Con la fine del 2021 abbiamo dovuto dire addio al Bonus Bebè, che viene accorpato ad altre misure creando l'Assegno Unico Universale.

Tra queste dobbiamo ricordare le detrazioni per i figli a carico, gli Assegni per il Nucleo Familiare, e anche il Bonus Mamma Domani.

L'Assegno Unico Universale, dunque, si propone come una misura che ha il fine d'inglobare le maggiori e più conosciute per quanto riguarda la famiglia.

Il suo scopo è quello di snellire la macchina burocratica e, soprattutto, di aiutare la natalità ed aumentare il tasso.

Quello che forse non tutti sanno, è che il Bonus Bebè non è tramontato per tutti, ci sono infatti alcune categorie di famiglie che possono ancora beneficiarne, ma per poco!

Andiamo dunque a vedere che cos'è e come funziona, e scopriamo poi chi può ancora richiederlo per poterlo ricevere nel 2022.

Prima di proseguire vi consigliamo la visione del seguente video YouTube dell'INPS - Canale ufficiale, nel quale viene proposto un tutorial per richiedere l'Assegno Unico.

Bonus Bebè 2022: che cos'è e come funziona

Il Bonus Bebè è stata una delle misure più utilizzate fin dal momento della sua introduzione, questo grazie all'agevolazione che garantisce alle neo-mamme.

In sostanza, questo garantisce un sostegno economico a tutte le famiglie che hanno appena avuto un figlio, ma non si limita a questo, lo concede anche a chi lo ha adottato o avuto in affidamento.

Capiamo bene dunque che l'ovvia finalità sia quella di supportare la natalità, e che un suo pensionamento abbia spaventato e non poco molte famiglie.

La sua erogazione è un compito destinato all'Istituto Nazionale per la previdenza Sociale (INPS), e avrà una cadenza mensile.

Per presentare domanda si ha un periodo finestra di 90 giorni dalla nascita, dall'adozione o dall'affidamento, oltre i quali si perde il diritto a ricevere il beneficio corrispondente ai mesi in arretrato.

Una misura dunque importante che va a scomparire con l'avvento dell'Assegno Unico Universale, ma che è ancora valida per alcuni soggetti.

Bonus Bebè 2022: quali sono gli importi

Il Bonus Bebè 2022 segue la strada già intrapresa dalla misura negli anni precedenti, anche per quanto riguarda il calcolo degli importi.

Di conseguenza, a tenere banco sarà l'ISEE, infatti la condizione reddituale è fondamentale per calcolare a quanto ammonta l'erogazione.

Più basso è l'ISEE e maggiore sarà il valore del beneficio e viceversa, andiamo dunque a vedere una tabella simulativa di calcolo:

  • In possesso di un ISEE di massimo 7.000 euro si riceveranno 160 euro mensili per 12 mesi;
  • In possesso di un ISEE compreso tra i 7.000 euro e i 40.000 euro si riceveranno 120 euro al mese per 12 mesi;
  • In possesso di un ISEE più alto di 40.000 euro si riceveranno 80 euro al mese per 12 mesi.

Come possiamo notare nessuno rimane escluso dalla misura, nemmeno coloro che hanno una condizione di reddito alta.

Non mancano poi le maggiorazioni, come quella che entra in vigore a partire dal secondo figlio, che garantisce maggiori introiti mensili.

Bonus Bebè 2022: come presentare domanda

Per poter ricevere il Bonus Bebè 2022, ovviamente, è necessario presentare una domanda con i dati necessari al fine di ricevere il sostegno.

Questa va presentata all'INPS, che si occuperà poi di metterla al vaglio e, nel caso l'iter andasse a buon fine, si occuperà delle erogazioni.

Fare domanda non è un processo complicato, soprattutto per via del fatto che troviamo ben tre differenti modi per inviare la richiesta.

Il primo è il metodo telematico, accedendo all'apposita sezione sul sito ufficiale dell'INPS, nella quale sono presenti tutti i documenti richiesti e i dati da inserire.

Per poter accedere, però, è necessario essere in possesso di un'identità digitale, senza la quale non sarà possibile accedere al portale.

Si potrà dunque utilizzare SPID, la Carta d'Identità elettronica (CIE) oppure la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Questi sono i tre metodi consentiti per poter accedere al servizio ma niente paura, non ci sono procedimenti complicati per entrare in possesso di uno di questi.

Il secondo metodo è quello di contattare direttamente il Contact Center dell'INPS, che mette a disposizione due numeri utili al fine di ricevere un aiuto concreto.

I numeri sono completamente gratuiti sia da rete fissa che da quella mobile e sono i seguenti: 803 164 oppure 06 164 164.

Se il supporto telefonico non è quello che vi serve potete richiedere un appuntamento tramite videochiamata, utilizzando ad esempio Skype.

L'ultimo metodo disponibile è quello di farsi aiutare da un Patronato che, in modo gratuito, potrà supportarvi nell'invio della domanda.

Bonus bebè 2022: chi può ancora richiederlo

Abbiamo visto dunque come richiedere il Bonus Bebè 2022, ma abbiamo anche detto che è stato assorbito assieme altre misure per formare l'Assegno Unico Universale.

Quest'ultimo ha lo scopo di favorire la natalità e la prima erogazione partirà a marzo 2022, sostenendo finalmente le famiglie in attesa.

La carenza di nuove nascite è sotto gli occhi di tutti, non siamo sicuri che questa misura possa incrementarle, ma quantomeno può garantire un aiuto vero.

