Nel 2021 e alle porte del 2022, la parola chiave in ambiente lavorativo (e non solo in realtà) rimane sicuramente "aggiornamento".

Aggiornarsi è una necessità professionale e personale, che permette di rimanere al passo coi tempi, di essere sempre competitivi e, in alcuni ambiti, offrire il miglior servizio possibile.

Ma perché questo preambolo?

Perché l'argomento trattato nell'articolo di oggi fa riferimento alla Carta del Docente, un incentivo messo a disposizione dal Ministero dell'Istruzione per dare la possibilità ai docenti beneficiari di avere una somma in denaro utile per una formazione straordinaria e per l'acquisto di tutto il materiale necessario a rendere il servizio didattico sempre più eccellente.

Il momento che stiamo vivendo è sicuramente il più fertile per richiedere e usufruire della Carta del Docente.

Infatti, con la riapertura delle scuole avvenuta poco tempo fa, è stato riattivato anche l'incentivo oggetto di approfondimento in questo articolo, che può essere utilizzato proprio per iniziare al meglio l'anno scolastico e avere lo sprint giusto per fornire agli alunni tutto il supporto possibile.

Ma quanto ammonta il portafoglio messo a disposizione e quali sono le figure che possono effettivamente usufruirne?

Queste due domande, insieme a tante altre caratteristiche relative alla Carta del Docente, verranno sviscerate e affrontare nel corso dei seguenti paragrafi.

Quindi non tergiversiamo oltre e andiamo subito a scoprire tutto ciò che è utile sapere per aggiornarsi al meglio con l'incentivo economico offerto dal Ministero dell'Istruzione.

Carta del Docente: i suoi albori

Prima di approfondire gli aspetti più tecnici e per certi versi interessanti dell'incentivo, è giusto fornire un'idea di quella che è stata la nascita della Carta del Docente.

Abbiamo già specificato quale sia il suo utilizzo, votato a supportare economicamente i docenti italiani nel loro percorso di aggiornamento e approvvigionamento dei materiali, ma quando nasce?

La carta del Docente nasce sotto iniziativa del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca attraverso i cavilli della legge "Buona Scuola", ovvero la legge 107 promulgata a luglio di 6 anni fa, nell'ormai lontano 2015. 

La legge sancisce la nascita di una sorta di carta prepagata, di natura elettronica, che possa supportare i docenti in attività all'interno delle istituzioni scolastiche in territorio italiano.

Come sappiamo, ci sono varie tipologie di docenti: da quelli di ruolo, ai supplenti, fino ai sostituti e a quelli che forniscono prestazioni lavorative all'estero; la normativa relativa alla Carta del Docente ha delle chiare regole per ogni categoria, che andremo comunque ad affrontare in seguito per avere un quadro completo dei requisiti e delle figure beneficiarie. 

Quel che è certo è che, dalla sua nascita, la Carta del Docente ha aiutato innumerevoli figure professionali a migliorare la propria didattica e il proprio supporto al Sistema Scolastico italiano, facendo di questo incentivo una fondamentale realtà per il nostro Paese.

Il fondo disponibile nella Carta del Docente

Abbiamo parlato della sua utilità e del suo utilizzo generico, ma ancora non abbiamo citato l'effettiva disponibilità economica presente in questa carta elettronica tutta dedicata ai docenti d'Italia.

Il quantitativo utile disponibile ammonta effettivamente a 500 euro a totale disposizione del docente beneficiario, il quale però deve curarsi di comperare il materiale e di pagare i propri aggiornamenti secondo le regole vigenti riguardo i rivenditori abilitati e le istituzioni aderenti.

Infatti, con la Carta del Docente, non è possibile dedicarsi ad uno "shopping" libero, ma più ad uno "shopping" ristretto ai materiali permessi dall'incentivo e ai corsi di aggiornamento ritenuti utili e meritevoli. 

Non si fraintenda, questo non vuol dire che la scelta sia piccola e troppo limitante, anzi; le possibilità offerte dagli acquisti della Carta del Docente sono più che soddisfacenti in tutti gli ambiti e permettono addirittura di comprare da Amazon purché si rivolgano i propri acquisti a determinate categorie (come "Libri", "eBook Kindle" e determinati prodotti informatici).

Proprio riguardo ad Amazon, l'articolo del collega Andrea Marras approfondisce l'argomento, e specifica che solamente i prodotti che vengono venduti e spediti da Amazon stesso rientrano nei benefici ottenibili su questa piattaforma attraverso la Carta del Docente.

In ogni caso, a questo link, si può arrivare direttamente alla pagina dove la stessa celebre azienda statunitense fornisce tutte le indicazioni necessarie a scoprire come acquistare utilizzando la Carta del Docente.

Carta del Docente: chi sono quindi i beneficiari?

Dire semplicemente che l'incentivo è rivolto ai docenti non coprirebbe l'intero spettro di possibilità che si presentano davanti.

Infatti le categorie di docenti, come già accennato, sono molteplici, e l'incentivo potrebbe rivolgersi ad alcune ma non ad altre. Nessuna preoccupazione però, il seguente paragrafo esiste esattamente per spiegare e scoprire le carte in tavola, mettendo a disposizione tutte le informazioni disponibili sugli effettivi beneficiari.

A poter richiedere la Carta del Docente sono quindi tutti gli insegnanti di ruolo, sia che siano a tempo pieno che a tempo parziale.

