Il Governo Draghi, insediatosi pochi mesi fa, ha sotto tanti aspetti mantenuto la strada intrapresa dal Governo precedente, guidato da Giuseppe Conte. I bonus di natura emergenziale, per esempio, sono stati mantenuti e riproposti in seguito alle nuove chiusure che hanno accompagnato l'Italia tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. Misure efficaci e tempestive, almeno nell'idea del Governo, perché nei fatti non sempre sono state tempestive.

Al netto di ciò, il Governo attuale ha deciso di mantenere anche altri bonus molto importanti per i cittadini, come per esempio il superbonus 110%, già riconfermato per gli anni a venire. Vale anche per molti altri bonus legati all'ambiente ed alla sostenibilità, come tutti i bonus edilizi (di cui il superbonus è il più famoso e generoso).

La ratio di questi bonus è duplice: da un lato incentivare i cittadini a fare un certo tipo di interventi spingendo così il settore edilizio (messo fortemente in crisi negli ultimi anni dalla pandemia e non solo), dall'altro coltivare la mentalità sostenibile e green, considerando quindi l'impatto ambientale di un certo tipo di scelte. Questi due aspetti giustificherebbero il grande peso che alcune di queste misure hanno sulle casse dello stato, anche se in alcuni casi il peso nella Legge di Bilancio è stato forse eccessivo e, per questo, ridimensionato.

Infatti, oltre ai bonus edilizi, un altro genere di bonus a cui ci siamo abituati è legato alle modalità di pagamento. Se già i bonus edilizi stessi richiedono pagamenti con metodi traccabili (bonifico bancario o bonifico postale parlante), dall'altro sono state pensate ed approvate misure specifiche riguardanti i metodi di pagamento. La più celebre di queste misure è probabilmente il cashback, su cui si potrebbero fare molte considerazioni, che però lasciamo in conclusione all'articolo.

Un'altra misura che suona come una vera e propria novità è il bonus bancomat, un vero e proprio incentivo per i commercianti ad accettare pagamenti attraverso metodi alternativi al contante, sempre più in decadenza. La resistenza però di una certa fascia di popolazione (in buona dose gli adulti e gli anziani) è decisamente reticente nei confronti di queste novità, motivo per cui è ancor più necessario adottare questo genere di misure.

Se fossi interessato ai bonus in generale, ai sussidi ed a tematiche riguardanti il lavoro, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam", in cui vengono caricati video quotidianamente in cui si approfondiscono tutte le novità più importanti. In particolare, in questo video viene approfondita la tematica dei pagamenti in arrivo nel mese di luglio, in particolare nelle prossime due settimane:

Bonus bancomat: cos'è?

Partiamo dal definire il bonus bancomat come un credito d'imposta sulle commissioni che gli esercenti pagano per le operazioni effettuate attraverso il Pos. Fino ad ora l'aiuto era pari al 30% di queste spese sostenute, mentre ora la percentuale si alza addirittura al 100%.

Una novità importante che spinge i negozianti ad accettare molto più volentieri i pagamenti con metodi digitali, che poi è l'obiettivo del bonus stesso. Quante volte, pagando in un negozio, l'esercente ha storto il naso per bassi importi pagati con la carta? Diciamo che è un grande classico, soprattutto in Italia, dove il legame con il contante è ancora molto più forte che in altri paesi.

Proprio questo ha portato il Governo a pensare ad un bonus del genere, con addirittura degli ulteriori crediti d'imposta per l'acquisto o il noleggio del Pos o di altri dispositivi che permettano il pagamento attraverso metodi tracciabili. Spingere in questa direzione è diventata una vera e propria urgenza per il Governo, a giudicare dalle ultime azioni intraprese in tal senso.

Gli strumenti di pagamento più moderni sono coperti da questo bonus anche perché permettono di comunicare direttamente all'Agenzia delle Entrate quanto è stato pagato, in modo da avere uno step automatico molto comodo. In questo modo si fornisce un ulteriore incentivo a chi voglia dotarsi di questo tipo di dispositivi, cioè la comodità di vedere comunicate in maniera diretta le informazioni che altrimenti andrebbero fornite all'Agenzia delle Entrate.

Bonus bancomat: importi spettanti

Per quanto riguarda gli importi, va ricordato che il bonus non permette a nessuno di avere un'entrata diretta, quanto di ottenere un credito d'imposta. Questo è un importo da sottrarre fondmentalmente alle tasse da pagare, quando si dice credito d'imposta si fa riferimento all'Irpef, l'imposta sul reddito delle persone fisiche.

Innanzitutto definiamo il tetto massimo di questo bonus nel suo formato "base", pari a 160 euro per ogni soggetto che ne fa richiesta. Discriminante del bonus stesso è il livello di ricavi e compensi del soggetto che ne sta facendo richiesta, secondo questi scaglioni: in caso di ricavi e compensi inferiori a 200mila euro, il credito d'imposta riconosciuto è pari al 70% delle spese sostenute fino ad un massimo di 160 euro; in caso di ricavi e compensi compresi tra i 200mila ed il milione di euro, il credito d'imposta riconosciuto è pari al 40% delle spese sostenute fino ad un massimo di 160 euro; in caso di ricavi compresi tra un milione di euro e 5 milioni, il credito d'imposta riconosciuto è pari al 10% delle spese sostenute fino ad un massimo di 160 euro.

