Tenete pronto il vostro bancomat in mano e preparatevi a fare la spesa. Il bonus cashback non ha chiuso, non completamente. Almeno per il momento. Quella che è arrivata è stata semplicemente una sospensione, che, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbe non essere definitiva. A pensarla in questo modo sono molti osservatori: a fare il punto della situazione, invece, è stato Antonio Misiani del Partito Democratico, che intervistato nel corso della trasmissione L'aria che tira su La7 ha scombussolato un po' tutti.

In estrema sintesi è bene che gli Italiani non si dimentichino di continuare a pagare con il proprio bancomat e la propria carta di credito. Non è ancora detto che il bonus cashback vada in pensione. Misiani ha affermato che 

l’attuale governo ha deciso una sospensione del cashback, e non una cancellazione, credo che possa essere l’occasione per fare un punto della situazione sui risultati di questa misura.

Il bonus cashback potrebbe tornare!

Tutti lo davano per sconfitto. Morto sul campo di battaglia. Il bonus cashback potrebbe tornare, redivivo, tra noi e fare la felicità dei consumatori, che pagano regolarmente con il bancomat. Secondo Antonio Misiani la decisione di sospendere la misura è stato un enorme errore. Uno dei punti che avrebbero portato in inganno il legislatore è quello di ritenere il bonus cashback solo e soltanto uno strumento che serve a sconfiggere l'evasione fiscale. Questa misura, in realtà, è tutt'altro.

Uno degli scopi principali di questa iniziativa è quello di aiutare gli Italiani ad usare la carta di credito, il bancomat e tutti gli altri strumenti digitali di pagamento. Nel caso in cui si riuscisse a ridurre l'uso del contante ne beneficerebbero tutti i contribuenti, soprattutto dal punto di vista economico. E' importante ricordare che la gestione di monete e banconote costituisce una spesa molto importante. La Banca d'Italia ha stimato che la gestione del contante costa qualcosa come 7 miliardi e 400 milioni di euro ogni santissimo anno. Un costo, come tutti ben sospetteranno, che viene scaricato sui cittadini italiani.

Il bonus cashback con il suo programma di incentivazione dell'uso del bancomat e della carta di credito, ha l'obiettivo di digitalizzare i pagamenti e di abbattere una tassa tanto odiosa, quanto occulta. Misiani conclude poi affermando che

l’attuale governo ha deciso una sospensione del cashback, e non una cancellazione, credo che possa essere l’occasione per fare un punto della situazione sui risultati di questa misura.

Super bonus cashback: quando arriva la classifica!

Sotto i riflettori ci finisce anche il super bonus cashback, il premio da 1.500 euro che dovrebbe essere visibile all'interno dell'app Io della pubblica amministrazione. In questa particolare classifica ci finiscono quanti, dal 1° gennaio 2021, hanno partecipato al programma cashback e rientrano tra i primi 100mila che al 30 giugno 2021 abbiano effettuato almeno 781 acquisti validi per partecipare al programma. Significa aver effettuato, mediamente, 4,31 acquisti ogni singolo giorno. Al momento la classifica è ancora provvisoria.

Alcune fonti ufficiali hanno riferito che la classifica definitiva del super bonus cashback dovrebbe essere resa nota solo e soltanto dal 10 luglio 2021. Questa classifica dovrebbe essere in grado di tener conto delle operazioni effettuate da chi ha partecipato, ma soprattutto dovrebbe essere evirata dalle operazioni dei cosiddetti furbi del bonus cashback: le persone che infilandosi tra le falle di questa misura, sono riusciti ad effettuare un'infinità di operazione ed a riuscire a guadagnare il premio da 1.500 euro. Ricordiamo che il trucchetto dei furbetti del cashback consiste nel frazionare in più transazioni digitali lo stesso acquisto. Operazioni che sono legali a tutti gli effetti, ma che si possono dimostrare una fregatura per i commercianti, che devono pagare le commissioni per ogni singolo pagamento ricevuto con il bancomat o la carta di credito.

Bonus cashback: le date dei rimborsi!

Le parole di Antonio Misiani aprono uno spiraglio di luce nella notte più nera. Gli Italiani possono riprendere a sperare e ad utilizzare il proprio bancomat per effettuare i pagamenti: forse, ma diciamo solo forse, il bonus cashback torna. Nel frattempo muoviamoci sulle certezze che abbiamo fino a questo momento. Il dl n. 99 del 30 giugno 2021 ha sospeso il cashback di Stato: molti utenti, oggi come oggi, sono confusi. Ma proviamo ad analizzare cosa è stato realmente stoppato: dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021 tutto è sospeso. Salvo contro indicazioni o nuove direttive, dal 1° gennaio 2022 il bonus cashback dovrebbe tornare.

Ricordiamo che cashback permette di ottenere un bonus del valore di 150 euro, che viene calcolato sulle transazioni che sono state effettuate nel corso del primo semestre del programma. Per ogni pagamento viene rimborsato il 10% di quanto speso, fino ad un massimo di 15 euro, anche se si superano i 150 euro per ogni spesa. Nel corso dei sei mesi è necessario effettuare almeno 50 transazioni. Per il bonus da 150 euro, non ci dovrebbero essere particolari ritardi nel pagamento: i soldi dovrebbero arrivare entro il 28 agosto 2021. Per il super cashback, invece, sarà necessario aspettare il 30 novembre 2021.