I bonus per la casa sono stati al centro dell'attenzione per settimane e, ormai, ci siamo: la Legge di Bilancio tra poco sarà realtà e vedremo dunque cosa cambierà ufficialmente. Ecco che forma avranno i principali bonus per la casa nel 2022 e le motivazioni che hanno portato il Governo Draghi a prendere tali decisioni.

Nel complesso è stato un periodo molto particolare, perché il Governo ha dovuto dare spazio e tempo a tutte le riforme e le novità in vista del 2022, ma ha comunque dovuto mantenere una soglia di attenzione molto elevata sull'andamento dei contagi e la situazione pandemica in generale.

Il peggioramento degli ultimi giorni spaventa molto, ma il Governo sta provando a prendere decisioni tempestive, seppur sia noto che il contagio viaggia molto più velocemente di ogni Decreto. Ciò ha portato a tante novità, come il Super Green Pass, ma anche a dover chiudere i conti legati ai bonus ed alle misure del 2022.

Tra questi hanno ricoperto come al solito un ruolo molto importante i bonus per la casa, noti anche come bonus ristrutturazione edilizia. Parliamo di misure che hanno spinto in maniera decisiva il settore edilizio e che hanno permesso (e permettono) ai cittadini di effettuare lavori sull'abitazione in maniera agevolata.

Ora però siamo ad un bivio importante: i bonus per la casa cambiano forme ed è bene sapere come. Cosa succede nel 2022? In attesa della Legge di Bilancio, ecco che vediamo tutte le opzioni più probabili.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di novità in vista del 2022 anche riguardo altre misure e bonus:

Bonus casa 2022: lo sguardo del Governo Draghi

Partiamo innanzitutto dalle intenzioni del Governo guidato da Mario Draghi nei confronti dei bonus per la casa o bonus ristrutturazione. Possiamo sicuramente dire che il Governo è ben consapevole dell'importanza di questi bonus, ma anche dei punti deboli che indubbiamente hanno.

Per esempio, il Governo sa che una fine graduale è certamente più sensata rispetto a porre una scadenza netta e per questo sicuramente meno accettata dai cittadini. Dall'altro lato, una scadenza arriverà prima o poi, perché non possono rimanere attivi a tempo indeterminato.

Principalmente per due motivi: hanno un impatto importante sul bilancio dello stato e "gonfiano" artificialmente la domanda nel settore edile. Certo, molti rimarranno e pian piano cambieranno nel tempo, ma nella forma attuale non possono durare in eterno.

L'esempio principe è il Superbonus, ma come vedremo non è certamente l'unico. Insomma, importanti sì, ma eterni no. Dall'altro lato c'è anche come sempre un gioco di equilibri e tra i sostenitori di questi bonus c'è l'Europa, che vede di buon grado gli obiettivi perseguiti (ambientali e di sicurezza), ma non la spesa sostenuta.

Ecco allora in questo gioco di equilibri quali scelte sta per prendere il Governo Draghi in tema di bonus, soprattutto sui tre più chiacchierati di questi ultimi mesi.

Bonus casa 2022: come cambia il Superbonus

Il primo da analizzare è certamente il Superbonus, il più importante e generoso di tutti. Non è però solo questione di importi, perché il Superbonus si prefigge anche obiettivi molto ambiziosi, proprio in termini di sicurezza e modernità delle abitazioni e di consumi delle famiglie.

Esso permette di recuperare il 110% delle spese sostenute per la ristrutturazione della casa, attraverso lavori trainanti e trainati, al fine di abbassare i consumi dell'abitazione di due classi energetiche.

Nel corso del 2021 sono circolate molte informazioni circa una proroga della misura, data per scontata fino a poche settimane fa. Il Govenro ha però poi deciso di dare una stretta ai bonus casa, soprattutto per esigenze di bilancio, dunque la situazione è cambiata.

