terme, dei quali ci si augura una futura ripresa.

Inoltre, è presente il Bonus Natale e sono stati presi in considerazione anche i nostri animali da compagnia con il Bonus Animali Domestici, del quale parleremo nel corso dell’articolo con la speranza che rientri tra quelli per i quali sarà richiesta la proroga.

Bonus Animali Domestici 2021: di cosa stiamo trattando?

Il Bonus Animali Domestici 2021 è una detrazione fiscale pari al 19% sull’importo delle spese veterinarie effettuate tramite pagamenti digitali, la quale è stata riconfermata con la Legge di Bilancio 2021.

L’incentivo può essere richiesto una volta sola, anche se proprietari di più di un animale domestico, presentando i relativi documenti d’acquisto o dei microchip: se il cane o il gatto è sprovvisto di microchip, si può ricorrere al pet passport rilasciabile dal veterinario, al certificato di adozione oppure eseguire la registrazione volontaria dell’animale.

Il bonus viene calcolato sulla base dei seguenti dati:

  • costo complessivo annuale delle spese detraibili pari a 550 euro
  • valore della franchigia pari a 129,11 euro
  • rimborso Irpef massimo pari a 80 euro

Mentre i requisiti richiesti per accedere all’agevolazione riguardano:

  • cittadinanza o permesso di soggiorno italiano
  • residenza in Italia
  • pagamento con bancomat, bonifico o carta di credito

La detrazione fiscale è applicabile di fronte alle spese sostenute per visite specialistiche e veterinarie, interventi di chirurgia, esami in laboratorio e l’acquisto di farmaci specifici con prescrizione.

Una misura sicuramente dimostratasi essenziale per tutte le famiglie che possiedono almeno un cane o un gatto in casa e, quindi, appoggiati dai gruppi di animalisti, i quali, però, hanno avanzato ulteriori richieste al Governo Italiano.

Alcuni esempi riguardano la riduzione dell’Iva applicata al mangime per animali e la completa esenzione per quanto riguarda le prestazioni sanitarie, ma anche la possibilità di introdurre degli assegni in base all’ISEE e di aggiungere una detrazione fiscale sull’acquisto dei cani guida e a sostegno delle spese veterinarie, nonché dei bisogni quotidiani dell’animale.

Per procedere con la richiesta del Bonus Animali Domestici è necessario compilare l’apposito modello messo a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate, conservando le ricevute delle spese effettuate da consegnare insieme all’autodichiarazione attestante il legame tra proprietario e animale domestico.

In caso di divulgazione di informazioni non veritiere, si rischia la multa per detrazione indebita e mancata regolarizzazione del possesso dell’animale in questione.

Come nasce il Bonus Animali Domestici 2021?

Il Bonus Animali Domestici è stato introdotto nel 2020, ovvero in pieno periodo di crisi sanitaria ed economica causata dalla diffusione della pandemia Covid-19 e, successivamente, prorogato per l’anno 2021.

Tutto è scaturito da richieste provenienti da parte delle associazioni animaliste al Governo Italiano, soprattutto di fronte alla registrazione di una forte crescita degli acquisti e delle adozioni di animali domestici.

Infatti, secondo il rapporto annuale stilato dall’Enpa, Ente Nazionale Protezione Animali che festeggia quest’anno i suoi 150 anni di vita, durante l’attuale emergenza non ancora debellata sia a livello nazionale che internazionale, il paradosso è che molte persone hanno deciso di introdurre all’interno del proprio nucleo familiare un cane o un gatto.

“Nel 2020 Enpa ha dato in adozione ben 29.630 animali domestici di cui 17.815 cani e 11.815 gatti.”

Il lockdown forzato sembra aver dato una spinta nelle adozioni e negli acquisti di prodotti per animali domestici, probabilmente proprio perché i lunghi periodi trascorsi in casa hanno accentuato il senso di solitudine delle persone, le quali hanno riscontrato, di conseguenza, dei benefici grazie alla compagnia dei loro “amici a quattro zampe”. 

Non solo il senso di solitudine provata, ma anche la possibilità di “evasione”, tanto è vero che non bisogna scordarsi come la presenza di un cane in casa abbia dato modo ai singoli proprietari di trovare un pretesto/giustificazione al fatto di avere la necessità di uscire dalle proprie abitazioni.

Tradizionalmente, si tende ad identificare in quanto principali protagonisti a fianco della figura umana il cane o il gatto. In realtà, secondo il rapporto Assalco - Zoomark, in Italia sarebbero presenti ben 60 milioni circa di animali domestici e i più gettonati sarebbero i pesci e, solo a seguire, gli uccelli, gatti e cani, infine, roditori e rettili.

