Il bonus bebè del 2021 è un aiuto economico destinato a tutti coloro che abbiano adottato, preso in affidato o avuto un figlio dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021.

Questo contributo economico viene erogato ai neogenitori per un anno.

Come spiegato anche da adiconsum, n26 e dal portale inps.it, per poter richiedere questo contributo economico bisognerà rientrare in determinati requisiti.

Di seguito una guida specifica su quali requisiti di idoneità servano per poter ottenere il bonus bebè o assegno di natalità, sui motivi di decorrenza, sull’ammontare del bonus e la guida passo passo per poterlo ottenere.

L’assegno di natalità 2021 come funziona?

Sebbene i dati Istat  parlino di forte calo – con una media di 992 nati al giorno, a fronte dei 1.159 di gennaio 2020 e 30.767 nati vivi, ossia 5.151 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – non tutti hanno smesso di desiderare la genitorialità e per tutti i genitori – che siano neo nascituri o affidatari o addottati – l’Inps ha messo a disposizione un aiuto economico conosciuto come il bonus bebè.

Il bonus bebè oramai da anni si staglia come un aiuto per tutte quelle spese che i neogenitori devono affrontare all’inizio di questo percorso.

E se negli anni precedenti questo bonus aveva delle forti restrizioni reddituali, con il crollo post pandemia le maglie di queste limitazioni si sono allentate permettendo di fare domanda per questo aiuto economico a molte più persone, sperando così in un innalzamento dei dati Istat per la fine del 2022.

Come precedentemente detto, il bonus bebè – anche detto assegno di natalità – è un aiuto economico da parte dell’INPS destinato alle famiglie che abbiano preso in affido preadottivo, adottato o abbiano un figlio nato entro il 31 dicembre 2021.

Questo contributo viene elargito sotto forma di assegno mensile e corrisposto ogni mese fino a che il bebè avrà compiuto un anno di età.

In caso di adozione o preaffido viene conteggiato il primo anno di ingresso nel nucleo familiare.

Negli anni passati questo tipo di contributo economico veniva elargito seguendo delle rigide soglie reddituali controllate attraverso le soglie ISEE.

Dal 2020, però, questa soglia è stata rimodulata ed ora il contributo è ad accesso universale, superando quindi ISEE con oltre 40.000 euro di reddito.

Chi può richiedere il bonus bebè 2021?

A chi spetta il bonus bebè 2021?

Fermo restando che il bonus bebè o assegno di natalità non tiene più conto del reddito del nucleo familiare e del valore ISEE – nell’accezione del valore massimo - vi sono dei requisiti di idoneità da rispettare, come troviamo sul portale dell’Inps all’apposita sezione:

L’assegno spetta ai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di idoneo titolo di soggiorno, per le nascite, adozioni, affidamenti preadottivi avvenuti nel 2021 (e 2020 fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare per adozioni e affidamenti preadottivi).

A tutti coloro che rientreranno in questa categoria potrà spettare inoltre una maggiorazione del 20% rispetto alla cifra canonica.

In quali casi spetta la maggiorazione del 20% sul bonus bebè 2021?

In molti possono risultare idonei alla richiesta del bonus bebè 2021 ma per coloro che hanno situazioni familiari effettivamente più dispendiose, può essere d’aiuto conoscere le condizioni in cui l’Inps offre una maggiorazione del 20% rispetto alla cifra canonica dell’assegno del bonus bebè 2021.

In caso il nucleo familiare rispetti tutti i requisiti sopra citati, vi sarà la possibilità di ottenere – oltre al bonus bebè – una maggiorazione sull’assegno pari al 20%, secondo i seguenti criteri:

  • In caso vi sia un altro figlio successivo al primo del genitore che richiede l’assegno e il genitore rispetti il requisito di convivenza, si avrà diritto alla maggiorazione. Da notar bene: il primo figlio può essere sia maggiorenne che minorenne, ma deve risiedere in Italia e convivere con il genitore che fa richiesta del bonus bebè 2021. Per essere considerati primi figli, però, non devono essere minorenni in preaffido o affido temporaneo, poiché questa maggiorazione viene considerata valida solo in caso di rapporti continui di filiazione.
  • In caso di gemelli – con parto avvenuto nello stesso giorno durante l’anno 2021 – si potrà richiedere la maggiorazione a patto che il genitore richiedente il bonus non abbia avuto altri figli in precedenza, nemmeno adottivi. In questo caso ad ogni figlio nato dopo il primo in ordine di tempo spetterà la maggiorazione. Se per esempio avessimo un parto gemellare di quattro gemelli, spetterebbe una maggiorazione ad ogni gemello dal secondo in poi. Se invece il genitore richiedente ha già avuto in precedenza figli, la maggiorazione spetta a tutti i gemelli.
  • Altro esempio dove è possibile ottenere la maggiorazione è l’adozione plurima. In caso di più adozioni di minorenni avvenuta durante lo stesso giorno dell’anno solare 2021, si potrà richiedere la maggiorazione per ogni adottato venuto alla luce successivamente al primo – in caso di primi figli – in caso di figlio precedente all’adozione plurima, invece, spetta la maggiorazione per tutti gli adottati.

In quale caso il bonus bebè 2021 decade?

