Bonus bollette per disagio fisico: l’aiuto per i cittadini affetti da gravi malattie o per i loro familiari contro il caro bollette. 

Ad aggiungersi alle conseguenze economiche percepite in maniera più o meno massiva dalla maggior parte delle famiglie italiane in seguito al periodo emergenziale, è stato l’aumento delle materie prime ha fatto schizzare i prezzi delle bollette dell’elettricità e del gas. 

Una situazione destinata a pesare ulteriormente sulle spalle di molte famiglie, specialmente quelle in cui sono presenti componenti in gravi condizione fisiche e che richiedono l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali che, come è facile immaginare, portano a un incremento dei consumi. 

Contro l’aumento vertiginoso delle bollette (ora in leggero calo, sia per quelle dell’elettricità che per quelle del gas), il governo ha introdotto nuove misure, ma anche rafforzato alcune di quelle già esistenti. 

Ne sono un esempio i bonus sociali che permettono alle famiglie in maggiori difficoltà economiche di ottenere degli sconti sulle bollette. Trattandosi di requisiti legati alla situazione economica, i bonus vengono riconosciuti in base al valore dell’ISEE. 

La stessa condizione non riguarda, però, un altro tipo di agevolazione (che rimane, comunque, cumulabile con i sostegni alle famiglie economicamente svantaggiate, qualora si possiedano i requisiti) che viene riconosciuta, invece, proprio a quei cittadini che sono costretti a utilizzare macchinari salvavita. 

In questo caso, infatti, il bonus non è legato all’ISEE, ma non viene riconosciuto in automatico. 

Bonus bollette per disagio fisico: cos’è, a chi spetta e in quali situazioni

Fatta la dovuta distinzione tra il bonus per disagio economico e il bonus elettrico per disagio fisico, cerchiamo di capire di cosa si tratta, a chi spetta e in quali situazioni può essere richiesto. 

Una breve anteprima su quest’agevolazione è preposta da questo video di Energia Zero Truffe, che ti servirà a farti un’idea dei requisiti e delle azioni da compiere per effettuare la richiesta di quest’importante agevolazione: 

Come abbiamo già accennato, infatti, questo bonus bollette, a differenza di quello riconosciuto alle famiglie in difficoltà economiche, non viene riconosciuto in automatico agli aventi diritto. Servirà, infatti, inviare apposita domanda. 

Prima di tutto, il bonus bollette per disagio fisico è: 

una misura destinata a cittadini o a familiari di cittadini che, a causa di una grave malattia, hanno necessità di utilizzare apparecchiature elettromedicali salvavita. 

Una condizione che, già di per sé, è causa di forte dolore e difficoltà e che, con il periodo che stiamo vivendo, prima a causa dell’emergenza Covid-19, ora con la guerra in Ucraina, può provocare enormi problemi anche dal punto di vista economico. 

Tali apparecchiature medico-terapeutiche, infatti, necessarie per mantenere in vita il paziente, comportano un alto consumo. Tra queste, per esempio, figurano ventilatori polmonari, concentratori di ossigeno, monitor multiparametrici, pompe d’infusione, sollevatori mobili e molto altro. 

La lista completa delle apparecchiature per le quali è possibile richiedere il bonus è consultabile nell’allegato A del decreto del Ministero della Salute

Quali sono gli importi del bonus bollette per disagio fisico e come vengono determinati

In linea generale, il bonus bollette per le persone affette da gravi malattie permette di ottenere degli sconti direttamente in bolletta. 

L’entità degli sconti dipende da più fattori, in particolare, in base alla potenza contrattuale, al tipo di apparecchiatura utilizzata e al tempo di utilizzo giornaliero. 

La tabella contenente gli importi del bonus bollette per disagio fisico può essere consultata sulla pagina dedicata del sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, in cui vengono indicati i bonus ordinari e straordinari per le diverse fasce di potenza.

È possibile, inoltre, sapere in anticipo il potenziale valore del bonus grazie alla simulazione messa a disposizione sul portale del Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche (SGAte), spuntando le caselle, indicando la potenza impegnata (reperibile direttamente in bolletta) e cliccando su “Calcola”. 

Si ricorda che, qualora l’ASL, nella certificazione che, vedremo, va presentata in sede di domanda, non abbia barrato le caselle corrispondenti alla tipologia di apparecchiatura utilizzata e alle ore di utilizzo giornaliero, il bonus viene comunque percepito, ma assegnando la fascia minima. 

Come richiedere il bonus bollette per disagio fisico: i documenti da presentare

Come abbiamo già accennato, dal momento che il bonus bollette per disagio fisico non è legato alla situazione economica, per richiederlo non sarà necessario presentare un ISEE in corso di validità. Tuttavia, essendo cumulabile con il bonus elettrico per disagio economico, il possesso dell’ISEE è consigliabile se si vuole usufruire anche di un ulteriore sconto in bolletta. Infatti, come vedremo più avanti, questa agevolazione richiede delle specifiche soglie ISEE che, nel 2022, sono state anche innalzate per permettere l'accesso a una platea più ampia.

La domanda per il bonus bollette disagio fisico va presentata al Comune di residenza,  oppure è possibile rivolgersi a un CAF. 

In entrambi i casi, è importante avere presente la lista dei documenti necessari per l’invio della richiesta. Serviranno, infatti:

il certificato dell’ASL che attesta la condizione fisica del richiedente, la necessità di utilizzo dei macchinari, la tipologia di questi ultimi e il numero di ore di utilizzo al giorno, l’indirizzo presso il quale è installato il macchinario; il documento di identità e il codice fiscale del richiedente (o del malato, qualora a farne richiesta sia un’altra persona); l’apposito modulo in cui vanno inseriti alcuni dati reperibili in bolletta (per esempio il Codice POD, la potenza impegnata ecc.).

Inoltre, il bonus bollette per disagio fisico può essere richiesto anche da un’altra persona, compilando il modulo per le deleghe, scaricabile sul sito di Arera.

Bonus bollette per disagio fisico: cosa fare in caso di variazioni

Una volta ottenuto il bonus, questo viene erogato fino alla fine dell’utilizzo dei macchinari necessari. Non è, dunque, necessario rinnovare la richiesta. 

Può accadere, però, che le ore di utilizzo delle apparecchiature subiscano un aumento o che si aggiungano altri macchinari da impiegare. 

In questi casi, c’è la possibilità di richiedere un adeguamento, in base ai nuovi consumi, utilizzando un apposito modello che può essere scaricato dal sito Arera. 

È importante ricordare che, se invece la variazione consiste nel mancato utilizzo delle apparecchiature, chi ne ha fatto richiesta deve comunicarlo al più presto al proprio venditore di energia elettrica. 

Se il bonus viene indebitamente percepito, infatti, potrebbero essere richieste tutte le somme indebitamente percepite.

Bonus bollette per disagio fisico cumulabile con il bonus elettrico per disagio economico

Come già accennato, il bonus bollette per disagio fisico è cumulabile con quello riconosciuto alle famiglie in difficoltà economiche. Per poter beneficiare anche di questa seconda agevolazione, però, sarà necessario possedere i requisiti di accesso. 

A partire da aprile 2022, il limite ISEE per accedere alla misura è stata innalzato a 12.000 euro, permettendo a un numero più consistente di famiglie di beneficiare del bonus, posto che il bonus può essere ottenuto anche dalle famiglie numerose con ISEE fino a 20.000 euro.