Bonus benzina 200 euro e taglio accise per un mese: per chi?

Il decreto taglia prezzi è stato approvato dal Consiglio dei Ministri all'unanimità: cosa prevede? In arrivo un bonus benzina fino a 200 euro per i lavoratori, taglio delle accise per 30 giorni (con un risparmio di 25 centesimi), riduzione dei pedaggi autostradali, bonus bollette esteso alle famiglie, possibilità di rateizzare i pagamenti fino a due anni. Come funziona il bonus benzina, a chi spetta e come si può ottenere? Quanto ci costerà il rifornimento dopo il taglio delle accise?

Image

Il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il decreto taglia prezzi, che prevede una serie di misure per ridurre i costi di carburanti e bollette per famiglie, imprese e lavoratori. La guerra in Ucraina non è l’unico fattore che spinge i prezzi di benzina e diesel al rialzo. Infatti, pesano sul costo finale anche le accise.

Il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi ha presentato il decreto taglia prezzi spiegando in conferenza stampa:

Le misure ammontano a 4,4 miliardi di euro che si aggiungono ai 16 miliardi spesi negli ultimi 6 mesi.

Non solo bonus benzina da 200 euro per i lavoratori, ma anche taglio delle accise per un mese – a partire dal giorno stesso di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale – e bonus bollette per le famiglie. Si potranno rateizzare i pagamenti fino a 24 mesi.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire quali sono le misure e i bonus benzina e diesel, come cambiano i prezzi dei carburanti con il taglio delle accise e cosa prevede il bonus bollette e la possibilità di rateizzare i pagamenti. Aiuti anche alle Regioni per l'accoglienza dei profughi ucraini.

Bonus benzina e taglio accise: cosa c’è nel decreto taglia prezzi

Un pacchetto di aiuti straordinario per fronteggiare il caro prezzi che si sta abbattendo sulle spalle delle famiglie: bonus benzina fino a 200 euro, taglio delle accise sui carburanti, rateizzazione dei pagamenti delle bollette per le famiglie e per le imprese in difficoltà. Questi, in breve, i punti salienti del nuovo decreto taglia prezzi. 

Prima la pandemia di Covid-19 e ora la guerra in Ucraina, la crisi pare non lasciare tregua. All’interno del provvedimento sono stati inseriti anche tagli ai pedaggi autostradali per gli autotrasportatori e un piano per l’accoglienza dei profughi.

Per quanto riguarda il caro carburanti, invece, è stato confermato il bonus benzina tanto atteso e altri aiuti per famiglie e imprese. Soprattutto, misure contro l’aumento dei prezzi della benzina e del diesel, ma anche le bollette di energia elettrica e gas, oltre a tutta una serie di prodotti e generi alimentari di prima necessità. 

Ma andiamo prima a scoprire come si determina il prezzo della benzina e quali sono le 4 componenti che pesano sul costo finale. In questo breve video di Geopop – disponibile anche su Youtube – viene chiarito il peso delle accise sul costo della benzina e vengono confrontati i vari prezzi applicati a livello europeo.

Se i consigli di risparmio sulle bollette e sui carburanti non sono sufficienti a contenere i rincari, l’intervento del Governo potrebbe fare la differenza.

Bonus benzina 200 euro: a chi spetta?

Una delle misure più attese dal Governo per i cittadini era proprio il bonus benzina, che si è concretizzato nel decreto taglia prezzi. 

Infatti, stando alla bozza del provvedimento è in arrivo un pacchetto di buoni benzina da 200 euro esentasse per i lavoratori dipendenti. Questi ultimi non concorreranno alla formazione del reddito. 

Ancora non è chiara la modalità di erogazione del bonus benzina, ma possiamo affermare che l’utilità è sicuramente alta. Considerando che con l’aumento dei prezzi dei carburanti le famiglie arriveranno a spendere fino a 900 euro in più per utilizzare i propri veicoli.

Basti pensare che, ad oggi, rispetto ai prezzi fissati a febbraio 2021, sono stati registrati aumenti del 46% sulla benzina e del 60% sul diesel. Secondo un’analisi di Facile.it questi rincari si traducono in un aumento di circa 1.000 euro per i tassisti e di 900 euro per le famiglie. I rincari maggiori li avranno i possessori di veicoli a diesel.

Bonus benzina da 200 euro ai lavoratori dipendenti: come ottenerlo

Come si possono ottenere i buoni benzina da 200 euro? 

Stando a quanto riportato nella bozza del provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri, è stata stabilita l’erogazione:

di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore non concorre alla formazione del reddito.

Dunque i veri beneficiari del bonus benzina saranno i lavoratori dipendenti, che potranno ricevere dal proprio datore i buoni dal valore massimo di 200 euro, esentasse, da spendere unicamente per i rifornimenti di carburante. L’erogazione del beneficio non dovrebbe essere legata all’ISEE, ma dovrebbe spettare a tutti. 

Attendiamo conferme o dettagli a livello governativo prima di descrivere i requisiti della misura.

Benzina, taglio delle accise: risparmio di 25 centesimi. I nuovi prezzi

Oltre ai buoni benzina per i lavoratori dipendenti di aziende private, il Governo si è concentrato anche sulla riduzione del costo dei carburanti, applicando un taglio delle accise. Come sappiamo, l’Italia si trova ai primi posti in Europa per l’elevata soglia di accise applicate alla benzina e ai carburanti in generale.

