A partire da lunedì 2 agosto 2021 sono ripartiti gli incentivi statati finalizzati all’acquisto di un’auto per tutti i cittadini italiani.

Una nuova fase, dopo quella che già aveva caratterizzato i primi mesi dell’anno, per poter rottamare le auto più vecchie di 10 anni o semplicemente per procedere con l’acquisto di un mezzo eco-sostenibile, che si tratti di un’automobile euro 6, elettrica o ibrida.

Il Decreto Sostegni bis, infatti, ha rinnovato quanto era stato già proposto ad aprile, in base a quanto sancito dalla legge di Bilancio 2021, mettendo in campo 350 milioni di euro per incentivare l’acquisto di una nuova automobile, meno inquinante.

Ritorna quindi una nuova finestra per poter accedere agli incentivi previsti dall’Ecobonus auto.

Questa volta, come vedremo, è necessario prenotare preventivamente l’incentivo sul portale dedicato.

Vediamo come nel video proposto da DriveK: Incentivi auto luglio 2021: come funzionano con/senza rottamazione? (anche per l'USATO!)

 

Un nuovo finanziamento per l’acquisto dell’auto

La legge di conversione del decreto Sostegni bis ha messo in campo un finanziamento di 350 milioni per incentivare i cittadini i italiani a sostituire le auto più vecchie con dei veicoli ecosostenibili, a emissioni ridotte.

L’importo al quale si può accedere piò arrivare fino ad un massimo di 2.000 euro, non solo per la rottamazione delle automobili più vecchie ma anche per l’acquisto di un nuovo veicolo senza versarne un’altro.

Che si tratti di auto elettriche, ibride o con alimentazione tradizionale (a benzina o diesel), l’unica condizione che deve essere rispettata è che il nuovo veicolo acquistato sia green e rispettoso dell’ambiente.

Oltre alle due “edizioni” che si sono avute nel 2021, già lo scorso anno il Governo Italiano aveva messo in campo un incentivo destinato all’acquisto di un’automobile poco inquinante. Tre bonus auto, quindi, che nel corso di poco più di un anno sono stati realizzati per supportare la rottamazione delle automobili troppo inquinati che ancora oggi sono in circolazione.

Ma quali mezzi possono essere acquistati con il bonus automobili 2021?

Ecco quindi che i fondi stanziati sono tutti rivolti all’acquisto, entro il 31 dicembre 2021, di automobili che rispettino l’ambiente, quindi euro 6, ibride o elettriche.

Come indicato dallo stesso MISE , il Decreto Sostegni Bis intende incrementare il fondo già presente e destinato all’automotive per l’acquisto di automobili che abbiano una bassa emissione di CO2.

La ripartizione dei 350 milioni di euro stabilita dal Governo prevede nel dettaglio:

  • 200 milioni di euro destinati all’acquisto di veicoli con emissioni comprese tra 61-135 g/km CO2, ma con contestuale rottamazione di un altro veicolo; in questo caso l’incentivo statale è pari a 1.500 euro;
  • 60 milioni di euro come extrabonus per veicoli con emissioni comprese tra 0-60 g/km CO2; in questo caso vi è la differenziazione dell’importo nel caso in cui vi sia contestuale rottamazione (in questo caso l’incentivo è di 2.000 euro) o senza rottamazione (con un incentivo di 1.000 euro);
  • 50 milioni di euro sono stati stanziati per l’acquisto di veicoli commerciali e speciali; nello specifico 15 milioni sono destinati all’acquisto di automobili elettriche;
  • 40 milioni di euro destinati all’acquisto di autovetture usate, di categoria M1, purché la classe sia non inferiore all’Euro 6, con emissioni fino a 160 g/km di CO2 e contestualmente alla rottamazione di un veicolo immatricolato prima di gennaio 2011 o che comunque abbia raggiunto i 10 anni di vita nel periodo in cui si richiede l’ecobonus; in questo caso il contributo del bonus può arrivare fino a 2.000 euro, proporzionalmente alla fascia di emissione.

Come si richiede l’incentivo dell’Ecobonus?

L’iniziativa promossa dal Ministero dello Sviluppo economico è gestita da Invitalia, l’ Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.

Per poter ricevere il supporto economico dell’incentivo è stata creata una nuova procedura, tutta rigorosamente online, che prevede la “prenotazione” dell’incentivo.

Non un click day, ma un metodo di registrazione telematica obbligatoria per tutti i concessionari che vogliono poter proporre ai propri clienti l’ecobonus automobile.

Non è necessario quindi che le concessionarie si affrettino e si accalchino per poter accedere all’agevolazione statale da destinare poi agli acquirenti delle nuove vetture.

Il processo si articola in due fasi:

  • innanzitutto ogni concessionario è chiamato a registrarsi sul portale, attraverso lo sportello dedicato, caricando i propri dati identificativi;
  • solo in un secondo momento, quando verrà espressamente comunicato dal MISE, sarà possibile caricare l’ordine e prenotare l’incentivo.

Come comunicato dal Ministero e in base a quanto espresso nelle FAQ sull’argomento dalla prenotazione dell’agevolazione alla consegna del veicolo all’acquirente dovranno passare un massimo di 6 mesi (quindi 180 giorni) per consegnare l’automobile acquistata.

