Il Bonus bancomat 2022 ora passa a 480 euro con le ultime disposizioni del Governo Draghi!

Anche perché ora si passa a ben due bonus che puoi richiedere  se acquisti o noleggi un dispositivo per il pagamento in Bancomat.

Si tratta di agevolazioni che andrebbero a sostenere tutti coloro che non hanno avuto nulla dal Cashback 2021, ovvero i commercianti. 

Anzi, a causa dell'esplosione delle richieste di pagamenti tracciati, in molti hanno dovuto provvedere quanto prima all'acquisto di un POS.

Sono dispositivi che possono costare diverse centinaia di euro, e per chi ha appena ricominciato con la propria attività potrebbe non essere il massimo ritrovarsi già con i debiti.

Per questo il Governo ha voluto allargare il bonus, introducendo una nuova agevolazione e aumentando l'importo complessivo a 480 euro.

Inoltre, come ricorda nel suo articolo Achiropita Cicala, non sarà prevista alcun'attestazione ISEE in corso di validità, anche perché, col bonus Bancomat, servirà un altro documento, fiscale.

Ma lo vedremo meglio nel corso di questo approfondimento, assieme alle ultime novità previste anche per i consumatori.

Bonus Bancomat 2022: aumento a 480 euro con Draghi! Ecco come funziona

Il bonus bancomat 2022 si compone di due agevolazioni, che vanno da 160 euro a 320 euro, e sempre per chi sta provvedendo ad attivare i servizi di pagamento tracciato per il proprio negozio o ditta.

Si trattano per lo più di crediti d'imposta, pertanto non li troverai direttamente sul tuo conto corrente, ma sul tuo modello Redditi.

Nel primo caso avrai diritto al 70% di rimborso fiscale per acquisto o noleggi del POS, mentre nel secondo caso avrai un rimborso totale sulle spese di acquisto, noleggio o utilizzo di dispositivi che sono ben più avanzati del POS.

Ovviamente tutte queste agevolazioni sono previste entro il rispetto di certi requisiti, nonché a seconda del tipo di azienda e del fatturato.

Togliendo il blocco dell'ISEE, Draghi ha voluto far sì che i beneficiari dovessero concentrarsi solo sulla documentazione fiscale, e non su quella reddituale.

Anche perché questo bonus Bancomat 2022 dovrà andare a sostenere un processo che non è al momento limitato al suo esercizio commerciale, ma anche alla clientela.

Curiosamente, il ritorno del Cashback combacia perfettamente con questo bonus, anche se nato proprio come sostituto alternativo.

In realtà vedremo meglio più in avanti come è cambiato ad oggi il vecchio Cashback. Concentriamoci invece sui due bonus Bancomat 2022 previsti dal Governo Draghi.

Bonus Bancomat 2022: agevolazione di 160 euro su 480 euro! Draghi blooca gli importi! Ecco per chi

La prima agevolazione di cui è composto il Bonus Bancomat 2022 prevede un rimborso fino a 160 euro per tutti coloro che hanno intenzione di noleggiare, acquistare o utilizzare tutti i dispositivi che prevedono il pagamento elettronico alla cassa.

Come ad esempio il citato POS, ovvero il Point of Safe, un terminale adibito alla lettura di carte aventi un chip elettronico per il pagamento cashless.

Pur non richiedendo l'ISEE in corso di validità, si deve essere titolare di un negozio, o al massimo un esercente in possesso di Partita IVA per poter aderire all'agevolazione.

Per questo parlavo di Modello Redditi: si tratta dell'alternativa al Modello 730, previsto però per tutti coloro che provvedono autonomamente al pagamento dei contributi.

Ricordiamo che per questa prima parte del bonus Bancomat 2022 si potrà avere solo il 70% della spesa per il POS, per un tetto massimo di 160 euro.

A questo si aggiunge anche la scadenza quasi imminente. Secondo quanto previsto dal decreto Lavoro e Imprese, tutti gli esercenti dovranno dotarsi di POS o strumenti analoghi entro il 30 giugno 2022, data di scadenza dello stesso Bonus Bancomat 2022.

