Bonus casa per l’estate 2022: fino a 60.000 euro senza ISEE!

Nuovi bonus casa 2022 da sfruttare prima dell'estate: dal bonus zanzariere alle tende da sole, dal bonus verde al bonus condizionatore. Grazie a queste agevolazioni si possono ottenere detrazioni fiscali fino a 60 mila euro senza ISEE: non perdere l'occasione! Ecco tutti i bonus casa da sfruttare subito e le ultime novità sulla cessione del credito.

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Non solo bonus vacanze 2022! Per la tua estate sono in arrivo nuovi bonus casa senza ISEE da sfruttare subito! Il Governo guidato da Mario Draghi ha confermato moltissime agevolazioni per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica degli edifici, oltre a modificare le scadenze del Superbonus 110%.

Non solo: esistono almeno quattro le agevolazioni da sfruttare per l’estate fino a 60.000 euro! Non tutti le conoscono, eppure permettono di risparmiare moltissimi soldi grazie alle vantaggiose detrazioni fiscali che offrono. Di che cosa stiamo parlando?

Ecco quali sono i principali bonus casa per l’estate da richiedere subito: bonus zanzariere per sopravvivere alle zanzare, bonus tende da sole fino a 60.000 euro, bonus verde fino a 5.000 euro senza ISEE per riqualificare il giardino, e bonus condizionatori, facendo attenzione alle nuove limitazioni statali.

È ancora possibile sfruttare la cessione del credito per i bonus casa? Ecco le novità e tutto quello che c’è da sapere: dal 1° maggio 2022 scatta la quarta cessione!

Bonus casa 2022 per l’estate: fino a 60.000 euro senza ISEE!

I bonus casa 2022 sono tantissimi: la Legge di Bilancio ha confermato e prorogato moltissime agevolazioni per la ristrutturazione e la riqualificazione in chiave energetica degli edifici, ma ci sono state anche altrettante modifiche alle normative passate.

In attesa dell’estate, ci sono almeno quattro bonus casa da sfruttare per ottenere fino a 60.000 euro senza ISEE da subito. Di che cosa si tratta? Stiamo parlando del bonus zanzariere, del bonus tende da sole, del bonus verde per giardini e terrazzi, e del bonus condizionatori.

Ma vi sono altrettanti bonus casa 2022 che si possono sfruttare per risparmiare sulle spese, nonostante le normative siano state ritoccate.

Per esempio, uno dei bonus casa più sfruttati – ovvero il Superbonus – è stato rivalutato nelle sue detrazioni: per tutto il 2022 e 2023 spetterà nella misura massima del 110%, mentre nel 2024 si passerà al 70% e nel 2025 si scenderò ulteriormente al 65%. 

Ma anche il bonus facciate, molto apprezzato dai contribuenti, ha subito un taglio delle detrazioni: si è passati dalla possibilità di ottenere un’agevolazione al 90% fino a una detrazione al 60%. E che dire del bonus mobili ed elettrodomestici? In questo caso la detrazione è rimasta invariata, mentre la spesa massima è stata ritoccata al ribasso: da 16 mila euro a 10 mila euro nel 2022, per poi passare a 5 mila euro nel 2023 e 2024.

Ma torniamo ai bonus casa da sfruttare per l’estate e vediamo quali sono, come funzionano e quali detrazioni consentono di ottenere.

Bonus casa 2022: zanzariere per tutti a metà prezzo!

Il primo bonus casa 2022 da sfruttare prima dell’estate è il bonus zanzariere, che permette di installare delle strutture sulle proprie finestre, in modo da bloccare l’ingresso degli odiati insetti pungenti.

Soprattutto nelle notti più afose e calde, poter tenere le finestre aperte per respirare è essenziale per godersi il riposo notturno: poter contare sulle zanzariere è sicuramente un vantaggio in più contro l’ingresso delle zanzare appunto. Ma come funziona il bonus zanzariere?

La spesa da sostenere per l’installazione delle zanzariere alle finestre non è sempre conveniente, ma è possibile abbattere i costi grazie al bonus zanzariere 2022: questo bonus per la casa consente di ottenere una detrazione fino al 50% delle spese sostenute, da recuperare nell’arco di 10 anni nella dichiarazione dei redditi.

Bonus casa e zanzariere: occhio all’Ecobonus!

In realtà, il bonus zanzariere rientra nel più ampio pacchetto degli Ecobonus, ovvero tutte quelle agevolazioni che consentono di riqualificare la propria abitazione in chiave energetica. 

Ciò significa che installare delle semplici zanzariere potrebbe non bastare per ottenere le detrazioni fino al 50% delle spese. Come fare?

Per ottenere la detrazione prevista, si dovrà optare anche per l’installazione della schermatura solare, ovvero una superficie aggiuntiva che non permette ai raggi solari di penetrare in casa. In questo modo, non solo si eviterà il passaggio delle zanzare, ma si manterrò anche un ambiente più fresco e piacevole, soprattutto durante le calde giornate estive.

Trattandosi di un bonus edilizio, anche il bonus zanzariere necessita della comunicazione ad Enea entro i 90 giorni dall’installazione delle stesse.

La detrazione ottenuta si può fruire direttamente come sconto in fattura, oppure tramite cessione del credito. Un’alternativa a queste opzioni è l’inserimento della detrazione stessa nella dichiarazione dei redditi.

Bonus casa 2022: tende da sole fino a 60.000 euro!

Un’altra agevolazione che rientra tra i bonus casa assolutamente da sfruttare per la prossima estate è il bonus tende da sole, per mantenere la casa al fresco e per ripararsi dai raggi solari. Come funziona?

Grazie al bonus tende da sole si possono installare schermature solari o chiusure tecniche mobili oscuranti per proteggersi dai raggi solari e mantenere un ambiente fresco e piacevole. La detrazione prevista per questa tipologia di interventi è pari al 50%, fino a un massimo di 60 mila euro per ciascuna unità immobiliare.

È possibile fruire dello sconto diretto in fattura, oppure inserire la detrazione nella dichiarazione dei redditi per recuperare il credito in 10 anni. La scadenza del bonus tende da sole per la casa è fissata al 31 dicembre 2022.

Bonus casa 2022: bonus verde fino a 5.000 euro senza ISEE!

Passiamo al terzo bonus casa 2022 da sfruttare per l’estate. La Legge di Bilancio ha confermato e prorogato il bonus verde fino al 2024, ma in che cosa consiste?

Grazie al bonus verde, o bonus giardino, è possibile ottenere una detrazione pari al 36% su una spesa massima di 5.000 euro senza necessità di presentare l’ISEE, ovvero un rimborso fino a 1.800 euro per riqualificare le aree verdi del proprio giardino o del terrazzo. Così come l’agevolazione precedente, anche la detrazione del bonus verde viene fruita nella dichiarazione dei redditi, e suddivisa in 10 quote annuali.

Alcuni interventi ammessi nelle spese relative al bonus giardino fino a 5.000 euro senza ISEE sono specificati dal sito web dell’Agenzia delle Entrate e riguardano:

la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; oppure la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La casa importante è saldare tutti i pagamenti con metodi tracciabili, in modo da poter attestare tutte le spese sostenute per la riqualificazione delle arre verdi private o condominiali.

Bonus casa 2022 per installare un condizionatore. Ma si potrà accendere?

Infine, l’ultimo bonus casa utile per l’estate è il bonus condizionatori, che prevede diverse alternative per l’installazione di un dispositivo in grado di rinfrescare la propria abitazione, previo smantellamento di un vecchio impianto di condizionamento. 

È possibile godere delle detrazioni del bonus condizionatore sfruttando il bonus ristrutturazione, il Superbonus 110%, oppure l’Ecobonus al 50% o al 65%.

Se si stanno eseguendo – in contemporanea – altri interventi di ristrutturazione della casa, è interessante sfruttare il bonus ristrutturazione per ottenere una detrazione del 50% sulle spese di installazione di un impianto di climatizzazione.

In alternativa, se si stanno sfruttando le agevolazioni del Superbonus 110%, e se sono stati eseguiti anche degli interventi trainanti (cappotto termico, isolamento delle superfici, ecc) è possibile godere della stessa detrazione anche per l’installazione di un condizionatore, che rientra nei cosiddetti lavori trainati.

Se, infine, si intende optare per l’Ecobonus, si possono ottenere detrazioni variabili tra il 50% e il 65% su diverse tipologie di intervento. Anche il bonus mobili ed elettrodomestici – in alcuni casi – consente di installare impianti di condizionamento a metà prezzo (con detrazione al 50%).

Condizionatore: come risparmiare restando al fresco!

Parlando di condizionatore, è importante ricordare la normativa in vigore dal 1° maggio 2022: contro la guerra e il gas russo. Il Governo Draghi ha varato una stretta sulle temperature. Ecco che cosa cambia e come risparmiare.

Dal 1° maggio 2022 e fino al 31 marzo 2023 entra in vigore la stretta sui condizionatori: anche gli uffici pubblici dovranno rispettare il limite di temperatura fissato dal Governo. In particolare, occorrerà fare un uso responsabile dei dispositivi di climatizzazione e raffreddamento, in modo da risparmiare energia e gas.

Come riportano alcuni quotidiani. Le temperature massime all’interno degli uffici pubblici e nelle scuole non potranno superare i 19 gradi (limite reale 21 gradi) in inverno, mentre non potranno essere inferiori a 27 gradi (limite reale a 25 gradi) in estate. Il mancato rispetto di queste restrizioni comporta l’applicazione di una sanzione da 500 euro fino a 3 mila euro.

Le stime rivelano che abbassando anche di qualche grado le temperature negli uffici e nelle case, si possono risparmiare fino al 7-8% di gas ed energia elettrica.

Bonus casa 2022: novità Draghi! Ultime notizie!

La Legge di Bilancio 2022 ha confermato e prorogato moltissimi bonus casa, compreso anche il Superbonus 110% fino al 2025 (con décalage). È poi stata modificata e prorogata anche la scadenza per le villette unifamiliari, non senza paletti e limiti.

Successivi provvedimenti governativi, invece, sono andati a modificare la normativa che regola le cessioni del credito: inizialmente è stata esclusa la possibilità di cedere più volte il credito ottenuto, mentre in un secondo momento si è giunti alla sentenza definitiva. I beneficiari dei bonus edilizi possono sfruttare la cessione del credito fino a tre volte.

Ma nel nuovo decreto Energia il Governo ha di nuovo modificato la normativa, poco dopo lo stop al mercato dell’edilizia: la cessione del credito può avvenire fino a quattro volte, ma solo a partire dal 1° maggio 2022.

Insomma, un balletto infinito che ha finalmente trovato una conclusione: vedremo solo in seguito gli effetti della quarta cessione del credito sulle banche e sul mercato dell’edilizia.