Ad oggi, le accise pesano circa 0,73 centesimi sul costo totale dei carburanti, ma con il decreto taglia prezzi si va a ridurre l’accisa di 25 centesimi totali. L’obiettivo è quello di abbassare i prezzi al di sotto dei 2 euro al litro.

L’intervento è stato reso possibile recuperando i proventi derivanti dall’extra gettito dell’Iva del 2021 (che vale circa 308,2 milioni di euro), oltre alla tassazione sui profitti straordinari sulle imprese energivore.

Il taglio delle accise sui carburanti prenderà il via dal giorno di pubblicazione del decreto taglia prezzi in Gazzetta Ufficiale e proseguirà per i successivi trenta giorni. Il Governo ha voluto limitare il margine di azione in modo da “vedere come si comporta il mercato nei prossimi giorni e settimane”.

Benzina: come funziona il taglio delle accise?

Il taglio delle accise riguarderà tutte le tipologie di carburanti (benzina, diesel, metano e GPL) e deriverà da un congiunto di forze tra il decreto Accise del Ministero per la Transizione Ecologica e dal decreto taglia prezzi approvato dal Governo. Il risparmio finale sarà di 25 centesimi, rispetto ai 15 preventivati precedentemente.

Per i successivi 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in G.U., quindi, i tagli delle accise sui carburanti saranno i seguenti:

  • 643,24 euro per mille litri per la benzina;
  • 532,24 euro per mille litri su oli da gas o gasolio usato come carburante;
  • 182,61 euro per mille chilogrammi su Gpl usato come carburante.

Occorre, però, considerare una serie di fattori dato che il prezzo dei carburanti si compone di diverse voci. Il risparmio sulle accise sarà pari a 8,5 centesimi al litro per la benzina verde e il gasolio (per precisione, si tratta di 8,516 centesimi). Considerando anche l’Iva, gli automobilisti arrivano a risparmiare 10,4 cent/litro. E, aggiungendo anche quanto previsto dal decreto “misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina”, il totale risparmio ammonta a 25 centesimi al litro.

Benzina: quanto costa dopo il taglio delle accise?

La domanda che sorge spontanea, quindi, è la seguente: quanto costerà il carburante dopo il taglio delle accise applicato dal Governo? Facciamo un piccolo esempio per comprendere i benefici di questa misura.

Prendiamo in considerazione un prezzo medio della benzina pari a 2,2 euro al litro. Calcolando un risparmio di 25 centesimi al litro (ovvero circa il 10%, come previsto dal decreto taglia prezzi), si verrebbe a pagare poco meno di 2 euro al litro per fare rifornimento.

L’obiettivo del Governo è infatti mantenere i prezzi del carburante al di sotto di 2 euro al litro, monitorando i movimenti delle prossime settimane. Anche per questo motivo, il taglio delle accise è stato introdotto per soli 30 giorni. 

Se la situazione dovesse migliorare, tale misura non sarebbe più necessaria; al contrario, occorrerà valutare un’estensione del taglio delle accise.

Taglio dei pedaggi per gli autotrasportatori: le novità

Oltre ai buoni benzina e al taglio delle accise, gli autotrasportatori potranno godere anche della riduzione del pedaggio autostradale per un totale di 19,5 milioni di euro e ulteriori 19 milioni di euro nel 2022.

Sempre per gli autotrasportatori – maggiormente colpiti dai rincari sui carburanti – nel decreto taglia prezzi sono state introdotte altre misure:

  • l’esonero dal versamento dei contributi all’Autorità̀ di regolazione dei trasporti (per un totale di 1,4 milioni di euro di risorse solo per il 2022);
  • un fondo per il sostegno al settore;
  • una clausola da inserire nei contratti per l’adeguamento al costo del carburante.

Bonus bollette per le famiglie: pagamento in 24 rate

Nel decreto taglia prezzi è stato inserito anche un nuovo stanziamento di risorse contro il caro bollette per famiglie e imprese.  L’accordo raggiunto prevede la possibilità di rateizzare i pagamenti per un massimo di 24 mesi, ovvero due anni. Inoltre, è stato ulteriormente potenziato il bonus bollette e sono stati calmierati i prezzi delle materie prime per gli appalti pubblici.

Per quanto riguarda il bonus sociale, pare che il Governo abbia intenzione di innalzare il tetto ISEE per accedervi da 8.000 euro attuali fino a 12.000 euro, in modo da allargare la platea di beneficiari dai 4 milioni attuali ai 5,2 milioni di nuclei familiari. 

Grazie al bonus sociale, con i nuovi importi maggiorati fissati da Arera, le famiglie beneficiarie potranno di fatto vedere azzerati i rincari sulle bollette. (Scopri come funziona il bonus elettrico 2022).

E per tutti coloro che non sono in grado di saldare i pagamenti per difficoltà economiche, entra in gioco la rateizzazione per i consumi di maggio e giugno 2022.

Decreto taglia prezzi: sostegno per l’accoglienza dei profughi

Infine, il Governo ah deciso di stanziare 400 milioni di euro a Regioni, enti, associazioni e Terzo settore per accogliere i profughi provenienti dall'Ucraina. 

Come ha spiegato il Ministro dell’Economia Franco in conferenza stampa le risorse verranno così ripartite:

un quarto destinati ai servizi sanitari per chi entrerà in Italia e poi, a lato, stanziamenti per il sistema dell'istruzione per proseguire l'anno scolastico ma anche per accogliere nuovi eventuali alunni.