Comincia a far freddo è tempo nuovamente di mettere in funzione i nostri impianti di riscaldamento e tornare ad accendere i termosifoni.

Prima di farlo però ci siamo accertati che la caldaia sia ancora in buono stato ?

Bhe se così non fosse o se avete deciso di sostituirla con un modello più all'avanguardia, che vi faccia risparmiare sulla bolletta del gas-visti anche gli ultimi rincari a partire dal 1 di ottobre su gas e luce- allora questo potrebbe essere il momento giusto per farlo.

Con la Legge di Bilancio 2021 è stato infatti rinnovato il Bonus Caldaie, che prevede uno sconto del 65% per tutti senza ISEE.

Come comunicato dall'Agenzia delle entrate, l'incentivo rientra nell’ambito delle agevolazioni messe in campo per gli interventi di efficientamento energetico e prevede un rimborso che può andare dal 50% al 110% della spesa sostenuta per la sostituzione della vecchia caldaia, questo dipenderà molto dal contesto in cui andremo ad eseguire l'intervento, dettagli che conosceremo nei paragrafi successivi.

Proseguendo nella lettura dell'articolo scoprirete infatti come funziona e tutto ciò che c'è da sapere, indicazioni utili da utilizzare fino al prossimo 31 dicembre, data di scadenza del bonus.

Per chi fosse interessato al tema di seguito un interesante video yuo tube tratto dal canale di Sunservice in cui viene spiegato in modo semplice e pratico quali siano le modalità di funzionamento del Bonus Statale 65%, chi ne può usufruire e quali sia l'ambito di utilizzo.

Bonus Caldaia 2021: Che cos'è?

Il Bonus Caldaie 2021 è un incentivo al quale si ha diritto nel momento in cui si sostituisce e si installa un impianto di riscaldamento di maggiore efficienza.

L'incentivo fiscale prevede una detrazione Irpef attraverso 10 rate annuali di uguale importo.

Per lavori eseguiti nell'anno corrente 2021 la detrazione e quindi il rimborso della prima rata avverrà l'anno successivo a quello dei lavori, ovvero nel 2022.

Per capirne meglio il funzionamento facciamo un esempio pratico:

facciamo il caso di aver speso 5.000 euro per l'acquisto di una caldaia a sistema ibrido, tipologia che rientra nell'aliquota di detrazione del 65%.

Ciò ci consentirà di detrarre annualmente 325 euro per 10 anni, fino a recuperare la cifra di 3.250 euro ovvero il 65% della spesa sostenuta.

Da sottolineare il fatto che nel caso l'importo da detrarre sia superiore dell'importo Irpef da versare, al cittadino contribuente non sarà permesso riportare l'eccedenza all'anno successivo o chiederne il rimborso.

Bonus caldaia 2021: come funziona

Il Bonus Caldaia 2021 rientra in quella tipologia di bonus per la riqualificazione energetica degli edifici.

Più precisamente rientra nel più ampio Ecobonus, e potrà essere richiesto mediante il Bonus mobili ed elettrodomestici al quale si potrà accedere nel momento in cui si andranno ad eseguire lavori di ristrutturazione edile all'interno dell'abitazione (bonus ristrutturazione edilizia) compresi quelli per la sostituzione della caldaia o dell'impianto di riscaldamento.

Per chi fosse interessato al tema può consultare un mio articolo scritto di recente in cui speigo come farsi ifinanziare dallo Stato fino ad 8.000 euro per l'aquisto dell'arredamento delal tua casa, cliccando qui.

L'incentivo quindi prevede un rimborso a partire dall'anno successivo a quello in cui si sono effettuati i lavori per la sostituzione della caldaia questo è quanto comunicato dall'agenzia delle Entrate

Importante sottolineare che il bonus potrà essere richiesto dal proprietario dell'immobile così come dall'affittuario in possesso di regolare contratto di locazione.

le tipologie di caldaie ammesse dal bonus sono quelle con classe energetica non inferiore alla A, sono contemplate anche valvole termostatiche, ad oggi obbligatorie, da collegare ai propri impianti di riscaldamento.

Bonus caldaia 2021: a quanto ammonta l'importo del rimborso ?

Una volta chiarito il funzionamento del bonus Caldaie 2021 andiamo ora a cercare di capire a quanto ammonta l'importo del rimborso.

Le aliquote di rimborso previste sono due, la prima prevede un detrazione del 65% e la seconda che vede l'aliquota scendere al 50%.

L'aliquota al 65% potrà essere usata nel caso di sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento invernale con caldaie a condensazione di classe energetica A o superiore insieme all'installazione di sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI o VIII.

La stessa aliquota del 65% potrà essere usata anche nel caso di installazione di sistemi cosiddetti ibridi che prevedono sistemi integrati tra caldaia e pompa di calore.

