Si è fatto attendere per mesi, ma finalmente è arrivato: il bonus bagno (conosciuto anche col nome ufficiale di “bonus idrico”) potrà essere richiesto a breve

Sebbene fosse stato inserito tra le agevolazioni previste dalla Legge di Bilancio 2021 ormai in scadenza, il bonus bagno non aveva ancora ricevuto conferma a mezzo di apposito decreto. 

Dato che era ormai passato circa un anno, erano in molti coloro che si erano convinti del fatto che il bonus idrico non sarebbe mai stato attivato. 

E invece il Governo Draghi ha sorpreso tutti, quando ormai si erano perse le speranza: il 23 ottobre 2021 è stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo contenente ogni dettaglio sull’agevolazione. 

Grazie al bonus bagno, o bonus idrico che dir si voglia, coloro che garantiranno il rispetto dei requisiti richiesti potranno ottenere un contributo che può raggiungere i 1.000 euro

Si tratta di un bonus senza ISEE, quindi aperto a tutti: scopriamo insieme in cosa consiste, per quali lavori può essere richiesto e quali sono le procedure da effettuare per l’ottenimento dell’agevolazione. 

Bonus bagno: ecco come funziona la nuova agevolazione 

Iniziamo con l’occuparci delle note distintive del bonus bagno.  

Come lascia intendere il suo nome ufficiale, ossia bonus idrico, si tratta di un’agevolazione legata all’acqua ed al suo risparmio. 

Si tratta di un’agevolazione molto conveniente, che verrà sicuramente richiesta da tantissimi italiani: a differenza della maggior parte dei bonus senza ISEE, infatti, il bonus bagno si configura come un bonifico

Questo significa che verrà concesso in forma di accredito diretto, cosa che lo differenzia dalla stragrande maggioranza dei bonus casa e ristrutturazioni ancora attivi, che di solito concedono un risparmio sulle tasse da pagare in sede di presentazione del modello 730

Il fondo economico che è stato istituito per il finanziamento del bonus bagno è pari a 20 milioni di euro; questo significa che, nel caso in cui il numero delle domande dovesse essere eccessivamente elevato, il bonus idrico potrebbe subire un ricalcolo

Se infatti i 20 milioni non dovessero bastare, per poter concedere il bonus bagno a tutti il Ministero per la Transizione ecologica (MITE) procederebbe a ricalcolare gli importi, che dunque potrebbero essere anche inferiori ai 1.000 euro. 

Per avere notizie certe circa l’importo del bonus idrico dovremo quindi attendere l’elaborazione delle domande ricevute. 

Bonus bagno senza ISEE: oltre all’agevolazione, utenze meno salate 

Cerchiamo di capire adesso quali sono le motivazioni che hanno spinto il Governo Draghi ed il MITE a rendere il bonus bagno finalmente accessibile agli italiani. 

In realtà, comprendere queste motivazioni è anche abbastanza semplice: il bonus idrico, infatti, è riservato a coloro che hanno deciso di adottare delle scelte sostenibili, modificando la propria rubinetteria ed i sanitari al fine di garantire un minore dispendio d’acqua. 

Abbiamo dunque individuato un primo requisito necessario all’ottenimento del bonus bagno: dotarsi di prodotti che mirino a non sprecare le risorse idriche. Ma di questo ci occuperemo in un apposito paragrafo. 

Il fatto che il Ministero abbia deciso di stanziare ben 20 milioni di euro la dice lunga sulle intenzioni del Governo: si vuole infatti dare al nostro Paese una svolta più sostenibile, e il miglior modo per garantire un risparmio d’acqua è proprio quello di partire dal risparmio domestico quotidiano. 

Ma i percettori del bonus idrico avranno anche un ulteriore beneficio

Se riflettiamo bene, infatti, installare dei prodotti che consentano di non sprecare risorse idriche, consentirà anche di ricevere delle bollette mensili con importi inferiori

Indirettamente, dunque, grazie al bonus bagno le utenze idriche diverranno meno salate. 

Bonus bagno senza ISEE: spese ammissibili e non 

Per richiedere il bonus bagno, chiaramente, gli italiani interessati dovranno rispettare alcuni requisiti. Molti di questi, riguardano le tipologie di dispositivi e sanitari scelti per rimpiazzare quelli preesistenti. 

Nel decreto attuativo relativo al bonus idrico sono stati specificati tutti i dettagli relativi alle spese ammissibili e non; in realtà, comunque, ci aveva già pensato l’Agenzia delle Entrate, all’epoca della pubblicazione della Legge di Bilancio 2021, a fornire i requisiti relativi alle spese ammesse. 

Analizziamoli insieme. 

Le spese che daranno diritto a richiedere il bonus bagno possono riguardare i vasi, le docce e la rubinetteria

Per ognuno di questi prodotti, la normativa ha stabilito che debba essere rispettato un limite a livello della portata d’acqua erogata. 