L’auspicio è che tale innalzamento dei dati relativi all’acquisto di animali domestici non sia ridotto e legato unicamente a un bisogno umano e momentaneo relativo al difficile e complicato periodo che stiamo vivendo, ma alla reale presa di coscienza che l’adozione riguardi un vero e proprio impegno personale nei confronti dell’animale, il quale viene accolto all’interno della propria casa e del proprio nucleo familiare in veste di nuovo componente di cui prendersi cura e sostenere.

Ogni anno capita, purtroppo, che un’enorme quantità di animali subisca l’abbandono, in particolare modo in quei periodi dell’anno nei quali ci si prospetta di vivere senza pensieri, lasciandosi tutte le problematiche quotidiane alle spalle, ovvero le vacanze soprattutto estive.

“Le punte massime di animali abbandonati si registrano nel periodo estivo (25-30%), quando la partenza per le vacanze pone il problema della presenza di un quattro zampe.”

Bonus Animali Domestici, strumento contro l'abbandono di animali

Come detto in precedenza, il Bonus Animali Domestici è una misura introdotta dal Governo Italiano sì per far fronte all’elevato aumento negli acquisti e nelle adozioni degli “amici a quattro zampe”, ma innanzitutto nata come risposta alle ingenti richieste da parte delle associazioni animaliste a salvaguardia dell’animale, il quale ha bisogno di attenzioni, cure e tempo.

Sostenere la presenza di un animale in casa non è così semplice come si pensa quando si decide, a volte superficialmente, di accoglierlo nella propria vita dal momento che, quest’ultimo, è come se fosse un bambino e pertanto ha dei suoi bisogni, i quali necessitano di un mantenimento economico e non solo.

Di fronte alle prime difficoltà riscontrate è, quindi, semplice pensare di agire con l’abbandono dell’animale. Infatti, secondo quanto riportato dal sito dell’associazione animalista LAV:

“Si stima che ogni anno in Italia siano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti. L’abbandono è un reato punito con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10.000 euro.” 

Ecco quanto sancito dall’articolo 727 del codice penale contro l’abbandono degli animali, seguito successivamente dall’entrata in vigore della legge numero 189/2004, la quale ha poi introdotto altri delitti punibili contro gli animali e ulteriori disposizioni per quanto riguarda la loro tutela.

Bonus Animali Domestici, la misura sostenuta dalle associazioni animaliste 

Abbiamo definito il Bonus Animali Domestici come una detrazione fiscale pari al 19% sull’importo delle spese veterinarie effettuate tramite pagamenti digitali, nonché in quanto misura introdotta dal Governo Italiano nel 2020 e prorogata nel 2021 per rispondere alle ingenti richieste provenienti dalle associazioni animaliste.

Grazie all’operato che svolgono quotidianamente, è bene citare le seguenti:

  • ENPA, Ente Nazionale Protezione Animale: ONLUS fondata da Giuseppe Garibaldi nel 1871, la quale si occupa del benessere e dell’affidamento degli animali
  • LAV, Lega Antivivisezione: ONLUS fondata nel 1977 con lo scopo di promuovere i diritti degli animali

Le associazioni animaliste sono composte da volontari, il cui scopo è semplicemente quello di aiutare gli animali con i mezzi che hanno a disposizione, senza particolari requisiti, ma sicuramente dotati di serietà, volontà e dedizione.

In sintesi, ecco cos’è il Bonus Animali Domestici 2021

Se sei proprietario di un cane o un gatto, approfitta finché puoi del Bonus Animali Domestici 2021.

L’agevolazione può essere utilizzata un’unica volta e consiste in una detrazione fiscale pari al 19% sull’importo delle spese veterinarie, il cui pagamento può essere effettuato solo in formato digitale prevedendo un rimborso massimo di 80 euro.

Il beneficio è riconosciuto ai soli cittadini residenti in Italia che possono attestare un legame tra sé e l’animale in questione per il quale sono state sostenute determinate cure e spese, in caso contrario si rischiano delle sanzioni.

Tale bonus è giunto al suo secondo anno di vita, chissà che non possa riconfermarsi per un terzo nell’eventualità di una proroga prevista all’interno della Legge di Bilancio 2022 come accaduto lo scorso anno.

Questa così come altre misure applicabili potrebbero rilevarsi fondamentali nella lotta contro l’abbandono degli animali a favore di una loro maggior tutela.

In ultimo, ti lascio una guida utile presentata nel Video YouTube del Canale “Come Faccio A” per procedere con la richiesta del Bonus Animali Domestici 2021.