Passiamo ora all'aliquota minore quella al 50% prevista per il solo intervento di sostituzione della caldaia che dovrà avere una classe energetica A o superiore.

Per caldaie di classe inferiore non si potrà usufruire degli incentivi previsti dal Bonus Caldaie.

Come scritto in precedenza stabilita l'aliquota si potrà portare la spesa in detrazione in dichiarazione dei redditi con modello 730 ottenendo il rimborso attraverso 10 rate annuali i uguale importo

Questo, a meno che non si decida di optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Bonus caldaia 2021: come funzionano lo sconto in fattura e la cessione del credito

Anche per il Bonus Caldaia così come per tutti gli altri bonus ristrutturazione, per poter recuperare le spese sostenute si potrà usufruire come modalità alternative alla classica detrazione Irpef, di sconto in fattura e cessione del credito, questo grazie al decreto Rilancio del 2020.

Questo però come vedremo in seguito sarà possibile solo nel momento in cui la sostituzione della caldaia rientri in un ventaglio di interventi più ampio ovvero quello dell'ecobonus110%.

In questo caso con lo sconto in fattura si potrà lo sconto sul totale della spesa direttamente all'impresa che ha effettuato i lavori che a sua volta dovrà essere disponibile ad accettare questa formula.

Impresa che successivamente potrà richiedere il rimborso allo Stato.

Nel caso invece di cessione del credito, il credito viene ceduto a istituti, banche o assicurazioni che a loro volta procedono a saldare la spesa. 

La cessione del credito potrà essere richiesta indistintamente da privati che richiedono i lavori o dalle imprese stesse.

Sostituisci la tua vecchia caldaia a costo zero 

C'è un modo che ti permetterà di sostituire la tua caldaia insieme all'intero sistema di riscaldamento praticamente a costo zero, questo sarà possibile nel caso in cui si effettui il lavoro attraverso quanto previsto dall'ecobonus110%.

In questo caso però sarà necessario che la sostituzione e l'acquisto della nuova caldaia di classe energetica A o superiore venga eseguita contemporaneamente a uno dei lavori trainati previsti dal Superbonus110%, stiamo parlando quindi:

del cappotto termico che interessino almeno il 25% della superficie disperdente dell'edificio;

della sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati di riscaldamento, raffreddamento o fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ibridi o geotermici.

L'agevolazione del 110% potrà essere richiesta solo nel momento in cui l'intero intervento di efficientamento abbia migliorato di almeno 2 classi energetiche l'edificio oggetto dei lavori.

In questo caso la detrazione sarà del 110% è avverrà in 5 rate annuali di uguale importo.

Solo in questo caso sarà possibile usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito.

Per poter accedere alla detrazione prevista per il Bonus Caldaia sarà necessario entro 90 giorno dal termine dei lavori o dal collaudo dell'impianto inviare una scheda descrittiva dell'intervento effettuato che certifichi la riqualificazione energetica all'Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile).

Inoltre è fondamentale che i pagamenti sostenuti per le spese di acquisto e sostituzione della caldaia siano stati fatti attraverso strumenti tracciabili, quindi bonifici o carte di credito.

Superbonus 110%: la procedura di inizio lavori è stata semplificata

Il Superbonus110% è stato approvato con l'obiettivo di riqualificare dal punto di vista dell'efficientamento energetico al meno il 50% del parco immobili italiano.

Tale misura permette di eseguire interventi al fine del miglioramento energetico o del miglioramento del rischio sismico (Sismabonus) a costo zero, grazie ad un incentivo del 110% sulla spesa sostenuta.

Per chi fosse interessato a maggiori dettagli su questo bonus può consultare un mio articolo scritto di recente con tutte le ultime novità apportate dal governo draghi, cliccando qui. 

Richiedere il Superbonus110 ora grazie alle ultime semplificazioni portate alla procedura di inizio lavori è più facile.

Per mesi molti cantieri pronti a partire sono stati bloccati a causa dell'eccessiva burocrazie, scoglio aggirato grazie all'introduzione della CILAS cioè la comunicazione di inizio lavori asseverata, classificando di fatto come manutenzioni straordinarie tutti i lavori e gli interventi che verranno effettuati.

Questa novità ha contribuito semplificare il testo originale che richiedeva documentazioni difficili da reperire che in alcuni casi ci si sarebbe impiegato fino a tre mesi, rendendo impossibili gli avvii dei lavori.

La CILAS dovrà essere compilata da un tecnico che riporterà pochi e semplici dati che comprendono gli estremi del permesso di costruire oltre che ad una brevissima descrizione dell'intervento di ristrutturazione che si andrà ad eseguire sull'immobile senza alcuna necessità di allegare documentazione grafica al modulo.