Bonus asilo nido in scadenza: per richiedere la misura che sostiene le famiglie con figli dai 0 ai 3 anni per il pagamento delle rette di asilo, pubblico o privato, c’è ancora tempo fino a dicembre. 

Il sostegno dell’INPS, infatti, rientra tra quei bonus famiglia che, già a partire dal mese gennaio 2022, verrà inglobato in un’unica misura a disposizione di tutti i nuclei familiari con figli. 

Stiamo parlando dell’assegno unico che andrà ad accorpare bonus come il bonus mamma domani, il bonus bebè e, appunto, il bonus asilo nido. 

La prima novità è stata comunque introdotta a partire dal 1° luglio 2021, con il debutto dell’assegno unico temporaneo, destinato a tutte quelle categorie che non hanno possibilità di richiedere gli ANF come i lavoratori autonomi, i disoccupati (compresi i percettori di reddito di cittadinanza) e gli incapienti

Ma cosa succederà allora nel 2022, come sfruttare gli ultimi mesi per ottenere il bonus asilo nido e come inviare la domanda direttamente sul sito dell’INPS? 

Bonus asilo nido in scadenza: quanto tempo ancora a disposizione

Tra i bonus famiglia oggi esistenti, il bonus asilo nido è un contributo INPS fondamentale che può assicurare un contributo massimo di 3.000 euro per: 

pagare le rette di asilo, sia pubblico che privato, e per il pagamento forme di assistenza domiciliare per bambini con meno di 3 anni, colpiti da gravi patologie croniche. 

La domanda di bonus asilo nido può essere inviata per tutto il 2021, qualora la famiglia sia in possesso dei requisiti richiesti, con il vantaggio di non prevedere limiti di reddito

Nonostante ciò, per poterlo richiedere, il nucleo familiare, se in possesso di una dichiarazione ISEE in corso di validità, può ottenere il contributo massimo, in quanto gli importi spettanti vengono calcolati proprio a seconda del valore ISEE. 

Per avere una panoramica completa su cos’è il bonus asilo nido, quali sono i requisiti per poterne beneficiare e come fare domanda nel 2021, consigliamo la visione del video di Lucia Pirruccio, consulente previdenziale, che mette a disposizione contenuti chiari e completi sui diversi sostegni erogati dall’INPS: 

Come già accennato, manca poco prima che il bonus asilo nido, così come altri bonus famiglia in vigore fino al 2021, vengano eliminati in favore di una nuova misura destinata alle famiglie con figli. 

Se dunque si posseggono i requisiti richiesti, è ancora possibile presentare domanda per ottenere il rimborso del pagamento delle rette scolastiche. 

Vediamo allora a chi è destinato il bonus asilo nido, come fare domanda e cosa succederà a questa misura nel 2022. 

Bonus asilo nido, requisiti e a quanto ammonta in base alle diverse fasce ISEE

Il bonus asilo nido può essere richiesto dal genitore di un figlio minore da 0 a 3 anni (o anche figli adottati o in stato di affido) per ottenere il rimborso delle rette pagate per la frequentazione all’asilo. 

Attenzione però, perché della richiesta per il bonus asilo nido dev’essere incaricato il genitore che sostiene le spese relative alle rette scolastiche, che sia cittadino italiano e residente nel nostro Paese. 

Come già accennato, il bonus asilo nido è una misura aperta a tutti, in quanto non prevede limiti di reddito. Avere un ISEE in corso di validità è importante, dal momento che è in base al valore di quest’ultimo che vengono determinati i diversi importi ai quali si ha diritto. 

Infatti, per stabilire l’importo massimo erogabile, si considera l’ISEE minorenni. Esistono dunque diverse fasce ISEE per individuare gli importi spettanti:

per un ISEE minorenni fino a 25.000 euro, l’importo massimo annuo è fissato a 3.000 euro; per le famiglie con un ISEE minorenni da 25.001 e 40.000 euro, l’importo annuo si riduce di 500 euro; dai 40.001 euro, infine, l’importo annuo spettante è pari a 1.500 euro.  

La cifra di 1.500 euro è anche la stessa che viene destinata nel caso in cui il genitore che richiede la misura non sia in possesso di un indicatore valido oppure non faccia parte del nucleo familiare in cui è presente il minorenne. 

Anche in assenza di un indicatore valido, nel momento in cui viene presentato un ISEE minorenni, e se il suo valore lo permette, si potrà avere diritto all’importo maggiorato. 

In ogni caso, però, l’importo mensile del beneficio non può superare il costo di ogni singola retta. 

Bonus asilo nido come fare domanda e quanto tempo c’è ancora per richiederlo

Come per altri bonus erogati dall’INPS, anche per fare richiesta del bonus asilo nido è possibile scegliere tra la possibilità di inviare la domanda online, in totale autonomia accedendo al sito dell’Istituto o, in alternativa, rivolgersi a CAF e patronati. 

Per inviare autonomamente la domanda dal sito INPS è necessario essere in possesso delle credenziali: 

SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale che può essere richiesto anche online; CIE, Carta d’Identità Elettronica, da richiedere al proprio Comune di residenza; CNS, Carta Nazionale dei Servizi da attivare ricevendo il PIN presso un ufficio della Regione di residenza. 

Sia che si intenda procedere autonomamente, sia che si richieda il supporto di un patronato, al momento della domanda si dovrà essere in possesso di alcune informazioni. 

