Sei in procinto di cambiare auto, ma il costo delle nuove autovetture ti spaventa? Il Governo ti viene incontro e ti offre sino a 2.000 euro per cambiare la tua vecchia auto e sostituirla con un’altra, questa volta anche usata di seconda mano.

Il pacchetto è nuovamente goloso e non riguarda il solito acquisto di un’auto nuova, bensì questa volta anche quella di un’auto usata.

Il Governo, questa volta, ha messo a disposizione un nuovo ecobonus orientato a permettere di sostituire il vecchio parco auto in circolazione, con autovetture più recenti. Siamo il paese che ha al suo interno il più vecchio parco auto in Europa.

La misura dunque in questo caso non vuole essere un provvedimento per incentivare il mercato degli autoveicoli, bensì ha un aspetto più ampiamente legato all’ambiente.

Si vogliono infatti sostituire il parco auto che inquina maggiormente, per allinearsi in questo modo alla vigente normativa europea a beneficio della qualità dell’aria e dell’ambiente.

Per far questo il Ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo che ne segue la gestione, ha predisposto un nuovo ecobonus, ovvero un nuovo incentivo che copre sino a 2.000 euro la rottamazione della vecchia auto a fronte dell’acquisto di un’auto usata ma più di recente fattura. 

Sul sito del Mise viene riportato il lancio di agenzia che ne dà ufficialmente comunicazione:

“Per il nuovo incentivo sono messi a disposizione 40 milioni di euro per l’acquisto di un veicolo usato di classe euro non inferiore a 6, con un prezzo risultante dalle quotazioni medie di mercato non superiore a 25.000 euro e con emissioni comprese tra 0-160 g/km CO2. “

Certo l’offerta non è valida per tutti, ma è già qualcosa, visto e considerato che se si deve cambiare l’auto, uno sconto fa sempre comodo.

Lo sconto per l’usato è già attivo dal 28 settembre ed è disponibile grazie al Decreto Sostegni Bis. Si tratta di un ri-finanziamento che come riportato dal sito del Governo prevede che il contributo sia riconosciuto attraverso il rilascio in tre differenti fasce economiche:

“Il contributo viene riconosciuto solo con rottamazione e si differenzia a seconda della fascia di emissioni del veicolo usato che si acquista:

  • 0-60 g/km CO2: 2.000 euro
  • 61-90 g/km CO2: 1.000 euro
  • 91-160 g/km CO2: 750 euro

Vediamo dunque cosa si deve fare se si vuole cambiare auto e se si ha una vecchia autovettura da rottamare a fronte dell’acquisto di una usata.

Ecobonus il nuovo bonus per l’acquisto di auto usate

Dal 28 settembre con il Decreto Sostegni bis è possibile richiedere l’ecobonus per l’acquisto di una nuova autovettura che nuova non è. 

La novità infatti è proprio questa, alla rottamazione normalmente a tempi alterni, vengono proposti incentivi per chi decide rottamando la vecchia auto di acquistarne una nuova.

Ma complice la crisi e complice il fatto che gli italiani in questo periodo cercano di non mettere mano al portafoglio troppo spesso, questa volta l’incentivo viene rilasciato anche a chi decide, non riuscendo ad acquistare l’auto nuova dei propri sogni, di fare shopping acquistando presso un concessionario un’auto usata di seconda mano.

Il Decreto Sostegni bis previsto dalla Legge di Bilancio ha stanziato per questa operazione la cifra di 40 milioni di euro, che fanno parte di un più ampio stanziamento di oltre 350 milioni di euro destinato interamente al pacchetto incentivi.

Nello specifico questi 40 milioni di euro saranno destinati all’acquisto di una autovettura, tra cui non sono escluse quelle usate. 

Le risorse che dovranno essere prenotate direttamente dal concessionario e che verranno rilasciate a chi appunto come primo requisito, facendone richiesta, decide di rottamare la vecchia auto a fronte dell’acquisto di un’auto anche usata, non sono infinite.

Il significato di applicare questa misura è quella di togliere dalla strada la maggior parte dei veicoli inquinanti, sostituendo il vecchio parco auto, con autoveicoli più moderni. 

Ma che cosa dovremo fare in caso se volessimo rottamare la nostra vecchia auto e accedere al contributo comprandone un’altra?

Dobbiamo verificare innanzitutto che la nostra auto da acquistare abbia le seguenti caratteristiche:

  • L’auto acquistata non dovrà essere inferiore a un Euro 6; 
  • Il prezzo di acquisto non dovrà essere superiore al valore medio di 25.000 euro;
  • Le emissioni della “nuova” auto dovranno essere comprese tra i 0 e i 160 g/km CO2.

A seguire dovremo verificare che la nostra auto da rottamare abbia le seguenti caratteristiche, come riportato schematicamente dal sito informazionefiscale.it:

“L’accesso all’ecobonus per l’usato sarà in ogni caso subordinato alla rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 1° gennaio 2011 o che superi i dieci anni di immatricolazione, a condizione che sia intestato all’acquirente o un suo familiare convivente da almeno dodici mesi.”

Specifichiamo meglio che il veicolo da rottamare dovrà essere della medesima categoria di quello acquistato, dovrà essere stato immatricolato da almeno 10 anni ed essere stato intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o ad un familiare convivente.

Cosa significa?