La parte di bonus più sostanziosa è però un'altra, che arriva ad un massimo di 320 euro. Si tratta ancora una volta di un credito d'imposta per le spese sostenute per l'acquisto di dispositivi moderni di pagamento elettronico, che permettano ciò che anticipavamo in precedenza, cioè la comunicazione automatica della transazione all'Agenzia delle Entrate. In questo caso, quindi, oltre al rimborso c'è anche l'aumento della comodità del meccanismo di pagamento.

Questa cifra massima di 320 euro si può raggiungere in tal modo:

  • rimborso del 100% della spesa sostenuta per l'acquisto del dispositivo in caso di compensi non superiori a 200mila euro;
  • rimborso del 70% della spesa sostenuta per l'acquisto del dispositivo in caso di compensi compresi tra i 200mila euro ed il milione di euro;
  • rimborso del 40% della spesa sostenuta per l'acquisto del dispositivo in caso di compensi compresi tra il milione di euro ed i cinque milioni di euro.

Bonus bancomat e credito d'imposta

Come suddetto, il bonus si può ricevere solo sotto forma di credito d'imposta, dunque non in maniera liquida. Anche a questo aspetto ci siamo ormai abituati, in quanto anche tanti altri bonus prevedono questa formula, ma è anche vero che per bonus ben più impegnativi per le casse dello stato è previsto lo sconto in fattura, che invece in questo caso non è applicabile.

Il bonus bancomat, infatti, da un lato non concorre alla formazione del reddito del beneficiario, ma dall'altro può essere utilizzato solo ed esclusivamente in compensazione e, naturalmente, dopo il sostenimento effettivo della spesa.

Pagamenti tracciabili e Governo, un rapporto complicato

Un rapporto complicato in quanto non abbastanza stretto come lo si vorrebbe. A scanso di equivoci, il Governo sta facendo di tutto per spingere nei confronti dei metodi di pagamento tracciabili e più moderni, comodi e smart. In questo senso sta però trovando l'opposizione dei cittadini, o almeno di alcuni di essi.

Una fascia di popolazione è inevitabilmente più incline ad usare metodi di pagamento digitali, sfruttandone tutti i vantaggi e le comodità. Dall'altro lato, però, le altre fasce sono più restie all'utilizzo di questi metodi e restano soprattutto legate al denaro contante, più facilmente misurabile e gestibile. Ovviamente, ci riferiamo ai giovani per quanto riguarda il primo aspetto ed ai meno giovani per quanto riguarda il secondo.

Non è certamente una generalizzazione, ma è un dato di fatto che determinate categorie facciano fatica ad accettare di smantellare l'uso del contante ed anzi, c'è quasi una diffidenza sistematica nei confronti di tale impostazione.

Naturalmente il futuro si prospetta sempre più digitale, anche per quanto riguarda i pagamenti, ma ci sarà sicuramente bisogno di tempo (tutte le novità hanno bisogno di tempo...) ed anche di azioni mirate da parte del Governo per riuscire in questa sfida che tanto cara sembra al premier, Mario Draghi. Come vedremo nel paragrafo successivo, però, non sempre la spinta ai pagamenti digitali è un bene a prescindere, perché vanno considerati anche tanti altri elementi che, alla luce dei dati attualmente disponibili, sono assolutamente negativi.

Cashback e altre misure: funzionano?

Ci riferiamo proprio al cashback di stato, una misura che ha fatto parlare tantissimo di sé nel periodo di Natale 2020, quando il premier era ancora Giuseppe Conte e le forze di maggioranza erano Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Ora la situazione politica è radicalmente cambiata, con le due vecchie forze di maggioranza in larga compagnia, con Fratelli D'Italia come unico grande partito di opposizione.

Al netto di ciò, però, non è cambiata l'impostazione: il cashback è una buona misura e bisogna spingere sui pagamenti digitali e tracciabili. Almeno fino a poco fa, perché ora il cashback è stato sospeso ed anche se ritornerà nel primo semestre del 2022, è tempo di bilanci.

Mario Draghi ha spiegato che il cashback sta fallendo nel suo intento. In sostanza, chi pagava già con metodi digitiali e tracciabili lo fa leggermente di più, chi non lo faceva prima non lo fa neppure ora e, se non bastasse, i "premi" messi a disposizione sono praticamente inarrivabili per le famiglie meno abbienti.

Queste sono le motivazioni che hanno spinto Draghi a rivalutare questa misura, tanto che si sospetta che nel gennaio 2022 possa entrare in vigore con delle nuove modalità. Per di più, l'uso di carte digitali e metodi tracciabili è aumentato (di poco) al nord, dove era già diffuso, e molto meno al centro-sud. Se l'obiettivo era portare nuovi soggetti ad utilizzare questi metodi, si può dire che il primo semestre della misura è stato fallimentare.

In attesa di capire cosa accadrà nel 2022, Draghi valuterà anche l'andamento del bonus bancomat che pone al centro gli esercenti, vedendo quale riscontro avrà. In ogni caso, vi terremo aggiornati qui sul portale con tutti gli sviluppi e le novità.