Bonus asilo nido 2022: sono tanti i beneficiari che lamentano ritardi nei pagamenti del contributo riconosciuto ai genitori di figli che frequentano asili nido, pubblici o privati, come sostegno per la spese delle rette. 

Il beneficio, rispetto a buona parte degli altri bonus famiglia messi a disposizione dei genitori italiani, non è stato sostituito dall’assegno unico e universale, in vigore da gennaio non solo per i lavoratori dipendenti, ma anche per gli autonomi, gli incapienti e i disoccupati.

L’Istituto di Previdenza Sociale aveva comunicato a febbraio l’apertura della procedura delle domande per il 2022, ma ad oggi non sono pochi i richiedenti che hanno verificato lo stato della propria domanda, che risulta ancora in istruttoria. 

Anche chi ha già ricevuto l’esito, però, non ottiene buone notizie: benché l’Istituto affermi che l’accredito arrivi solitamente dopo 40 giorni dall’accettazione della domanda, non sono pochi i beneficiari che lamentano il ritardo nei pagamenti, ben oltre il limite comunicato. 

Tra ritardi e domande ancora in istruttoria, l’INPS, che gestisce la misura, comunica, con un post sulla pagina Facebook INPS per la Famiglia, la proroga al 1° luglio 2022 per la presentazione della documentazione relativa alla spesa e ai pagamenti delle rette mensili per le domande del 2021. 

La data di riferimento per caricare le fatture, i bonifici o le quietanze per le domande 2021, infatti, era precedentemente fissata al 1° aprile di quest’anno. 

Forniamo, allora, alcuni aggiornamenti sia sul ritardo dei pagamenti del bonus nido 2022 e le diverse strade per comunicare con l’Istituto per richiedere chiarimenti e assistenza, che sui documenti da caricare e le modalità per inviarli correttamente all’Istituto. 

Bonus asilo nido: ancora possibile richiederlo nel 2022 con e senza ISEE

Il bonus asilo nido è un contributo riconosciuto ai genitori che possono richiedere un aiuto per il pagamento dell’iscrizione e delle rette per la frequentazione di asili nido pubblici e privati in Italia. 

Anche nel 2022, le famiglie hanno la possibilità di richiedere la misura. Nonostante l’introduzione dell’assegno unico, che ha preso il posto di moltissimi sostegni economici alle famiglie nel nostro Paese, il bonus nido non è stato abolito e può essere richiesto anche quest’anno, seguendo le istruzioni messe a disposizione dallo stesso Istituto di Previdenza Sociale in cui sono specificati i requisiti e le modalità per la presentazione della domanda: 

Si ricorda che l’importo del bonus nido, fino a un massimo di 3.000 euro, viene determinato in base al valore dell’ISEE minorenni, con la misura massima concessa a chi ha un ISEE fino ai 25.000 euro e un importo del valore di 1.500 euro all'anno per le famiglie con ISEE che supera i 40.000 euro.

Il bonus può, però, essere richiesto anche senza presentare il modello ISEE. In questo caso, la famiglia ha diritto all’importo base della misura. Qualora, poi, venisse presentato un modello ISEE in corso di validità in seguito, l’entità dell’importo viene modulato sul valore della certificazione, portando a un incremento qualora previsto. 

Bonus asilo nido 2022 quando viene pagato dall’INPS: ritardi nei pagamenti

Come abbiamo visto, il bonus asilo nido può essere usufruito anche se la famiglia ha fatto richiesta e sta ricevendo l’assegno unico. Tale compatibilità ha permesso a moltissime persone di richiedere anche il sostegno per il pagamento delle rette dell’asilo.

Come per molte delle altre misure gestite da INPS (compresi i pagamenti) una volta inviata la domanda c’è da aspettare qualche tempo prima di ricevere l’esito e, qualora positivo, ottenere il pagamento, infatti: 

normalmente l’Istituto può comunicare l’esito della richiesta entro 120 giorni, sempre che la domanda sia stata correttamente inviata e non manchi la documentazione necessaria. 

