Vi ricordate del cashback? Vi faccio questa associazione mentale: immaginate il Natale. Immaginate il fatto di dover spendere soldi per comprare i regali di Natale. Spenderli controvoglia, per etichetta. Immaginate che il vostro portafoglio vi chieda pietà. Ecco, questo è il cashback: una risposta alle preghiere del vostro portafoglio.

O meglio, lo è stato. Forse è meglio dimenticarselo. Perché ora c'è qualcosa di nuovo: il Bonus Bancomat! Ancora un altro Bonus? Eh sì, ma non come il Bonus 110%, e il Bonus Draghi, non ultimo il Bonus IRPEF. Così lo è per il cashback.

Ma andiamo per gradi.

Cos'è (o era) il Cashback? 

Ho aggiuto l'imperfetto perché il Cashback, secondo lo stesso sito governativo per l'app IO, è sospeso fino al 31 dicembre 2021. E nell'aria si teme che molto probabilmente non verrà confermato nel 2022. Ma mai dire mai, cerchiamo di essere ottimisti.

Il Cashback rimane comunque un programma promosso dall'8 dicembre 2020 (per questo ho accennato al Natale...) dall'allora Governo Conte II, tramite il Decreto 156/2020, all'interno del Piano Italia Cashless. Per chi non conoscesse l'inglese, Cashless ingnifica "senza contanti". Si tratta di una manovra anti evasione fiscale, che prevede una progressiva limitazione dell'uso del contante nelle attività quotidiane o lavorative.

Un esempio di pratica antievasione è nella limitazione del prelievo di contanti fino a 1000 euro, regolamento previsto dal decreto n. 124/2019.

Il Cashback è uno di questi, ma col vantaggio di portare un Bonus a chi lo utilizza. Quale tipo di bonus? 150 euro. Più degli 80 euro del Bonus Renzi, più dei 100 euro del Bonus Busta Paga. 150 euro. Anzi no, mi sono sbagliato: 300 euro! E a volte anche 1500 euro! A patto che spendi.

Cashback da 150 o 300 euro? Come funziona, o funzionava?

Il programma Cashback provvede all'attivazione di un metodo di pagamento che, una volta accertato l'acquisto, registra un rimborso in rapporto al valore dell'acquisto, che può essere effettuato con carte o app da pagamento, in tutto il territorio nazionale. 

E, se sei anche baciato dalla Dea Bendata, puoi ottenere anche il Super Cashback, che corrisponde ad un superbonus da 1500 euro. Ma questa è un'altra storia, dal titolo "Lotteria degli Scontrini". E qui, come la Lotteria Italia, bisogna essere davvero fortunati. O furbi.

I requisiti sono pochi: l'importante è che tu sia maggiorenne (quindi tu abbia più di diciotto anni) e che i tuoi acquisti siano a titolo privato. Perché quelli ad uso professionale sono esonerati. Così come gli acquisti online. 

Come accervi? Già con l'app IO puoi farti registrare al programma Cashback, sempre però con l'accesso tramite SPID.

Puoi fare quando vuoi l'iscrizione al Cashback, in qualsiasi momento finché dura tutto il programma. Però verranno conteggiati per il rimborso gli acquisti che tu hai fatto solo a partire dalle ore 00:01 del giorno dopo l'attivazione del metodo di pagamento.

Per certi versi non è (o era) così male, anche per via della possibilità di spendere e di avere un buon rimborso. Certo, spendi 1500 euro per averne 150, quindi hai comunque il 90% delle spese. 

E allora perché è stato sospeso? Questioni politiche, e anche economiche. Se durante il governo del professor Giuseppe Conte c'era un grande supporto al Cashback, specie per la misura anti-evasione, nel nuovo governo presieduto dal professor Mario Draghi si sta assistendo ad un cambio di rotta.

Ma per tutto il resto, c'è il Bonus Bancomat.

Come funziona il Bonus Bancomat?

Come già accennato da Alda Moleti nel suo articolo, il bonus Cashback è stato soppiantato dal Bonus Bancomat. E in che cosa consiste? E' sempre un incentivo alle spese con mezzi digitali e cashless. Ma stavolta non è il consumatore ad essere premiato, bensì l'esercente

Perché questo cambio? Perché durante il periodo del Cashback molti esercenti si sono lamentati delle penalizzazioni economiche ricevute dall'introduzione del Cashback, in particolare per i costi non indifferenti per l'abilitazione al servizio, e per le commissioni bancarie via POS, come segnala Il Sole24Ore

Stavolta però la ruota sembra girare in favore loro. Col triplice credito d'imposta, l'esercente sotto Partita IVA potrà vedersi annullare le commissioni per i pagamenti via carta o bancomati, più un rimborso di 160 euro per le spese d'acquisto per i nuovi POS. Che diventano 320 euro se compri o noleggi nel 2022 i nuovi sistemi per l'archiviazione e la trasmissione dei dati d'acquisto.

La decisione è venuta in merito ad alcune modifiche da parte del legislatore, che dal semplice rimborso del 30% sulle commissioni per i pagamenti via POS, s'è passato all 100% di credito d'imposta, tramite l'art. 1 del Decreto Lavoro e Imprese. In soldoni? Le tanto temute commissioni bancarie sono alla fine azzerate. 

Ma intanto facciamo dei distinguo, per evitare confusioni.

Che differenza c'è tra Bonus Bancomat e Cashback?

Come detto poc'anzi, il Cashback è un rimborso spese per il consumatore, cioè quei 150 euro a periodo equivalenti al 10% degli acquisti compiuti all'interno di quel periodo. Quindi è praticamente stagionalizzato. Inoltre il limite è di 1500 euro per gli acquisti (cioè ti dà massimo 150 euro perché sono il 10%, quindi il Cashback è conveniente se spendi 1500 euro, non di più). 

In più il Cashback ha il vincolo delle transizioni: hai il rimborso se raggiungi il numero minimo di transazioni. Quante transizioni? Qui dipende dal periodo in cui l'hai usufruito, per esempio:

  • durante la fase sperimentale, "Extra Cashback di Natale", il numero era di dieci transizioni minimo per tutto il periodo,
  • durante una delle tre fasi del programma Cashback, il numero era salito fino ad un minimo di cinquanta transizioni.

Si parla di 150 euro per periodo, quindi, essendo periodi semestrali, si parla di anche 300 euro all'anno di rimborso.

Inoltre in merito al premio, al Super Cashback, si scoprì che il premio da 1500 euro era rivolto agli utenti con più transizioni effettuate in via cashless. Dato che il limite è di 1500, l'unico modo per gareggiare è quello: con quante più transizioni possibili.

E, dato che non c'è un limite minimo di spesa (in pratica, potevi comprare qualcosa anche ad 1 euro: avresti avuto un rimborso da 10 centesimi), potevi fare quante più micro-transizioni possibili, come denuncia Adnkronos. L'Italia è la prima nazione di furbetti al mondo. Un primato che si poteva evitare tranquillamente...

E tralasciando anche la considerazione del professor Mario Draghi, sul fatto che è più utilizzato dai ceti medio-alti e nelle zone più sviluppate e ricche del paese, il Cashback non ha goduto nemmeno di un buon aspetto economico: quasi 5 miliardi di euro di spesa per questo incentivo, come segnala Wired. Praticamente un regalo di Natale a tutti.

Pertanto s'è convenuto a passare al Bonus Bancomat. Almeno gli incentivi non li mandi a cittadini che non avrebbero bisogno, ma agli esercenti, specie di negozi completamente vessati dalla pandemia da Covid.

Ma state attenti. La vera differenza è che il Cashback prevedeva un rimborso o un premio, il Bonus Bancomat è un credito d'imposta. In parole povere, una detrazione fiscale sulle tue tasse; non soldi liquidi.

Quali sono i requisiti del Bonus Bancomat? Sono gli stessi del Cashback?