Bonus Bancomat 2022: agevolazione da 320 euro su 480 euro! Draghi risarcisce le imprese! Ecco come

La seconda agevolazione prevista dal bonus Bancomat 2022 prevede invece non un rimborso del 70% con massimale a 160 euro, ma un rientro integrale sulle spese di acquisto dei dispositivi di memorizzazione e archiviazione fiscale.

Parliamo dei "velocizzatori", e sono praticamente dei POS plus, dal momento che, come già raccontato da Achiropita Cicala, permettono il trasferimento automatico dei pagamenti direttamente all'Agenzia delle Entrate.

Data la tecnologia avanzata, il costo può risultare proibitivo per molti richiedenti. Pertanto il Governo Draghi ha deciso di disporre un bonus Bancomat da 320 euro, cioè quasi il 40% in più rispetto al primo.

Inoltre la sua scadenza non è prevista al 30 giugno 2022, ma al 31 dicembre 2022, così da incentivare ancora di più l'acquisto di questi specifici dispositivi.

In pratica, richiedendo tutti questi bonus bancomat 2022 potrai accedere a ben 480 euro, anche se si tratterebbe più di un credito d'imposta, e non di un voucher.

Bonus Bancomat 2022: 480 euro in credito d'imposta? Draghi precisa la misura! Ecco in cosa consiste

Il bonus Bancomat 2022 è previsto soltanto per tutti coloro che denunciano un ricavo, o dei compensi. Pertanto è previsto solo per coloro che hanno l'obbligo del Modello Redditi.

Per inciso, il primo bonus, quello da 160 euro, sarebbe garantito al 70% sotto i 200 mila di ricavo. Ma è soltanto 40% se si ha ricavato meno di un milione di euro, almeno nel periodo d'imposta 2021.

Se i ricavi superano il milione ma non raggiungono i cinque, il rimborso scende: invece del 40% di copertura, potrai richiedere solo il 10%.

Di contro, il bonus Bancomat 2022 da 320 euro è previsto al 100% se fai ricavi e compensi, nell'anno 2021, entro i 200 mila euro. Per poi scendere fino al 40% tra il milione e i cinque di ricavo.

Inoltre si aggiunge la possibilità di ridurre il costo delle commissioni (intra)bancarie, utilizzando il credito d'imposta come forma di compensazione. Potrai farlo già dal mese successivo a quello del sostenimento della spesa, utilizzando l'apposito modello F24.

Però attenzione! Tali commissioni saranno compensate al 100% fino al 30 giugno 2022, mentre dal 1 luglio la percentuale da stabilire sulle spese passerà al 30%.

Per certi versi tutto ciò può suonare come un "debito ingiusto", il fatto di dover sborsare obbligatoriamente centinaia di euro per un dispositivo di pagamento.

Purtroppo il Governo Draghi non ha trovato altro modo per contrastare l'evasione fiscale, ormai a cifre inverosimili rispetto alle altre nazioni europee.

Infatti come "asso nella manica" il Governo Draghi ha riproposto il Cashback. E non solo lui.

Bonus Bancomat 2022 e non solo: agevolazioni in arrivo per tutti i contribuenti! Ecco le ultime novità da Draghi

Oltre al Bonus bancomat 2022 il Governo Draghi ha voluto riportare in auge uno strumento molto richiesto fino al 2021: il Cashback.

Stavolta però il Governo non ha mantenuto la solita formula del 10% di sconto con tetto massimo di 150 euro di rimborso. Potrai sempre avere un rimborso ma solo di 300 euro annui, dal momento che per ogni semestre potrai avere solo 150 euro di rientro.

Come misura è stata leggermente ridotta per via degli alti costi che aveva ingenerato il precedente Piano Cashless: quasi 900 milioni di euro tra il 2020 e il 2021!

Eppure la viceministra Laura Castelliha voluto proporre un ulteriore quid in più al Cashback di Stato: introdurre un rimborso secondario per le detrazioni fiscali.

Rispetto ai crediti d'imposta già citati, in questo caso si vuole trasformare tutte le detrazioni in rimborsi immediati, direttamente sul conto corrente.

Questa sarebbe una vera svolta per tutti, anche se al momento si è preferito sperimentarla sulle spese mediche e sanitarie, tipo quella prevista per il bonus occhiali 2022

Se non hai modo di accedervi, puoi sempre richiedere gli altri Cashback 2022, come quelli di Poste, AsPI e Satispay.