Bonus benzina 2022 verso una stretta?

E' quanto si teme per tutti coloro che hanno diritto ai 200 euro di buoni carburante. Date le ultime novità da parte del Governo Draghi, sembra che questo bonus sarà disponibile solo per alcune categorie di lavoro, e non per tutti.

A causa dell'aumento dei prezzi del carburante, che ha portato a punte di 2,20-2,30 euro al litro (e senza servizio) questo bonus poteva fare la differenza per molti richiedenti, così come l'accesso ai vari bonus sociali per la bolletta luce e gas.

Ma per evitare ulteriori contraccolpi fiscali, il Governo ha deciso di concedere gli aiuti e i supporti solo ad una platea ristretta di tutta la popolazione automobilista.

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Oltre a ciò, si segnalano anche le ulteriori misure disposte dal governo per aziende e servizi di logistica, in particolare sul paino della rateizzazione delle bollette e dell'esenzione fiscale.

In questo articolo faremo il punto della situazione, e vedremo quali sono i nuovi requisiti e chi dovrà dire addio ai 200 euro del bonus.

Bonus benzina 2022: come funzionano?

Con l'aumento del prezzo del carburante nelle ultime settimane, in particolar modo verso la prima metà di marzo, il Governo Draghi aveva garantito per tutti gli automobilisti una riduzione transitoria del peso fiscale delle accise sul litro di benzina/gasolio. 

Aggiungendo la riduzione dell'IVA, il taglio delle accise è stato di oltre 30 centesimi.

Si parla di un abbassamento abbastanza sensibile, che ha portato un prezzo ormai puntato sui 2,30 euro al litro, servito escluso, a sotto i 2 euro, quasi attorno ai 1,80 euro al litro in alcuni casi. Però, come detto sopra, si tratta di una soluzione tampone, transitoria, perché dal 1 maggio 2022 (salvo rettifiche) questo taglio non sarà più garantito, e verrà ripristinata la quota fiscale originale.

Il motivo è semplice. Ogni anno le sole accise garantiscono all'erario fino a 25 miliardi di euro di entrate, praticamente oltre 2 miliardi di euro al mese. Con un taglio di 30 centesimi, lo Stato si priva (seppur per un mese e mezzo) di diverse centinaia di milioni di euro.

E questo solo con le accise, senza considerare anche le esenzioni per il settore dei trasporti e le rateizzazioni disposte per tutte le utenze, sia domestiche sia aziendali.

Infatti per le imprese di trasporto merci scatta l'esenzione dal pagamento del contributo all’Autorità di regolazione dei trasporti. Anche se solo per oltre 3.000 imprese di autotrasporto merci, già si parla di un risparmio di 1,4 milioni di euro.

In particolare si teme infatti il contraccolpo sull'esenzione fiscale disposta sui buoni carburante aziendali. Quello potrebbe diventare un problema per il Governo.

Bonus benzina 2022 per dipendenti: ecco i requisiti!

Il bonus benzina 2022 è in pratica il buono carburante disposto dalla propria azienda per tutti i lavoratori dipendenti che sono in trasferta o necessitano dell'auto per raggiungere il posto di lavoro.

Questi buoni carburante, di per sé, non sono veri e propri bonus governativi, ma solo dei supporti aziendali previsti solo se il proprio datore di lavoro ha stipulato un contratto d'acquisto con una compagnia di rifornimenti (es. ENI, Q8...).

Sono buoni da 200 euro l'uno, che ti permettono di fare il pieno senza dover mettere mano direttamente al tuo stipendio. Constatando che con gli aumenti del prezzo della benzina il pieno di carburante è aumentato fino al 20% in più, questi buoni sono davvero una manna per molti impiegati.

Purtroppo è un bonus che, come avrai intuito, non spetta a tutti gli automobilisti, ma solo a chi è dipendente, cioè per chi detiene un contratto da lavoratore subordinato. E' uno dei requisiti che riguarda solo per il settore privato; i dipendenti pubblici non hanno diritto al bonus carburante, visto che, seppur in parte, il rimborso spese è già garantito dall'ente per cui lavorano.

Il Governo Draghi non ha fatto grosse modifiche in merito a contratto di acquisizione di questi buoni. Ha solo disposto un'esenzione fiscale per tutti coloro che li utilizzano, così da non gravare a fine anno nella Dichiarazione dei Redditi.

In generale, chi utilizza trattamenti "assistenziali", come questi buoni carburante, dovrebbe segnalarli nella Dichiarazione dei Redditi, dal momento che partecipano al calcolo reddituale.

Per quest'anno il Governo ha disposto l'esenzione, per cui, se benefici di questi buoni, non dovrai denunciarli in sede fiscale. Così facendo tu come contribuente non ti ritroverai con un calcolo sfavorevole, magari un conguaglio a debito. 

Però lo Stato rischia così di incamerare meno soldi a livello fiscale, e già con la riduzione delle accise s'è privata di diverse centinaia di milioni.

Bonus benzina 2022: stretta ai requisiti!

Se vediamo meglio il decreto taglia-prezzi, cioè il Decreto Legge 21/2022, si nota come il finanziamento dell'esenzione fiscale di questi buoni carburante sarà solo di 9,9 milioni di euro per quest'anno.

Mentre per il prossimo si ridurrà a 900.000 euro.

Anche se il Governo ha già previsto di sovvenzionare questa misura con una tassazione del 10% sugli extraprofitti delle società energetiche, è già stata stabilita una eventuale stretta al bonus. Probabilmente, per concentrare al meglio le risorse, in futuro verranno richiesti ulteriori requisiti, quali la presentazione dell'ISEE, cioè l'attestazione reddituale del proprio nucleo familiare.

Al momento non è richiesto per questo bonus, ma solo per chi vuole richiedere anche il bonus sociale per le bollette energetiche (a meno di non soffrire di patologie disabilitanti: in quel caso si è esentati).

Nel caso del bonus bollette per disagio economico, servirà avere almeno 12.000 euro di ISEE (prima del decreto era fermo a 8.360 euro) o 20.000 euro nel caso di nuclei familiari con almeno quattro figli.

Mentre se si soffre di malattie disabilitanti, basterà il Certificato Medico dell'ASL, più tutta una serie di documenti e moduli disponibili al seguente link.

Oltre a ciò, per chi richiede il bonus benzina come diversamente abile c'è una buona notizia.

Bonus Benzina 2022 per disabili: ecco i requisiti

Oltre ai dipendenti privati, è possibile avere un bonus benzina 2022 anche per chi è diversamente abile, cioè avente diritto alle agevolazioni previste dalla Legge 104/1992.

Da febbraio 2020 si potrà richiedere alla stazione di servizio aderente all'iniziativa uno sconto sul rifornimento di gasolio e benzina, ma solo se questi rientra tra le oltre 400 stazioni di servizio indicate sul sito ufficiale dell'Unione petrolifera, con compagnie quali Q8, Eni e Tamoil.

Questa riduzione del costo riguarda intanto l'esenzione dai costi aggiuntivi per il "servito", cioè per farsi fare direttamente il pieno senza scendere dal proprio automezzo.

Questo è già disposto in particolare per tutti i diversamente abili che hanno evidenti e gravi compromissioni dell’apparato motorio. In questo caso i gestori delle stazioni assicureranno l'assistenza immediata.

Purtroppo questa iniziativa ha due limitazioni abbastanza importanti. La prima è che, in media, il risparmio che potrai ricavare sarà di 10 centesimi al litro (in pratica un terzo del taglio transitorio delle accise). 

La seconda è che, per quanto il numero "400" possa essere notevole, in Italia ci sono ben 21.000 pompe di benzina e distributori, secondo auto.it. Significa che l'adesione a questa iniziativa coinvolge soltanto il 2% di tutti i distributori in Italia.

Quindi il diversamente abile ha solo una possibilità su cinquanta di trovare la pompa di benzina adatta alla sua situazione.