Bonus asilo nido, scadenza al 1° luglio! Per chi e come fare

Bonus asilo nido, c’è tempo fino al 1° luglio 2022 per inviare a INPS la documentazione relativa a fatture, quietanze e bonifici per le domande presentate lo scorso anno. Ecco come inviare i documenti di pagamento e quali sono gli importi spettanti.

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Bonus asilo nido, c’è tempo fino al 1° luglio 2022 per inviare a INPS la documentazione relativa a fatture, quietanze e bonifici per le domande presentate lo scorso anno. 

Si tratta della proroga, comunicata dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale anche tramite la pagina Facebook INPS per la Famiglia, che ha posticipato il termine ultimo per l’invio dei documenti attestanti il pagamento delle rette per il 2021. Inizialmente, infatti, il termine era fissato al 1° aprile. 

Non ci sono novità per quanto riguarda le modalità di invio dei documenti. La documentazione può essere inviata dalle famiglie tramite la sezione apposita del sito dell’INPS oppure utilizzando l’app INPS mobile (la funzione per l’invio della documentazione tramite app è stata attivata, infatti, nel 2018). Per accedere è tuttavia necessario essere in possesso di una delle credenziali di accesso per il sito, scegliendo tra SPID, CIE oppure CNS. 

Anche per il 2022 le famiglie hanno la possibilità di richiedere questo bonus, una delle poche agevolazioni per la famiglia che non è stata inglobata nella nuova misura unica in favore dei figli minori a carico. 

Per ottenere l’erogazione del bonus è, però, necessario inviare tutti i documenti relativi al pagamento delle rette entro i termini fissati dall’Istituto.

Vediamo, allora, come inviare la documentazione per le domande presentate nel 2021, passaggio fondamentale per ottenere l’erogazione del bonus asilo nido. 

Bonus asilo nido: cos’è e come funziona l’agevolazione INPS per le famiglie

Nel 2022, i bonus in favore delle famiglie hanno subito un’autentica rivoluzione. Con l’arrivo del nuovo assegno unico e universale, molte sono le agevolazioni che sono state sostituite e accorpate in un’unica misura destinata a tutte le famiglie, senza differenze tra lavoratori, disoccupati o incapienti. 

Tra i diversi bonus a cui ormai le famiglie italiane hanno detto addio non figura, però, il bonus asilo nido, la misura pensata per sostenere i genitori nel pagamento per l’iscrizione o per le rette di asili nido, pubblici o privati. Oltre alla conferma della possibilità di continuare a richiedere il bonus anche dopo l’introduzione dell’assegno unico, l’INPS ha confermato anche la compatibilità tra queste due misure. Si può fruire del bonus asilo nido anche se si percepisce l’assegno e viceversa.  

Le famiglie hanno, dunque, ancora la possibilità di richiedere quest’aiuto, fino al 31 dicembre 2022, la cui erogazione è strettamente legata all’invio della documentazione attestante i pagamenti delle rette. Il bonus viene accreditato direttamente sul conto corrente (bancario o postale), sul libretto postale o sulla carta prepagata indicati al momento della compilazione della domanda. 

Bonus asilo nido, più tempo per l’invio dei documenti relativi alle domande presentate nel 2021

Normalmente, il termine ultimo per presentare fatture, quietanze e bonifici è fissato al mese di aprile. Dunque, per le domande inviate entro la data del 31 dicembre 2021, i genitori avrebbero già dovuto inviare tutta la documentazione richiesta entro il 1° aprile 2022. 

È stato, però, proprio durante il mese di aprile che l’INPS ha comunicato la proroga della scadenza, modificando la data ultima per l’invio dei documenti di pagamento e spostandola dal 1° aprile al 1° luglio 2022. 

Chi non ha ancora provveduto all’invio della documentazione, relativa alle domande presentate lo scorso anno, ha dunque ancora del tempo per presentare i documenti all’INPS. Azione, questa, che può essere effettuata tramite il sito dell’Istituto o anche tramite l’app INPS. 