In particolare, a partire dal 2 agosto, alle 10.00, accedendo al sito apposito realizzato dal MISE, è possibile accedere alla prenotazione dell’incentivo per i veicoli privati con basse emissioni, al di sotto della soglia dei 135 g/km di CO2, sia con che senza rottamazione.

Dal 5 agosto, invece, parte la fase di richiesta degli incentivi per i veicoli commerciali e speciali.

I rischi e le frodi sono sempre dietro l’angolo e per questo motivo, per assicurare una procedura di richiesta delle agevolazioni per l’acquisto di una nuova vettura, è stato previsto un contatore di risorse capace di monitorare costantemente le risorse economiche ancora disponibili per il bonus automobili.

A quanto ammonta il bonus?

Dopo la lunga a attesa e le voci che si sono susseguite negli ultimi periodi, finalmente il Governo, tramite il MISE, ha messo nero su bianco l’importo degli incentivi a cui si può accedere.

Infatti, a seconda della categoria della vettura acquistata e alla presenza o meno di un’automobile da rottamare, il bonus automobile ha un importo differente.

Nel dettaglio, infatti, gli importi sono ripartiti come di seguito:

  • un contributo è di 1.500 euro nel caso di acquisto di un’automobile con emissioni comprese tra 61-135 g/km CO2 e con contestuale rottamazione di un veicolo con più di 10 anni;
  • bonus automobile del valore variabile tra 2.000 euro e 1.000, nel caso in cui vi sia o meno la rottamazione di un’autovettura, per acquistare un nuovo veicolo con emissioni comprese tra 0-60 g/km CO2;
  • contributo economico fino a 2.000 euro, con una variazione in base alla fascia di emissione del veicolo acquistato, nel caso di acquisto di un’automobile usata, purché vi sia contestualmente la rottamazione di un veicolo con più di 10 anni di vita.

Un occhio di riguardo per l’acquisto di auto elettriche e ibride

Proprio per incentivare il più possibile l’acquisto di automobili elettriche e ibride plug-in, che ancora mantengono un prezzo piuttosto elevato nel nostro mercato, il Governo ha riservato degli incentivi ad hoc per chi optasse per questa categoria di veicoli.

Nello specifico, quindi, il bonus nel caso di queste due tipologie di auto a bassissimo impatto ambientale è stato così suddiviso:

  • bonus automobile di 8.000 euro  per l’acquisto di una vettura nuova, le cui emissioni di CO2 siano tra 0 a 20 g/km; in questo caso è necessaria però la rottamazione di un veicolo immatricolato da più di 10 anni. Per quest’opzione è previsto anche un incentivo ulteriore per il rivenditore, per un importo di 2.000 euro;
  • incentivo di importo pari a 5.000 euro ( con un bonus di 1.000 euro per il rivenditore) nel caso di acquisto, senza alcuna rottamazione, di un’automobile nuova con emissioni di CO2 da 0 a 20 g/km;
  • bonus per l’acquisto di una nuova vettura ad emissioni di CO2 da 21 a 60 g/km per un importo pari a 4.500 euro e contestualmente  2.000 euro di incentivi per il rivenditore. In questo caso deve avvenire la rottamazione di un mezzo della medesima categoria al di sotto dell’Euro 6, immessa in strada prima del 1 gennaio 2011;
  • incentivo di importo pari a 2.500 euro se si opta per l’acquisto di un’autovettura on emissioni di CO2 da 21 a 60 g/km, in questo caso senza rottamazione. L’importo dell’agevolazione rivolta al rivenditore è di 1.000 euro.

Come già anticipato, per la prima volta è stato previsto un bonus anche per l’acquisto di automobili in leasing.

Si tratta in questo caso di un bonus dal valore retroattivo, per le automobili che sono state acquistate a partire dal 1 gennaio 2021. 

La condizione per potervi accedere è che il prezzo massimo dell’autovettura sia di 50.000 euro, compresivi di tutti gli eventuali optional, IVA esclusa, pari quindi a massimo 61.000 euro, con Iva inclusa.

E’ possibile richiedere il Bonus entro la fine dell’anno

Come indicato nel Decreto Sostegni Bis e come ribadito in più punto dal MISE, il limite ultimo per la richiesta dell’incentivo per l’acquisto di un nuovo veicolo è la fine del 2021.

Tuttavia non tutto potranno accedere a questo contributo.

Questo infatti è valido fino all’esaurimento dei fondi, così come è avvenuto per il bonus auto promosso ad aprile 2021.

Bisogna inoltre tenere conto che, sebbene le risorse siano superiori rispetto all’ultima volta, le fasce di veicoli che possono essere acquistate sono state ampliate

Questo presumibilmente comporterà l’ampliamento della platea richiedente l’incentivo e un relativo esaurimento più rapido delle risorse dedicate.

Se infatti si pensa al fatto che, per la prima volta, le risorse sono destinate anche all’acquisto di un’auto usata, è molto probabile che molte più persone prenderanno in considerazione la possibilità di sostituire la loro vecchia auto.

Infatti non vi è dubbio che un’automobile usata abbia un impatto economico ben più basso di una vettura di nuova immatricolazione: i cittadini italiani che vogliono risparmiare, quindi, sono di molto agevolati all’acquisto di una nuova auto, sempre a impatto ambientale più basso.