Se il Governo centrale, impegnato nell’approvazione dei mille decreti e delle varie riforme, non sembra avere tempo per il momento di pensare al ritorno del bonus mobilità, ci vengono in aiuto le autorità locali.

In molte regioni e province è tornato il bonus bicicletta e questa volta in una veste tutta nuova. Se siamo abituati a concepire il bonus mobilità come uno sconto sull’acquisto di una ebike, un monopattino o una bici tradizionale, quest’anno arriva la fase 2.

Cioè una nuova forma di contributo che offre un rimborso per ogni chilometro percorso in sella ad una bicicletta tradizionale o a pedalata assistita. Il bonus arriva ad erogare fino ad 80 euro al mese per ogni beneficiario.

Accanto ai contributi regionali, il bonus bicicletta classico, cioè lo sconto sull’acquisto di una ebike, e ancora possibile su tutto il territorio nazionale per i disabili che usufruiscono della legge 104 e i loro accompagnatori. 

Inoltre la Legge di Bilancio 2021 ha previsto l’entrata in vigore del bonus cargo bike dedicato alle attività che effettuano delivery e offre fino a 2.000 euro di sconto sull’acquisto di mezzi nuovi.

Vediamo chi sono i fortunati che potranno usufruire del bonus bicicletta 2021.

Che cos’è e come funzione il bonus bicicletta

In alcune Regioni d'Italia sta partendo un progetto sperimentale, che se dovesse rivelarsi un successo si diffonderà in tutta la penisola a macchia d’olio, e cioè un bonus bicicletta, che offre un contributo in denaro per ogni chilometro percorso in bici, sia tradizionale che a pedalata assistita.

A differenza del classico bonus mobilità che offriva uno sconto sull’acquisto di un nuovo mezzo di mobilità sostenibile, il nuovo bonus bicicletta rappresenta per così dire una fase 2.

Il contributo infatti ha l'obiettivo di incentivare l’utilizzo della bici per i tragitti quotidiani, in sostituzione dei veicoli inquinanti quali macchina e moto.

In parole povere, se l’obiettivo del bonus mobilità 2020 era la diffusione delle bici elettriche e dei monopattini, con la fase 2 l’obiettivo è far sì che questi mezzi sostituiscano per sempre l’automobile a benzina.

Guadagnare 80€ al mese con il bonus bicicletta

Iniziamo con la Puglia, dove il bonus bicicletta è attivo al momento nella città di Foggia con il nome di “Foggia in Bici”.

Per adesso la misura è sperimentale, il comune ha perciò avvisato che per il momento saranno solo 600 i beneficiari, i quali una volta invita domanda e ricevuta conferma, a partire dal 5 maggio, potranno ritirare il “kit pin bike”.

Questo kit contiene un adattatore per valvole in alluminio, una targa catarifrangente e un contachilometri Bluetooth che si gestisce con una App sullo smartphone.

Ritirato ed installato il kit i fortunati beneficiari del bonus bicicletta potranno iniziare a guadagnare percorrendo chilometri in bici a partire dal 17 maggio 2021.

Il bonus rimborserà 0,25 centesimi per ogni chilometro percorso nel tragitto casa-lavoro o scuola-lavoro e 0,15 centesimi per ogni chilometro percorso in altre tratte. Il massimo che si può accumulare sono 30 euro al mese, a cui si aggiunge un bonus extra di 50 euro al mese, per i 5 utenti che nell’arco del mese hanno percorso più chilometri. 

In totale quindi questo bonus può far guadagnare fino a 80 euro al mese. Ogni 10 euro accumulati viene rilasciato un voucher spendibile in tutti i negozi della città.

Bonus bicicletta 2021 nei comuni dell’Emilia-Romagna

Anche in Emilia-Romagna molti comuni hanno attivato un bonus bicicletta simile nelle modalità a quello offerto dal comune di Foggia. Il bonus fa parte del progetto regionale più complesso Bike to Work della cui organizzazione si occupano le autorità comunali.

Al momento il bando è attivo nel comune di Parma, dove a fare domanda non devono essere direttamente i cittadini. In Emilia-Romagna i contributi sono stanziati agli enti e alle aziende pubbliche e private, ai datori di lavoro insomma, che ricevono i contributi e mettono a disposizione dei propri dipendenti questo nuovo bonus bicicletta.

I cittadini quindi per poterne beneficiare devono assicurarsi che il proprio datore abbia aderito.

Tra le misure offerte, un rimborso pari a 0,20 centesimi di euro per ogni chilometro percorso in bici nel tragitto casa-lavoro, fino ad un massimo cumulabile di 50 euro al mese. Oltre a ciò i dipendenti che possono beneficiare di questo bonus bicicletta avranno anche uno sconto sulle tariffe del bike sharing.

A differenza della Puglia dove si è scelto di partire da Foggia, in Emilia-Romagna questo bonus esiste già da un po’ e ha avuto una forte adesione da parte di tutti i comuni, motivo per cui per il 2021 sono stati stanziati nuovi fondi.

I cittadini emiliani e romagnoli interessati al bonus bicicletta farebbero bene a verificare periodicamente il sito web del proprio comune di residenza per verificare l’attivazione dei nuovi bandi 2021 e a parlare con il proprio datore di lavoro che deve presentare domanda.

Che fine ha fatto il bonus cargo bike?

Nella Legge di Bilancio 2021, approvata dal governo Conte bis, era prevista l’entrata in vigore del bonus cargo bike. Purtroppo però per questo contributo non è mai stato emanato il decreto attuativo, che sancisse la reale attivazione, e non si ha idea di quali siano in proposito le intenzioni dell’esecutivo Draghi, che non sembra contento dei tanti bonus esistenti.

Il bonus nei progetti dovrebbe essere rivolto alle attività che si occupano di delivery a cui verrebbe data la possibilità di ricevere il 30% di rimborso, fino al limite di 2.000 euro per l’acquisto di cargo bike.

Il bonus mobilità 2021 solo con la legge 104

Il bonus mobilità nella sua forma classica, cioè con la possibilità di acquistare una bici elettrica ed ottenere un rimborso parziale dallo Stato è ancora attivo per i titolari della legge 104 e i loro accompagnatori.

I disabili con una disabilità grave di tipo motorio possono infatti detrarre il 19% di Irpef dall'acquisto di una bici a pedalata assistita, inserendo la spesa nella dichiarazione dei redditi.

Il bonus auto elettriche è finalmente in vigore

Per promuovere lo sviluppo della mobilità sostenibile e dei mezzi non inquinanti è stato pensato anche un bonus auto elettriche. Il contributo offre il 40% di sconto sull’acquisto di un veicolo elettrico. 

Per avere lo sconto, che si applica direttamente al momento dell’acquisto, il richiedente deve avere un ISEE massimo di 30.000 euro l’anno e l’auto acquistata non deve superare i 150 kw di potenza, per un prezzo limite di listino senza Iva di 30.000 euro.

Come si è detto sarà il concessionario ad applicare lo sconto in fattura e poi chiedere il rimborso mediante credito di imposta.

Tutte le informazioni utili sul bonus auto elettriche nel video YouTube di Matteo Valenza: