Il prossimo autunno le famiglie dovranno fare i conti con diversi aumenti per quanto riguarda le bollette, la benzina e il materiale scolastico. Sono in arrivo dei rincari sulle bollette di luce e gas a partire dal mese di ottobre, come annunciato da ARERA.

Ma è ancora possibile richiedere e ottenere degli sconti grazie al bonus bollette 2021. La misura è limitata a un numero ristretto di beneficiari che, a causa di difficoltà economiche o per disagi fisici, possono ricevere degli sconti in bolletta.

E per tutti gli altri? La spesa media delle famiglie, secondo ARERA, dovrebbe aumentare di circa 700 euro e tutto questo a causa di una stangata che, sulle stime di Confcommercio, dovrebbe aggirarsi attorno al +42% per l’energia elettrica e +38% per il gas. Come risparmiare?

Vediamo cosa sta pensando di fare il Governo contro il rincaro sulla bolletta elettrica e come potrebbe cambiare il bonus bollette 2021. Si va verso l’estensione del bonus sociale a tutti i cittadini? Ecco quello che sappiamo.

Bonus bollette esteso a tutte le famiglie? Cosa sappiamo…

Allo studio della squadra di ministri guidata da Mario Draghi ci sono diverse ipotesi per ridurre il peso dell’aumento sulle bollette in arrivo dal primo giorno di ottobre. 

La riduzione dell’Iva applicata al gas e all’energia elettrica, una nuova manovra sugli oneri di sistema, oppure l’estensione del bonus bollette a una platea più ampia di beneficiari sono solo le prime indiscrezioni.

Attualmente, infatti, il cosiddetto bonus sociale spetta soltanto alle famiglie che si trovano in difficoltà economica o al cui interno si trova almeno un soggetto che soffre di gravi patologie, i cui dispositivi medici sono tali da comportare uno sfruttamento maggiore di elettricità.

Si potrebbe pensare di utilizzare il fondo da circa 3 miliardi di euro che il Consiglio dei Ministri ha sbloccato per estendere la platea di beneficiari del bonus sociale. Ma attualmente chi può richiedere il bonus bollette e quando permette di risparmiare?

Bonus bollette 2021: la mossa giusta per difendersi dai rincari!

Il bonus bollette è stato introdotto nel 2009 ed è erogato da ARERA in collaborazione con i singoli Comuni italiani. Non esiste, in realtà, un unico bonus sociale, ma un ventaglio tripartito di misure:

  • il bonus per la luce, che permette di ottenere sconti sull’energia elettrica;
  • il bonus per il gas, che consente di ottenere un risparmio legato alla propria posizione geografica e al numero di componenti della famiglia;
  • il bonus per l’acqua, che permette di risparmiare sul costo delle forniture idriche.

Il bonus sociale viene riconosciuto per un periodo di un anno, ma può essere rinnovato qualora alla scadenza la famiglia beneficiaria possegga ancora tutti i requisiti per ottenere gli sconti e le riduzioni previste dal beneficio.

Bonus bollette 2021, sconti su luce e gas: a chi spettano?

Questa trilogia di bonus sociali (per luce, acqua e gas) spetta soltanto alle famiglie che si trovano in difficoltà economica, alle famiglie numerose con un ISEE piuttosto basso, oppure ai nuclei familiari al cui interno si trova una persona che soffre di gravi patologie.

A prescindere dalla causa che porta a beneficiare del bonus bollette, un requisito indispensabile e fondamentale per ottenere gli sconti è il fatto che almeno un componente della famiglia deve essere titolare di una fornitura di luce, acqua o gas per uso domestico attiva, oppure essere titolare di una fornitura centralizzata.

Per quanto riguarda il disagio economico, l’ARERA ha previsto dei particolari requisiti da soddisfare per poter accedere al beneficio:

  • possedere un ISEE non superiore a 8.625 euro all’anno;
  • per le famiglie numerose (con più di tre figli), possedere un ISEE inferiore a 20 mila euro;
  • essere titolari del Reddito o della Pensione di cittadinanza.

Per le famiglie al cui interno si trova una persona che soffre di gravi problemi di salute e che pertanto deve utilizzare dispositivi medici ad alto consumo energetico, è possibile fare richiesta del bonus direttamente all’ufficio del proprio Comune o presso il CAF della propria città di residenza.

Quanto si risparmia con il bonus bollette su luce e gas?

Grazie al bonus bollette 2021 moltissime famiglie italiane che si trovano in disagio economico o che soffrono di disagio fisico possono ottenere delle riduzioni sui costi della bolletta relativamente a luce, acqua e gas. Lo sconto viene applicato direttamente sulla bolletta nell’arco dei 12 mesi.

Per sapere quanto si risparmia sull’energia elettrica è necessario considerare solamente il numero dei componenti del nucleo familiare: all’aumentare delle persone, aumenta anche il valore del beneficio.

Per esempio, una famiglia composta da una o due persone potrà godere di una riduzione di 128 euro sulla bolletta; una famiglia composta da tre o quattro persone, invece, potrà ottenere uno sconto di 151 euro. Infine, una famiglia composta da più di cinque persone potrà godere di uno sconto pari a 177 euro sulla bolletta.

