Il bonus bici ai suoi albori ha visto una moltitudine di persone sbracciarsi per poter ottenere lo sconto inerente all’acquisto di biciclette o monopattini elettrici.

Come leggiamo su luce-gas.it, su investireoggi.it e convieneonline.it, il bonus permette uno sconto del 60% o del 30% o 40% per l’acquisto di biciclette e monopattini elettrici.

Ora, a settembre 2021, pare che le indiscrezioni vedano la possibilità di un ritorno autunnale del bonus bici 500 euro per la stagione invernale 2021.

Vediamo insieme in cosa consiste e chi può richiederlo!

Che cos’è il bonus bici?

Il bonus bici consiste in uno sconto fra il 60%, 30% e il 40% per acquistare una bicicletta o un monopattino elettrico.

Per poterlo ottenere bastava fare domanda seguendo le indicazioni rilasciate dal Ministero dell’Ambiente.

Con il bonus bici, quindi, si potevano e si potranno comprare non solo biciclette ma altri mezzi ecosostenibili come i monopattini elettrici.

Il bonus bicicletta rientra all’interno del progetto Bonus Mobilità che nel 2021 ha previsto uno sconto del 30% per l’acquisto di un motorino elettrico, sconto attuato direttamente dal rivenditore stesso e per un tetto massimo di spesa fino ai 3000 euro, esclusa l’IVA.

Nel caso si rottamasse un vecchio scooter rientrante nella classe Euro 0, Euro 1, Euro 2 e Euro 3 si potrà invece beneficiare del 40% di sconto fino ad un tetto massimo di 4000 euro.

Questo bonus mobilità in realtà permette anche a coloro che risiedono nelle città con grandi livelli di inquinamento che superino i limiti di emissione previsti con le norme europee, potranno beneficiare di un contributo di 500 euro in caso di rottamazione di uno scooter euro 2 o euro 3 e di 1500 euro di contributo in caso di rottamazione di un auto fino alla classe euro 3.

Cosa c’entra il bonus bici 2021 con il bonus mobilità?

Il bonus mobilità è riconosciuto per qualsiasi rottamazione venga effettuata per poter acquistare biciclette – che abbiano o meno la pedalata assistita – o per acquistare abbonamenti per il trasporto locale e/o regionale. Quest’ultima varrà anche per i conviventi di chi ha rottamato.

Nel 2021 è stato introdotto anche un bonus collaterale al bonus bici e sempre presente nella macro categoria bonus mobilità, ovvero il bonus cargo bike, il quale permette di comprare delle biciclette per poter permettere ai propri dipendenti – in caso di imprese e piccole imprese – di effettuare consegne.

Nel caso degli imprenditori questo bonus diventa un credito d’imposta ottenibile in sede di dichiarazione dei redditi e pari al 30% della spesa effettuata, fino ad un tetto massimo annuale di duemila euro.

Il bonus mobilità 2021 e conseguentemente anche il bonus bici 2021 può essere richiesto – rispettando i casi specifici come il cargo bike – da tutti i contribuenti maggiorenni che risiedano in Comuni con ben più di cinquantamila abitanti e in città metropolitane come Milano, Roma, Torino, Venezia, Napoli, Bari, Bologna, Palermo, Catania, Genova, Firenze, Cagliari, Messina e Reggio Calabria.

Anche la legge 104 permette di accedervi – in caso di handicap motorio – potendo così usufruire della detrazione Irpef pari al 19% delle spese effettuati per comperare mezzi sostenibili, in questo caso non vi è un limite d’importo da rispettare.

Chi può richiedere il bonus bici?

Come possiamo leggere anche sul sito ufficiale del bonus biciclette, tutti i cittadini maggiorenni che risiedono in città metropolitane italiane con più di 50 mila abitanti – ovvero: Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Catania, Genova, Messina, Milano, Palermo, Napoli, Roma, Reggio Calabria, Torino e Venezia – potranno richiedere una volta soltanto il bonus bici.

Si possono ottenere maggiori dettagli in merito, accedendo al sito buonomobilita.it oppure accedendo al sito del Ministero dell’Ambiente e accedendo con le credenziali SPID. 

Come si fa la richiesta per il bonus bici?

Come si può effettuare la richiesta per il bonus bici ed ottenere quindi il 60% o il 30% o il 40% di sconto?

Ricordiamo, che per il bonus cargo bike le cose cambiano ancora poiché lo sconto non verrà elargito dal rivenditore stesso ma verrà erogato tramite credito d’imposta.

Per tutte le altre sottocategorie rimangono dei prerequisiti identici. Occorrerà infatti:

  • Aver compiuto diciotto anni ed aver quindi raggiunto la maggiore età
  • Vivere: 

O in un capoluogo di Regione (concesso in questo caso sotto i 50 mila abitanti)

O in un capoluogo di Provincia (anche qui è concesso sotto i 50 mila abitanti)

O in un Comune con popolazione sopra i cinquantamila abitanti

O nelle Città metropolitane italiane come Bari, Cagliari, Bologna, Catania, Genova, Firenze, Torino, Milano, Napoli, Messina, Palermo, Roma, Reggio Calabria e Venezia.

Ricordiamo che se la metodologia rimarrà invariata rispetto al 2020, il bonus bici potrà essere richiesto semplicemente accedendo al sito buonomobilita.it, effettuare l’accesso con l’utenza SPID e infine avere a portata di mano la fattura – se si desidera ricevere il rimborso via bonifico – oppure si potrà generare un buono da stampare e portare direttamente al rivenditore perché lo applichi. 

Nel 2020 il numero di richieste è stato talmente elevato da mandare in tilt il sito apposito più e più volte, ma non è l’unica azione che l’Italia sta attuando per rendere gli spostamenti più green.

