Nuova opportunità per gli italiani, che permetterà loro di ottenere un rimborso del pedaggio autostradale, indipendentemente dal reddito del richiedente.

Si tratta del bonus autostrade, che consentirà agli italiani di ricevere una sorta di cashback pari al 100% dell’importo speso, ma solo qualora si verifichino determinate condizioni.

L’iniziativa era già stata anticipata da un intervento di Autostrade per l’Italia (Aspi), nella persona dell’amministratore delegato Roberto Tomasi, che aveva annunciato l’avvio futuro della misura già lo scorso mese di giugno.

Il bonus autostrade è stato pensato nel tentativo di agevolare i cittadini in quanto, al momento, Autostrade per l’Italia ha attuato delle opere che consentiranno un rinnovo totale delle vecchie autostrade, per renderle nuove e maggiormente agibili.

L’opera di rinnovo autostradale, purtroppo, coinciderà con non pochi disagi per gli automobilisti italiani, che saranno costretti a subire cantieri e rallentamenti durante i loro percorsi autostradali.

Questo nuovo bonus autostrade senza ISEE è il modo che Autostrade per l’Italia ha pensato per tentare di rispondere ai disagi causati agli automobilisti.

Bonus autostrade: in cosa consiste? Il ritorno del Cashback!  

Innanzitutto, cerchiamo di comprendere come funzionerà nello specifico questo nuovo bonus senza ISEE di cui gli italiani potranno fruire indipendentemente dal reddito.

Il bonus autostrade si configurerà come un Cashback: il rimborso previsto, infatti, seguirà il meccanismo del vecchio Cashback di Stato (che attualmente risulta sospeso), prevedendo però un rimborso totale del pedaggio pagato dai cittadini. Questo rimborso, come vedremo, avverrà solamente a patto di rispettare alcuni requisiti (che nulla hanno a che fare col reddito dell’automobilista richiedente).

Per i lettori interessati al Cashback di Stato, consigliamo il contenuto, a cura del canale YouTube HDblog:

Ma torniamo ad occuparci del bonus autostrade.

Il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, in questi giorni, è in valutazione e dovrà esprimere il proprio parere sul bonus autostrade, per il quale sarebbero stati messi a disposizione fondi per ben 250 milioni di euro.

Il bonus autostrade concederà un Cashback autostrade agli automobilisti per un motivo specifico: come abbiamo accennato, Autostrade per l’Italia ha avvitato dei lavori, sparsi su tutto il territorio italiano, per rendere le infrastrutture autostradali migliori per i viaggiatori: ovviamente, le opere di ammodernamento autostradale causeranno ritardi e disagi ai viaggiatori.

Ed è qui che entra in gioco il cashback autostrade.

Bonus autostrade: quando si può richiedere e ottenere il Cashback? I requisiti

Analizziamo adesso insieme i requisiti che permetteranno di richiedere il bonus autostrade: bonus che, com’è ormai chiaro, consisterà in un Cashback autostrade del 100% della spesa sostenuta per l’eventuale pagamento del pedaggio.

Il rimborso potrà essere ottenuto soltanto da coloro i quali, durante il proprio viaggio in autostrada, incroceranno un cantiere Aspi, ossia uno dei cantieri relativi alle opere di ammodernamento delle autostrade nostrane.

Ma incontrare un semplice cantiere non è l’unico requisito necessario a ricevere il bonus autostrade; il cantiere dovrà infatti essere causa di un eventuale restringimento della carreggiata, che riduca la corsia di marcia e rallenti, di conseguenza, il traffico autostradale.

Ovviamente, per ricevere il Cashback autostrade, non basterà incontrare un cantiere, che sia ad esempio fuori dalla corsia di marcia: il cantiere, per consentire la percezione del bonus autostrade, dovrà causare disagi agli automobilisti.

I cantieri che non causano restringimenti, infatti, generalmente non causano alcun disagio ai viaggiatori, ed incontrarne uno non consentirà di ottenere il bonus autostrade.

Altro requisito per ottenere il bonus autostrade è il tempo del viaggio: se questo si allunga sensibilmente, allora si avrà diritto al Cashback autostrade che rimborserà il 100% del pedaggio.

Per calcolare il tempo di viaggio in più causato dai lavori ad opera di Autostrade per l’Italia, bisognerà tener conto dei tempi di percorrenza medi, che corrispondono a 100 km/h per quanto riguarda le automobili, mentre per i mezzi pesanti si utilizza come tempo medio di percorrenza 70 km/h.

Purtroppo, sui viaggi molto lunghi eventuali ritardi anche dell’ordine delle ore non sempre saranno necessari all’ottenimento del Cashback autostrade. 

Al momento, comunque, non si conoscono altri dettagli sull’entità del ritardo che farà scattare il rimborso.

La buona notizia per gli automobilisti è che, però, il rimborso sarà concesso sull’intero pedaggio pagato dall’automobilista, e non sulla sola tratta interessata dal cantiere che ha causato il disagio.

Bonus autostrade: la procedura per richiedere il Cashback

Questo significa che l’automobilista potrà richiedere il rimborso totale al casello in cui avverrà l’uscita dall’autostrada, ricevendo un Cashback autostrade pari al 100% del prezzo da pagare per il pedaggio autostradale.