È proprio per questo motivo che è difficile stabilire una data univoca per il pagamento del bonus nido. Rispetto ad altre misure che godono di un calendario prestabilito (per esempio, il reddito di cittadinanza) il bonus asilo nido viene pagato, generalmente, 40 giorni dopo l’accoglimento dell’istanza, ma molti sono i fattori che ne determinano i tempi di lavorazione. Per esempio, il giorno di presentazione della domanda è un altro elemento che influisce sulle tempistiche per ottenere l'esito.

Purtroppo, però, per il 2022 le cose non sembra stiano andando in questo modo. 

Bonus asilo nido ritardo pagamenti e domande in istruttoria nel 2022

Sono molti, purtroppo, i richiedenti del bonus asilo nido che lamentano forti ritardi da parte dell’INPS. 

Non solo ritardi nei pagamenti del bonus nido, ma anche domande ferme in istruttoria. Alcuni beneficiari, infatti, sostengono che, pur avendo presentato richiesta lo stesso giorno di altri beneficiari, non abbiano ancora visto un cambiamento di stato della propria domanda. 

Eppure, vedere uscire la propria domanda dallo stato di istruttoria significherebbe, finalmente, poter attendere le tempistiche indicate da INPS (40 giorni dopo l’accoglimento) per ottenere anche il pagamento. 

Cosa fare se non arriva il pagamento del bonus asilo nido

Purtroppo la situazione non sembra potersi sbloccare facilmente. Esistono, però, molti canali per mettersi in contatto con INPS e chiedere chiarimenti in merito alla propria richiesta e al ritardo nei pagamenti. 

Per prima cosa, il consiglio è di non richiedere informazioni su una specifica pratica sui canali social dell’Istituto. Questo perché, come spesso evidenziato anche dall’Istituto stesso, l’INPS non è in grado di dare indicazioni reali su specifiche pratiche utilizzando i social network. 

A questo punto, dunque, i metodi per richiedere lo sblocco dei pagamenti comprendono: 

chiamare il Contact Center INPS, da numero fisso o da mobile (il primo gratuito il secondo a pagamento); chiedere informazioni attraverso il servizio online INPS Risponde; rivolgendosi alla sede territoriale più vicina. 

Riguardo all’utilizzo di INPS Risponde per richiedere chiarimenti, è bene evidenziare che l’accesso può essere effettuato con o senza credenziali. Nel caso, però, si decidesse di contattare, tramite questo servizio, un operatore dell’INPS, il consiglio è di entrare sempre accedendo con le credenziali. 

In questo modo, infatti, l’operatore avrà la possibilità di individuare la pratica in oggetto e, dunque, comprenderne i problemi e trovare la soluzione più adeguata. 

Bonus asilo nido, proroga al 1° luglio 2022 per invio documentazione

Mentre si verificano ritardi nella lavorazione e nei pagamenti per il bonus asilo nido 2022, l’INPS comunica novità per le domande presentate nel 2021. 

Come si legge nel post pubblicato sulla pagina INPS per la Famiglia, infatti, la data di scadenza per l’invio della documentazione (per esempio fatture o bonifici) si sposta dal 1° aprile al 1° luglio 2022. 

Come indicato dall’Istituto, i documenti vanno allegati alle mensilità corrispondenti nella colonna “Allega documenti di spesa” dall’elenco delle domande. 

L’azione può essere effettuata anche tramite l’app INPS, tramite diversi dispositivi (smartphone o tablet) tramite il servizio “bonus nido”.  Per accedere al servizio è in ogni caso fondamentale effettuare l’accesso con le credenziali richieste per i servizi online INPS, quindi SPID, CIE oppure CNS. 

Si ricorda di inserire le informazioni necessarie, tra cui: 

denominazione e partita IVA dell’asilo; codice fiscale del figlio; mese di riferimento; estremi del pagamento; nominativo del genitore che sostiene il pagamento delle rette.