A partire dal 1 gennaio 2022 il panorama legato ai bonus destinati alle famiglie subirà un profondo cambiamento.

Molti se non tutte le agevolazioni in vigore oggi come il bonus bebè saranno destinati a scomparire.

 Chiariamo quindi le scelte fatte dal Governo per il 2022, pubblicate, ma non ancora confermate nel testo testo della Legge di Bilancio 2022, che dovrebbe essere ufficializzata entro la fine di questa settimana.

Il governo ha sicuramente puntato molto sul nuovo assegno unico universale già approvato, ma che potrebbe subire qualche mese di ritardo rispetto a quanto previsto a causa di qualche problema tecnico avanzato dall'INPS causato dalle moltissime richieste ricevute.

La novità infatti sarà rappresentata dall'assegno unico che di fatto assorbirà sotto un'unica misura tutti gli attuali bonus famiglia.

Il decreto attuativo è stato approvato e con esso la certezza che l'incentivo destinato alle mamme in gravidanza (bonus natalità o bebè) non verrà rinnovato per l'anno che verrà, non spetterà dunque ai nati nel 2022.

Assodato ciò il vero problema al quale cercheremo di dare risposta è rappresentato dal diritto che hanno maturato le neo mamme nell'anno corrente-2021-e quindi in questo caso si continuerà a percepire quanto previsto dal bonus bebè anche nel 2022 fino al raggiungimento delle 12 mensilità previste dal bonus o con l'ingresso dell'assegno unico cambierà qualcosa?

Per chi fosse interessato ad approfondire il tema di seguito un interessante video pubblicato sul canale You tube di Informazione Fiscale, in cui vengono spiegate tutte le novità in arrivo per quanto riguarda i bonus famiglie in arrivo nel 2022.

Bonus bebè: come funziona

Il bonus bebè consiste in un contributo economico mensile che spetta alle neo mamme nel primo anno di vita del bambino.

L'incentivo, della durata di 12 mesi, spetta anche a chi deciderà di prendere in adozione un bambino, in questo caso, il bonus partirà dal mese di adozione.

Ora tranne che per i nati a gennaio 2021 che vedranno accreditata l'ultima mensilità prevista dal bonus proprio nel mese di dicembre, in tutti gli altri casi il bonus si completerà nel 2022.

Alla luce del fatto che nel 2022 tale bonus cesserà di esistere quale sarà il destino di quei beneficiari che completeranno le 12 mensilità previste nell'anno che verrà?

Niente paura  coloro ai quali è già stato riconosciuto il beneficio continueranno comunque a goderne fino a scadenza naturale, come tra l’altro previsto dalla normativa vigente.

Facciamo l'esempio di un bambino nato proprio nell'ultimo mese del 2021, in questo caso la neo mamma avrà diritto a ricevere il primo assegno previsto dal bonus bebè a dicembre 2021, questo gli consentirà di continuare a percepire il contributo per tutto il 2022 fino a completare le 12 mensilità riconosciute dalla norma attualmente in vigore. 

In sintesi, il bonus bebè verrà pagato per 12 mesi a partire dal mese di nascita del bambino. 

Ci sarà tempo 90 giorni dalla nascita per poter presentare la domanda all'INPS, il bonus verrà erogato nel mese di presentazione della richiesta.

Sarà valido anche nel momento in cui la richiesta verrà inoltrata nel 2022, ma per i nati nell'anno 2021.

Altri aspetti da sottolineare sono la compatibilità del bonus bebè sia con l'assegno unico temporaneo, che saranno quindi cumulabili e sia con il Reddito di cittadinanza.

Vediamo dunque nel prossimo paragrafo come fare per ottenerlo.

Bonus bebè: requisiti e domanda

La domanda per ottenere il bonus bebè va inoltrata all'INPS e potrà essere fatta autonomamente direttamente sul sito web, nell'apposita pagina dedicata, dopo essersi autenticati con la Spid o con la carta di identità digitale.

La procedura così come i requisiti da soddisfare sono piuttosto semplici e sono:

  • cittadinanza italiana, in uno Stato all'interno dell'Unione Europea o un permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • la mamma dovrà avere la residenza in un comune italiano;
  • mamma e figlio dovranno coabitare sotto lo stesso tetto.

Se si hanno questi tre semplici requisiti si avrà diritto al bonus bebè.

Ma per quanto riguarda l'importo dell'assegno?

Qui entra in gioco il modello ISEE che in base a quanto dichiarato determinerà la cifra dell'assegno spettante al nucleo familiare richiedente.

Per quanto riguarda la domanda potrà essere inoltrata autonomamente o attraverso l'assistenza di un Caf, direttamente on-line sul sito dell'INPS.

Ciò che non va dimenticato è il termine di scadenza superato il quale si perderà il diritto a ricevere il contributo.

Sono 90 i giorni di tempo a partire dalla nascita del bambino entro il quale si avrà tempo di inoltrare la domanda.

L'assegno verrà quindi erogato una volta al mese per 12 mesi oltre il quale non sarà possible continuare a percepire il contributo.

Il bonus bebè non potrà infatti essere rinnovato, ma potrà essere nuovamente richiesto in caso di una nuova nascita, affidamento o adozione di un bambino.

Nel caso in cui ci fossero dei dubbi a riguardo su requisiti e procedure legate alla domanda il suggerimento è quello di rivolgersi al call center dell'INPS o rivolgersi presso uno sportello in una delle sedi provinciali.

Bonus bebè: quanto spetta

L'importo dell'assegno previsto dal bonus bebè dipenderà dal modello ISEE presentato.

In base quindi alla fascia ISEE in cui si "cadrà" si avrà diritto ad un importo differente, nel dettaglio:

  • per ISEE inferiori a 7.000 euro si avrà diritto ad un assegno di 160 euro al mese per 12 mesi che diventano 192 euro dalla seconda nascita in poi;
  • per ISEE compresi tra i 7.000 e i 40.000 euro si avrà diritto a ricevere 120 euro al mese che diventano 144 per i figli successivi al primo;
  • infine per ISEE superiori a 40.000 euro il contributo sarà di 80 euro  e di 96 euro dal secondo figlio in poi.

Il modello ISEE non è necessario nella presentazione della domanda, bada bene, se si scegliesse di non presentarlo si avrebbe diritto al contributo minimo previsto dal bonus e cioè 80 euro al mese.

La responsabilità per quanto riguarda i pagamenti è a carico dell'INPS che processerà la domanda e erogare il primo assegno nel mese successivo.

Il pagamento più vicino è stato quello che c'è stato pochi giorni fa introno al 24 di novembre-solitamente gli accrediti avvengono nella seconda metà del mese-il prossimo è previsto per la seconda metà di dicembre che visto il periodo natalizio potrebbe essere anticipato tra il 23 e il 23, rappresenta l'ultima mensilità del 2021 e del bonus bebè data di scadenza del provvedimento.

Chiariti tutti gli aspetti e i dubbi intorno al bonus bebè andiamo a vedere quali sono le prospettive future di questo bonus e come cambierà il panorama dei bonus legati alle famiglie con l'ingresso a partire dal 1 gennaio prossimo dell'assegno unico.

Per altre informazioni, suggeriamo di visitare la pagina ufficiale INPS per avere tutti i dettagli ed anche il fascicolo previdenziale per controllare le eventuali disposizioni di pagamento.

Come cambia il bonus bebè con l'arrivo dell'assegno unico

Dal 1 gennaio diventa entra ufficialmente in vigore l'assegno unico, bonus che rivoluzionerà il panorama degli incentivi legati alle famiglie.

Essendo una misura innovativa, definita da Draghi "epocale" c'è ancora qualche aspetto burocratico che il Governo aspetta di chiarire, ragion per cui tutto potrebbe essere prorogato di qualche mese.

Il primo accredito per quanto riguarda l'assegno unico è infatti previsto per 1 marzo ( le domande potranno invece cominciare ad essere inoltrate già da gennaio ), di conseguenza anche il bonus bebè potrebbe rimanere in vigore ancora per gennaio e febbraio, ma questa è una notizia ancora da confermare, certo anche se dovesse essere così la domanda dovrà essere presentata all'INPS non oltre il 31 dicembre 2021.

Interessante l'approfondimento pubblicato da tg24.sky.it, rispetto a quanto accadrà al bonus bebè nel 2022.

In verità non scomparirà, ma verrà assorbito dall'assegno unico universale, che avrà il compito di mettere ordine nel far west rappresentato dai bonus famiglia e dalle detrazioni ad oggi in vigore, sarà in questo modo più semplice capire ed ottenere il contributo familiare. 

Bonus mamma domani: che cos’è e quanto spetta

Altro bonus legato alla nascita di nuovi bambini che si avvia ormai a terminare il viale del tramonto è il bonus mamma domani.

Si tratta di un contributo economico erogato in un'unica soluzione pari a 800 euro, un'agevolazione per aiutare il nucleo familiare a sostenere le spese per il neonato. 

Il contributo verrà erogato dall'INPS a tutti i neo genitori a partire dal settimo mese di gravidanza oppure alla nascita è previsto inoltre anche in caso di adozione o affidamento.

Con questo contributo lo Stato vuole dare un aiuto a tutti quei neo genitori ad affrontare le spese relative ai primi mesi del neonato.

Una volta presentata la domanda all'INPS si riceverà il contributo economico erogato in un'unica soluzione.

Nel il genitore superasse i 90 giorni dalla data di nascita del bambino per inoltrare la domanda si perderebbe il diritto al bonus.

La cifra del prevista dal bonus è di 800 euro, contributo che spetta a tutti coloro che siano diventati genitori nel 2021, senza la necessità di dover presentare il modello ISEE.

Sono molti, infatti, i sostegni erogati dall’Inps che necessitano di presentazione dell’ISEE, per esempio il già citato bonus bebè, ma solo per detrminare l'importo spettante.

Nel 2022 anche il bonus mamma domanni verrà assorbito dall'assegno unico familaire.

Per maggiori approfondimenti sul bonus mamma domani si può consultare un articolo scritto di recente e pubblicato sul portale del sito Trend on-line cliccando qui.