Se abbiamo intenzione di rottamare un’auto più recente che magari ha 8 anni di età rispetto alla sua immatricolazione, l’ecobonus per le auto usate non sarà il nostro caso. L’auto che andiamo a sostituire dovrà avere una certa età, più di 10 anni, dovrà essere stata immatricolata prima del 1 gennaio 2011

Dovrà anche essere stata a noi intestata o intestata a un nostro familiare da almeno un anno, 12 mesi. Pena l’esclusione dall’incentivo. Così come deve trattarsi di un’auto di prima immatricolazione in Italia.

Come accedere all’ecobonus per l’acquisto di un’auto usata

Dimentichiamoci il click day che tanto ci ha fatto tribolare quando ad esserci sul tavolo era il Bonus Bicicletta. 

Questa volta non sarà necessario correre davanti al computer, e con mano rapida e ferma fare click alle 6.00 del mattino sul mouse, come se fossimo in un film di Sergio Leone nel mezzo di un duello.

Qui la procedura sarà più snella e coinvolgerà altri referenti, i concessionari.

La procedura, prevede infatti che vi siano due fasi nell’organizzazione del rilascio dell’eco incentivo:

  • la prima fase di apertura dello sportello che è già partita non ci riguarda direttamente, ha infatti interessato la registrazione dei concessionari alla piattaforma, i quali per partecipare hanno dovuto iscriversi e caricare i propri dati identificativi. 
  • la seconda fase prevede invece l’inserimento dell’ordine e la prenotazione dell’incentivo direttamente da parte del concessionario al quale ci stiamo rivolgendo per procedere con l’acquisto. E’ quindi conseguente alla nostra decisione di acquistare un’auto usata e non saremo noi direttamente a compiere l’azione, bensì i concessionari a cui ci rivolgeremo.

A partire dalla data della prenotazione eseguita dal concessionario, potranno trascorrere sino a 180 giorni per la consegna del veicolo. 

Il venditore dovrà poi comunicare i dati della targa e allegare la documentazione del veicolo richiesta.

I soldi messi a disposizione per l’eco incentivo non sono infiniti come già dicevamo, per rendere visibile e trasparente il conteggio delle risorse disponibili, sarà operativo sulla piattaforma un contatore che permetterà di restituire in tempo reale la disponibilità finanziaria del bonus. 

Nel caso i fondi fossero in esaurimento i concessionari potranno verificare nuove disponibilità di risorse derivanti da annullamenti non andati a buon fine e pertanto proporre nuove prenotazioni.

Il bonus sarà ufficialmente riconosciuto sotto forma di uno sconto sul prezzo d’acquisto della nuova autovettura in questo caso di seconda mano.

Per approfittare dell’ecobonus c’è tempo sino al 31 dicembre 2021, quindi diciamo che se pensiamo di prendercela comoda, abbiamo tempo solo sino alla fine dell’anno.

Vediamo quindi ancor più nel dettaglio come viene riconosciuto.

Quali sono i requisiti per il bonus auto usate e come viene riconosciuto

Il contributo ecobonus per veicoli usati riguarda unicamente l’acquisto di veicoli di categoria M1 a basse emissioni.

Quali sono i veicoli definiti M1?

Con la categoria “M” si definiscono tutti i veicoli a motore destinati per il trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote. 

Nello specifico con la categoria "M1", si definiscono tutti i veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente.

Quali sono le condizioni per ricevere l’ecobonus per i veicoli usati?

L’ecobonus per l’acquisto di un veicolo usato, viene riconosciuto solo a fronte della rottamazione di un vecchio veicolo e se:

  • Il vecchio veicolo è intestato, a noi o a un nostro familiare convivente, da almeno 12 mesi
  • Se è stato immatricolato prima della data del 01 Gennaio 2011

Le altre regole riguardano il fatto che il veicolo che andremo ad acquistare dovrà essere:

  • Intestato a una persona fisica (no quindi intestazioni a società o aziende)
  • Deve trattarsi di un acquisto in proprio (non tramite ad esempio i soldi provenienti dalla nostra società)
  • Il prezzo di acquisto non deve superare il valore della quotazione media di mercato di 25.000 euro
  • La classe di inquinamento non deve essere inferiore alla classe Euro 6
  • Le emissioni devono essere comprese come valore tra 0 e 160 g/km CO2
  • Non si deve aver beneficiato di altri incentivi statali al momento della prima immatricolazione, incentivi statali nazionali. Non sono previste restrizioni in merito alla cumulabilità di altre tipologie di incentivi regionali e provinciali.

Una volta stabilito che rientriamo nei parametri indicati, possiamo fare richiesta al nostro concessionario di prenotazione dell’ecobonus. 

Il concessionario che preventivamente si è registrato alla piattaforma, ha rilasciato i suoi dati, ricevendo la nostra richiesta, metterà in piedi la pratica e richiederà la prenotazione dello sconto.

I contributi verranno rilasciati in base alle tre fasce di emissione rispetto all’acquisto del nuovo veicolo e saranno sotto forma di sconto al momento dell’acquisto con i seguenti importi:

  • Da 0-60 g/km CO2: 2.000 euro
  • Da 61-90 g/km CO2: 1.000 euro
  • Da 91-160 g/km CO2: 750 euro

Dovranno poi trascorrere massimo 180 giorni per la consegna del veicolo acquistato.

Per chi volesse saperne di più è possibile accedere alla normativa che regola l’ecobonus a questa pagina del sito del Mise.