Il Bonus Bebè dunque è andato in pensione ma c'è ancora qualcuno che può richiederlo, di chi stiamo parlando?

Parliamo di chi potrà averlo entro il 31 gennaio 2022, di conseguenza di quelle mamme che con il nuovo anno sono entrate nell'ottavo mese di gravidanza, oppure che hanno appena adottato o avuto in affidamento un figlio, o che hanno partorito.

Per questa specifica categoria di genitori il bonus sarà erogato fino al termine del 2022, come'è stato negli anni passati per gli altri beneficiari.

Una bella notizia dunque per molti italiani, che non pensavano di poter percepire questa misura nel 2022 ma invece esiste ancora questa possibilità.

Assegno Unico: che cos'è e come funziona

Abbiamo dunque visto che cos'è e come funziona il Bonus Bebè, e anche chi può riceverlo nel 2022.

Abbiamo però citato l'Assegno Unico Universale, la misura che andrà a inglobare diverse misure come proprio il Bonus bebè, il Bonus Mamma Domani e gli ANF.

Andiamo dunque a vedere che cos'è e come funziona, dato che ormai questa è la misura che sarà fruibile dai più.

L'Assegno Unico Universale consente a coloro che aspettano un bambino a partire dal settimo mese di gravidanza, e a coloro che ne hanno già uno fino ai 21 anni di età, di ricevere un sostegno economico.

L'importo dell'erogazione varia in base all'ISEE, al crescere di questo diminuirà il valore del sostegno che il richiedente andrà a ricevere e viceversa.

Il tutto verrà gestito dall'INPS, l'Istituto andrà a ricevere le domande, le metterà al vaglio, e in caso i requisiti siano rispettati si occuperà anche di elargire il contributo.

Questo sarà erogato tramite credito d'imposta, ovvero un contributo economico che verrà concesso mensilmente.

L'opinione pubblica si è divisa sulla questione, tra chi sostiene che con la nuova formula le famiglie riceveranno meno soldi, e chi invece la ritiene una misura molto valida.

Per capire dove sta la verità bisognerà attendere ancora qualche mese, dato che le erogazioni partiranno a marzo 2022.

Assegno Unico: come fare domanda

Per poter beneficiare dell'Assegno Unico Universale è necessario fare domanda, e questa andrà presentata all'INPS, come detto in precedenza.

Per farlo ci si potrà avvalere di tre diversi metodi, proprio come per il Bonus Bebè 2022.

Le tre modalità saranno le medesime ovvero per via telematica attraverso l'apposito portale sul sito dell Istituto nazionale per la Previdenza Sociale, utilizzando Spid, CIE o CNS, attraverso il Contact Center oppure avvalendosi dell'aiuto di un Patronato.

Le erogazioni partiranno a marzo 2022, ma è già possibile inoltrare la domanda e, facendolo entro la fine di giugno 2022, si riceveranno anche i mesi in arretrato.

Superata tale data si avrà diritto a ricevere l'Assegno relativo al mese di decorrenza in cui si ha inviato la richiesta.

Queste sono dunque le condizioni per richiedere l'Assegno Unico Universale, e sono uguali a quelle per richiedere il Bonus Bebè 2022.

Assegno Unico e Reddito di Cittadinanza: sono compatibili

Si è discusso a lungo della compatibilità tra Assegno Unico Universale e Reddito di Cittadinanza, poiché l'Assegno Unico temporaneo permetteva di ricevere entrambi.

Con l'entrata in vigore della nuova misura, nella sua forma ufficiale, questa condizione non era più sicura.

Invece i percettori di Reddito di Cittadinanza possono stare sereni: le due misure continuano a essere compatibili.

La notizia è ancora più bella se si pensa alle modalità in cui i percettori di RdC possono richiedere l'Assegno Unico Universale.

Infatti, proprio come nel 2021, costoro non dovranno presentare nessuna domanda, sarà l'Istituto a valutare se possiedono i requisiti e, nel caso questi fossero rispettati, erogherà la somma spettante direttamente nella Carta del Reddito.

Ricordiamo infatti che, l'Assegno Unico Universale, vuole rendere più snelle le operazioni e dunque non vuole intasarsi di richieste.

Dunque era lecito aspettarsi una decisione simile, e alla fine così è stato, proseguendo sull'onda del 2021.

Purtroppo però, questo ha creato parecchi ritardi nelle erogazioni, e nel 2021 i beneficiari della misura non hanno ricevuto le somme spettanti entro i limiti di tempo, subendo parecchi ritardi.

Staremo a vedere se nella sua nuova forma, quella strutturale, saranno limati questi difetti.

Bonus bebè 2022 e Assegno Unico Universale

Abbiamo visto dunque tutte le caratteristiche del Bonus Bebè 2022, mettendo in luce anche chi può ancora richiederlo.

Abbiamo inoltre analizzato alcune caratteristiche dell'Assegno Unico Universale, che andrà proprio a inglobare la suddetta misura.

Quello che ci rimane da capire è se l'Assegno Unico Universale sarà in grado di garantire gli stessi benefici che le misure precedenti erano in grado di garantire.

Il sostegno alla natalità è un elemento chiave sul quale il Governo Draghi deve interrogarsi, dato il difficile periodo nel quale stiamo vivendo.

Il calo delle nascite negli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti, ed è difficile pensare che le famiglie, messe a dura prova dall'emergenza epidemiologica, si sentano sicure nel mettere al mondo un figlio.

Queste vanno aiutate, sostenute con misure ad hoc che rendano meno preoccupante la nascita, staremo a vedere se l'Assegno Unico sarà la risposta.