Dopo diverse settimane di dibattiti il 2022 sta arrivando, e porterà con sé diverse novità relative ai bonus per la casa che, senza ogni dubbio, sono stati quelli messi più al centro dell'attenzione.

I continui dietrofront di Draghi e della sua squadra di Governo hanno creato parecchia incertezza nell'ultimo periodo, ma è comprensibile considerando l'andamento dell'emergenza epidemiologica.

Di questi tempi gli addetti ai lavori non possono permettersi il lusso della calma, ma hanno l'esigenza di dover decidere in modo celere su ogni questione.

Basti pensare alla proroga dello Stato d'Emergenza, al Super Green Pass o a tutto ciò che concerne il combattere la pandemia.

In questo cotesto, veramente complicato, si inseriscono anche tutte le altre misure, le quali hanno una grande importanza e sulle quali il Governo deve prendere decisioni oculate.

Parliamo ad esempio dei bonus per la casa, i quali sono tra i più utilizzati e apprezzati dai cittadini, nonché un grande mezzo per spingere l'economia edile.

Andiamo a vedere dunque, nel corso di questo articolo, come cambieranno questi vari bonus e quali sono tutte le novità inerenti.

Prima di proseguire vi lasciamo in compagnia di un video YouTube di Carlo Pagliai, nel quale sono indicate tutte le novità relative al Superbonus e ai Bonus Edilizi nel 2022.

Bonus Casa 2022: novità Superbonus

Il più famoso bonus per la casa di cui andremo a parlare è il Superbonus 110%, che nel corso della pandemia è stato tra i più utilizzati e apprezzati, e di cui nel corso delle ultime settimane si è parlato costantemente.

Il suo scopo è quello di rilanciare l'economia del settore edile permettendo alle famiglie di ristrutturare un bene immobile, rendendolo più moderno con tutti i vantaggi che questo apporta.

Primo di tutto i miglioramenti coinvolgono la sicurezza dei cittadini, che possono vivere in edifici meno fatiscenti e più strutturati.

In secondo luogo coinvolgono il risparmio energetico, elemento da non sottovalutare che permette di dare una maggiore valutazione agli immobili oltre che risparmiare sulle bollette.

Il Superbonus permette di ricevere tutta la cifra spesa, e dimostrabile attraverso determinati documenti, affrontata per effettuare lavori sia trainanti che trainati.

Per il 2022 c'è solo una certezza: una proroga totale che coinvolge i condomini e gli IACP, mentre per le villette la questione rimane ancora molto spinosa.

Inizialmente si parlava di una proroga totale, poi di eliminare il beneficio per tali immobili, poi di un tetto ISEE, e ora si torna nuovamente a parlare di una proroga totale.

Con grande probabilità nella Legge di Bilancio potremmo trovare un Superbonus prorogato in toto per tutti, magari con scadenze diverse.

Staremo dunque a vedere nei prossimi giorni che cosa accadrà, ma per il momento questa sembra la via più accreditata.

Bisogna inoltre considerare che questa è la misura più apprezzata anche dall'Unione Europea, la quale apprezza lo sforzo del nostro Governo nel rinnovare e rendere più sostenibili gli immobili.

Anche i cittadini reclamano la proroga a gran voce, ma basteranno i fondi statali per poterla effettuare?

Bonus casa 2022: la proroga del bonus facciate

Altra questione che ha tenuto banco nelle ultime settimane è quella del bonus facciate, il quale sembrava dovesse venire eliminato definitivamente.

Questo soprattutto per via del fatto che non apporta nessun beneficio a livello energetico né di sostenibilità, ma che ha il solo scopo di abbellire la facciata esterna di un immobile.

Per facciata esterna si intende quella parte dell'edificio che è visibile da suolo pubblico, che dunque può essere abbellita per il decoro.

Oltre a questo però, come abbiamo detto, la misura non ha nessun altro obiettivo, certamente aiuta l'economia edile, ma rappresenta anche una grossa spesa per lo Stato.

Per questi motivi la proroga sembrava impossibile, anche per via della sua totale assenza in bozza della Legge di Bilancio e invece, negli ultimi giorni, si è ribaltata la situazione.

Ci sarà la proroga del bonus facciate anche nel 2022, che continuerà a essere presente tra i bonus casa!

La novità però è rappresentata dalla percentuale di detrazione, che passa dal 90% al 60%, inferiore dunque rispetto a quella di cui abbiamo potuto beneficiare finora.

Ma che cosa accade a chi ha effettuato i pagamenti entro la fine di quest'anno? Avrà un abbassamento di percentuale?

La risposta è no, chi ha effettuato i pagamenti entro il 31 dicembre 2021 continuerà a percepire il 90%.

Bonus casa 2022: bonus mobili ed elettrodomestici più basso

Un altro bonus molto utilizzato, come tutti quelli relativi alla casa, è il bonus mobili ed elettrodomestici il quale sicuramente però ha cifre ben più basse.

Fondamentalmente, fino al 31 dicembre 2021, chi apporta migliorie all'interno del proprio immobile ha la possibilità di ricevere il 50% di rientro su una spesa di massimo 16.000 euro.

La cifra è spalmata nel corso di dieci anni, suddivisa quindi in un massimo di 800 euro annui fino al completamento del rimborso.

Che cosa accadrà nel 2022? Ci sarà la proroga?