La proroga arriverà, ma sarà totale solo per IACP e condomini, mentre le villette unifamiliari sono state e sono tutt'ora in vero e proprio limbo. Si è parlato di una mancata proroga, poi di proroga con tetto ISEE a 25.000, poi di tetto ISEE alzato a 40.000 e, ora, si parla di togliere completamente tale tetto.

Una vera e propria montagna russa di emozioni, per così dire, da cui il Superbonus dovrebbe uscire rinnovato per tutti, anche se a mancare è ancora la scadenza. Probabilmente sarà almeno al 31 dicembre 2022 per IACP e condomini, mentre "solo" al 30 giugno 2022 per le case unifamiliari.

Restiamo dunque in attesa di ufficialità con la Legge di Bilancio 2022.

Bonus casa 2022: proroga bonus facciate in arrivo!

Eccoci al secondo bonus più importante tra quelli edilizi, almeno per quanto riguarda la percentuale di detrazione che, nel 2021, è stata pari al 90%. Molto elevata, in effetti, ma non è un bonus importante come il precedente in termini di obiettivi perseguiti.

In ogni caso, è il bonus che permette di rifare le facciate esterne delle abitazioni ottenendo il 90% della spesa in detrazione d'imposta. Una percentuale importante che, però, è destinata a calare nel 2022.

Da diverso tempo si parlava infatti di non prorogare il bonus facciate, ma ancora una volta ha prevalso la linea della gradualità ed il Governo Draghi ha optato per una detrazione per tutto il 2022 pari al 60%. Ovviamente chiunque ha effettuato i pagamenti prima del 31 dicembre otterrà il 90%.

Nel 2023, però, il bonus dovrebbe sparire.

Bonus casa 2022: cala il bonus mobili ed elettrodomestici

Un altro bonus che va incontro ad un calo è il bonus mobili ed elettrodomestici. Si tratta di un bonus molto importante, che però ha una percentuale di detrazione ed un tetto di spesa decisamente diversi rispetto ai bonus visti in precedenza.

Infatti questo bonus è riservato solo a chi effettua lavori di ristrutturazione all'interno della propria abitazione ed ha avuto un tetto di spesa nel 2021 pari a 16.000 euro, con detrazione al 50%. Ciò significa che il massimo ottenibile fino al 31 dicembre è pari a 8.000 euro.

800 euro all'anno per dieci anni, ovviamente una cifra interessante rispetto alla natura del bonus stesso. Nel 2022 però la detrazione calerà, ma stavolta in termini di tetto di spesa e non di percentuale di detrazione.

La percentuale rimarrà pari al 50%, ma stavolta il tetto sarà pari a 10.000 euro, cioè la detrazione massima sarà di 5.000 euro, come avvenuto nel 2020. Nel 2023 e nel 2024 il tetto calerà ulteriormente a 5.000 euro, con detrazione massima pari quindi a 2.500 euro.

Bonus casa 2022: attenzione al decreto antifrode

In generale i bonus per la casa vedono una tendenza a calare, soprattutto perché come detto hanno un peso rilevante nel bilancio dello stato e le risorse destinate all'edilizia sono già state molto elevate.

Inoltre, il settore edile sta ormai beneficiando di tali bonus in maniera massiccia e, addirittura, si è arrivati ad una situazione di impossibilità di soddisfare tutta la domanda che si è creata grazie proprio ai bonus.

Infine, a cambiare un po' le carte in tavola c'è certamente il decreto antifrode che, come si può intuire dal nome, mira a rendere questi bonus sempre più efficaci e, soprattutto, trasparenti. Molti sono i casi di potenziale abuso (cioè frode) legati a questi bonus.

Per questo motivo, il Governo ha pensato al visto di conformità per poterne usufruire, in particolare per accedere allo sconto in fattura ed alla cessione del credito. In questo modo, si ha la certezza che la spesa dichiarata sia effettivamente conforme con i lavori svolti e non sia "gonfiata" ad hoc.

Insomma, il Governo sta chiudendo i rubinetti e si sta assicurando che le detrazioni vadano a chi effettivamente fa tutto secondo le normative.