Ovvio che non sono gli stessi del Cashback, perché il Bonus Bancomat prevede l'utilizzo da parte degli esercenti con Partita IVA. Perché consiste in tre crediti d'imposta, che tolgono, come detto, le commissioni, i costi per il POS e per l'aggiornamento all'archiviazione e trasmissione digitale. Quindi il POS serve.

Inoltre come requisito per avere il rimborso, bisogna che il proprio fatturato rientri in uno di questi scaglioni, ognuno dei quali limitante la percentuale rimborsabile:

  • 70%, se il fatturato è entro i 200.000 euro annui;
  • 40%, se il fatturato è tra 200.000 euro e 1 milione di euro annui;
  • 10%, se il fatturato è tra 1 milione di euro e 5 milioni di euro annui;
  • 0% , se il fatturato è oltre i 5 milioni di euro annui.

Praticamente chi ha un negozietto di paese ha più probabilità di avere un lauto rimborso; chi ha una holding, no. Ma credo che a certe cifre un rimborso da 160 euro sia indifferente. Forse anche quello da 320 euro, per la dotazione tramite acquisto, noleggio e installazione dei sistemi avanzati di pagamento elettronico (archiviazione e trasmissione telematica):

  • 100%, se il fatturato è entro i 200.000 euro annui;
  • 70%, se il fatturato è tra 200.000 euro e 1 milione di euro annui;
  • 40%, se il fatturato è tra 1 milione di euro e 5 milioni di euro annui;
  • 0%, se il fatturato è oltre i 5 milioni di euro annui.

Per ulteriore approfondimento, vi consiglio il video a cura di Audioguide per TUTTI

Ma per tutti questi serve la dichiarazione dei redditi, aggiornata e valida. Sennò si fa i furbetti, ma si rischia. Ovvio, si parla di soli 160 e 320 euro come credito d'imposta, nemmeno soldi in contanti. Ma per certe imprese fanno sempre comodo, specie se iniziano in mezzo al caos della pandemia.

A differenza del Cashback, il Bonus Bancomat quanto dura?

A differenza del Cashback, al momento sospeso fino al 31 dicembre 2021, il Bonus Bancomat riguarda:

  • il rimborso sulle commissioni bancomat;
  • il rimborso delle spese sostenute per l'adeguamento al POS.

Tutti e due devono essere effettuati dal 1 luglio 2021 al 30 giugno 2022.

Mentre per quel che concerne l'adeguamento ai sistemi avanzati di archiviazione e trasmissione telematica, tale spesa è rimborsata se effettuata tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2022.

Diversamente il Cashback si trova al suo secondo periodo, dato che il calendario è il seguente:

  • Periodo sperimentale (Extra Cashback di Natale): dal 8 dicembre 2020 al 31 dicembre 2020;
  • Primo semestre: dal 1* gennaio 2021 al 30 giugno 2021;
  • Secondo semestre: dal 1* luglio 2021 al 31 dicembre 2021.

Ci sarebbe anche un terzo semestre, dal 1* gennaio 2022 al 30 giugno 2022, ma come detto il Secondo semestre ha avuto la sospensione fino a fine anno

E' permanente? Forse sì, forse no. Sul sito riguardante il Cashback c'è solo una linetta sul secondo semestre, ma non sul terzo. Forse ripartirà, salvo nuove comunicazioni.

Inoltre è sospeso il secondo semestre, ma non il Super Cashback, disponibile dal 1* gennaio 2021 per ben 100.000 partecipanti aventi il maggior numero di transizioni. Sospenderanno anche quello? Ci vorrà un provvedimento ad hoc. Anche per la Lotteria degli Scontrini, attualmente in vigore e con estrazioni su base annuale, mensile e settimanale.

Ma uno Stato che si priva anche di una Lotteria sarebbe il colmo: solo nel 2018 l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha segnalato oltre 10 miliardi di euro come entrate per l'erario statale, secondo il Sole24Ore. Non vedo perché perdere così tanti soldi. Così oltre a lottare contro l'evasione, si lotta anche contro la ludopatia.