La risposta è sì, la proroga ci sarà anche se non senza qualche modifica molto rilevante che va a cambiarne i connotati.

Nella fattispecie, andranno a cambiare i limiti massimi di spesa, che passeranno da 16.000 euro a 10.000 euro, e di conseguenza la detrazione potrà essere di massimo 5.000 euro.

Si è già parlato anche degli anni seguenti, dunque il 2023 e 2024, anche in questi anni ci sarà la proroga ma con un ulteriore calo del tetto massimo che passerà a 5.000 euro, consentendo di avere un rientro di 2.500 euro.

Anche in questo caso ci sono stati molti dubbi e dibattiti, con l'unica differenza che questo bonus, avendo cifre inferiori, ha destato minor scalpore.

Bonus casa 2022: la decisione del Governo e di Draghi

I bonus per la casa, nel corso di queste ultime settimane, sono sempre stati nell'occhio del ciclone per via della loro proroga o della loro eventuale cancellazione.

Non è stato facile per Draghi e per la sua squadra di Governo prendere le decisioni in merito, soprattutto per via delle forti pressione esterne.

Da una parte alcuni partiti che reclamavano a gran voce la proroga di tutte le misure, dall'altra altri che invece spingevano per la cancellazione, o il ridimensionamento di alcune di esse.

Poi l'opinione pubblica, che si è fondamentalmente divisa sulla questione ma che per la maggior parte avrebbe voluto proseguire sulla stessa linea già intrapresa.

Infine, l'Unione Europea, la quale vede di buon occhio il Superbonus 110% ma non altrettanto bene misure come il bonus facciate, ritenuta una spesa superflua.

Per questi motivi decidere non è stato facile, ma alla fine la rotta sembra essere quella di una cancellazione graduale di tutti questi bonus per la casa.

Un'eliminazione non netta e veloce, ma lenta in modo da permettere a tutti di abituarsi all'idea e anche all'economia edile di ristabilirsi in regimi più normali.

Bonus casa 2022: il decreto antifrode

Un altro argomento inerente ai bonus per la casa che sta tenendo banco da molte settimane è la lotta alle frodi e alle truffe, che come sempre non sono mancate.

Non è mai facile riuscire a rendere impenetrabile una misura, e di questo ormai bisogna prenderne atto, basti pensare al Reddito di Cittadinanza, che ormai si è reso famoso anche per i suoi furbetti.

Capiamo bene però che, in misure come il Superbonus 110%, una frode comporta dei costi molto alti che possono compromettere le casse statali.

Il Governo dunque ha deciso di provare a combattere la malafede con l'introduzione del decreto antifrode, che ha come obiettivo primario la trasparenza di tutto l'iter.

In esso è contenuto l'obbligo di presentare il visto di conformità, in modo tale da non poter gonfiare le cifre appositamente e di aggirare dunque le regole.

Basterà questo decreto per scoraggiare le frodi? Questo non possiamo saperlo, certo è un chiaro indicatore della via che vuole percorre il Governo.

Bonus casa 2022: le novità

Abbiamo dunque potuto vedere, nel corso di questo articolo, come i bonus per casa a partire dal 2022 andranno incontro a molte novità.

Le più consistenti sono quelle riferite ai tagli degli importi, siano essi in detrazione come nel bonus facciate, oppure come tetto massimo come nel bonus mobili ed elettrodomestici.

Siamo consapevoli, però, che queste potrebbero non essere le uniche, siamo infatti in attesa di sapere che cosa accadrà al Superbonus 110%, ancora in dubbio sulla questione delle villette.

Ma non solo, bisognerà ancora capire se nella Legge di Bilancio, con l'uscita ufficiale, andremo incontro a nuove e indesiderate sorprese, nella speranza che non sarà così.

In ogni caso, riteniamo che la proroga di tutte e tre le misure sia una notizia piacevole e, soprattutto molto importante, poiché in pochi ci avrebbero sperato fino ad alcune settimane fa.

Soprattutto per quanto riguarda il bonus facciate, che non è mai stato così in pericolo come nell'ultimo periodo, soprattutto per non piacere all'Unione Europea oltre che a gran parte del Governo al comando al momento.

Eppure, per ora tutto confermato, in attesa della graduale cancellazione di tali misure, che arriverà nei prossimi anni.

Bonus casa 2022: l'economia del settore edile

A causa dell'emergenza epidemiologica sono molti i settori che hanno risentito di una forte crisi economica, e che a fatica cercano di riprendersi.

Questo però non è il caso del settore edile, che grazie ai vari bonus per la casa hanno potuto godere di nuove opportunità lavorative.

La crescita economica del settore però, si è trasformata in sovraccarico, con le imprese che faticano a gestire tutto il carico di lavoro.

Questo sta provocando ritardi, sia nelle documentazioni che nello svolgimento dei lavori veri e propri, scontentando la clientela.

Questo accrescimento ha inoltre provocato un bisogno di manodopera che ha aumentato le assunzioni, ma quanto potrà durare questa esigenza?

Con lo scomparire dei bonus sopracitati ci sarà la stessa mole di lavoro? Questo è il rischio che sta correndo l'economia edile, che potrebbe passare da un sovraccarico a una carenza di lavoro che potrebbe portare al licenziamento di molti.

Sarà compito del Governo gestire la situazione in modo che tutto ciò non accada.