Ne è un altro esempio ciò che ha fatto l’Emilia Romagna, che ha offerto il 60% di sconto – per una rata massima di 500 euro – per l’acquisto di bici, monopattini, hoverboard e segway.

In caso di bici pieghevole lo sconto è fino al 50% - con tetto massimo di 300 euro – se si è abbonati con le Ferrovie dello Stato.

La Puglia, invece, ha proposto un incentivo per i lavoratori che utilizzano le bici per andare e tornare da lavoro, per loro – sia che si tratti di una bici a pedalata assistita che di una bici tradizionale – la Regione restituirà 0,20 centesimi a chilometro, fino ad un massimo di 50 euro al mese.

Per poter essere ottenuto bisognerà essere un lavoratore dipendente ma occorrerà che sia il datore di lavoro a fare richiesta per i fondi comunali e a erogare in seguito il bonus ai propri dipendenti.

A quanto ammonta il bonus bici?

Il bonus bici, ha avuto per l’anno 2020 diverse forme e quindi diversi importi, la domanda da porsi è il bonus bici tornerà nel 2021?

Molto probabilmente sì. Infatti la Legge di Bilancio ha previsto fino a 20 milioni di euro annui di fondi, per gli anni 2021, 2022 e 2023 e fino ad un tetto massimo di 30 milioni di euro annui dal 2024 al 2026.

Quindi, quello che nel 2020 è nato come un incentivo per utilizzare risorse più green è diventato in definitiva una possibile costante per poter diminuire anche il limite di emissioni nelle grosse metropoli.

Se i fondi sono uguali a quelli previsti per il 2020, non dovrebbe esser falso supporre che anche nel 2021 il bonus bici avrà un importo pari al 60% della spesa effettuata e con un rimborso pari a 500 euro al massimo.

Per il 2020 c’è stato un preciso range temporale entro cui si è dovuto richiedere, ovvero fra 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2020 – oppure con effetto retroattivo – dal 4 maggio 2020.

Se il bonus bici 2021 dovesse tornare ad ottobre, queste date potrebbero slittare notevolmente.

Si ricorda che le stime per il 2020 vedevano stanziati solo 120 milioni di euro, con una stima di 350 mila veicoli acquistati,  ma verso la fine dei maggio i Ministeri delle Infrastrutture e dell’Ambiente sono stati costretti a richiedere maggiori fondi, fino ad un totale di 215 milioni di euro, portando alla vendita di 663.710 veicoli green fra bici, monopattini e altri mezzi green.

Il bonus bici 2020 è stato un successo?

Viene da chiedersi se il bonus bici 2020 sia stato o meno un successo.

Ebbene, il bonus che ha permesso di ottenere il 60% di sconto sull’acquisto di una bicicletta – fino a 500 euro di scontistica – o di un monopattino o altro mezzo green, per il periodo compreso fra luglio e dicembre; ha permesso non solo di risarcire chi avesse già fatto tale acquisto – anche per il periodo retroattivo da maggio a luglio – ma anche di ottenere la scontistica in loco attraverso il rivenditore – per chi acquistava sul momento.

La risposta da parte dei contribuenti è stata talmente positiva da aver mandato in tilt il sito per poter richiedere il bonus. Ricordiamo, infatti, che i 120 milioni di euro – come leggiamo su tg24.sky.it -  inizialmente preventivati sono stati insufficienti ed il Ministero ha dovuto richiedere fondi per 215 milioni di euro, permettendo l’acquisto di ben 663,710 veicoli green fra bici e monopattini.

Ciò porta a presupporre che il bonus bici verrà reintegrato anche per gli anni 2021, 2022 e 2023 e che in seguito l’investimento previsto potrebbe avere una grossa impennata in merito ai fondi.

Ricordiamo che il bonus bici rientra nel bonus mobilità ma che non è l’unico incentivo presente per poter inquinare meno, per chi non volesse abbandonare la cara e vecchia automobile, esistono incentivi alla rottamazione per comperare una nuova automobile di ultima generazione, meno inquinante, elettrica o ibrida.

Sebbene questi incentivi esistano i fondi previsti sono già stati esauriti e non sembrano previsti aggiornamenti in merito, ciò fa presupporre che si punterà molto di più sulla mobilità totalmente green che sulla mobilità a basso impatto di Co2, come potrebbe essere un’auto nuova benzina.

Il bonus bici si rinnova ad ottobre 2021!

Il Recovery Plan non è solo per la rivoluzione fiscale, difatti all’interno vi è anche il progetto Rivoluzione verde e transizione ecologica, lo abbiamo visto già con il bonus 110 e tutti gli altri incentivi che abbiano aiutato a migliorare le classi energetiche e quindi l’inquinamento degli immobili, ma con il bonus bici è ancora più evidente quanto sia nei piani del Governo riuscire a portare l’Italia verso una economia ecologica e che sostenga l’ambiente.

Come possiamo leggere anche su fiscomania.com in merito all’importanza del bonus bici, è evidente che il cambiamento climatico debba mettere in allarme ognuno di noi e farci comprendere che a volte i nostri stili di vita “comodi” possono essere piuttosto inquinante e che sarebbe meglio favorire accortezze green e azioni volte al risparmio energetico che potrà anche risultare utile come risparmio economico e quindi come un minor alleggerimento del portafogli.

Ecco perché gli incentivi con i bonus mobilità, gli incentivi con il bonus bici e gli incentivi regionali con rimborso sono così importanti per noi.

Con bonus come superbonus 110%, bonus tende, bonus verde, bonus facciate, ecobonus vari sarà molto più facile inquinare meno pur mantenendo lo stesso stile di vita.

Quindi i rumors che vedono il ritorno del bonus bici 2021 come possibile entro ottobre, non sono così improbabili, tutt’altro!