Abbiamo visto cosa serve per poter richiedere il bonus bebè 2021 e in quali casi è possibile ottenere la maggiorazione, ora vedremo invece i casi in cui è possibile che il bonus bebè decada prima del tempo.

Partendo dal presupposto che la domanda dovrà essere presentata entro i 90 giorni dalla nascita del bambino o dall’ingresso nel nucleo famigliare del figlio adottato o affidato, vi sono dei casi in cui potrebbe decadere l’assegno del bonus bebè 2021.

  • Nel caso in cui il genitore richiedente perdesse la potestà genitoriale o nel caso in cui il figlio venisse affidato all’altro genitore in via esclusiva, il bonus andrà considerato nullo. Il genitore che avrà ricevuto l’affidamento esclusivo e la patria potestà potrà comunque richiedere l’assegnazione entro 90 giorni dal provvedimento del giudice. Da notar bene che in questo caso l’assegno verrà elargito dal mese successivo a quello della sentenza del giudice.
  • Un’altra casistica si può avere quando il genitore richiedente il bonus bebè deceda, nel qual caso l’assegno verrà automaticamente erogato a favore dell’altro genitore convivente col figlio.

Per informazioni più specifiche vi rimandiamo al video di Mondo Pensioni.

A quanto ammonta il bonus bebè 2021?

Per poter calcolare la cifra da elargire, bisognerà calcolare l’ISEE in corso di validità, ecco le varie soglie riportate anche sul portale Inps:

Per un ISEE inferiore ai 7000 euro annui, l’assegno di natalità sarà pari a 160 euro al mese, in caso di maggiorazione si avrà un assegno di 192 euro al mese, per un totale di 1920 euro annui in caso di primo figlio e 2304 in caso di secondo figlio o successivi.

In caso di ISEE compreso fra i 7000 euro e i 40.000 euro, il bonus bebè 2021 sarà pari a 1440 euro annui equivalenti a 120 euro al mese.

Nel caso in cui l’ISEE superi i 40.000 euro annui, il bonus bebè sarà pari a 960 euro annui, ergo 80 euro al mese.

Ecco come richiedere il bonus bebè 2021

Come anticipato nei precedenti paragrafi, la domanda del bonus bebè 2021 deve essere presentata entro e non oltre i novanta giorni dalla nascita – o ingresso nel nucleo familiare – del bebè.

Vi sono vari modi per poter effettuare la domanda:

  • Tramite il portale Inps

Il portale Inps ha messo a disposizione un servizio online dedicato che permette inoltre di visualizzare lo stato della domanda e il suo esito.

  • In alternativa si potrà usare il contact center – messo sempre a disposizione dall’Inps – che consiste in una serie di numeri verdi – da rete fissa o mobile – con cui poter effettuare la domanda.

Per tutti i chiamanti da rete fissa basterà chiamare il numero 803 164, mentre per i chiamanti da rete mobile vi è il numero 06 164 164.

  • Infine, nel caso in cui questi due mezzi siano considerati scomodi o inutilizzabili, si potrà sempre far capo al patronato di fiducia e richiedere attraverso esso il bonus bebè 2021

La comodità dei canali precedentemente indicati sta nella possibilità attraverso il sito Inps di comunicare qualsivoglia modifica nel nucleo famigliare che possa modificare la domanda stessa.

I genitori di gemelli o di adozioni plurime dovranno far attenzione a compilare e inviare una domanda per ciascun figlio.

Come ottenere l’assegno del bonus bebè 2021?

Il pagamento dell’assegno del bonus bebè 2021 viene effettuato dall’Inps al genitore richiedente attraverso un bonifico che verrà accreditato su conto corrente bancario o qualsiasi altro mezzo fornito di IBAN.

La novità in fatto dei pagamenti Inps è che a partire da aprile 2020 non è più obbligatorio né necessaria la compilazione e l’invio del modello SR 163.

Bonus figli e bonus bebè

Il bonus bebè 2021 non è l’unico aiuto economico a cui possono ambire i neogenitori, difatti da poco è stato messo al bando il nuovo bonus figli.

In cosa consiste? Il bonus figli è un bonus rivolto a tutte le famiglie con figli – senza limiti reddituali o di lavoro – ha una durata variabile molto elevata, poiché ha inizio al 7° mese di gravidanza e può arrivare fino ai 21 anni del nascituro – ancora estendibili in caso di disabilità – dai diciotto ai ventuno anni l’assegno può continuare ad essere erogato ma in forma ridotta, sempre che il ragazzo sia a carico dei genitori.

Il Bonus figli ha un valore massimo di 250€ a cui possono essere aggiunte maggiori dal 30% al 50% in caso di disabilità. Anche in questo caso è prevista una maggiorazione per i secondi figli.

Il seguente bonus verrà erogato come credito d’imposta a base mensile tenendo conto della soglia ISEE dei beneficiari – ma ricordiamo che anche superaste il tetto massimo ISEE potreste comunque richiederlo.

Attualmente questo bonus non può essere richiesto, poiché il “via ufficiale” si attende per gennaio 2022, come anche detto da N26.

Sono molti i genitori, però, che attendono con ansia di sapere se il bonus figli e il bonus bebè saranno cumulabili.

In un periodo di incertezza economica e lavorativa, molti aspiranti neogenitori potrebbero decidere di compiere il grande passo, consci di avere alle spalle una sicurezza Statale.

Attualmente, però, non ci resta che attendere