Autostrade per l’Italia concederà il bonus autostrade in maniere differenti, a seconda delle modalità di pagamento utilizzate dall’automobilista.

Chi pagherà il pedaggio a mezzo di Telepass, per esempio, e risulterà poi idoneo al Cashback autostrade, riceverà il rimborso in maniera del tutto automatica.

Coloro i quali, invece, pagheranno il pedaggio in contanti o a mezzo di pagamento elettronico (insomma, con modalità differenti dal Telepass), potranno richiedere il proprio rimborso, qualora risultino idonei, tramite l’apposita app, Free to X, che è attualmente in fase di prova.

In questo secondo caso, comunque, il bonus autostrade potrà essere richiesto soltanto qualora l’automobilista conservi la ricevuta di pagamento del pedaggio.

In app, infatti, verrà richiesto uno scatto dello scontrino del pedaggio, senza il quale non potrà essere ricevuto il Cashback autostrade.

Bonus autostrade: come funziona Free to X

Dunque, se gli automobilisti già provvisti di Telepass non ne avranno bisogno, chi salda abitualmente i propri pedaggi con altri metodi di pagamento è invitato a scaricare Free to X, l’applicazione ufficiale messa a disposizione da Autostrade per l’Italia, che è disponibile sia per dispositivi Android, sia per dispositivi iOS.

Sarà solo tramite Free to X che si potranno richiedere i bonus autostrade spettanti, e tramite l’app stessa avverrà il rimborso Cashback autostrade per le eventuali tratte soggette a importanti rallentamenti.

Per poter richiedere il bonus autostrade, andrà inviato lo scontrino relativo al pagamento del pedaggio oggetto di disagio; lo scontrino può essere inviato comodamente tramite app, scattando una foto allo scontrino stesso.

In caso di diritto al Cashback autostrade, Free to X invierà una notifica al beneficiario.

I rimborsi Cashback autostrade avverranno con accredito all’IBAN dell’automobilista: sarò quindi necessario inserire in app il proprio codice IBAN al fine di ricevere il rimborso.

Il bonus autostrade, comunque, verrà accreditato in un unico bonifico, presumibilmente effettuato da Autostrade per l’Italia alla fine di ogni anno solare.

Si attendono comunque maggiori dettagli in merito alle date ufficiali di erogazione del bonus autostrade.

Bonus autostrade: ecco le autostrade sulle quali vale il Cashback

Ma i rimborsi previsti dal bonus autostrade saranno validi in tutta Italia o ci saranno delle limitazioni?

In realtà, in gruppo Autostrade per l’Italia ha annunciato un futuro investimento pari a 700 milioni di euro per i lavori autostradali che avverranno prossimamente in tutti il territorio nostrano.

Ci sono, ovviamente, dei tratti autostradali che stanno attualmente creando dei disagi ai viaggiatori, e che li hanno in realtà colpiti anche nei precedenti mesi estivi.

Ci riferiamo, nello specifico, alle autostrade A1, A5, A7, A9, A14 ed A27. Ma ci sono sicuramente anche altre autostrade che, a causa dei cantieri, sono state interessate da ritardi e rallentamenti, che hanno causato (e che, tuttora, causano) non pochi disagi a chi viaggia abitualmente in autostrada.

Come capire, dunque, se si sta percorrendo un tratto lungo il quale il bonus autostrade è valido?

Purtroppo, essendo il Cashback autostrade valido solamente sui tratti autostradali gestiti da Autostrade per l’Italia, il bonus autostrade è valido solamente per viaggi su autostrade gestite dal gruppo Aspi.

Nel caso in cui l’autostrada sia di competenza di gestori diversi, si avrà diritto al Cashback autostrade relativamente alla tratta di pertinenza Aspi.

Per l’automobilista, dunque, non sarà semplicissimo capire se si ha diritto al bonus autostrade o meno, e occorrerà verificare se la tratta interessata è di pertinenza di Autostrade per l’Italia.

Bonus autostrade: quando partono i rimborsi? Le date

Analizziamo, infine, le date di partenza del bonus autostrade, per capire quando partiranno i primi rimborsi.

Fino alla prima metà di settembre, il Cashback autostrade è stato in fase di test; tuttavia, siamo già passati alla cosiddetta fase di sperimentazione, che terminerà a fine anno, ossia il 31 dicembre 2021.

Dopo questa data, si trarranno le prime conclusioni e, se l’iniziativa risulterà funzionale, il bonus autostrade diventerà operativo ed ufficiale già a partire dal 2022.

Siamo comunque ancora in attesa del parere positivo da parte del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile: se il Ministero non darà il suo ok, l’iniziativa potrebbe saltare.

Non sembrerebbero sussistere, però, particolari problematiche, dunque il Cashback autostrade sembra destinato a diventare del tutto operativo.

La fase di test con un gruppo ristretto di automobilisti sembrerebbe infatti aver già dato dei buoni risultati, e per tale ragione la fase di sperimentazione per tutti è già in fase di avvio.

Per poter partecipare alla fase di sperimentazione, gli automobilisti dovranno scaricare l’app Free to X e registrarsi.

Una volta registrati, si potrà partecipare alla fase di sperimentazione del bonus autostrade, che si concluderà a fine anno.