Diverso è il conteggio del bonus sul gas, che va calcolato a partire dalla località geografica di residenza del nucleo, oltre che tenendo conto del numero dei componenti della famiglia.

Anche per il gas gli importi sono crescenti al crescere dei componenti della famiglia: si parte da 67 euro della zona climatica A/B per acqua calda sanitaria e/o uso cottura più riscaldamento fino a 170 euro della zona F per nuclei composti da quattro persone. E ancora: sono previste riduzioni a partire da 93 euro della zona climatica A/B a 245 euro per famiglie con più di quattro componenti.

Bonus bollette automatico: cosa significa e cosa cambia?

A partire dal 2021 il bonus bollette si rinnova e raggiunge fino a 2,6 milioni di nuclei familiari senza la necessità che questi ultimi presentino alcuna richiesta. Come specifica il sito dell’ARERA:

Dal 1° gennaio 2021 i bonus sociali per disagio economico saranno riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda.

Per ottenere gli sconti, quindi, le famiglie che soddisfano i requisiti di cui sopra dovranno semplicemente presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) utile ai fini del calcolo dell’ISEE per poter valutare il requisito economico.

Se i tre requisiti necessari per accedere al bonus sociale per disagio economico saranno rispettati, sarà l’INPS a comunicare i dati del contribuente al Sistema Informativo Integrato (SII).

Saranno tenuti alla presentazione delle domande per il bonus sociale, invece, i nuclei familiari che usufruiscono della misura a causa di un disagio fisico.

Bollette in aumento da ottobre: come risparmiare?

Dal 1° ottobre 2021 le bollette di energia elettrica, luce e gas sono in aumento tra il 30 e il 40%, che si traduce in una spesa da 500 a 700 euro in più per una famiglia media con due figli a carico. Come risparmiare?

Sicuramente torna utile conoscere i 10 consigli per risparmiare sulla bolletta, ma anche questo potrebbe non bastare. Il Governo è al lavoro per introdurre delle misure aggiuntive che possano mitigare l’effetto dei rincari d’autunno sulle famiglie.

Lo stesso Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, ha anticipato ai microfoni di Radio Anch’io la mossa per ridurre la stangata sulle famiglie:

Bisogna ragionare su come viene costruita e calcolata la bolletta. Ogni Paese ha la sua ricetta. Va un po' riscritto il metodo di calcolo, lo stiamo facendo in queste ore, stiamo lavorando.

Basti pensare che ad oggi – in Italia – il prezzo dell’energia elettrica ha toccato livelli record, raggiungendo i 183,42 euro a megawatt/ora. Nel 2020, invece, si spendevano 183,42 euro a megawatt/ora. Ma è il gas a registrare il maggior incremento di prezzo in tutto il Vecchio Continente: si passa dai 10 euro per megawattora nel 2020, ai 170 euro attuali. 

Aumento delle bollette: quale voce pesa di più?

In realtà, però, nella bolletta elettrica non vengono elencate soltanto le spese relative a luce e gas, ma ci sono diversi oneri di sistema e altre spese che appesantiscono i conti.

Secondo l’elaborazione di Facile.it su dati di ARERA calcolati sulla spesa media di una famiglia-tipo (con 3 kW di potenza impegnata e 2.700 kWh di consumo all’anno), a pesare in bolletta sono diverse voci, che poco o nulla hanno a che fare con luce e gas.

Per esempio, il 17,5% delle spese elencate riguardano il trasporto e la gestione del contatore, mentre il 10,7% delle spese è relativo agli oneri di sistema. Ma che cosa sono i famosi “oneri di sistema” di cui si parla in bolletta? Si tratta, come spiega un articolo del Giornale.it, di alcune voci specifiche:

Asos (oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione CIP 6/92) e Arim (rimanenti oneri generali).

Proseguendo, le imposte pesano al 12,6% sulla bolletta (di cui Iva al 10% per le utenze domestiche e al 22% per quelle non domestiche), mentre la commercializzazione al dettaglio è pari al 7,5% del costo totale. Esiste anche una voce relativa al canone tv, ma ci si interroga sul possibile svincolo del canone dalla bolletta elettrica.

Infine, la reale spesa di una famiglia media per l’approvvigionamento di energia è pari al 51,7% del costo della bolletta.

Bolletta in aumento? Ecco la soluzione!

Per ridurre l’aumento delle bollette di luce e gas, quindi, pare indispensabile intervenire direttamente con misure poderose: potrebbero essere la Legge di Bilancio 2022 o il dl concorrenza a mettere ordine sulla disciplina.

Lo stanziamento di 2-3 miliardi di euro da parte del Governo, secondo Codacons, potrebbe contribuire a intervenire sugli oneri di sistema oppure a svincolare il canone Rai dalla bolletta. 

Le risorse, prosegue il piano di Codacons, potrebbero anche risultare efficaci per un intervento sull’Iva (che non porti al completo azzeramento, ma che mitighi gli aumenti, come avvenuto per la benzina) in un primo momento, e successivamente sgonfiare tutti quei costi aggiuntivi inseriti in bolletta, che non fanno altro che gonfiare l’importo finale a carico delle famiglie.