Bonus benzina e diesel: esiste davvero lo sconto carburante?

In Consiglio dei Ministri pensa di introdurre un bonus carburanti per le famiglie e i camionisti che si trovano a fronteggiare costi di benzina e diesel per il rifornimento che hanno toccato livelli record. Come si possono ottenere gli sconti sui carburanti e chi può davvero ottenere il bonus benzina e diesel? Ecco alcuni trucchi e consigli che vi permettono di fare il pieno e di risparmiare denaro.

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Il prezzo dei carburanti, gli aumenti vertiginosi sulla benzina e sul diesel, ma anche il rincaro sulle bollette di energia elettrica e gas, unitamente all’inflazione sul paniere dei beni essenziali sono un peso sempre più duro per le famiglie. La guerra in Ucraina e la situazione di incertezza a causa del perdurare della pandemia – anche se i livelli epidemiologici stanno migliorando e i contagi sono in discesa – sono solo alcune delle cause che potrebbero far esplodere una crisi a livello sociale.

Il prezzo della benzina è salito oltre i 2 euro al litro anche al self-service, mentre il diesel segue a ruota gli aumenti attestandosi poco al di sotto dei due euro. La guerra tra Russia e Ucraina prosegue e il conflitto potrebbe inasprire ancora di più i prezzi dei carburanti. 

Per questo motivo, il Governo è allo studio di un bonus carburanti, ovvero di una serie di agevolazioni che possano permettere di risparmiare sul prezzo della benzina e del diesel. Il nuovo bonus – che al momento rimane ancora un’ipotesi in discussione – potrebbe essere destinato sia alle famiglie in difficoltà economica sia ai camionisti, i più colpiti dal salasso sui carburanti.

Ma vediamo come potrebbe funzionare il bonus carburanti per fare il pieno di benzina e diesel: a chi spetta, come si può ottenere e quanto permette di risparmiare. Ecco tutte le ipotesi e i consigli per fare rifornimento risparmiando il più possibile.

Benzina e diesel, prezzi alle stelle: oltre i 2 euro al self

Secondo l’Osservaprezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico, ad oggi – lunedì 7 marzo 2022, nel momento in cui stiamo scrivendo l’articolo – il prezzo dei carburanti è aumentato nuovamente rispetto ai giorni scorsi, oltrepassando la soglia di 2 euro al litro anche al self service, mentre servito si può arrivare anche a 2,2 euro al litro. Non meglio il diesel, che sfiora i 2 euro nel self e li oltrepassa nel servito. 

Come scrive un articolo di Today, i punti di rifornimento hanno ritoccato i prezzi:

Eni è salita sabato di 5 centesimi su entrambi i carburanti, IP, Q8 e Tamoil di 4 centesimi.

Ormai non c’è nulla da stupirsi, in quanto i listini vengono ritoccati ogni tre per due, mentre le tasche degli italiani e i serbatoi dei veicoli sono sempre più vuoti. È necessario un intervento urgente a livello governativo.

Nel dettaglio, come scrive Quotidiano Energia in mattinata, a livello nazionale il prezzo medio della benzina in modalità self è salito a 2,004 euro/litro, mentre il prezzo medio del diesel in modalità self è già schizzato a 1,901 euro/litro. Passando al servito, la benzina raggiunge un prezzo medio di 2,117 euro/litro, mentre il diesel servito ha toccato i 2,019 euro/litro.

Non c’è pace nemmeno per il Gpl e per il metano: rispettivamente, i prezzi praticati a livello nazionale variano da 0,859 a 0,879 euro/litro per il Gpl, e tra 1,854 e 2,021 euro/litro per il metano. 

Gli scenari più pessimistici parlano di un aumento che si potrebbe protrarre ancora a lungo, arrivando a toccare anche i 3 euro al litro per i carburanti principali (benzina e diesel). Una cosa è certa: nel momento in cui sale il prezzo del petrolio, sale di conseguenza anche la benzina; mentre quando il prezzo del greggio tornerà a scendere, si potrà sperare in una riduzione anche sui prezzi dei carburanti.

Ma attenzione: ci sono anche altri parametri che incidono sul prezzo della benzina…

Esiste davvero un bonus carburante 2022?

In realtà, sul costo della benzina non incide solo il prezzo del greggio, ma anche una serie di costi legati alle operazioni di estrazione, raffinazione, stoccaggio, trasporto, oltre a tutta un’altra serie di imposte e accise che vengono applicate a livello statale: l’Italia purtroppo è in testa alla classifica.

Esiste davvero un bonus carburanti che permette di risparmiare sul costo di benzina e diesel? A riferire la proposta al Governo e a rendere noto la notizia è stato Gilberto Pichetto, viceministro allo Sviluppo Economico.

Nelle intenzioni del Consiglio dei ministri c’è l’idea di introdurre una sorta di “bonus carburante”, che in realtà non possiamo definire propriamente “bonus”, ma al più un’agevolazione per le famiglie e soprattutto per i camionisti. 

Sul tavolo sono stati messi fondi per 1,5 miliardi di euro, mentre si discute sui possibili requisiti e sulla platea di potenziali beneficiari che potranno avere accesso al bonus carburanti.

La situazione è più che seria e l’intervento del Governo è essenziale per frenare il salasso a danno dei consumatori. In primis, i camionisti che per svolgere il loro lavoro sono tenuti a fare rifornimento quotidianamente e che – a causa della crisi – devono imbattersi in prezzi assolutamente onerosi. Anche per questo motivo sono in corso diverse proteste che potrebbero bloccare la circolazione delle merci.

Bonus carburante 2022: come potrebbe funzionare?