Nel caso delle docce, sono ammesse solo le spese relative al cambio di colonne o soffioni: in questo caso, la portata d’acqua che viene erogata dalla colonna doccia o dal soffione non deve superare i 9 litri per minuto

Per gli altri prodotti, la portata d’acqua diminuisce: si parla infatti di sei litri al minuto per le rubinetterie nuove e di 6 litri ad ogni getto per quanto riguarda i vasi sanitari

C’è però un dettaglio da considerare: il bonus bagno riguarda l’anno 2021 (anche se, come vedremo a breve, potrà essere richiesto solo dal prossimo anno). 

Questo significa che, per accedere al bonus idrico, la sostituzione dei sanitari dovrà avvenire entro la fine di quest’anno

Saranno infatti ammessi solo i cambi di sanitari avvenuti a partire dal gennaio e fino a dicembre 2021. 

Bonus bagno senza ISEE: chi può richiederlo 

Arrivati a questo punto, adesso che abbiamo analizzato i requisiti richiesti ai sanitari di nuova installazione, bisogna chiedersi chi potrà accedere al bonus bagno

L’agevolazione fa parte dei bonus senza ISEE, e dunque è implicito che potrebbe essere richiesta da tutti; devono però essere rispettati dei requisiti, espressamente indicati dalla normativa. 

Innanzitutto, il potenziale beneficiari del bonus idrico dovrà possedere regolare residenza in Italia o essere cittadino italiano, ed essere maggiorenne

Ma ci sono anche altri requisiti che devono essere rispettati per avere diritto all’ottenimento del bonifico da 1.000 euro. 

Possono infatti richiedere il bonus bagno principalmente i proprietari di appartamenti e immobili regolarmente accatastati

Questo però non significa che il bonus idrico non sia aperto agli affittuari ed ai locatari. 

Se si abita in appartamento in affitto, però, si potrà accedere al bonus bagno solamente a due condizioni: innanzitutto, è necessario richiedere i dovuti permessi al proprietario di casa. 

Senza l’autorizzazione del proprietario, infatti, tecnicamente non si potranno apportare modifiche ai sanitari dell’immobile in affitto. 

In secondo luogo, l’affittuario che ha intenzione di richiedere il bonus bagno dovrà provvedere al saldo delle spese relative all’acquisto ed all’installazione dei nuovi sanitari. 

Per i proprietari, infine, c’è un ultimo requisito: non bisogna aver già richiesto il bonus idrico per altre proprietà

Il bonus bagno si può infatti richiedere solo una volta, così come stabilito nel decreto attuativo (nello specifico, all’articolo 4), dunque se il proprietario dovesse possedere più appartamenti, potrà richiedere il bonus idrico solamente per un solo immobile, per un massimo di 1.000 euro. 

Bonus senza ISEE bagno: click day in arrivo a gennaio 2022  

Questo bonus senza ISEE verrà concesso mediante una particolare modalità di richiesta: il bonus bagno, infatti, verrà attribuito ai potenziali beneficiari mediante click day

Come apprendiamo dal sito ufficiale del Ministero per la Transizione Ecologica, infatti, verrà resa disponibile una piattaforma dedicata interamente al bonus idrico, dove andranno caricati i propri dati e la documentazione necessaria. 

La piattaforma, secondo la normativa, dovrebbe essere rilasciata entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta: il MITE ha comunque dato chiare indicazioni in merito, e sappiamo che entro gennaio 2022 il servizio online sarà attivo. 

Il giorno ufficiale di attivazione della piattaforma per il bonus bagno verrà comunque comunicato ufficialmente dal Ministero, da cui si attendono informazioni a breve, dato che gennaio è ormai alle porte. 

Bonus bagno senza ISEE: la documentazione richiesta 

In ultimo, è necessario occuparci della documentazione che verrà richiesta in sede di domanda per l’ottenimento del bonus bagno.

Anche se, come detto, per questo bonus senza ISEE dovrà essere preventivamente attivata una piattaforma specifica, sono già note delle indicazioni circa i documenti e le informazioni che verranno richieste in sede di istanza.

Quasi certamente, trattandosi di un invio che avviene fondamentalmente in modalità telematica, ci si dovrà preventivamente dotare di identità digitale: dunque chi non possiede identità SPID, carta di identità elettronica o Carta nazionale dei servizi non potrà, molto probabilmente, accedere al bonus bagno.

Dopo essersi identificati, la piattaforma bonus idrico richiederà di riempire un modulo anagrafica; sarà poi richiesta tutta la documentazione relativa alla sostituzione di rubinetteria e sanitari.

Nello specifico, è importantissimo allegare tutti documenti che attestino i pagamenti dei nuovi prodotti, ma potranno anche essere richiesti la documentazione relativa alle caratteristiche dei prodotti ed i dettagli relativi agli interventi compiuti.

Verrà poi richiesto al potenziale beneficiario l’IBAN sul quale verrà effettuato il pagamento relativo al bonus bagno.

A differenza dei bonus casa e ristrutturazione, infatti, il bonus idrico prevede un saldo che avverrà con un unico bonifico.

Questo dettagli rende il bonus bagno molto differente rispetto agli altri bonus senza ISEE: di solito, infatti, ai beneficiari viene concesso un bonus annuale, per periodi di tempo abbastanza lunghi, che vanno dai 5 ai 10 anni.