La prova di avvenuto pagamento può essere fornita all’Istituto tramite: 

ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale oppure tramite attestazione del datore di lavoro, nel caso si tratti di nidi aziendali, che certifichi l’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga. 

Bonus asilo nido, come inviare i documenti di pagamento tramite sito INPS oppure app INPS

I genitori hanno la possibilità di inviare la documentazione relativa al pagamento delle rette, fondamentale per ottenere l’importo spettante del bonus asilo nido, scegliendo tra due diversi canali: 

si possono caricare i documenti tramite il sito dell’Istituto, oppure utilizzare l’app INPS da mobile o tablet. 

Per prima cosa, va detto che per entrambe le alternative è necessario essere in possesso di un’identità digitale. Ormai, infatti, per effettuare l’accesso a siti ministeriali o istituzionali è fondamentale essere in possesso, alternativamente, di SPID, CIE oppure CNS. Questo vale sia per accedere al sito, sia per effettuare l’accesso all’app INPS mobile. 

Per quanto riguarda l’invio delle fatture o bonifici tramite il sito INPS, in questo caso è possibile collegarsi al sito e raggiungere la sezione appositamente creata “Allegati Domande”. È tramite questa sezione che il genitore può caricare la documentazione ogni mese, fino alla nuova data di scadenza, fissata al 1° luglio. 

Dal 2018, però, è possibile inviare la documentazione per il bonus asilo nido anche tramite l’app INPS mobile. L’applicazione può essere scaricata dagli store sia per Apple che per Android. 

Una volta effettuato l’accesso (come abbiamo visto, tramite identità digitale), sull’app sono visibili le domande già inviate per le quali è possibile inviare la documentazione. I dati acquisiti possono essere allegati tramite una semplice fotografia dell’attestazione di pagamento. 

Oltre all’invio dei documenti, mese per mese, l’applicazione permette anche di inserire i dati relativi al soggetto che emette l’attestazione di pagamento (se, per esempio, al momento della domanda si è inserito un soggetto diverso) oppure di modificare i dati aziendali dell’asilo nido (nel caso, nel corso del tempo, siano intervenute delle modifiche). 

Bonus asilo nido, quali informazioni deve contenere il documento di pagamento

Sia che si proceda con l’invio della documentazione di pagamento relativa al bonus asilo nido tramite sito web o tramite app, ci sono alcuni elementi che devono essere indicati nella documentazione di avvenuto pagamento. 

In particolare, è fondamentale fornire le seguenti informazioni: 

la denominazione e la partita IVA dell’asilo nido; il codice fiscale del minore; il mese di riferimento; gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento; il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta. 

Si ricorda che la domanda di bonus asilo nido può essere inviata dal genitore che si occupa del pagamento delle rette. Qualora le rette siano pagate alternativamente dai due genitori, ognuno di essi deve presentare domanda per le mensilità per le quali ha sostenuto il pagamento. 

Bonus asilo nido, gli importi: quanto spetta e importi in base all’ISEE

L’importo del bonus asilo nido dipende dal valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Ciò non significa, però, che chi non presenta l’ISEE non ha la possibilità di ricevere il bonus, ma solo che, in mancanza della certificazione, la famiglia ha diritto all’importo base della misura. 

Più è basso l’ISEE, più alto è l’importo spettante. Per esempio, per i nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro spettano 3.000 euro all’anno, mentre per una famiglia che ha un ISEE fino a 40.000 euro, l’importo del bonus scende a 2.500 euro. 

Nel caso, invece, di nuclei familiari che abbiano un ISEE che supera i 40.000 euro, oppure qualora l’ISEE non venga presentato, si ha diritto a un importo massimo di 1.500 euro. 

Tutte le informazioni relative al bonus asilo nido possono essere consultate tramite la scheda informativa dell'INPS.