Sembrerebbe quindi possibile l’arrivo di un bonus carburanti per benzina e diesel, ma notizie ufficiali da parte di Palazzo Chigi ancora non ne abbiamo. A quanto si apprende da diversi quotidiani che forniscono delle anticipazioni e delle ipotesi, il bonus carburanti potrebbe essere varato nelle prossime settimane.

A chi spetta il bonus carburanti? Sempre secondo le prime indiscrezioni, pare che l’agevolazione debba andare a vantaggio delle famiglie che si trovano in maggiore difficoltà economica: probabilmente potrebbe essere introdotto un limite ISEE per richiedere il bonus.

Tra i destinatari, chiaramente, dovranno essere inseriti anche i camionisti e tutti quei lavoratori che utilizzano quotidianamente un veicolo per spostarsi per lavoro, purché possiedano un reddito inferiore alla soglia fissata.

In alternativa al bonus carburanti – di cui appunto non è certa l’introduzione – si potrebbe utilizzare il tesoretto da 1,5 miliardi di euro per ridurre le accise che pesano sul prezzo dei carburanti.

Bonus carburante: alcuni Paesi europei lo hanno già introdotto…

Il bonus carburante d’altronde è già una realtà in altri Stati europei. 

Guardiamo alla Francia, per esempio, che ha introdotto (lo scorso ottobre) un’agevolazione per i cittadini che guadagnano meno di 2.000 euro al mese. Tutte le famiglie sotto tale soglia possono ottenere 100 euro di bonus carburante per fare rifornimento presso le stazioni di servizio.

Ad annunciare l’aiuto era stato il premier Jean Castex in un’intervista al tg delle 20 di TF1. A beneficiare di questo bonus sarebbero stati, secondo le stime, almeno 38 milioni di francesi.

In quel periodo, appunto ad ottobre 2021, i prezzi dei carburanti non erano ancora eccessivamente alti: in Francia il prezzo del gasolio era di 1,56 euro/litro, mentre la benzina aveva un prezzo pari a 1,62 euro/litro.

Ad oggi, però, anche il resto dell’Europa si trova a fare i conti con il caro benzina. Vediamo quali sono i prezzi medi dei carburanti nel resto del Continente rispetto ai prezzi medi praticati in Italia.

Benzina e diesel: i prezzi dei Paesi nel resto dell’Europa

Nei maggiori Paesi europei i carburanti sono venduti a prezzi relativamente bassi rispetto a quelli italiani, ma comunque i rincari sono all’ordine del giorno.

Come riporta il sito di Cargopedia, i prezzi medi dei carburanti applicati nei maggiori Paesi d’Europa sono i seguenti: 

  • Francia – prezzo benzina 1,857 euro al litro; gasolio 1,808 euro al litro;
  • Germania – prezzo benzina 1,853 euro al litro; gasolio 1,772 euro al litro;
  • Grecia – prezzo benzina 1,951 euro al litro; gasolio 1,678 euro al litro;
  • San Marino – prezzo benzina 1,768 euro al litro; gasolio 1,661 euro al litro;
  • Spagna – prezzo benzina 1,651 euro al litro; gasolio 1,536 euro al litro;
  • Regno Unito – prezzo benzina 1,844 euro al litro: gasolio 1,888 euro al litro.

L’Italia rimane in vetta per quanto riguarda i prezzi dei carburanti a causa dell’applicazione di Iva e accise.

Benzina e diesel: 5 trucchi per risparmiare sui carburanti

Esistono dei trucchi per risparmiare sul prezzo dei carburanti, in attesa di un bonus benzina e diesel? Ecco alcuni consigli per riempire il serbatoio senza svuotare le tasche!

La prima regola da tenere in considerazione per risparmiare sul costo della benzina e del diesel è quella di fare rifornimento presso le stazioni di servizio bianche o “no logo” ed evitare di rifornirsi in autostrada, dove i prezzi praticati sono più alti. Ormai diffuse in moltissime zone e aree territoriali, queste stazioni permettono di rifornirsi di carburante a prezzi più bassi rispetto alle normali compagnie. Per cercare la stazione no logo più vicina basta scaricare l’applicazione o utilizzare Google.

Un’altra buona abitudine è quella di fare rifornimento in settimana, non nel weekend: in tutta Europa, spesso, nel fine settimana i prezzi tendono ad aumentare. Meglio fare il pieno in un giorno feriale.

Parlando di buone abitudini, anche evitare di prendere la macchina in quei tragitti che si possono percorrere anche con altri mezzi è sicuramente vantaggioso per le proprie tasche e per la propria salute. Lo sappiamo tutti che la propria auto è molto più comoda dell’autobus e molto più confortevole della bicicletta, ma quando si ha la possibilità di raggiungere la propria meta con mezzi sostenibili, perché non fare un piccolo sforzo?

Ma a incidere sul consumo di carburante non è solo l’utilizzo dell’auto, ma anche la modalità di guida e la velocità. Procedere con andatura costante, sfruttare il cambio anche per rallentare, evitare di portare peso eccessivo nel bagagliaio ed effettuare una revisione periodica sono sicuramente elementi che vi permetteranno di risparmiare qualche litro di benzina all’anno.

Infine, si possono sfruttare gli incentivi auto elettriche 2022 per acquistare un veicolo a basse emissioni di CO2 oppure totalmente elettrico per evitare le spese di benzina o carburante. Anche nelle moderne autovetture, inoltre, è disponibile una versione di guida chiamata “Eco” o “Efficiency” che, sfruttando meno potenza e con una coppia su valori inferiori a quelli massimi, permette di ridurre i consumi di carburante garantendo, seppur a velocità inferiori, una certa vivacità alla guida.