Rientrano nel conteggio anche tutti i docenti in periodo di formazione e prova e tutti coloro che, per un motivo o per un altro, sono stati temporaneamente dichiarati non idonei per motivi di saluti.

Per quest'anno scolastico, inoltre, relativo al 2022, possono richiedere la Carta del Docente anche tutti gli insegnanti che hanno appena avuto accesso al ruolo nelle varie scuole statali.

Oltre a loro l'ok è rivolto anche a tutti i docenti operanti all'estero e nelle scuole militari.

Carta del Docente: chi invece non ne può beneficiare?

Il risvolto della medaglia riguarda tutti coloro che, a differenza delle categorie elencate nel paragrafo precedente, non possono godere dell'incentivo economico messo a disposizione dal Ministero dell'Istruzione con la Carta del Docente.

A queste categorie appartengono solamente i supplenti, i quali sono esclusi poiché aventi un contratto a tempo determinato.

Nella stessa situazioni tutti i docenti assunti via graduatoria provinciale, i quali rientrano comunque nella categoria supplenza e non hanno a loro disposizione un contratto a tempo indeterminato.

Per ogni dubbio a riguardo è comunque possibile consultare la pagina nel sito del Miur, dove vengono trattati tutti i requisiti necessari al beneficio della Carta del Docente.

Come richiedere e utilizzare facilmente la Carta del Docente

Per avere accesso ai 500 euro e poter quindi utilizzare la propria Carta del Docente, non sono tantissimi i passaggi da effettuare.

Se infatti si appartiene alle categorie sopraelencate nei paragrafi relativi ai requisiti da possedere, sarà già pronta per noi una Carta del Docente carica è solamente da "ritirare" (virtualmente, si intende).

Bisogna quindi accedere al sito del Ministero dell'Istruzione ed entrare nella sezione relativa alla Carta del Docente, che per semplicità puoi raggiungere semplicemente cliccando questo link.

Una volta aperto il link, ti troverai di fronte una pagina che già in prima battuta spiega per filo e per segno come ottenere la propria Carta del Docente, accedendo tramite SPID e avendo subito accesso all'acquisto di libri, riviste, biglietti per i musei e tanto altro ancora.

La procedura, come si è potuto vedere, è assolutamente alla portata di tutti e semplicemente effettuabile da qualsiasi PC attraverso le proprie credenziali.

L'unica possibile incognita ancora in gioco potrebbe riguardare proprio lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Andiamo a vedere nel prossimo paragrafo come ovviare anche a questo dubbio.

Un video pubblicato davvero recentemente, dal canale YouTube "Tecnica della Scuola", fornisce qualche utile dettaglio in più sulla Carta del Docente. Andiamo a vedere:

Carta del Docente: serve lo SPID, come entrarne in possesso?

Abbiamo appurato che per richiedere la Carta è assolutamente necessario possedere il proprio SPID, e per quanto sia piuttosto comune averlo in quest'epoca, alcuni potrebbero ancora non esserne in possesso.

Anche in questa eventualità non c'è nessun problema, in quanto la procedura per richiederlo non è complessa e in ogni caso lo SPID tornerà utile per qualsiasi autenticazione che si dovrà effettuare in futuro, soprattutto se riguardante i vari servizi della Pubblica Amministrazione.

La richiesta del proprio SPID può essere inoltrata attraverso vari provider che si occupano della sua creazione, ma il più comune e utilizzato, anche per semplicità, è quello delle Poste.

Dopo aver effettuato la registrazione online sarà necessario solamente recarsi in un ufficio postale vicino e completare la procedura per avere pieno accesso alla propria Identità Digitale SPID.

Ogni informazione in più a riguardo è comunque presente nel sito delle Poste e nella pagina ufficiale del Governo dedicata proprio allo SPID.

Carta del Docente: dove spendere l'incentivo?

Abbiamo già accennato che l'ammontare in denaro presente nella Carta del Docente, deve essere speso per tutto ciò che riguarda l'aggiornamento e il supporto della figura didattica rappresentata dall'insegnante, secondo alcune regole d'acquisto e presso i rivenditori e le iniziative aderenti.

Andiamo però a vedere nel dettaglio qualche esempio (oltre ad Amazon) e qualche rivenditore che offre dei prodotti in linea con ciò che si può comprare con i 500 euro presenti nella carta elettronica.

Tra i rivenditori che offrono materiale informatico, per esempio, è presente MediaWorld, nel cui sito è presente anche una utile guida che spiega come creare il proprio buono tramite la Carta del Docente e come spenderlo nelle loro filiali.

Il buono infatti è spendibile non solo online ma anche in presenza all'interno del punto vendita.

Attraverso questo link, inoltre, è possibile accedere alla lista di tutti i prodotti acquistabili da MediaWorld con i buoni generati via Carta del Docente.

A questo proposito, per concludere, è di fondamentale importanza ricordare che l'accesso alla Carta scade il 31 agosto di ogni anno e che, inoltre, l'ammontare in euro che non viene utilizzato durante l'anno scolastico in cui si fa richiesta, viene accumulato nel portafoglio dell'anno scolastico successivo.

Per fare un esempio, se sei un docente e hai richiesto la Carta anche lo scorso anno senza però aver usufruito di tutti i 500 euro messi a disposizione, l'ammontare rimanente verrà aggiunto al conto della Carta del Docente di quest'anno.

Conveniente, no?