Tra gli interventi essenziali per risparmiare sul caro bollette, lo Stato italiano offre la possibilità di richiedere il bonus bollette per disagio fisico. 

In sostanza, esattamente come avviene per altri tipi di agevolazioni, per esempio il bonus bollette per disagio economico, cittadini e nuclei familiari hanno la possibilità di beneficiare di importanti sconti sulla bolletta elettrica e risparmiare sulle spese della corrente. 

Un risparmio che non solo è fondamentale per tutti coloro che non si trovano in una situazione economica agiata (specialmente per coloro la cui situazione è peggiorata a causa delle conseguenze delle restrizioni per il contenimento dei contagi), ma anche altre categorie di cittadini. 

È il caso, per esempio, di quelle famiglie in cui sono presenti componenti che vertono in gravi condizioni di salute. In questi casi, infatti, questi cittadini necessitano di cure particolari e di utilizzare apparecchiature elettromedicali, fondamentali per mantenerli in vita. 

Tali apparecchiature, però, comportano consumi molto alti che, soprattutto in questo periodo di rincari, possono mettere in ginocchio tantissime famiglie. 

Il bonus elettrico per disagio fisico non è una novità del 2022. Come abbiamo già evidenziato nel nostro approfondimento, si tratta di una misura messa in campo negli scorsi anni. 

È indubbio, però, che in questo periodo si riveli ancor più essenziale per ottenere uno sconto sulle bollette schizzate alle stelle. 

Ma quali sono le apparecchiature che danno diritto al bonus? Cosa va indicato nella domanda? Come ottenere un bonus più alto e cosa fare se non si utilizzano più le apparecchiature?

A tutte queste domande daremo risposta in questo articolo. 

Bonus bollette disagio fisico: perché è importante conoscere la lista delle apparecchiature ammesse

Quando parliamo di bonus elettrico per disagio fisico facciamo riferimento ai bonus sociali. Il più conosciuto è senz’altro il bonus bollette riconosciuto alle famiglie in difficoltà economica, ma si tratta di un altro tipo di agevolazione per la quale c’è bisogno di presentare il modello ISEE. 

Nel caso del bonus per disagio fisico, invece, l’agevolazione non è legata in alcun modo alla condizione economica del nucleo, né viene richiesto il valore dell’ISEE per stabilire l’importo del bonus. 

Tuttavia, esistono altri tipi di requisiti, come indicato anche sul sito di Arera, l’Agenzia che si occupa della gestione dei bonus sociali:

 possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, che richiede l'utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.

Altro importante appunto è che, a differenza del bonus bollette ISEE, questa agevolazione va richiesta perché non viene riconosciuta in automatico alla famiglia. 

Al momento della domanda vanno fornite alcune informazioni proprio riguardo alle apparecchiature impiegate. Per questo motivo, conoscere la lista delle apparecchiature ammesse è fondamentale. 

Bonus bollette disagio fisico: la lista delle apparecchiature che danno diritto al bonus

Come già accennato, per poter ottenere il bonus elettrico per disagio fisico è fondamentale che vengano utilizzate una o più apparecchiature per il mantenimento in vita del paziente affetto da grave malattia. 

Si tratta di: 

apparecchiature di supporto alla funzione cardio-respiratoria; apparecchiature di supporto alla funzione renale; apparecchiature di supporto alla funzione alimentare; mezzi di trasporto e ausili per il sollevamento di disabili; dispositivi che servono a prevenire piaghe da decubito. 

Tutte queste apparecchiature devono, ovviamente, essere alimentata a energia elettrica perché possano valere per richiedere il bonus. 

Bonus bollette disagio fisico, lista apparecchiature per categoria 

Vediamo, ora, più nel dettaglio quali sono le apparecchiature ammesse e che, se impiegate, danno diritto a richiedere il bonus elettrico per il disagio fisico. 

Come già detto, l’agevolazione può essere richiesta nel caso di utilizzo di apparecchiature che fanno da supporto alla funzione cardio-respiratoria. 

Parliamo, in pratica, di macchinari per pressione positiva continua (per esempio, bipap, cpap ecc.), ventilatori polmonari o polmoni d’acciaio, fondamentali per i pazienti in insufficienza respiratoria totale o parziale, tende per ossigeno terapia o concentratori di ossigeno. 

Inoltre, il bonus può essere riconosciuto se si utilizzano altri tipi di apparecchiature, per esempio aspiratori, ma anche monitor che rilevano e controllano i parametri fisiologici, o pulsossimetri per misurare la saturazione dell’ossigeno nel sangue. 

Altre apparecchiature ammesse riguardano, invece, quelle per dialisi peritoneale (cycler) o apparecchiature per emodialisi. 

Il bonus è valido anche per l’utilizzo di macchinari per il supporto alla funzione alimentare. In questo caso si parla di nutripompe, pompe d’infusione o pompe a siringa. 

Inoltre, si può richiedere il bonus anche per l’utilizzo di carrozzine elettriche e sollevatori mobili (a sedile elettrici, a barella, sempre elettrici, fissi a soffitto e per vasca da bagno). 

Per concludere, il bonus può essere richiesto anche nel caso di utilizzo di materassi antidecubito alimentati a energia elettrica. 

Bonus bollette disagio fisico: come indicare le apparecchiature in sede di domanda 

Come già accennato, il bonus elettrico per disagio fisico non viene riconosciuto in automatico. La famiglia deve, infatti, farne apposita richiesta o al Comune nel quale si risiede o anche richiedendo l’assistenza di un CAF. 

Che si presenti la domanda al Comune o al CAF, è fondamentale tenere in considerazione la documentazione necessaria e non dimenticare i documenti più importanti. 

Per prima cosa, infatti, servirà la certificazione dell’ASL. Sarà in questa certificazione che saranno presenti le informazioni riguardo alla grave condizione del paziente, nonché ai macchinari impiegati, in particolare: 

la tipologia di apparecchiatura utilizzata, le ore giornaliere di utilizzo e l’indirizzo presso la quale si trova. 

Il tempo giornaliero di utilizzo e la tipologia di apparecchiatura utilizzata, infatti, rientrano nei fattori che determinano il valore del bonus da riconoscere. 

Bonus bollette disagio fisico: cosa succede se vengono installate altre apparecchiature

Può accadere che, anche in corso di godimento del bonus elettrico per disagio fisico, si verifichino della variazioni. Per esempio, può succedere che la stessa apparecchiatura indicata in domanda venga utilizzata per più ore, in caso di necessità, o anche che vengano installate anche altre apparecchiature anch’esse presenti nella lista di quelle ammesse per richiedere il bonus. 

In questi casi, il nucleo familiare può avere diritto a un adeguamento, cioè ricevere un importo del bonus più alto. 

Non è sempre detto che questo accada. Per questo motivo, conviene sempre utilizzare prima il simulatore per verificare se si avrebbe effettivamente diritto a una maggiorazione dello sconto. 

Ma cosa succede, invece, se in un nucleo familiare che beneficia del bonus elettrico per disagio fisico, l’apparecchiatura non venga più utilizzata? 

In questi casi, l’azione più giusta sarebbe avvertire il proprio venditore di energia elettrica. Chiaramente, il mancato utilizzo dei macchinari comporta la decadenza del bonus. È, però, importante inviare apposita comunicazione. In caso contrario, infatti, si potrebbero dover restituire tutte le somme percepite indebitamente.