Anche nel 2021 sono previsti tantissimi sgravi e bonus auto per l’acquisto di nuovi veicoli a quattro ruote. Gli incentivi, oltre che dare un impulso al mercato dell’automobile che comunque ha subito una batosta nel corso dello scorso anno, nascono in realtà con una prospettiva tutta ambientale e per poter raggiungere il prima possibile gli standard europei sulla qualità dell’aria.

Il problema dello smog nei grossi centri abitati ha portato nel tempo molte amministrazioni comunali a prendere provvedimenti per contrastare le emissioni delle auto a forte impatto ambientale. Per esempio, i fine settimana a targhe alterne o la messa in campo di ulteriori incentivi, oltre quelli previsti dal Governo, per invogliare i cittadini ad acquistare auto elettriche o ibride. Nel 2021 tutto questo si rinnova con risparmi fino a 12mila euro sull’acquisto del nuovo.

Inoltre, ai bonus che incentivano l'acquisto di auto che rispettano l'ambiente, si affianca il bonus mobilità 2021, pensato per stimolare l'acquisto di scooter elettrici e la rottamazione di vecchi motorini appartenenti a classi molto inquinanti.

Bonus auto 2021: incentivo in base alla fascia di emissione

Questo incentivo è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 e riguarda l’acquisto di auto appartenenti alla categoria M1, purché si tratti di veicoli nuovi. Viene calcolato in base alle emissioni di CO2 della vettura per ogni chilometro percorso, individuando tre fasce in cui rientrano i veicoli elettrici, quelli ibridi plug-in e quelli a diesel e benzina.

Con questo sconto si possono risparmiare fino a 10mila euro sull’acquisto di un nuovo veicolo che può essere intestato sia a una persona fisica che a una persona giuridica. Vale, quindi, anche per l’acquisto di auto aziendali. Inoltre, l’auto può essere anche cointestata tra due persone.

Ci sono tre fondamentali requisiti da rispettare per poter accedere allo sconto, di cui si usufruisce direttamente al momento dell’acquisto senza particolari procedure. Questi sono: il veicolo deve avere massimo otto posti (conducente escluso), deve essere immatricolato tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2021 e deve avere un prezzo di listino non superiore a 61mila euro IVA inclusa

Lo sconto in questione è cumulabile con quelli eventualmente forniti dal concessionario che, al momento della stipula del contratto di acquisto, provvederà a registrare sul portale Ecobonus del Mise tutti i dati del veicolo per cui viene richiesto il bonus. In questo modo, il venditore riceve dalla casa produttrice i soldi anticipati come sconto, quest’ultima invece recupera il denaro sotto forma di credito di imposta.

Bonus auto 2021: come funziona l’incentivo in base alla fascia di emissione

Vediamo ora di andare più nel dettaglio del bonus, che, come anticipato, si divide in tre fasce in base alle emissioni di CO2 dei veicoli.

Nella prima fascia rientrano i veicoli elettrici sul cui acquisto si può beneficiare di uno sconto che parte da 6mila euro e arriva fino a 10mila euro. Riguarda i veicoli M1 acquistati tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2021 che producano emissioni di CO2 da 0 a 20 grammi su ogni chilometro percorso e che abbiano un costo che sia pari o inferiore a 61mila euro IVA inclusa. Al bonus si può accedere anche senza la rottamazione del vecchio veicolo, ma qualora questa ci sia è obbligatorio che l’auto sia di classe inferiore a Euro 6 e che sia stata immatricolata prima di gennaio 2011.

Uno scalino più in basso ci sono le ibride plug-in, con emissioni di CO2 che vanno dai 21 ai 60 grammi per chilometro e con incentivi che vanno dai 3.500 ai 6.500 euro a seconda che all’acquisto si abbini la rottamazione del vecchio veicolo.

Infine, incluse nel bonus anche le auto a benzina o a diesel, ma con sconti minori proprio perché producono più emissioni e si vuole stimolare l’acquisto di veicoli sempre più a impatto zero. Queste automobili rientrano nella fascia 61/135 grammi di CO2 per chilometro percorso, con uno sconto che arriva massimo a 3.500 euro combinando 1.500 euro rientranti direttamente nel bonus e 2mila euro come contributo elargito dal concessionario. In questo caso è obbligatoria la rottamazione del vecchio veicolo che deve essere stato immatricolato prima del 2011 e avere classe inferiore all’Euro 6. Le nuove auto acquistate di quest’ultima fascia devono costare massimo 48mila euro IVA inclusa e devono essere comprate entro il 30 giugno 2021.

Bonus auto 2021: sconto del 40% per ISEE inferiori a 30mila euro

Previsto dalla Legge di Bilancio 2021, il bonus è ormai ai blocchi di partenza. Il decreto attuativo, infatti, dovrebbe essere pronto prossimamente per renderlo operativo già da giugno. La misura ha già comunque ricevuto l’ok dal ministero dell’Economia. Si attende la pronuncia definitiva del MISE, che tra l’altro gestisce già l’Ecobonus di cui si è parlato nei paragrafi precedenti, il quale stanzierà circa 20 milioni di euro per coprire la misura.

Ad accedere a questo ulteriore incentivo saranno le famiglie con un indice ISEE inferiore a 30mila euro. Si tratta di uno sconto fino al 40% del prezzo di listino del veicolo, in base ad alcuni requisiti da rispettare. Vediamo quali.

Bonus auto 2021: i requisiti per accedere allo sconto per ISEE sotto i 30mila euro

A parte avere un indice del valore ISEE al di sotto dei 30mila euro, l’accesso a questo bonus prevede altri requisiti. L’acquisto o il leasing del veicolo M1, che deve essere nuovo ed elettrico con una potenza inferiore o uguale a 150 kW, deve avvenire entro il 31 dicembre 2021.

Il prezzo dell’auto, che deve essere preso in considerazione rispetto al listino ufficiale della casa automobilistica, non deve superare i 30mila euro al netto dell’IVA. Per questo, comprando un veicolo che costa esattamente quanto il tetto massimo consentito, si può arrivare a uno sconto anche di 12mila euro che interviene direttamente al momento dell’acquisto.

Infine, cosa importante da ricordare, la Legge di Bilancio ha previsto che questo sconto e l’ecobonus non siano compatibili, si può quindi usufruire sia dell’uno che dell’altro. In ogni caso, dovrebbe essere comunque il rivenditore a gestire tutta la pratica che potrà essere sviluppata sempre su un portale del MISE, probabilmente lo stesso dell’ecobonus.

Bonus auto 2021: chi vive in Veneto può risparmiare fino a 18mila euro

Anche Regione Lombardia aveva stanziato ulteriori fondi per incentivare l’acquisto di auto elettriche ma sono andati esauriti in poco più di 24 ore non appena sono state aperte le domande a marzo.

Ancora disponibili sono invece gli incentivi erogati dal Veneto, per cui bisogna presentare domanda entro il prossimo 15 giugno e che sono cumulabili con quelli stanziati dallo Stato. 

Innanzitutto, il bonus auto 2021 di Regione Veneto prevede la rottamazione obbligatoria del vecchio veicolo che deve essere intestato alla stessa persona che diventerà proprietaria di quello nuovo. Nel dettaglio, le auto a benzina posso essere rottamate fino alla classe Euro 4, quelle a diesel fino all’Euro 5, quelle a metano e bifuel fino all’Euro 4.

Si possono risparmiare fino a 8mila euro sull’acquisto di un’auto elettrica e, visto che lo sconto è cumulabile con l’Ecobonus, il risparmio può arrivare addirittura a 18mila euro. Man mano che poi le emissioni di CO2 si fanno più alte (visto che vi accedono anche veicoli non elettrici), il contributo scende a 6mila o a 3.500 euro.

È poi obbligatorio che chi intende fare richiesta abbia un reddito personale (riferito a quello del 2020) inferiore o pari a 75mila euro e acquisti un’automobile nuova. Sono infatti escluse quelle a km 0, in leasing o a noleggio.

Regione Veneto ha stanziato per il bonus circa 5 milioni di euro, per cui una volta chiusa la procedura di presentazione delle domande entro il 15 giugno, che deve avvenire su questa piattaforma, si procederà con l’analisi e la scrematura di tutte le richieste pervenute. Poi, chi sarà stato ammesso dovrà presentare una seconda domanda a partire dal 15 luglio e fino al 30 settembre.

Accanto al bonus auto, nel 2021 anche il bonus mobilità per l’acquisto di scooter elettrici

Il bonus bici e monopattino del 2020, che ha previsto lo sconto del 60% per l’acquisto di questi mezzi, è stato un vero successo. Lo scorso anno, infatti, gli italiani hanno acquistato ben 633mila mezzi sostenibili. Per bissare la cosa, quest’anno la Legge di Bilancio ha previsto lo stanziamento di ulteriori 20 milioni di euro per un bonus che agevoli l’acquisto degli scooter elettrici. L’incentivo era già stato previsto dal Decreto Clima emanato due anni fa, ma ora si accinge a prendere forma anche se non è ancora stato reso effettivamente operativo. Il decreto attuativo dovrebbe infatti arrivare prossimamente.

Altri 20 milioni all’anno saranno poi stanziati fino al 2023, mentre fino a 30 milioni all’anno saranno ancora messi in campo dal 2024 al 2026.

Lo sconto sarà del 30% fino a un massimo di 3mila euro (esclusa l’IVA) e vi si potrà accedere direttamente al momento dell’acquisto perché sarà il rivenditore ad applicarlo. Si arriva fino al 40% del costo e per un massimo di 4mila euro, se invece si abbina la rottamazione di un vecchio scooter di classe Euro 0, 1, 2, 3.

Infine, il decreto Clima emesso dal primo governo di Giuseppe Conte, si rivolge anche ai cittadini che risiedono in centri abitati che registrano un alto livello di inquinamento. Per loro, oltre al bonus mobilità, è previsto anche un contributo di 500 euro sulla rottamazione di un vecchio scooter con di classe 2 o 3 e un contributo di 1.500 euro per la rottamazione di automobili molto inquinanti, di classe Euro 3. 

Per questi cittadini, questi contributi sono solo una parte delle agevolazioni a cui possono accedere. Infatti, una volta completate le operazioni di rottamazione dei veicoli inquinanti, si può usufruire anche di buoni acquisto (per se stesso o per i propri conviventi) su abbonamenti di trasporto pubblico urbano o regionale o sul noleggio di biciclette a pedalata assistita.