In primis, bisognerà allegare la documentazione relativa ai pagamenti delle rette come ricevute, fatture quietanzate, bollettini bancari e postali o, nel caso per esempio di nidi aziendali, con l’attestazione dell’avvenuto pagamento da parte del datore di lavoro o dell’asilo stesso.

Si ricorda che la domanda dev’essere inviata dal genitore che si occupa del pagamento delle rette oppure, qualora il pagamento avvenga alternativamente dai genitori a seconda dei mesi, sia madre che padre dovranno inviare apposita domanda. 

Infatti, al momento della compilazione, vengono richieste le mensilità, comprese tra gennaio e dicembre 2021, per le quali si intende beneficiare del bonus asilo nido così come la modalità di pagamento scelta per ottenere il rimborso:

bonifico domiciliato; accredito su conto bancario o postale; carta prepagata munita di IBAN.

Inoltre, per i genitori che hanno già usufruito del bonus in passato, è disponibile una domanda precompilata che tiene conto di tutti i dati precedentemente inseriti. Le modifiche da fare saranno infatti relative alle mensilità per le quali si intende ottenere il rimborso

Bonus asilo nido, cosa succederà nel 2022: arriva l’assegno unico per i figli

Il bonus asilo nido è ancora richiedibile per il 2021, ma dal prossimo anno le cose potrebbero cambiare. 

A partire da gennaio 2022, infatti, molte famiglie che utilizzano i diversi bonus famiglia messi a disposizione dallo Stato, potranno beneficiare di un’unica misura che li andrà a inglobare tutti. 

Bonus mamma domani, bonus bebè, bonus asilo nido non saranno più richiedibili nel 2022. Al loro posto, però, sarà possibile beneficiare dell’assegno unico e universale. 

Di questa misura si sente parlare spesso, anche perché, sebbene non sia ancora entrata in vigore a causa di ritardi legati a problematiche di tempo e di definizione, dal 1° luglio 2021 alcune famiglie hanno avuto la possibilità di richiedere la misura temporanea dell’assegno unico. 

Sostanzialmente, l’assegno unico temporaneo può essere richiesto da tutte quelle categorie che non hanno la possibilità di richiedere gli assegni familiari, mentre quelle che hanno i requisiti per beneficiarne, possono continuare, per il 2021, a farne domanda. 

Anche i beneficiari di ANF, a partire dal prossimo anno, potranno usufruire del nuovo assegno unico.

Trascorsi questi ultimi mesi dell’anno (l’assegno temporaneo è disponibile dal 1° luglio al 31 dicembre 2021), però, l’assegno unico potrà essere richiesto da tutte le famiglie che hanno figli da 0 a 21 anni. 

Per quanto riguarda gli importi, non c’è ancora nulla di sicuro. Negli scorsi mesi l’ipotesi era aiutare le famiglie con un contributo mensile di 250 euro, con maggiorazioni per i figli disabili. 

C’è ancora da aspettare, dunque, per avere informazioni certe sulla nuova misura. Ciò che è certo è che, qualora non si dovessero verificare ulteriori ritardi nell’arrivo dell’assegno unico, molti bonus famiglia come li conosciamo potrebbero essere del tutto aboliti.

Non solo bonus asilo nido: tutti i bonus famiglia che scompariranno nel 2022

L’arrivo dell’assegno unico, inizialmente annunciato per il mese di luglio, di fatto ha visto il debutto di una misura ponte, il cui obiettivo è facilitare il passaggio dai diversi bonus famiglia oggi esistenti a una nuova, unica misura. 

Al momento, comunque, l’arrivo del vero e proprio assegno unico dovrebbe essere vicino e molte famiglie che oggi beneficiano di misure di sostegno economico per i propri figli si chiedono cosa c’è da aspettarsi nel 2022

Il bonus asilo nido potrebbe rientrare tra i bonus famiglia che non saranno più disponibili a partire dal prossimo anno. La certezza di poterne beneficiare si ferma, almeno per il momento, solo fino al 31 dicembre 2021. 

Ma l’arrivo dell’assegno unico non impatterà solo sul bonus asilo nido. Questa misura, infatti, sempre che venga realmente introdotta entro il 2022 e non si verifichino ulteriori ritardi, dovrebbe prendere il posto di: 

assegno al nucleo familiare; detrazioni per figli a carico; assegno per il terzo figlio.

A sparire potrebbe anche essere il bonus bebè, il contributo per ogni figlio nato, adottato o in affido di cui è possibile beneficiare fino al compimento del suo primo anno di età. 

La domanda per questo aiuto alle famiglie, da presentare entro 90 giorni dall’evento (nascita o entrata del figlio nella famiglia), potrà essere inviata per questi ultimi mesi del 2021. Dopodiché, se l’assegno unico dovesse essere confermato, il bonus potrebbe sparire. 

Stesso destino potrebbe interessare anche il bonus mamma domani, il premio alla nascita pari a 800 euro che INPS destina alle famiglie per la nascita o l’adozione di un figlio che potrebbe essere inglobato nell’assegno unico. 

Inoltre, stiamo parlando di alcuni bonus per il cui diritto a beneficiarne non prevede esclusivamente il possesso di un ISEE in corso di validità. 

L’assegno unico temporaneo, per il momento, basa invece l’importo spettante proprio sul valore della dichiarazione ISEE.